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Archivio News

Molti utenti Telecom privi di Google Scritto [2 Novembre] da Laura

Numerose le segnalazioni che nelle ultime 24 ore parlano dell'impossibilità per molti utenti di servizi di connettività Telecom di usare Google e servizi correlati. Siti che ospitano gli spot Google non si aprono
Roma - Mentre scriviamo non è ancora possibile tracciare una mappa affidabile dei guasti ma è certo che un alto numero di utenti che accedono ad Internet con i servizi di Telecom Italia abbiano esperito nelle scorse 24 ore grossi problemi di accesso a Google.it e ai servizi offerti dal gigante della ricerca.

Le segnalazioni su blog, forum e nelle email alla redazione sembrano indicare che il guasto riguardi esclusivamente utenti Telecom e TIN.it e che questo porti in tutti i casi a rendere impossibile il corretto instradamento verso www.google.it, comunque raggiungibile dai già noti indirizzi IP.

A tentare di tracciare un quadro ci ha provato ieri tra gli altri BohBlog che in un post parla di un guasto che si è esteso a molti utenti Alice ADSL del Nord Italia e che sembrava riguardare essenzialmente la connettività internazionale, salvo poi divenire più evidente con l'irraggiungibilità di google.it e di servizi molto popolari come la webemail di Google, Gmail. In un altro post BohBlog sottolinea come: "pare che ci siano problemi sulla rete Telecom tra Interbusiness e Seabone a Milano, in quanto tutti i traceroute si schiantano lì. Oltre a Google molti altri siti sono irraggiungibili con le ADSL Telecom, mentre con altri provider tutto tranquillo. A quanto pare è bloccato tutto il Nord Italia".

Proprio sui newsgroup, infatti, c'è chi spiega invece di non riuscire ad accedere a numerosi siti e le prime ipotesi è che questo dipenda dalla presenza dei banner di AdSense, il servizio pubblicitario di Google: non riuscendo a caricare gli spot molti siti non riuscirebbero a offrire le proprie pagine ai visitatori.

Va detto che alcuni utenti che segnalano di non poter accedere a Google indicano invece di poter fruire sia di Gmail che di altri servizi offerti dal motore, come l'accesso ai newsgroup.

Per aggirare il problema sono diversi i metodi impiegati dagli utenti che ancora BohBlog ha riassunto qui. Ad ogni modo le ultime segnalazioni giunte in redazione nelle ultime ore sembrano indicare che l'accesso a Google sia stato ripristinato per molti utenti.

Nelle prossime ore è ipotizzabile che sarà la stessa Telecom a chiarire cosa è accaduto.

Fonte: www.puntoinformatico.it




La flat Voip di Alice a prezzo ridotto Scritto [19 Ottobre] da Laura
È di nuovo tempo di sconti per l'offerta di Telecom Italia



È di nuovo tempo di sconti per l'offerta Voip flat di Telecom Italia, cioè Alice Voce No Problem: ora costa 9 euro al mese, per illimitate chiamate a numeri Telecom. Bisogna però sommare i 3,95 euro al mese dei servizi base Alice Voce (che includono il numero e il router Alice Gate). Adesso, a 12,95 euro al mese è una delle flat Voip più economiche.

Si noti che fino a sette mesi fa il totale per la flat Voip Telecom era 19,95 euro al mese; ma era già stata scontata a marzo e poi di nuovo resa più attraente quest'estate.

Attenzione, però: non ha senso adesso attivare questa offerta in coppia con Alice Flat (19,95 euro al mese), perché il totale sarebbe comunque superiore a Alice Tutto Incluso 30 (30 euro al mese), che in più, oltre a Adsl e flat Voip, comprende un cordless Aladino Voip. Ha più senso abbinare la flat ad Alice 20 Mega (36,95 euro al mese più 12,95). A meno che non si vogliano anche i servizi Tv e in tal caso può essere meglio Alice Tutto Incluso 60, che costa 60 euro al mese (e comprende la 20 Mega, la flat Voip, la Tv e il cordless).

Vita dura per i concorrenti. Restano in pista in pochi, a fronte dei nuovi sconti varati da Telecom. Per esempio la flat Voip di eMail.it (4,99 euro al mese), il bundle AdslLive Home di Wooow (23,40 euro al mese includono un'Adsl 1.280, numero geografico, illimitate chiamate nazionali su rete fissa).

A ben guardare, però, anche la flat di Tiscali si difende bene: è vero, costa 24 euro al mese, ma si risparmiano i 14,57 euro al mese del canone base Telecom (che è invece sempre da sommare ad Alice Voce). Il Voip di Tiscali richiede infatti il distacco da Telecom. Lo svantaggio è che bisogna rinunciare alle sicurezze della linea fissa e confidare nella stabilità dell'Adsl per le proprie telefonate. E solo in pochi sono già disposti a fare questo passo.


Tratto da: www.panorama.it


Pirati informatici, attacco all'Italia Scritto [7 Settembre] da Laura
ROMA - Quasi impossibile stare tranquilli e navigare sicuri, la truffa è spesso dietro l'angolo. Soprattutto sul web. Furti di identità, conti correnti svuotati online e crimini di vario tipo sono all'ordine del giorno, in particolare se si frequentano siti che offrono servizi finanziari. E' in questo "territorio" che attacca il pirata informatico, con strumenti sempre più sofisticati. Negli ultimi sei mesi gli attacchi informatici sono aumentati nel mondo del 51%, per una media di 1402 ogni giorno. In Italia non si va poi tanto meglio tenendo presente che le frodi telematiche nel 2005 sono aumentate del 35,9% rispetto al 2004. In Italia sono 30 i siti nazionali coinvolti nelle truffe, circa 600 le persone e le aziende coinvolte. Al momento sono 350 le indagini avviate dalla polizia postale sui crimini informatici.

Cifre da brividi, quelle emerse alla 47esima conferenza sul "Computer Crime", in corso a Roma, che andrà avanti sino al 7 settembre. Un meeting - organizzato dalla polizia postale - al quale partecipano 60 delegati in rappresentanza delle unità di polizia che si occupano dalla lotta al cyber-crime di molti paesi europei più gli Usa: Austria, Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Irlanda, Italia, Lettonia, Lituania, Norvegia, Portogallo, Russia, Spagna, Svezia, Svizzera, Olanda, Regno Unito, più Stati Uniti in qualità di appartenente allo 'Steering Committee'.

I numeri tratteggiano un panorama di assoluta preoccupazione. La maggioranza delle frodi on line riguarda i servizi finanziari. La tecnica più diffusa è quella del phishing: i pirati informatici riescono ad ottenere l'accesso ad informazioni personali grazie a messaggi di posta elettronica fasulli. Ogni giorno sono quasi 8 milioni questi attacchi, per una mail ogni 119 scambiate. Un dato in sensibile aumento rispetto al primo semestre 2005 quando era uno ogni 125 messaggi di posta elettronica.

Più di 9100 sono invece i computer - almeno quelli che hanno gravi falle nella sicurezza - che vengono ogni giorno coinvolti loro malgrado nel cosidetto "botnet". Una rete di pc ignari governata dai pirati informatici che grazie a questo sistema riescono a mettere a segno le loro truffe. Il giro di affari enorme. Rivela Vulpiani, responsabile della polizia postale: "E' stata fatta una stima di quanto sottratto agli italiani: circa 4 milioni di euro".

Colpa di comportamenti "a rischio" dell'utente, certo, ma anche di programmi non sempre affidabili. Nell'ultimo semestre sono state riscontrate 1.896 nuove vulnerabilità nel software commerciale, il dato più alto sinora registrato dal 1998. Rispetto al 2004 le nuove vulnerabilità scoperte nel 2005 sono aumentate del 40%. E in media sono 42 i giorni che trascorrono dalla scoperta di una vulnerabilità al momento in cui il produttore del software rilascia la correzione.

Tratto da: www.repubblica.it





Telefonini: pubblicità ingannevole Scritto [26 Agosto] da Laura
due operatori si prendono una tirata d'orecchie dall'Antitrust. Hanno fatto a gara non solo con gli spot, ma anche a colpi di offerte aggressive



Doppia multa estiva. Tim e 3 si prendono una tirata d'orecchie dall'Antitrust, con tanto di multa, per alcuni spot ritenuti "ingannevoli". Si scopre così che i due hanno fatto a gara non solo con i tormentoni della pubblicità seriale, quella a episodi con personaggi fissi, ma anche a colpi di offerte aggressive, presentate ad arte in modo da apparire più belle di quanto fossero in realtà. Inducendo quindi in errore lo spettatore.

È il caso di Tim Relax: la multa per pubblicità ingannevole, decisa dall'Antitrust, è di 66.100 euro, perché il messaggio "è idoneo a indurre in errore i consumatori in ordine alle caratteristiche e alle effettive condizioni e limitazioni della promozione".

È di 27.100 euro invece la multa a 3 Italia, per lo spot che prometteva un video telefonino a 49 euro a chi passava a 3. Ingannevole, perché «le modalità di presentazione della promozione risultano riportata in maniera non leggibile sullo schermo e per un tempo troppo limitato».

È la stessa storia di sempre: mai aderire a un'offerta solo perché la si è vista in pubblicità; le clausole appaiono in un lampo, scritte in sovrimpressione (i cosiddetti "super") e sono così piccole e contorte di "se" e "ma" che ci vorrebbe il fermo schermo e un paio di minuti di studio, per farsi un'idea più chiara. Certo, i siti Internet degli operatori descrivono tutti i limiti oggettivi dell'offerta (per esempio, gli impegni che bisogna sottoscrivere per avere il videofonino a 49 euro); non a caso, alcune pubblicità Tv scrivono un rimando appunto ai siti per avere maggior informazioni.

Ma è corretto dare per scontato che gli utenti di cellulari possano documentarsi su Internet? È vero, una pubblicità Tv non può essere un elenco puntuale di quei "se" e "ma", pena il tedio dello spettatore; ma adesso, proprio con le mini serie, si è caduti nell'eccesso opposto: varietà e fiction al posto delle informazioni.
L'operatore cerca di controbilanciare con i super: addirittura cinque, nel caso dello spot Parla Parla, come segnalato da Vodafone al Giurì della pubblicità. Il cui giudizio è stato netto: una pubblicità audiovisiva non è destinata a essere letta; i super non sono un antidoto sufficiente a evitare gli equivoci indotti da una sceneggiatura che, per colpire lo spettatore, tende a esagerare la bontà dell'offerta, tacendone i limiti.

Il problema è che quelle multe non fanno paura agli operatori; i vantaggi ottenibili con le storture di una pubblicità ingannevole sono maggiori. Sarà così finché gli operatori non saranno consapevoli che illudere l'utente è dannoso nel lungo periodo; ma nel breve periodo sono troppo presi dall'ansia di contrastare la pericolosità dei messaggi dei concorrenti. Non si possono sottrarre alla gara di chi le spara più grosse e nessuno ha il coraggio di fare il primo passo contro questo malcostume Tv.

Tratto da: www.panorama.it






CinemaNow: il film si scarica e si copia! Scritto [29 Luglio] da Laura
LOS ANGELES (Reuters) - CinemaNow, sito che vende film online, ha annunciato ieri un nuovo servizio che permetterà agli utenti di scaricare un film da Internet e di copiarlo su un Dvd che potrà essere visto su qualsiasi lettore.

Il nuovo servizio è legale e rappresenta un passo importante per Hollywood, mentre gli studios cinematografici e televisivi cercano di offrire film e spettacoli ai consumatori via Internet.

Gli studios vedono nei download di film in digitale un'opportunità di nuovi guadagni tratti da vecchi titoli, e CinemaNow mira a fare questo semplicemente offrendo dapprima 100 vecchi film, come "Charlie's Angels: Full Throttle", del 2003 o "Scent of a Woman", del 1992.

Ma si prevede che il servizio crescerà, e sul lungo termine alcuni osservatori di quest'industria credono che i download potranno sostituire le catene che affittano e vendono i video come Blockbuster Inc e Netflix Inc nel settore dei Dvd, che vale 24 miliardi di dollari.

Per servizi come CinemaNow e il suo principale concorrente, Movielink, questo sistema è un aspetto importante che mancava a causa di questioni legate alla tecnologia e alle licenze, così come alle preoccupazioni degli studios che i dvd possano essere copiati molte volte e venduti illegalmente.

"Questo è probabilmente il servizio più importante offerto da quando abbiamo cominciato" nel 1999, ha detto a Reuters il direttore generale di CinemaNow, Curt Marvis. "I nostri clienti hanno chiesto per molto tempo di poter masterizzare i film, e vogliono poterli vedere sui propri lettori dvd".

I prezzi partiranno da 8,99 dollari e i dvd avranno film e menu, giochi e interviste al regista, come nei dvd originali. Il tempo per scaricare e copiare il film dipenderà dal contenuto, dalla connessione e da altri fattori.


Tratto da: www.panorama.it



Arriva il criptofonino Scritto [17 Luglio] da Laura
È legale e non può essere intercettato nemmeno dalla polizia



Qualcuno potrebbe pensare all'ironia della sorte: possibile che Luciano Moggi non sapesse che è proprio di Torino l'unica azienda italiana a produrre il «criptofonino», cellulare che non può essere ascoltato nemmeno dai tecnici della polizia?
La Caspertech, che negli ultimi mesi sta vendendo bene, commercializza un telefonino da 1.950 euro e un palmare da 2.200 che hanno un software particolare. «Un brevetto conseguito dopo due anni di ricerche alla I3P, l'incubatore tecnologico del Politecnico di Torino» dice a Panorama Ferdinando Peroglio, manager dell'azienda. Tutte le chiamate effettuate da un criptofonino verso un altro apparecchio uguale non sono intercettabili.

Il software converte la voce con un algoritmo matematico che può essere decifrato solo da un altro cellulare modificato dalla Caspertech. Ma è legale commercializzare questi prodotti? «Assolutamente sì» assicura Peroglio. «Ma se un magistrato lo ritiene necessario può chiedere al gestore di telefonia di disabilitare la linea di chi si vuole intercettare. Solo così se ne blocca il funzionamento».
Altre aziende vendono apparecchi di questo tipo. C'è l'israeliana Snapcom (con sede a Milano) o anche molti siti che vendono online prodotti provenienti dall'estero. Digitare su Google le parole «cripto e cellulare» per credere.


Tratto da: www.panorama.it




Ecco i 10 peggiori virus della storia Scritto [5 Luglio] da Laura
ROMA - C'è posta per te, e c'è anche qualche problema. Chi non ha mai ricevuto un'e-mail con uno strano allegato? A chi non è venuta voglia di cliccare, così, solo per curiosità? E chi non ha poi imprecato con se stesso e sudato le famose sette camicie per ripulire il computer? Da quando è nato il web, gli allarmi su virus devastanti si susseguono con costanza. Ma ora c'è una top ten - elaborata dal sito techweb.com - dei peggiori virus nella storia del computer; poche righe di programma che hanno infettato milioni di pc in tutto il mondo, causando danni stimati in decine di miliardi di dollari.

C'era una volta Cih. Tutto inizia nel 1998. Siamo agli albori di internet quando Cih viene diffuso da Taiwan: è conosciuto come uno dei peggiori della storia perché in grado di sovrascrivere file e cancellare il Bios del computer infettato, rendendone impossibile l'avvio. Sulle sue vittime erano installati Windows 95, 98 e Millenium Edition, ma è stato reso innocuo dall'evoluzione della sicurezza di Windows 2000. Secondo le stime avrebbe "bruciato" fino a 80 milioni di dollari.

Donne e amore. Nel 1999 fu Melissa a colpire il cuore dei nostri computer: "Questo è il documento che mi hai chiesto... non farlo vedere a nessuno ;-)". Tanto è bastato per provocare i nostri clic: furono infettati il 20% dei pc, con danni fino a 600 milioni di dollari.
Bruscolini rispetto al famoso "Iloveyou", che come Melissa si auto-inviava a tutta la rubrica. Inoltre copiava le username e le password registate sul computer e le mandava all'autore. Danni? Appena 10 miliardi di dollari.

I virus del nuovo millennio. "Code red" e "Sql Slammer" si attaccavano ai server web della Microsoft. Tra il 2001 e il 2003 hanno infettato oltre due milioni di computer con una velocità di diffusione ragguardevole: in mezza giornata, Slammer ha toccato 500mila computer. Danni peggiori (fino a 20 miliardi di dollari!) sono arrivati nell'agosto del 2003 da "Blaster" e da "Sobig.F". Entrambi si auto-diffondevano velocemente e si impadronivano dei computer ospitanti. Sobig.F si è disattivato automaticamente circa 20 giorni dopo, limitando i danni che poteva causare: la Microsoft ha messo una taglia di 250mila dollari sull'autore di Sobig.F. Ancora nessuno li ha incassati.

Bagle, MyDoom e Sasser. Il worm Bagle, con le sue decine di varianti, ha messo a rischio i dati personali, economici e finanziari protetti sui computer: ricevuto come allegato e attivato, creava una porta di accesso al computer tramite la quale utenti esterni potevano accedere e fare incetta di dati. Alcune sue varianti sono ancora attive.

E' stato poi il turno di MyDoom (in inglese: "il mio inferno"), il "velocista" della diffusione: già nelle prime ore, il 10% delle e-mail inviate conteneva il virus, che rallentava le performance di connessione a internet fino a un decimo. Fortunatamente, era programmato per disattivarsi in poco più di due settimane.

Ma il re dei virus è Sasser. E' riuscito, nell'aprile 2004, a chiudere le comunicazioni satellitari di alcune agenzie di stampa francesi, cancellare dei voli della Delta airlines e bloccare i sistemi di numerose compagnie in tutto il mondo. Si diffondeva sfruttando una falla di Windows 2000 e non col classico sistema via e-mail. I danni economici furono stranamente contenuti: decine di milioni di dollari. Il suo autore, un diciasettenne tedesco, non è stato incriminato perchè minorenne.

Come salvarsi da questi virus? "Con un Mac". Il consiglio arriva dalla Sophos, una delle maggiori aziende per la sicurezza dei computer. Sempre più spesso, spiegano alla Sophos, i virus vengono progettati per assalire i sistemi operativi della Microsoft. Quasi ovvio, in un mondo quasi monopolizzato da Windows: l'85% dei pc al mondo ne utilizza una qualche versione.

"Sembra probabile - spiega quindi Graham Cluley, della Sophos - che i Mac continueranno ad essere più sicuri per gli utenti ancora per qualche tempo. Questo dovrebbe essere seriamente preso in considerazione da chi pensa di comprarsi un computer". Problemi e aspettative che potrebbero essere superati dal nuovo sistema operativo della Microsoft, Windows Vista: "Contiene - spiega un portavoce dell'azienda di Bill Gates - numerose nuove caratteristiche che, nell'insieme, sono pensate per rendere più sicuri i pc e le connessioni a internet". Vista non arriverà prima del 2007: fino a quel momento, attenzione agli allegati. Per quanto invitanti essi siano.

Tratto da: www.repubblica.it




Telefonini: BenQ Siemens M85, l'indistruttibile Scritto [27 Giugno] da Laura
Rispettando la tradizione della casa tedesca, il conglomerato taiwanese che ne ha rilevato le attività propone un nuovo dispositivo ricco dentro e ricco anche fuori, resistente com'è agli urti, all'acqua e alla polvere


Pensato per gli sportivi o per chi, comunque, ama portare con sé il cellulare durante le proprie attività all’aria aperta, il nuovo M85 di BenQ Siemens è un triband con involucro “a barretta” (che misura 105,3 x 47,5 x 18,4 millimetri) realizzato in una combinazione di plastica e gomma che tiene al riparo il cuore tecnologico dai colpi indesiderati, dalla polvere e dall’acqua.

Internamente, M85 è un prodotto ad alto contenuto di multimedialità, con una serie di feature che vanno dalla fotocamera integrata da 1,3 milioni di pixel ai 27 megabyte di memoria di default che possono essere ulteriormente espandibili mediante schede di tipo MicroSD.

Non mancano, inoltre, né il player per i file video e musicali, né il navigatore satellitare, che necessita però di un apposito ricevitore Gps opzionale.
C’è, infine, il supporto a Bluetooth.

Tratto da: www.panorama.it






Google Earth ancora più ricca Scritto [14 Giugno] da Laura
In occasione del primo compleanno, l'applicazione amplia il database di immagini satellitari. Ora copre un terzo dell'intero globo. Sempre più vicino il modello realistico tridimensionale che hanno in mente i creatori



Google Earth festeggia il primo anno di vita con il rilascio del quarto upgrade del noto applicativo di mapping. La nuova versione, già disponibile anche in italiano, integra un database di immagini satellitari ad alta risoluzione ancora più vasto, capace di coprire ormai un terzo del globo. Contemporaneamente è stata ridisegnata anche l'interfaccia, per rendere più semplice l'esperienza di navigazione. Scompare il riquadro dei comandi dalla parte inferiore dello schermo, in modo da dare più spazio alla visualizzazione delle immagini. I controlli di navigazione si trovano ora in alto a destra, mentre i tool di misurazione, stampa e condivisione sono integrati nella barra degli strumenti.

Con la nuova versione è stata inoltre ottimizzata la funzionalità di visualizzazione degli edifici in 3D, grazie all'aggiunta della "trama" che offre un "effetto realtà" migliore. Lo scopo, dicono a Google, è "creare un modello realistico tridimensionale dell'intero pianeta". Motivo per cui tutti gli utenti sono invitati a usare il nuovo software gratuito SketchUpper ampliare il numero di edifici disponibili.

Gli utenti che vogliono aggiungere e condividere dati geografici hanno a disposizione anche un nuovo tipo di KML (il formato usato da Google per l'aggiunta di dati) che garantisce la possibilità di sovrapporre nuove informazioni senza compromettere le prestazioni del sistema.

A un anno dal rilascio, secondo dati di Mountain View, più di 100 milioni di utenti hanno scaricato il software. Anche il tool on line Google Maps vanta una buona prestazione, posizionandosi negli Stati Uniti al terzo posto, dopo Mapquests e Yahoo. Sono invece già 30 mila le mappe "mashup" generate da utenti che offrono informazioni georeferenzializzate e personalizzate.

Tratto da:www.panorama.it





L'Adsl più economica è senza P2P Scritto [6 Giugno] da Laura
È arrivata un'offerta che segna un nuovo record: è la più conveniente flat-rate in Italia. Il provider è Vira, del gruppo Intratec



È arrivata un'offerta Adsl che segna un nuovo record: è la più economica flat-rate adesso in Italia. Già, costa meno persino dell'Adsl di Tele2 e cioè 17,91 euro al mese, per una 640/256 Kbps. C'è anche un po' di banda garantita, 20 Kbps, una casella con antispam e antivirus da 50 MByte. A offrirla è Vira, del gruppo Intratec.

Un provider di recente balzato all'attenzione dei giornali per una scelta inusuale: quotarsi alla Borsa di Londra. Dietro a un prezzo così basso (per gli standard del mercato) c'è però un motivo: «tutte le porte non standard e cioè quelle del peer to peer sono chiuse di default agli utenti di questa offerta», spiega a MyTech Giovanni Prignano, presidente di Vira. È una caratteristica delle offerte del pacchetto Base di Vira (a 640, 1.280, 2.048), che costano meno delle altre e che «si rivolgono a chi non fa peer to peer. Ne stiamo vendendo tante».

L'idea è buona. Chi non fa peer to peer ha così un'occasione per risparmiare. Funzionano solo i servizi su porte standard, "Web, mail, news, ssh, telnet, Windows media player, Real player, Quicktime, ftp attivo, Voip di Vira", dice il sito dell'operatore. È chiaro, l'utente potrebbe fare peer to peer su una porta standard, se il programma permette questa configurazione. In generale, però, non sono offerte consigliate a chi vuole buone prestazioni su peer to peer o gioco online, avvisa Vira, ma solo a chi fa un uso tranquillo di Internet.

Anche il file sharing via ftp (un altro modo usato per ottenere musica e film da amici) potrebbe essere difficoltoso: se il server ftp è su porta non standard (il che accade spesso) non sarà accessibile. L'operatore può fare pagare di meno queste offerte perché prevede che per tali connessioni dovrà comprare meno banda del solito, a causa dell'assenza di utenti peer to peer.

Le offerte Base di Vira sono di fatto le prime, in Italia, a essere ritagliate su utenti che non fanno peer to peer. Segno di un mercato che matura e di esigenze che cambiano. Una massa crescente di utenti Internet non è interessata al peer to peer, man mano che la banda larga conquista nuove fasce di popolazione.

Tratto da: www.panorama.it




Mai più graffi sui vostri Cd e Dvd Scritto [18 Maggio] da mikill

Arrivato in Italia gia' da tempo..sta pian piano predendo piede l'utilizzo del Disc Repair PRO, un'unita' in grado di eliminare graffi e sporco dai vostri supporti ottici che verrano inoltre ricoperti da una patina protettiva per evitare danneggiamenti futuri !


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Adsl: arriva Alice 20 Megabit ed è guerra Scritto [15 Maggio] da Laura
L'Aiip (associazione dei principali provider italiani) ha presentato ricorso al Tar del Lazio contro la nuova l'offerta Telecom. È una partita tutta da giocare



Il 12 maggio è arrivata Alice 20 Megabit, la nuova Adsl Telecom, ed è scoppiata la guerra a colpi di carte bollate. Il giorno stesso l'Aiip (associazione dei principali provider italiani) ha comunicato di avere presentato ricorso al Tar del Lazio contro quell'offerta; precisamente, contro il provvedimento con cui l'Agcom (Autorità Garante delle Comunicazioni) le ha dato via libera 12 aprile.

È una partita tutta da giocare, aperta a ogni colpo di scena. Se il ricorso dovesse essere vinto, Telecom sarebbe costretta (almeno temporaneamente) a sospendere la 20 megabit. Le sue caratteristiche era già note da settimane: canone flat da 36,95 euro al mese, 384 Kbps in upload, copertura di poco più di 60 città (come ribadito nel comunicato stampa con cui Telecom presenta Alice 20 Megabit). Il dettaglio delle centrali coperte dalla nuova Adsl (dove cioè sono stati montati apparati Dslam abilitati allo standard Adsl 2 Plus) è su un sito Telecom.
Il servizio raggiungerà il 56 per cento della popolazione entro il 2006 e il 94 per cento entro il 2008.

A chi non è raggiunto, Telecom offre un'Adsl 4 Megabit in promozione (29,95 euro al mese per sei mese e poi a 36,95 euro al mese). La 4 Megabit di Telecom scompare quindi dalle offerte di prima linea di Telecom. È probabile che, come avvenuto finora in casi analoghi, Telecom farà un upgrade automatico di tutte le Adsl 4 Megabit già attive (purché coperte da rete Adsl 2 Plus).
La 20 Megabit è un'offerta pensata ad hoc per la Tv. Permetterà agli abbonati Alice Home Tv di ricevere i programmi in alta definizione (in partenza entro dicembre). Presto Telecom offrirà agli utenti anche servizi di video comunicazione su Ip.

Un piano aggressivo per i prossimi mesi, quindi, contro il quale l'ostacolo maggiore all'orizzonte è il ricorso di Aiip. L'accusa contro Telecom è di avere pubblicato un'offerta anticoncorrenziale; e contro Agcom è di averla approvata. Aiip nota infatti che l'offerta all'ingrosso Telecom corrispondente non rispetta precedenti norme dell'Agcom e quindi non permette agli operatori di replicare in modo adeguato.
Il problema più rilevante contestato è che questa offerta all'ingrosso è a scatola chiusa, non concede personalizzazioni ai concorrenti. Di conseguenza, non consente loro di avere alcun controllo sulla qualità della connessione né di fornire agli utenti contenuti video e Tv a prestazioni paragonabili a quelle di Alice Home Tv.

Tratto da: www.panorama.it


Un sms ti avverte dell'autovelox Scritto [11 Aprile] da Laura
È il nuovo servizio che consente di conoscere in anticipo, quando si è alla guida, dove si trovano i misuratori di velocità



Autovelox in prossimità! Bene, allora rallentare un po', superato, e via. È ora possibile evitare i temuti misuratori di velocità con altrettanta serenità (soprattutto per il portafoglio e i punti sulla patente) grazie a SMSvelox. Alla faccia di multe salate.
Iscrivendosi al servizio si è avvisati in tempo reale, grazie a messaggi sms sul proprio cellulare, della presenza di appostamenti autovelox mobili sulle strade e autostrade nazionali.

È necessario un abbonamento da parte dell'utente, al costo di 15 euro per 50 sms di "allerta" (validi su qualsiasi opertore italiano di telefonia mobile). Il prezzo non sembra così basso, sì, ma nel raffronto con una contravvenzione per eccesso di velocità pare una bazzecola.
Il cliente che debba mettersi in viaggio, selezionando tramite sms o dal sito la zona di copertura, potrà ricevere messaggini che rilevano la presenza del "nemico" e il luogo esatto.

Si può anche collaborare alla riuscita del servizio segnalando appostamenti di autovelox chiamando gratuitamente e in maniera anonima il numero verde 800 90 60 77 (a disposizione tutti i giorni, festivi compresi, dalle 7 alle 22).

Tratto da: www.panorama.it






P2p, pugno duro in Germania Scritto [29 Marzo] da Laura
ROMA - Vedere sul proprio schermo tv un film scaricato da internet sarà uguale a due anni di galera. Dal primo gennaio del prossimo anno. Dove? In Germania, paese che ha appena varato una tra le leggi antipirateria più dure di tutta l'Europa. Se poi il reo fosse colpevole della successiva commercializzazione dei film, o dei file audiovisivi che ha "rapinato" da internet, scatterebbero cinque anni di detenzione per un solo titolo. Perché ricorrere a sanzioni così dure? La Germania è il paese europeo che conta il più alto numero di utenti internet, tra i più competenti e attivi d'Europa: l'anno scorso hanno scaricato la bellezza di 20 milioni di film, e - conti alla mano - fatto perdere 1,7 miliardi di euro all'industria musicale tedesca copiando l'equivalente di 439 milioni di cd.

Il buffo è che molti di questi "pirati" nella vita privata sono adolescenti, frequentano le scuole superiori e spesso riescono ad arruolare nella loro "banda" anche i genitori. Pare infatti che per molte famiglie tedesche sia diventata un'abitudine riunirsi a fine giornata lavorativa davanti alla tv, e gustare tutti insieme il film che il pargolo ha scaricato da internet. La legge entrerà in vigore il primo gennaio dell'anno prossimo, e gli utenti già tremano. Subito finita nell'occhio del ciclone Brigitte Zypries, ministro della giustizia, ha immediatamente chiarito che non farà scattare le manette ai polsi dei ragazzi.

In molti paesi dell'Europa chi va all'arrembaggio di film e file audio online non finisce in carcere, ma rischia consistenti pene pecuniarie. Tranne che nell'isola felice della Svizzera dove vige un paradiso fiscale anche per il pirata del web che al momento non è ancora soggetto a nessun tipo di multa. In Francia le cose si muovono diversamente e la legge varata appena una settimana fa, a sentire il ministro della cultura Donnedieu de Vabres, è servita sì ad aumentare le pene pecuniarie, ma anche ad evitare il carcere. In prigione solo gli "editori" di tecnologie informatiche che permettano il download illegale. Nessuna sanzione a chi scarica per uso privato.

La legislazione che tutela su internet i detentori del diritto d'autore è in fase di evoluzione, ma dall'altra parte della barricata, come se la passano gli utenti? L'unico paese che autorizza contemporaneamente la duplicazione, il download e il file sharing, purché non sia a fini di lucro, è il Brasile. Grazie alle licenze Creative Commons che chiedono di specificare il nome dell'autore dell'opera in questione e poco altro in più, download e scambio sono autorizzati. Chi ha avuto l'idea di questo "some rights reserved"? Gilberto Gil, celebre musicista e ministro della cultura del paese.

In molti paesi europei tra cui il nostro sono in discussione, se non in fase di approvazione, provvedimenti legali mirati a tassare i supporti che leggono film e musica. Cosa vuol dire? Che l'utente rischia di pagare tre volte lo stesso brano musicale ovvero quando lo acquista online, quando lo ascolta e quando lo copia su cd. Una follia a cui nessuno ha ancora pensato di porre un freno. Solo la Francia ha mostrato attenzione alla salute dei surfisti del web, proteggendo i loro investimenti. Se lo store online della Apple ha registrato recentemente l'acquisto del miliardesimo brano, preoccupandosi di premiare l'utente con una ragguardevole cifra da utilizzare per comprare nuovi pezzi musicali, non ha pensato all'eventualità che i suoi utenti desiderino ascoltare gli stessi brani su supporti diversi da quello dell'i-pod o di un pc che abbia installato il programma iTunes.

Il provvedimento preso dal legislatore francese è stato quello di obbligare le aziende detentrici di tecnologie DRM (Digital Rights Management) a renderle open source in modo che sia possibile e doveroso intervenirci per rendere gli acquisti accessibili anche su nuovi supporti. La strada quindi sembra essere a doppio senso: maggiori tutele per chi possiede il copyright, ma anche per chi compra. Che sta mostrando rispetto e interesse per la legalità: nell'ultimo anno infatti il fatturato di file a pagamento ha raggiunto il 6% di quello mondiale, a dimostrare che non tutti gli internauti sono criminali e impermeabili alla legalità, anzi.


Tratto da: www.repubblica.it




Microsoft rimanda il lancio di Vista Scritto [22 Marzo] da Laura
NEW YORK - Il lancio di Windows Vista, il nuovo sistema operativo di casa Microsoft, è stato ancora una volta rimandato. Gli utenti privati, infatti, non lo vedranno negli scaffali dei negozi prima dell'inizio del 2007: "Vista - riferisce un portavoce - sarà disponibile alla fine del periodo natalizio". Una scelta non troppo azzeccata.

Secondo le previsioni il progetto Vista - il sistema operativo che andrà via via a sostituire Windows Xp, sui nostri schermi ormai da cinque anni - doveva arrivare a conclusione per la seconda metà del 2006. Per quella data, in effetti, ne uscirà una versione, che sarà però dedicata esclusivamente ai clienti "corporate", ovvero alle grandi aziende. In tutti i casi si tratta del periodo di attesa più lungo tra l'uscita di un sistema operativo e il suo successivo. All'annuncio dell'ennesimo rinvio, avvenuto questa notte, le azioni Microsoft hanno fatto registrare al Nasdaq (il listino della borsa Usa che racchiude i principali titoli tecnologici) un tonfo di oltre due punti e mezzo.

La decisione di ritardare il lancio, secondo indiscrezioni, è dovuta al fatto che l'azienda di Bill Gates starebbe lavorando a migliorare ancora di più qualità e la sicurezza del nuovo sistema operativo (non dimentichiamo che Windows Xp, nei primi anni di vita, è stato paragonato a un colabrodo per le falle e i "buchi" attraverso cui hacker e virus riuscivano a inserirsi, facilmente, nei sistemi degli utenti).

La nuova generazione di Windows, in tutti i casi, sarà prodotta in sei versioni. Tre di queste saranno dedicate agli utenti domestici; altre due agli utenti professionali e una al mercato emergente. Vista, che durante la lunga fase di progettazione è stato chiamato "Longhorn", porterà numerose innovazioni, oltre che sul campo della sicurezza, anche della grafica, nella navigazione in rete e nell'utilizzo delle applicazioni multimediali.

Secondo alcune indiscrezioni che circolano sul web, con l'arrivo del nuovo sistema molti clienti dovranno necessariamente cambiare (o potenziare) il proprio computer. Se il sistema operativo è nuovo, si dice, molto probabilmente richiederà risorse aggiuntive e performance superiori. Non disperiamo, però: un pc anche non proprio di ultima generazione, con 512 megabyte di Ram, un hard-disk abbastanza capiente e veloce e, soprattutto, una scheda video dedicata (Vista dovrebbe, infatti, sfruttare una tecnologia 3D per la visualizzazione degli oggetti sul desktop) dovrebbero essere sufficienti a ottenere buone prestazioni. Staremo a vedere.

Tratto da: www.repubblica.it

Cebit 2006, il futuro è presente Scritto [8 Marzo] da Laura
HANNOVER - Mancano poche ore all'apertura del Cebit, la più importante esposizione tecnologica d'Europa e una delle prime al mondo. Da domani oltre seimila aziende hi-tech si affolleranno nei trenta padiglioni della fiera di Hanover dove, fino al 15 marzo, sono attesi più di 500 mila visitatori. Per gli operatori è un'edizione importante, che potrebbe segnare la prima inversione di tendenza dopo gli anni della crisi. I colossi dell'informatica tenteranno di rubarsi a vicenda la scena con una serie di presentazioni ad effetto. Ecco le novità più attese.

Microsoft svela Origami: Il futuro del pc
I riflettori sono tutti puntati su Microsoft, che per il 9 marzo ha promesso di svelare tutti i dettagli del progetto Origami, nome misterioso dietro il quale si nasconde la prossima generazione di pc ultra-mobili, detti anche Umpc. Si tratterà, verosimilmente, di palmari di grandi dimensioni, con tutte le funzioni di un notebook di fascia bassa e un touchscreen sul quale è possibile scrivere con un pennino. In queste settimane su internet hanno preso a girare vari video dimostrativi che mostrano le meraviglie di questi oggetti, ma mancano dati concreti. Il progetto Origami vedrà coinvolti numerosi partner (tra cui Intel e Samsung), che offriranno prodotti e componenti.

I processori del futuro: Cell e Core Duo
Il Cebit sarà anche la prima vetrina per il Cell, il nuovo processore che Ibm ha creato per la prossima generazione di console Playstation (ma la Sony non sarà presente ad Hanover con il suo stand). Il colosso dei chip, Intel, avrà invece uno stand di quasi 100 metri quadrati, ma i suoi processori saranno protagonisti qui e lì in giro per l'esposizione: molti produttori di notebook promettono infatti di mostrare nuovi dispositivi basati sui nuovi processori mobili dual-core dell'azienda, i Core Duo.

Batterie super e hard disk da taschino
Anche quest'anno al Cebit si rincorrono le voci sull'imminente produzione di batterie con tecnologia fuel cell, in grado di garantire meno ingombro e maggiore durata rispetto a quelle odierne. Pare che ad annunciare la commercializzazione entro quest'anno di computer portatili con batterie fuel cell saranno alcune aziende taiwanesi. La coreana Samsung, dal canto suo, presenterà l'Sgh-i310, un telefonino con uno stupefacente hard disk da 8 GB. E per i fanatici dei dispositivi d'archiviazione portatili, la White Lake mostrerà una penna usb fatta d'oro 14 carati con quattro diamanti incastonati. Il prezzo? 2.095 euro.

Tratto da: www.repubblica.it





La truffa arriva con un Sms Scritto [8 Febbraio] da Laura
La truffa telefonica arriva con un Sms. Secondo quanto riportato da Telefono Blu che ha ricevuto migliaia di segnalazioni una società specializzata in servizi a valore aggiunto nella telefonia mobile avrebbe inviato dei messaggini a pagamento a ignari utenti.
Ma come funziona la truffa? “Il provider invia Sms contenenti oroscopi o altro, addebitando per ciascun messaggio, anche non richiesto, la somma di 50 centesimi – ha detto Pierre Orsoni, presidente del Telefono Blu -. E' così che si sta verificando una maxi truffa telefonica ai danni di milioni di utenti. Vogliamo attivare una maxi denuncia contro questi pirati telefonici per il risarcimento dei danni".
Le accuse sono rivolte all società Zero9 che avrebbe fornito i propri servizi a utenti che non avevano sottoscritto nessun tipo di abbonamento. La Zero9 ha replicato ribadendo di inviare Sms e servizi tramite cellulare solo ed unicamente dietro una precisa richiesta che arriva dai clienti.
"Solo dopo che la richiesta viene inviata al numero 48409 noi rispondiamo inviando il servizio - ha fatto sapere la società -, inoltre l'Sms di richiesta che noi riceviamo non riporta il numero del mittente poiché passando attraverso i gestori telefonici il numero viene criptato. E' quindi anche tecnicamente impossibile che Zero9 invii, tramite Sms, servizi non richiesti".

Tratto da: www.tiscali.it




Arrivano i Nematodes, worm buoni Scritto [3 Febbraio] da Laura
ROMA - Dalla zoologia potrebbe forse arrivare la soluzione per debellare virus e worm diffusi su Internet. In un documento presentato alla Black Hat Federal Conference lo scorso gennaio, Dave Aitel, ricercatore della newyorkese Immunity e già dipendente della National Security Agency, ha proposto un sistema informatico che prevede la creazione di "worm benefici", utilizzati non a fini nocivi, ma per rendere sicuri i computer di una rete.

In natura, i nematodi sono organismi parassiti usati per debellare altri organismi nocivi e Nematodes è il nome scelto dal ricercatore per chiamare i suoi virus creati a fin di bene. La tecnica è semplice: un computer centrale dovrebbe essere programmato per creare e diffondere il worm all'interno di una rete ben definita, sfruttando errori dei sistemi operativi e dei software, proprio come un vero malware. Se ben programmato, il worm benefico si diffonderebbe esponenzialmente come il worm pericolosi, monitorando eventuali falle del sistema da cui i worm nocivi possono entrare e correggendo sistemi infetti.

Ogni computer infettato dal "worm buono" diventerebbe esso stesso veicolo e strumento delle correzioni, rendendo automatiche e invisibili all'utente le procedure di modifica. Aitel lavora al progetto da alcuni anni e ha anche messo a punto un software in grado di creare al volo, ogni volta che sene presenti l'occasione, i worm benefici. Ogni amministratore di sistema metterebbe a punto le proprie difese non appena un worm comincia a propagarsi. Nell'idea di Aitel, il sistema può essere utilizzato sia in piccole reti sia nei grandi network dei provider.

L'idea non è nuova. Sin dagli anni novanta ricercatori ed esperti di sicurezza hanno cercato di rispondere ai worm con le loro stesse armi. Nell'agosto 2003 la tecnica fu utilizzata anche da pirati informatici: il worm Welchia fu programmato per rimuovere, sfruttandone le stesse tecniche, Blaster che aveva già infettato nei primi giorni di diffusione centinaia di migliaia di computer. Il sistema non funzionò e Blaster, a gennaio 2004, era presente su più di 25 milioni di computer.

Tra gli esperti di sicurezza il procedimento è sempre stato bollato come inefficace. Produrre un worm a fini non distruttivi impone diverse controindicazioni, non solo tecnologiche. Innanzitutto è difficile controllarli: una volta immessi in rete e diffusi su diverse piattaforme, continuano a moltiplicarsi e possono assumere comportamenti imprevedibili. In secondo luogo possono portare a enormi consumi di banda: spesso le reti colpite da un worm vengono letteralmente messe fuori servizio a causa del flusso di dati consumato dal malware per riprodursi. In ultimo, un worm è sempre un programma che viene installato sui sistemi degli utenti senza il loro consenso, è ciò impone problemi legali e di privacy.

Aitel la pensa diversamente. Il sistema, di cui ha fornito anche una dimostrazione dal vivo, è progettato per attivarsi su reti ristrette e i codici possono disattivarsi automaticamente. Ogni worm può essere "strettamente controllato" e i suoi effetti tenuti sotto controllo.

Il sistema è ancora in fase di progettazione anche se software e protocolli sono stati già sviluppati. Le aspettative sono altissime. I nematodes possono abbattere i tempi di reazione ai pericoli informatici e rendere meno costosa l'intera infrastruttura di sicurezza informatica. In un prossimo futuro i risultati potrebbero essere ancora più importanti. Tra gli scenari cui conduce la ricerca in questo campo ci sono anche le reti intelligenti che si proteggono da sole, creando in tempi rapidissimi le autodifese a partire dai pericoli cui sono state sottoposte.

Tratto da: www.panorama.it





Microsoft, sì al diktat della Ue Scritto [26 Gennaio] da Laura
L'annuncio: "Lo daremo in licenza come il sistema operativo"
La svolta dopo quasi due anni di battaglie. Ma ora c'è l'appello


BRUXELLES - Microsoft si adegua alla sentenza della Ue: renderà quindi noti i codici che permettono l'interoperatività dei suoi sistemi operativi con software di terze parti. Lo ha annunciato oggi il consigliere generale Brad Smith, spiegando che Microsoft "darà in licenza il codice sorgente" di quelle parti di Windows oggetto delle richieste di Bruxelles.

Per Microsoft si tratta di una svolta storica. Neanche i tribunali americani, particolarmente duri con la società ai tempi dell'amministrazione Clinton, erano riusciti ad aprire la cassaforte del codice sorgente di Windows, il listato di programmazione, nascosto a chi usa il programma, che contiene tutte le informazioni sul sofware. Un segreto custodito gelosamente, simbolo universale della potenza quasi mitica del colosso di Redmond.

Microsoft precisa che il sistema operativo coinvolto nella decisione è in particolare Windows Server edition (dunque non la versione normalmente installata nei pc domestici) e che la licenza del codice viene concessa gratuitamente, ma solo a chi abbia già la licenza del sistema operativo.

La svolta arriva al termine di un lungo braccio di ferro, iniziato a marzo del 2004, quando l'Antitrust europea guidata da Mario Monti aveva condannato Microsoft per abuso di posizione dominante nel campo dei player multimediali, imponendo una multa di 497 milioni di euro e la pubblicazione del codice. Bill Gates e soci avevano puntualmente saldato il debito, ma nello stesso tempo avevano chiesto la sospensione delle sanzioni.

Il 22 dicembre, la Commissione di Bruxelles aveva avviato una nuova procedura d'infrazione contro Microsoft per "non rispetto di alcuni obblighi per conformarsi alla decisione del marzo 2004". Ancora oggi, il portavoce Jonathan Todd aveva ribadito che "Microsoft è obbligata a rispettare le misure" correttive.

"Noi ritenevamo di avere rispettato gli obblighi imposti dalla Commissione europea", ha spiegato Smith, "fornendo 12 mila pagine di dati tecnici e 500 ore di supporto tecnico gratuito, ma la Commissione europea ha chiesto ulteriore documentazione". A questo punto, ha sottolineato Smith, "è chiaro che il codice sorgente è il massimo che possiamo offrire, quindi è fuori dubbio che abbiamo rispettato tutte le richieste della Commissione".

La battaglia, comunque, non finisce qui: il tribunale di primo grado Ue ha infatti fissato per il 24 aprile l'udienza sulla richiesta di appello da parte del colosso di Redmond. Una decisione definitiva non è attesa prima di un anno.

Tratto da: www.repubblica.it






Pornografia online, il governo Usai dati da google Scritto [20 Gennaio] da Laura
NEW YORK - Il Dipartimento di Giustizia Usa ha chiesto a un giudice federale di imporre a Google, il motore di ricerca più usato al mondo, di fornire le informazioni sulla tipologia di ricerca fatta dai propri utenti. La richiesta si riferisce in particolare alle query registrate nel periodo che va dall'1 giugno al 31 luglio dell'anno scorso. Il governo chiedeva inoltre un milione dei siti più ricorrenti selezionati dagli archivi di Google.

In una memoria presentata presso la Corte distrettuale di San Josè, il dipartimento di Giustizia rivela che Google si è rifiutata di accettare lo scorso anno una simile richiesta, opponendo dubbi per la violazione della privacy, nonchè la rivelazione dei segreti industriali del motore, sia di natura tecnologica sia strategica. Il dipartimento di Giustizia sostiene inoltre che diversi, tra i principali concorrenti di Google, hanno già risposto positivamente ad un'analoga richiesta.

L'obiettivo del governo è verificare e quantificare quante volte spuntano temi pornografici nelle pagine ricercate.

La richiesta fa parte di un più ampio tentativo del governo di rendere effettiva una legge del 1998, la Child Online Protection Act, or COPA, che punisce i siti che permettono ai bambini di vedere la pornografia.

Ma in una decisione del 2004 la Corte Suprema ha accolto un ricorso con il quale si chiedeva di impedire al governo di obbligare i siti ad applicare forzatamente tale legge.

Gli avvocati di Google sostengono che in questo modo potrebbe essere rivelata l'identità degli utenti del motore di ricerca, e hanno annunciato battaglia contro la nuova richiesta del governo.

Tratto da: www.repubblica.it






Skype funziona senza computer Scritto [14 Gennaio] da Laura

Annunciati al Ces una serie di prodotti che faciliteranno l'uso del servio Voip direttamente dai telefoni. Le limitazioni poste dal garante all'uso dei numeri con prefisso geografico rappresentano però un ostacolo all'espansione in Italia




Skype ha annunciato sette nuovi prodotti qualche giorno fa al Ces di Las Vegas, quattro dei quali segnano una svolta: permettono infatti di usare il Voip senza computer.

Skype già nei mesi scorsi aveva già espresso l'intenzione di intraprendere questa direzione, che adesso acquista forma grazie ai nuovi prodotti.
Il D-Link DPH-50U sarà il primo adattatore in grado di abilitare telefoni normali a Skype e sarà disponibile tra qualche giorno al prezzo di 69,99 dollari.

Imminente anche il Creative Skype Internet PhonePLUS: un telefono che si collega direttamente al router Adsl e permette di chiamare, via account, Skype.
Un cordless che Panasonic sta per lanciare sarà invece a doppia funzione: potrà essere usato sia con Skype (su Adsl) sia per fare chiamate normali (su rete telefonica tradizionale). Il Netgear Skype Phone, che arriverà in primaverà, si potrà invece collegare al router Adsl anche via Wi-Fi.

L'idea che Skype sta perseguendo è insomma di entrare con irruenza nel mercato del Voip evoluto, quello che fa a meno del computer e che si presta a diventare un sostituito completo della linea voce normale.
La novità è strategica: ormai Skype può fare concorrenza ai servizi Voip offerti dai vari provider nazionali (per esempio a Vonage, negli Usa).

Può farlo bene soprattutto sui Paesi che copre con la propria offerta di numeri telefonici (SkypeIn) dotati di prefisso nazionale.
Skype non offre numeri italiani e forse non potrà mai farlo.

Le regole Voip che il Garante delle Telecomunicazioni (Agcom) sta per approvare, infatti, permetteranno di associare numeri con prefisso geografico soltanto a servizi Voip statici. Quelli che l'utente, ossia, può utilizzare solo da postazione fissa, in alternativa alla rete normale. Ai servizi Voip "nomadici" (come Skype, appunto, utilizzabile dovunque ci sia una connessione banda larga) i numeri geografici italiani non saranno concessi dall'Agcom.

È possibile quindi che l'Italia resterà, più di altri Paesi, una terra franca per gli operatori nazionali; meno soggetta all'espansionismo di Skype.

Tratto da: www.panorama.it





Nasce il computer Apple-Intel Scritto [13 Gennaio] da Mikill
La Apple abbandona i processori IBM PowerPC e lancerà sul mercato il primo computer con un processore prodotto da Intel. Il cofondatore del colosso informatico, Steve Jobs, ha annunciato che "il nuovo iMac è due o tre volte più veloce dell'iMac G5". La sua nuova linea di computer sarà lanciata nella stessa forma e dimensioni della attuale linea con prezzi a partire da 1.299 dollari.


I nuovi iMac di Apple utilizzano i microchip di Intel Core Duo e sono già in distribuzione. Intel ha anche annunciato una linea di notebook MacBook Pro, sempre con chip Core Duo di Intel, al posto degli attuali laptop PowerBook. Il MacBook sarà disponibile a febbraio, con un prezzo di base di 1.999 dollari.


La politica di Steve Jobs si conferma vincente. La Apple sorprende gli analisti e annuncia conti record nel quarto trimestre con ricavi per 5,7 miliardi di dollari (+63% su base annua). Ben oltre le più rosee attese (ad ottobre erano di 4,7 miliardi), grazie alle vendite di 1,25 milioni di Macintosh e di 14 milioni di iPod. Di riflesso, il titolo della società di Cupertino ingrana la marcia e in Borsa tocca nuovi massimi a 79,49 dollari (+4,52%).


Fonte:tiscali.it

P2p, nuovo assalto delle major Scritto [17 Novembre] da Laura
ROMA - Nuova ondata di azioni giudiziarie contro l'utilizzo illegale di software peer-to-peer: oltre duemila le persone denunciate in cinque paesi europei
finora non toccati dai controlli, asiatici e, per la prima volta, anche sud americani. La Federazione Industria Musicale Italiana (FIMI) ha rilasciato oggi un comunicato in cui rende noto che tra i 2100 utenti indagati in 17 paesi, otto sono di nazionalità italiana.

Nella rete delle forze di polizia sono finiti gli utilizzatori di diversi reti di condivisione file: Kazaa, Gnutella, eDonkey, Direct Connect, Emule, BitTorrent, WinMx. Secondo la Federazione Internazionale dei Produttori Fonografici (IFPI) "si tratta della più grande operazione mondiale contro sistemi di file-sharing" e coinvolge nazioni che mai prima d'ora erano state toccate dalle denunce. Per la prima volta utenti argentini, svedesi e svizzeri saranno o sono stati chiamati a rispondere davanti a un giudice dello scaricamento illegale di musica protetta da diritto d'autore. Oltre trenta sono gli utenti denunciati a Singapore, mentre ventidue casi sono stati aperti contro grandi "uploaders" di Hong Kong.

Secondo i dati forniti da Ifpi, i file illegali disponibili in rete sono attualmente 900 milioni, ma i download legali, nella prima metà del 2005, sono triplicati rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, raggiungendo la quota di 186 milioni di brani. In questi numeri non sono compresi il download tramite telefonino e i servizi su abbonamento, previsti in grande espansione nel 2006.

La FIMI - interpellata da Repubblica.it - ha preferito non rispondere in merito ai casi italiani. L'azione che ha portato alla denuncia di otto gestori di server di file sharing è stata condotta dalla Guardia di Finanza che nei prossimi giorni illustrerà i dettagli dell'operazione. Con queste azioni sale a 126 il numero totale di utenti italiani denunciati a partire dal 2004. Il grosso di questa fetta non riguarda tuttavia singoli utenti ma i gestori di server su cui transitano i file illegali, più esposti e identificabili attraverso nel normali procedure di polizia giudiziaria.

Accanto alle azioni di polizia, l'industria musicale internazionale continua a sensibilizzare i navigatori sui rischi in cui si incorre quando si scarica musica illegale. Sono oltre cinquantadue milioni i messaggi istantanei inviati a utenti di sistemi di file sharing in oltre diciassette nazioni. In Italia, e in diciannove altri paesi, è già in distribuzione dallo scorso settembre nei negozi di musica e nei centri commerciali una guida contro i rischi del peer-to-peer, un documento, scaricabile anche liberamente dal sito pro-music.org. E' destinato ai genitori per metterli in guardia dai rischi, legali e di sicurezza, derivanti da un uso poco attento dei software di file sharing.

Il peer-to-peer tuttavia non accenna a fermarsi. Sebbene cresca il numero dei download legali e il numero di tracce musicali disponibili regolarmente nei music store sul web, diversi istituti di ricerca americani sono d'accordo nell'affermare che, almeno negli Sati Uniti, le azioni legali non hanno fermato il file sharing. Un recente documento della Electronic Frontier Foundation (EFF), intitolato "RIAA contro la gente: due anni dopo", esamina con attenzione i risultati della campagna legale condotta dall'associazione dei produttori musicali americani concludendo che "sebbene i dati sul numero degli utenti americani che usano tuttora sistemi di condivisione p2p non siano del tutto coerenti, una cosa è chiara: due anni e oltre 15 mila denunce dopo, decine di milioni di utenti americani continuano ad usare nuove tecnologie per condividere musica".

Se gli utenti non possono essere fermati, l'unico sistema è quello di impedire o regolamentare l'utilizzo dei software. Il caso Grokster, nel quale la Corte Suprema americana ha sancito la punibilità dei produttori di quei software che con coscienza consentono la violazione del copyright, è stato un tassello decisivo nella battaglia contro la pirateria musicale.

Ed è proprio di ieri la notizia che, dopo Sony, Emi e Universal, anche la Warner Music ha siglato un accordo con la Snocap, l'azienda di Shawn Fanning, il creatore di Napster, per utilizzare la sua tecnologia di firma digitale dei file musicali. La tecnologia di Snocap dovrebbe rendere possibile, utilizzando una sorta di analisi del timbro musicale di ogni file, l'identificazione di ogni canzone condivisa sulle reti peer-to-peer in modo da tracciarne l'utilizzo e lasciare spazio alla condivisione di materiale anche sulle reti di file sharing già esistenti, legalizzandone di fatto l'utilizzo.

Tratto da: www.repubblica.it





iPod nano, Apple ammette "Qualche problema coi display" Scritto [28 Settembre] da Laura
ROMA - C'è un problema con gli schermi degli iPod nano. Dopo alcuni giorni di lamentele sempre più insistenti da parte di alcuni clienti che si erano ritrovati col display del loro nuovo lettore mp3 fratturato, Apple ha ammesso un non meglio precisato problema di qualità, ma ha precisato che la questione riguarda una percentuale marginale dei prodotti consegnati: meno di uno su mille.

I problemi con l'iPod nano hanno cominciato ad emergere all'inizio della settimana, quando su alcuni siti di appassionati sono apparse lamentele circa la tendenza del dispositivo a graffiarsi. Successivamente, alcuni clienti hanno lamentato guai più seri: in alcuni casi lo schermo sembrava rovinarsi a tal punto da risultare illegibile. Un cliente inviperito, tale Matthew Peterson, ha aperto addirittura un sito, FlawedMusicPlayer.com, per denunciare la magagna.

Un discreto grattacapo per Steve Jobs e soci, che sanno quanto la componente estetica sia importante per chi decide di acquistare un prodotto Apple. Tanto più che, durante il recente Expo di Parigi, l'inventore del Mac aveva voluto platealmente dimostrare la solidità del nuovo player, lanciandolo verso la platea di giornalisti e raccontando le prove di resistenza effettuate da un sito internet, il cui proprietario aveva fatto cadere il 'nano' da una macchina lanciata a 50 miglia orarie e lo aveva raccolto ancora funzionante.

La risposta di Apple è arrivata a stretto giro di posta: "Il problema è reale, ma marginale". Gli iPod difettosi, inutile dirlo, saranno sostituiti. La reazione dei clienti pare positiva: "Sono felicissimo che Apple abbia preso questa cosa sul serio", ha scritto Peterson sul suo sito. E' forse il caso di precisare che Apple sostituisce solo gli apparecchi effettivamente fallati: i normali graffi, per quanto fastidiosi, non rientrano nella garanzia.

E a proposito di graffi fastidiosi, anche l'azienda di Cupertino ne ha ricevuto qualcuno, anche se metaforico. Ed Zander, capo di Motorola, ha affidato alla stampa parole non proprio cortesi nei confronti dell'iPod nano: "Ma basta con questo nano", ha dichiarato a Idg News. "Cosa diavolo fa di tanto speciale? Chi ascolta mai mille canzoni?". Parole inattese, visto che Apple e Motorola sono partner commerciali e l'azienda di telefonini ha appena lanciato un modello, il Rokr, in grado di gestire le canzoni acquistate su iTunes, il negozio musicale online di Apple. Forse Zander ci è rimasto male perché Jobs e soci hanno deciso, inaspettatamente, di presentare l'iPod nano insieme al Rokr, rubando la scena all'atteso, ma deludente, telefonino mp3.


Tratto da: www.repubblica.it









Phishing, un altro attacco Scritto [8 Settembre] da Laura
ROMA - Ancora phishing. Dopo il caso del sito di Bancoposta, ora è la banca Fineco a dover fare i conti con i pirati informatici. E anche qui il sito clonato con questa tecnica è l'esatta copia di quello originale. L'indirizzo che la mail consiglia di visitare è www.finecobanca.net, mentre quello giusto è www.fineco.it. Fineco è la banca online del gruppo Capitalia: è primo broker italiano per numero di clienti, che compiono tutte le loro operazioni online senza recarsi allo sportello. Il rischio è quindi molto alto se si pensa che, secondo un rapporto Kpmg, complessivamente sono 7,8 milioni i conti correnti online aperti in Italia. E di questi almeno 2,5 milioni sono quelli attivi.

La tecnica è semplice: i pirati informatici inviano una mail a tutti gli indirizzi che sono riusciti a recuperare in rete, sperando di pescare qualche correntista. Questo il testo: "Egregi clienti della banca internet Fineco. Vi informiamo su ultime novità del sistema di sicurezza della nostra banca. La rinnovata tecnologia e il nuovo server ci permetteranno ad entrare all'altro livello di sicurezza per i Vostri pagamenti online. La banca Fineco insiste all'esecuzione obbligatoria della procedura di autenticazione ripetuta per trasferire il più presto possibile la Vostra informazione personale al nuovo più sicuro server della nostra banca. Per far funzionare il Vostro conto corrente in modo regolare Vi necessita a entrare nel Vostro conto al nuovo server protetto (www.finecobanca.net), usando la combinazione Codice Utente, Password e PIN, altrimenti entro 24 ore il Vostro conto internet per la Vostra stessa sicurezza verrà temporaneamente bloccato per far uscire i mezzi finanziari allo scopo di evitare il numero sempre più incremento di assalti "Phishing".

La mail spiega che proprio per evitare gli assalti di "phishing" è necessario autenticare la propria password (in questo modo il database pirata registra la vostra utenza). Se non si procede alla "registrazione", insiste la mail, il conto corrente verrà bloccato entro 24 ore.

Le differenze tra il sito originale e la pagina 'esca' sono minime. Ma ci sono. La prima, ovviamente è l'indirizzo internet, che pure ricorda quello originale. La seconda è la sezione dove si inseriscono i dati personali: invece dei soli nome utente e password, nel sito 'esca' si chiede anche il PIN. Un'informazione che la banca possiede, e che - si badi bene - non chiede mai a un suo cliente nel primo accesso (dove basta username e password) ma solo dopo per confermare disposizioni bancarie o variazioni. E questo per motivi di sicurezza e di privacy. Ma è un dato importante - e questo i pirati informatici lo sanno bene - perché può permettere di spendere i soldi degli altri.

Una caratteristica peculiare del fenomeno è la sua velocità. A questi siti pirata basta essere visibili per poche ore. Rimanere più tempo online, tra l'altro, vuol dire poter essere rintracciati dalla polizia postale. Il sito esca della Fineco è rimasto in rete per 16-17 ore al
massimo, poi è scomparso. Perfino i motori di ricerca non avevano ancora fatto in tempo a registrarne un'immagine. Ciò non toglie che i pirati informatici possano farlo riapparire su un altro server.

Per difendersi basta diffidare da messaggi in cui si chiedono dati come username e password. La truffa on line è molto sviluppata: anche altre banche sono state vittime negli ultimi mesi di questa tecnica molto semplice e al tempo stesso assai efficace. Chi si accorge di casi di phishing, può segnalarli alla Polizia telematica, raggiungibile dal sito ufficiale della Polizia italiana.

Tratto da: www.repubblica.it




Windows: validazione obbligatoria Scritto [20 Agosto] da Laura
Per poter scaricare gli add on


E' confermato. La fase di test del programma Genuine Advantage, avviato lo scorso autunno da Microsoft con l'obiettivo di ridurre il tasso di incidenza della pirateria sul suo sistema operativo è arrivata alla conclusione.
A partire da oggi, gli utenti che intendono effettuare il download di add-on per Windows Xp devono preventivamente verificare di essere in possesso di una copia legale del sistema operativo.
La procedura è obbligatoria per tutti gli add on, tranne gli aggiornamenti di sicurezza, che continueranno a essere distribuiti automaticamente attraverso Microsoft Update e Windows Update.
Come accennatto all'inizio, con Genuine Advantage Microsoft si è posta l'obiettivo di ridurre quanto possibile il tasso di illegalità sul suo sistema operativo, che, stando a stime da lei stessa rilasciate, attualmente interessa circa un terzo delle copie in circolazione.
Chi non dovesse passare il test di validazione avrà due opzioni possibili: dimostrare di aver acquistato la copia, inviandone i cd alla stessa Microsoft, che dunque terrà traccia del comportamento illecito del rivenditore, oppure pagare per una copia legittima, o nella versione Home o nella versione Professional.
www.smaunews.it

Tratto da: www.tgcom.it





Microsoft paga a Ibm 775 milioni di dollari Scritto [31 Luglio] da Laura
La casa di Redmond chiude le vertenze legali con Big Blue.

Microsoft e Ibm seppelliscono l’ascia di guerra: il colosso di redmond pagherà 775 milioni di dollari a ibm per chiudere le liti legali in materia di violazione delle leggi antitrust La transazione, che mette fine alla battaglia giudiziaria che oppone i due giganti dell'informatica sulle loro pratiche commerciali e tariffarie, include anche l'estensione da parte di Microsoft di un credito di 75 milioni di dollari per lo sviluppo della sua gamma di software in Ibm.
L'accordo mira non solo a dirimere la causa intentata dalla Microsoft contro la Ibm nel corso degli anni Novanta ma tutte le altre cause antitrust legate al sistema operativo Ibm OS/2 e i prodotti SmartSuite con l'eccezione delle cause intentate contro la Microsoft nei settori dell'hardware e dei server software. L'accordo, infatti, lascia tuttavia in sospeso un'altra accusa mossa da Ibm, secondo cui la posizione dominante di Microsoft sul mercato avrebbe danneggiato i suoi business dei server sia nell'hardware che nel software. In base ai termini dell'accordo raggiunto tra i due giganti dell’information technology. Con questa transazione, Microsoft chiude un'altro filone di cause legali. L'anno scorso Infatti il gigante di Bill Gates aveva chiuso una lunga vertenza con la Sun Microsystems.

Tratto da: www.puntoinformatico.it





Strage a Sharm el Sheikh Una vittima italiana Scritto [23 Luglio] da Laura
SHARM EL SHEIKH (Egitto) - Strage sul mar Rosso firmata Al Quaeda. Tre autobombe sono esplose in rapida successione nella notte nella località balneare di Sharm el Sheikh. Secondo un bilancio ufficiale ancora provvisorio ci sono 83 morti e 200 feriti, 23 dei quali sarebbero in condizioni gravi. La Farnesina ha confermato che tra le vittime c'è anche un turista italiano: è Sebastiano Conti, di 34 anni, originario di Acicastello (Catania). Il terrorismo è tornato quindi a colpire l'Egitto, paese arabo moderato, meta ogni anno di centinaia di migliaia di turisti occidentali. E a quanto pare, l'attacco è stato compiuto da kamikaze.

La situazione è stata a lungo molto confusa. Anche il numero esatto delle esplosioni non era certo e variava da tre (secondo il governatore della provincia del Sinai meridionale) a quattro (Al Jazeera) a sette (secondo alcuni testimoni). L'ipotesi più accreditata è quella che le esplosioni siano state tre e che i testimoni siano stati tratti in inganno dagli echi. Gli attentati, hanno sottolineato le autorità di polizia, hanno riguardato l'albergo Moevenpick ed il Ghazala Gardens, entrambi nella zona centrale di Na'ama bay baia che ospita la maggior parte delle strutture turistiche della località egiziana. Un'auto era esplosa pochi minuti prima vicino al bazaar di Sharm el Sheikh.

Al momento degli attentati, all'una di notte ora locale (mezzanotte in Italia), le strade della città erano affollate. Una delle autobombe sarebbe esplosa molto vicino al locale notturno "Hard rock café", meta notturna di centinaia di turisti ogni sera. Ci sono state scene di panico, la gente è fuggita terrorizzata per le strade della famosa località balneare del Mar Rosso.

E con il passare delle ore è apparso chiaro che si è trattato di un'azione coordinata compiuta da attentatori suicidi. Verso le 10 di questa mattina la tv araba Al Jazeera ha annunciato una rivendicazione da parte della rete terroristica Al Quaeda. In giornata è atteso l'arrivo a Sharm del presidente egiziano Mubarak, che probabilmente incontrerà alcuni dei feriti.

Naama Bay è l'area di Sharm el Sheik a più alta concentrazione di alberghi, in questi giorni affollati di turisti, moltissimi dei quali europei. Nel Golf Hotel, adiacente al Moevenpick, il presidente egiziano Hosni Mubarak ha una casa per le vacanze.

L'ultimo atto terroristico in Egitto risaliva ad aprile quando tre turisti erano rimasti uccisi e altri feriti in due attentati al Cairo. Nell'ottobre scorso fu colpita Taba, località turistica al confine con Israele: persero la vita 34 persone, tra le quali due sorelle italiane, Jessica e Sabrina Rinaudo.

Tratto da: www.repubblica.it





Nasce sul Web, viaggia nell'iPod Scritto [20 Luglio] da Laura
ROMA - Secondo qualcuno sta per ripetersi un fenomeno simile a quello delle radio libere degli anni Settanta, quando un gruppo di giovanotti con un microfono e un mixer rivoluzionarono il mondo ingessato dell'etere. Secondo altri finirà tutto in un fuoco di paglia. Di certo c'è che dopo "mp3" e "blog" c'è un altro termine col quale tutti, anche quelli che non hanno alcuna dimestichezza con i computer e internet, devono cominciare a fare i conti. La parola magica è "podcasting". Memorizzatela bene, perché nei prossimi mesi ve la presenteranno in ogni salsa.

Proprio gli mp3 e i blog sono un ottimo punto di partenza per capire di cosa si parla quando si dice podcasting. Registrate la vostra voce in un mp3, pubblicatela sul vostro blog e trovate il modo di farla entrare nell'iPod (o in qualunque altro lettore audio portatile) dei vostri visitatori. Avrete realizzato un podcast.

Pare poco. Pareva poco a molti, fino a qualche settimana fa, quando il pubblico di tutti i podcasting negli Stati Uniti era stimato intorno alle 840 mila unità. Numeri lusinghieri, ma di nicchia, che facevano tutto sommato del podcasting un nano tra le grandi correnti di internet. La situazione è cambiata completamente il 28 giugno scorso, quando il nano è salito sulle spalle del gigante che detta legge in materia di musica online: iTunes, il lettore multimediale con annesso negozio musicale di Apple, un servizio che in due anni di vita ha inondato gli iPod di tutto il mondo con mezzo miliardo di canzoni legalmente acquistate.

Il 28 giugno Apple ha annunciato l'inserimento di 3 mila podcast in iTunes. In due giorni, gli utenti del servizio ne hanno scaricati più di 1 milione. Allora, anche chi fino a quel momento aveva fatto finta di non vedere, ha dovuto aprire gli occhi. E sul carro del podcasting sono apparse voci famose: Lance Armstrong, ad esempio, che ogni giorno commenta di persona le sue imprese al Tour de France. O, in Italia, Max Pezzali, che racconta ai fan i suoi concerti in giro per la penisola.

"Nel corso dei prossimi mesi, iTunes introdurrà decine di milioni di ascoltatori al mondo del podcasting", ha commentato Adam Curry, un ex veejay di Mtv che tutti indicano come il padre del podcasting. Per Curry, che è stato tra i creatori del primo software gratuito per scaricare podcast, iTunes dovrebbe essere un concorrente. E invece lui e gli altri impresari della nuova tecnologia si leccano i baffi, perché capiscono che, grazie ad Apple, sul podcasting stanno finalmente per arrivare i soldi. Più chiaro di tutti parla August Trometer, sviluppatore di un altro software chiamato iPodderX: "Ora gli investitori pubblicitari ci prenderanno in considerazione".

L'idea è semplice: se il pubblico del podcasting comincerà a contarsi nell'ordine dei milioni, le aziende vorranno pagare per inserire messaggi promozionali negli mp3. Per i media tradizionali, si apre un nuovo business. Per il podcaster amatoriale, c'è il sogno trasformare un hobby in una professione. Per tutti quanti, il punto di riferimento si chiama Darren Rowse, un 32 enne australiano che grazie alla pubblicità sul suo blog ogni mese stacca assegni nell'ordine dei 10 mila euro. Se ha funzionato con i blog, perché non dovrebbe andare per il podcasting?

Tratto da: www.repubblica.it







Bombe a Londra, virus sul Web Scritto [12 Luglio] da Laura
Baco promette video degli attentati
Il cinismo della Rete non conosce limiti. A pochi giorni dalle terribili esplosioni che hanno sconvolto la capitale britannica, infatti, sul Web hanno iniziato a circolare e-mail infette che promettono di mostrare un video amatoriale girato durante gli attentati in metropolitana del 7 luglio. Caratterizzato dall'oggetto "Terror Hits London", al posto delle immagini della tragedia, il falso messaggio in realtà contiene un virus mascherato da filmato ("London terror moovie.avi").


Per evitare ogni contagio è sufficiente non aprire l'attach, dietro cui si cela ovviamente il baco studiato appositamente per sfruttare la curiosità e il gusto morboso di spiare una testimonianza diretta della tragedia. Inviata con un layout che ricorda le newsletter della Cnn per ingannare i più distratti e fugare ogni dubbio sulla sua provenza, la mail infetta circola già da venerdì 8 luglio in Francia, Germania e Gran Bretagna. In Italia, al momento, non si registrano ancora segnalazioni, ma presto l'infezione informatica potrebbe raggiungere anche il nostro Paese.

Stando ad alcuni esperti informatici, il virus sarebbe in grado di introdursi nel computer come un "Cavallo di Troia" e di aggredire il sistema operativo inviando automaticamente e-mail spazzatura (Spam) a tutti i server collegati. In grado di infettare Window 2000, 95, 98, Me, Nt, XP e Window Server 2003, il baco informatico trasforma i pc in macchine zombie all'insaputa dei legittimi proprietari. Per non intaccare i computer, anche in questo i caso, i consigli sono sempre gli stessi: un buon sistema antivirus sempre aggiornato e grande cautela nella gestione degli allegati provenienti da indirizzi sospetti.

Tratto da: www.tgcom.it






ESPLOSIONI SCONVOLGONO LONDRA, DECINE DI MORTI E MOLTI FERITI Scritto [7 Luglio] da Laura
LONDRA - Una serie di esplosioni ha colpito, questa mattina, gettandolo nel caos, il centro di Londra e facendo, secondo le prime e caute ammissioni delle autorità, molte vittime. Si è trattato, hanno ammesso dopo diverse ore i vertici investigativi inglesi, di un attacco terroristico che ha preso di mira il sistema dei trasporti della Capitale.

Vi sono stati almeno dieci morti confermati a Londra nella sola stazione metro di King's Cross, secondo la CNN. Secondo l'emittente americana uno dei suoi dipendenti è stato informato, sul luogo dell'attentato, che il numero delle vittime "é di una decina o più".

Scotland Yard ha riferito che, stando a un calcolo iniziale, i feriti gravi negli attacchi di stamani a Londra sarebbero 150 e molte di più sarebbero le persone ferite leggermente. "Dalle ultime informazioni di cui sono in possesso, ci sarebbero tracce di esplosivo in due dei luoghi delle esplosioni, ovvero nell'autobus e in uno dei treni della metropolitana", ha dichiarato un portavoce della polizia sottolineando di non poter confermare che l'attacco sia stato opera di terroristi suicidi.

Gli attentati sono giunti all'indomani della scelta di Londra quale sede delle Olimpiadi del 2012 e mentre, a qualche centinaio di chilometri di distanza a Gleneagles, in Scozia, i grtandi della terra sono riuniti per il G8.

Incerto, al momento, il numero delle vittime, che, secondo il Ministro dell'Interno italiano, Giuseppe Pisanu, sarebbe almeno cinquanta. Lo stesso Pisanu ha anche commentato che gli attentati sarebbero frutto di una lunga preparazione e sicuramente collegati alla celebrazione del G8 a Gleneagles. Le prime esplosioni si sono registrate intorno alle 9.30 (ora di Londra) tra le stazioni di Liverpool e Aldagate.

A distanza di pochi minuti c'é stata un' altra esplosione in metropolitana, a Edgeware road, nel nord della città. Quasi contemporaneamente alla seconda esplosione sono giunte le prime notizie - soprattutto da testimoni, visto il riserbo delle fonti investigative - di persone che uscivano insanguinate dalla stazione di Aldagate.

Da quel momento è stato un inseguirsi spesso confuso o contraddittorio di notizie, con segnalazione di altre esplosioni oltre che ad Aldgate, anche a King's Cross, Old Street e Russel Square.

Poi la prima drammatica conferma della gravità dell' accaduto, con la notizia dell' esplosione che, a Russel square, ha sventrato il secondo piano di uno dei tradizionali autobus londinesi. E quell' esplosione, ha riferito una testimone, ha fatto molti morti sull' autobus numero 59.

Quasi contemporaneamente altri autobus - almeno due - sono saltati in aria.

Solo quando il quadro generale ha cominciato a delinearsi, il capo di Scotland Yard, Ian Blair, ha detto di pensare che le esplosioni a Londra siano un'azione terroristica. "Tracce di esplosivo sono state trovate su uno dei luoghi dove sono avvenute esplosioni, ha detto il capo della polizia di Londra.

Uno schema - bombe in metropolitana e sui bus - che ricorda quello attuato dalla cellula integralista islamica che colpì i treni carichi di pendolari che stavano raggiungendo le stazioni di Madrid.

Tratto da: www.ansa.it






Internet: Google sfida eBay Scritto [21 Giugno] da Laura
Allo studio un servizio di pagamenti
Una nuova bufera online sconvolge i già precari equilibri della Rete. Protagonista della vicenda, ancora una volta, Google, intenzionato a diversificare le sue attività e a introdurre un nuovo servizio per i pagamenti elettronici. Tremano PayPal ed eBay, principali punti di riferimento per l'ecommerce e per le aste online.


Secondo quanto riferito da alcune indiscrezioni di stampa, infatti, il motore di ricerca più utilizzato al mondo potrebbe lanciare già quest'anno "Google Wallett", innovativo servizio di pagamento elettronico in grado di aiutare la società a bilanciare i ricavi, concentrati attualmente per il 99% sulla pubblicità online. Come PayPal, Google dunque sarebbe pronta ad abilitare pagamenti e e transazioni per acquisti online mediante le carte di credito o i conti controllati.

Nel frattempo, nonostante si tratti di un'iniziativa ancora allo studio, la possibile discesa in campo di un agguerrito rivale fa franare il titolo eBay in Borsa, che passa a 37,37 dollari (-1,79%) dopo aver fatto registrare una flessione superiore al 3%. A preoccupare il colosso delle aste online non sono solo i valori dei ricavi di PayPal (circa il 23% dell'intero gruppo), ma anche l'impatto che Google potrebbe avere sul comparto in vista della maggiore funzionalità offerta dai propri servizi rispetto a quella dei concorrenti.

E non è tutto qui. Considerando l'ampia base di utenti, infatti, Google potrebbe neutralizzare meglio il costo delle transizioni con le inserzioni pubblicitarie. Google apre il suo portafoglio: se il più diffuso motore di ricerca andrà fino in fondo, eBay avrà di che preoccuparsi.


Tratto da: www.tgcom.it





Iraq, liberata la reporter Aubenas Scritto [12 Giugno] da Laura
L'arrivo a Parigi previsto per le 21
La giornalista francese Florence Aubenas e la sua guida irachena Hussein Hanoun sono stati liberati in Iraq. Lo ha detto il portavoce del ministero degli esteri francese. La reporter, liberata dopo ben cinque mesi di sequestro in Iraq, "è in viaggio verso la Francia" dove il suo arrivo è previsto per le 21. L'aereo sul quale la cronista sta viaggiando ha fatto uno scalo a Cipro prima di ripartire per la Francia.


Secondo quanto riferito dal direttore della redazione del quotidiano francese Liberation, Antoine de Gaudemar, la giornalista è stata liberata sabato pomeriggio. Hussein Hanoun, la sua guida irachena, è rimasto in Iraq con la sua famiglia, ha detto il ministero degli esteri francese in un comunicato.

E' stato il neo premier francese Dominique de Villepin ad annunciare con una telefonata a Benoit Aubenas, padre di Florence, il rilascio della figlia: è il padre stesso ad annunciarlo in un'intervista all'emittente radiofonica France Info, poco dopo la notizia della liberazione della giornalista di Liberation e della guida Hussein Hanoun. "E' una soddisfazione e una gioia immensa per tutta la nostra famiglia sapere che Florence sia libera e in viaggio verso l'Europa", ha dichiarato Benoit Aubenas, "Desidero esprimere immensa gratitudine a coloro che hanno lavorato con tanto sforzo per la liberazione di Florence".



Continua intatto il viaggio di ritorno della donna verso casa. Il suo aereo è atterrato alle 15:30 ora locale (le 14:30 in Italia) in una base militare a Pafos, nella parte sudovest di Cipro. L'aereo, un quadrimotore di colore grigioverde, non portava contrassegni distintivi e si è posato 45 minuti dopo l'arrivo, nella stessa base militare, di quello del ministro degli Esteri francese Philippe Douste-Blazy. Un imponente dispositivo di sicurezza è stato dispiegato intorno alla base, situata 150 km a ovest di Nicosia, e i giornalisti sono stati tenuti lontano.

Altri giornalisti, e cioè i suoi colleghi, sono invece pronti ad accoglierla con una festa. "Qui in redazione siamo tutti sconvolti dalla gioia. E' un grande sollievo. Quest'incubo durato cinque mesi è finito", era stato il commento a caldo di Antoine de Gaudemar, redattore capo del suo giornale. Finito l'incubo e passate le preoccupazioni per lo stato di salute della Aubenas che, come riferito dall'ambasciatore francese in Iraq, Bernard Bajolet, che l'aveva accompagnata all'aeroporto di Baghdad, "è dimagrita, ma sorprendentemente vivave e sorridente. Ha affrontato questa prova con un coraggio eccezionale".

Tratto da: www.tgcom.it




Kabul, liberata Clementina Cantoni Scritto [9 Giugno] da Laura
Lo ha annunciato la famiglia
Clementina Cantoni, sequestrata il 16 maggio a Kabul in Afghanistan, è stata liberata. La notizia è stata confermata dal portavoce della famiglia, dal ministero degli Esteri e dai servizi segreti italiani. Anche il portavoce del ministero dell'Interno afghano Lutfullah Mashal ha confermato la liberazione.


19.30 - Ha aperto la finestra del suo appartamento al secondo piano in via Jan a Milano dopo 25 giorni di attesa Fabio Cantoni, il padre di Clementina, la ragazza rapita in Afghanistan e oggi liberata. "Vi saluta mia figlia - ha detto tenendo il telefono in mano ai giornalisti che stazionano sotto l'abitazione -. Grazie".

19.29 - "Enorme sollievo per la liberazione avvenuta oggi di Clementina Cantoni". Così il ministro degli esteri Gianfranco Fini ha commentato la liberazione della volontaria italiana rapita in Afghanistan il 16 maggio scorso.

19.27 - Clementina Cantoni si trova in questo momento al ministero dell'Interno afghano, a Kabul, insieme ad un funzionario del Sismi. A appena possibile proverà a chiamare i genitori a casa.

19.25 - Anche la Farnesina, tramite il portavoce del ministro degli esteri Gianfranco Fini, Pasquale Terracciano, conferma e dice:"Sta bene"

19.20 - La conferma del rilasco arriva da Kabul dal portavoce del ministero dell'interno afghano Lutfullah Mashal

19.15 - Clementina Cantoni è stata liberata



Tratto da: www.tgcom.it





Il Cern sperimenta Internet2 Scritto [30 Maggio] da Laura
UN flusso continuo di dati provenienti dal Cern di Ginevra e diretti verso sette diversi centri in Europa e negli Stati Uniti, a una media di 600 megabyte per secondo, per dieci giorni consecutivi: è il nuovo record della rete Grid del progetto di Ginevra. Il test (il secondo dei quattro programmati) effettuato nei giorni scorsi ha ottenuto successo segnando cosi un importante passo avanti per la realizzazione del progetto Lhc computing Grid.

La prova, che consisteva nella trasmissione di un enorme quantitativo di dati a raggiera da un server centrale verso migliaia di terminali nel mondo, ha superato le aspettative, sostenendo circa un terzo della portata di megabyte prevista con l'entrata in funzione di Lhc, Large Hadron Collider, l'acceleratore di elettroni del Cern. Sono stati infatti raggiunti picchi di oltre 800 megabyte al secondo. Un passaggio chiave dunque nella gestione dell'enorme flusso di dati che si prevede saranno generati da Lhc e che comincera a funzionare nel 2007.

Si tratta di una particolare strumentazione che si usa nell'ambito di ricerche fisiche particellari a cui si devono i nuovi traguardi degli ultimi anni soprattutto nel campo della ricerca di base delle nuove tecnologie e le sue svariate applicazioni. Al suo interno collideranno raggi protoni a una velocità di 14 TeV (1 TeV, l'energia di movimento prodotta dal volo di una zanzara). Gli scienziati potranno quindi per la prima volta studiarne le reazioni, in uno scambio continuo di dati.

Internet, o meglio Internet2 o la nuova autostrada informatica superveloce, è ormai elemento ormai imprescindibile dalla ricerca scientifica. Con la rete Grid infatti sarà possibile incamerare enormi flussi di dati disponibili in tempo reale da migliaia di terminali collegati.

Sono oltre sei mila, infatti, i ricercatori nel mondo negli oltre 200 centri di ricerca impegnati negli esperimenti con l'acceleratore di ioni del Cern, il piu grosso strumento di questo tipo nel mondo. Large Hadron Collider, nel 2007, produrrà qualcosa come 15 milioni di gigabyte o 10 petabyte di dati annualmente.
Tradotto in termini semplici vuol dire più di mille volte la quantità di libri prodotti annualmente nel mondo e quasi il 10% di tutte le informazioni e dati che l'uomo produce ogni anno, incluso immagini digitali. L'unico modo per rendere accessibile questa quantità di dati (ancora maggiore se si considera che verranno archiviati i dati prodotti dagli esperimenti del Cern degli ultimi dieci anni) alla comunità scientifica sembra quindi la tecnologia "Grid".

Una tecnologia che potrebbe poi espandersi fuori dalla Comunità scientifica e raggiungere un più vasto numero di utenti. Prime fra tutti le università, la cui mole di dati in ricezione e trasmissione attraverso i sistemi informativi diventa sempre più alta. E poi, i centri di produzione industriale a cui non dispiace certamente di poter utilizzare una rete potente e ad altissima velocità per le comunicazioni tra sedi distaccate in tutto il mondo.

Il sistema Grid, infine, potrebbe avere anche risvolti commerciali più "normali" per la trasmissione ad alta velocità di segnali video e audio, per il broadcast e per la telefonia mobile. Per questo, si vanno anche studiando soluzioni che consentono forme di comunicazione "wireless". Infine, l'Internet 2 potrebbe arrivare a sostituire l'ormai relativamente lenta rete mondiale di comunicazione attraverso il Web.

Tratto da: www.repubblica.it





Strepitose novità TELECOM ITALIA Scritto [24 Maggio] da Laura
Novità Telecom Italia

A partire dal mese di giugno ecco due anteprime:

1) Nuova flat ADSL 640 a 19,95 €

2) Tutte le ADSL da 1,2 verranno upgradate automaticamente e gratuitamente a 4MB

Il progetto Telecom prevede la completa integrazione con TIM entro la fine dell'anno ed un maggiore sviluppo della piattaforma multimediale già esistente (Rosso Alice) per essere la prima concorrente di Fastweb per il servizio di TV via ADSL.

Si parla anche di una possibile join-venture con Sky per la trasmissione dei programmi della società di Murdoch.

Tratto da: www.iltrillo.com






Microsoft svela il suo antivirus Scritto [16 Maggio] da Laura
Microsoft svela il suo antivirus
OneCare proteggerà i PC Windows
Include firewall, anti-spyware e strumenti di backup e ripristino

ROMA - Un sistema automatizzato, facile da usare, a prova di utente inesperto per garantire sicurezza e manutenzione del computer. Si chiama Windows OneCare Live ed è il nuovo antivirus, ma sarebbe riduttivo chiamarlo così, di Microsoft. Annunciato lo scorso venerdì, è pronto ad entrare nella fase di sperimentazione già dalla prossima settimana. Il servizio sarà a pagamento e conterrà, oltre all'antivirus, anche un sistema anti-spyware, un firewall migliore di quello incluso tuttora in Windows XP e alcuni strumenti di manutenzione.

OneCare non sarà solo dedicato alla sicurezza. Sarà un vero e proprio centro di controllo unificato per la "salute" del personal computer. Oltre agli strumenti di protezione, il software conterrà applicazioni per la manutenzione delle prestazioni del computer e di backup e ripristino dati. Molti di questi strumenti sono già presenti negli attuali Windows, con OneCare saranno tuttavia unificati in un'unica interfaccia.

Da Windows OneCare si potrà programmare la deframmentazione dei dischi, la cancellazione di file inutili e la riparazione dei file presenti sul disco rigido. Strumenti di backup consentiranno di salvare copie di sicurezza dei propri lavori su Cd o Dvd, selezionando solo i file modificati di recente e consentendo di ripristinare i dati anche su un personal computer diverso dall'originale.

Tutto sarà all'insegna della facilità d'uso e delle reali necessità degli utenti. Due anni di sperimentazione quasi segreta hanno spinto Microsoft a sviluppare un software chiaro ed essenziale: alcuni indicatori rossi o verdi attireranno l'attenzione sullo stato del computer, grandi icone serviranno a indicare le azioni più comuni e richieste telefoniche o via e-mail garantiranno il supporto tecnico.

Microsoft non ha specificato i prezzi dell'applicativo che tuttavia sarà venduto, come tutti gli altri antivirus in circolazione, sotto forma di abbonamento rinnovabile annualmente. Varie fonti riportano che un prezzo realistico potrebbe essere vicino agli 80 dollari annuali, circa 63 euro, in linea con i prezzi delle concorrenti Symantec e McAfee. Un prezzo minore, al di sotto dei 25 dollari (19 euro) potrebbe servire invece a sconvolgere al ribasso un mercato non saturo ma già stabilmente occupato da altri concorrenti.

La vera novità di Windows OneCare è tuttavia da ricerca nelle opzioni di sicurezza, e in particolare nell'antivirus. E' da tempo che la casa di Redmond non faceva misteri di voler entrare in questo mercato. Consapevole di un mercato quasi vergine, solo il 30 per cento dei computer casalinghi con Windows sono dotati di un antivirus, Microsoft ha iniziato ad acquisire aziende legate al settore della sicurezza: nel 2005 l'americana Sybari Software, nel 2004 la newyorchese Giant's technology, nel 2003 la romena Gecad, la più importante, quella che costituirà il cuore dell'applicazione antivirus.

L'annuncio ha però sorpreso per i modi. Non tutti scommettevano in un antivirus sviluppato internamente. Solo una settimana fa Jan Hruska, di Sophos antivirus, aveva dichiarato a ZDnet di essere "quasi sicuro" sul fatto che Microsoft non cercherà di utilizzare un strumento interno per la rilevazione dei virus poiché lo sviluppo e la manutenzione di questa componente era troppo diversa "dal modo di sviluppo software proprio di Microsoft" richiedendo una velocità di reazione e modifica che l'azienda di Redmond non possiede.

OneCare non è un buon annuncio per i produttori di antivirus. Symantec, Trend Micro e F-Secure reagiscono stizziti. "Noi non sviluppiamo software di produttività e non creiamo giochi per la Xbox; siamo al 100 per cento impegnati nel preoccuparci dei problemi di sicurezza", ha dichiarato a Usa Today un manager McAfee. Ma nove computer su dieci hanno Windows installato e Microsoft farà leva su questa base di utenti per promuovere il proprio prodotto, facendo attenzione a non ricadere nelle multe per abuso di posizione dominante e lasciando agli altri la spartizione del mercato dei prodotti di sicurezza aziendali, che OneCare non toccherà.

Dalla prossima settimana il software verrà testato sui computer degli oltre 60 mila dipendenti Microsoft. Dall'estate potrà essere installato da chi ha fatto richiesta di partecipare al programma di sperimentazione. Non ci sono indiscrezioni sulla data di lancio, ma non si attendono tempi brevi.


TRatto da: www.repubblica.it




Nuovo virus spione minaccia il Web Scritto [13 Maggio] da Laura
Registra anche i tasti digitati
Nuovo allarme virus sul Web. Negli ultimi giorni, infatti, le caselle di posta elettronica di milioni di cybernauti si sono riempite di messaggi infetti contenenti un pericoloso worm spione in grado di registrare persino i tasti digitati dagli utenti. Battezato "Worm_Wurmark.j", tecnicamente parlando, si tratta del primo baco contenente un programma spyware di natura commerciale.


Capace di archiviare informazioni preziose all'interno di un file dll random depositato nella cartella di sistema di Windows insieme a numerosi altri file ".zip" sotto forma di allegati alla posta elettronica, il nuovo virus si diffonde via e-mail con messaggi dal titolo "details", "girls" "music" e "readme". Per infettare la macchina, stando a quanto riferito dagli esperti, è sufficiente aprire gli attach delle mail denominati solitamente "love.zip", "image.zip" e "screensaver.zip".

Secondo quanto riferito dalla società di sicurezza Trend Micro, una volta lanciato, "Worm_Wurmark.j" deposita una propria copia nella cartella di sistema di Windows utilizzando un nome casuale. Ma non è tutto qui. Dopo aver infettato il computer, infatti, il virus spione inserisce nella stessa cartella anche un file Dll (Dynamic Link Library) corrispondente a un componente di IESpy, un programma spyware capace di spiare gli utenti e rubare dati sensibili.

Per evitare ogni contagio, i consigli sono sempre gli stessi. Dotarsi di un buon sistema antivirus sempre aggiornato, prestare attenzione alle mail sospette e, soprattutto, gestire con molta attenzione gli allegati dei messaggi di posta elettronica.

Tratto da: www.tgcom.it






Hacker 16enne ruba segreti Nasa Scritto [10 Maggio] da Laura
Usa: pirata informatico saccheggia web
Allarme rosso su Internet. Stando a quanto riferito dal New York Times, da oltre un anno un 16enne hacker europeo ruba informazioni segrete, codici e password dai più importanti sistemi informatici di Nasa, basi militari e laboratori di ricerca top secret. L'agguerrito pirata informatico sarebbe riuscito ad inserirsi furtivamente nel sistema di Cisco System carpendo codici identificativi e chiavi d'accesso.


Ancora minorenne e in azione da oltre dodici mesi, stando a quanto riferito dal quotidiano americano, l'hacker potrebbe essere un sedicenne svedese di Uppsala. Già incriminato nel marzo scorso per essersi introdotto senza autorizzazione nei sistemi informatici della sua università, nel dettaglio il ragazzo sarebbe prima riuscito a sottrarre le principali istruzioni di programmazione dei computer Cisco System che controllano la maggior parte del flusso dati su Internet e poi avrebbe sfruttato le sue conoscenze per introdursi nei sistemi informatici di diverse società ed enti pubblici.

Grazie all'utilizzo di un trojan (un "Cavallo di Troia" che si insinua nei computer e agisce senza dare nell'occhio), nello specifico per oltre un annno il pirata si è impadronito di preziose password di accesso a numerosi portali Usa militari come il poligono missilistico di White Sands nel New Mexico e la stazione aero-navale Patuxenr River nel Maryland. L'azione hacker del giovane pirata, secondo gli esperti, sarebbe comunque da attribuire non a un singolo individuo ma una piccola banda di esperti informatici uniti dal gusto di infiltrarsi senza permesso nei sistemi informatici. La caccai ai complici è appena iniziata. Nel frattempo trema il Web: la sicurezza su Internet è ancora un'utopia.

Tratto da: www.tgcom.it







Un virus cancella gli Mp3 Scritto [27 Aprile] da Laura
Ecco Nopir, worm antipirateria
Un nuovo baco in formatico tiene in ansia i cybernauti di tutto il mondo. A rischiare grosso questa volta però non sono i sistemi operativi dei computer infetti, ma bensì i file mp3 scaricati dalla Rete. Battezzato Nopir, l'ultima minaccia online sarebbe partita dalla Francia per infestare rapidamente la maggior parte delle più visitate reti peer-to-peer per lo scambio di file su Internet.


Programmato per fare la scansione degli hard-disk e per rintracciare tutte le estensioni ".mp3" e ".com", il virus non fa alcuna distinzione tra i file scaricati legalmente e illegalmente. Stando a quanto riferito dagli esperti che hanno lanciato l'allarme, si tratterebbe di un codicillo nascosto all'interno di un programma per copiare Dvd. Una volta scaricato ed eseguito, il worm visualizza sullo schermo un'immagine contro la pirateria ed inizia a distruggere tutti i file audio.

Oltre a cancellare gli Mp3, Nopir blocca l'esecuzione di tutti i software impedendo anche l'accesso al pannello di controllo e agli strumenti per controllare il registro di sistema. Secondo quanto riferito dai più maligni, il virus sarebbe nato proprio con l'intenzione di iniziare una drastica campagna contro la pirateria musicale online. Dopo le minacce e le denunce, la lotta ai pirati del Web si fa sempre più dura.

Tratto da: www.tgcom.it






PSP in Italia il 1 settembre Scritto [26 Aprile] da Laura
Costerà 249 euro

Alla fine giunse anche per l'Europa l'ora della PSP. Con grande ritardo la Sony ha annunciato prezzo e data ufficiale d'uscita della sua console portatile nel Vecchio Continente: il P-day è fissato per il primo settembre 2005. Il prezzo sarà di 249,00 euro per il Value Pack, che consiste della console e una serie di accessori aggiungitivi, come la custodia protettiva, la memory stick duo da 32 MB, la batteria, le cuffie con comando a distanza, l'adattatore AC, la cinghia da polso e alcune demo.



La PSP, in questo modo, arriverà in Europa con un ritardo di sette mesi rispetto al Giappone e circa sei rispetto agli Stati Uniti. Il prezzo, in compenso, appare piuttosto ragionevole, anche se negli Usa al momento è possibile trovare la console della Sony facilmente sotto i 200 dollari ed è prevedibile che dopo l'estate il prezzo scenda ancora. La speranza è che la casa giapponese, in questo arco di tempo, risolva definitivamente tutti i problemi che hanno funestato i primi mesi di vita della console, da una certa fragilità dello schermo fino ad alcuni tasti, la cui posizione risulta scomoda. Comunque, come bonus, i primi che registreranno il prodotto avranno in omaggio il film Spiderman 2 in UMD, una delle poche pellicole a essere stata trasportata sul formato della Sony.

Proprio questo formato è una delle novità su cui la casa giapponese punta di più. L'Universal Media Disc (per gli amici UMD). è un disco ottico ad alta capacità. In un diametro di soli 60 mm un UMD può memorizzare fino a 1,8 GB di dati digitali, un contenuto tre volte superiore ai dati memorizzabili in un CD-ROM. L'UMD può quindi contenere inoltre una vasta selezione di dati come videoclip, film, musica, videogiochi di ultima generazione e altre funzioni multimediali.



Entusiastiche, e non avrebbe potuto essere altrimenti, le dichiarazioni dei vertici Sony. "PlayStation Portable rivoluzionerà l'universo dell'intrattenimento portatile offrendo agli utenti la libertà di giocare in mondi interamente tridimensionali, guardare film e foto digitali, ascoltare musica e collegarsi in modalità wireless quando e dove vogliono" - ha dichiarato David Reeves, Presidente di SCEE. "Oggi più che in passato si percepisce il desiderio comune di accedere a contenuti multimediali fuori dalle pareti domestiche, senza compromessi per la qualità. Con più di 100 giochi attualmente in fase di sviluppo a livello mondiale e la possibilità di scaricare e ascoltare musica digitale e vedere film di ottima qualità, PlayStation Portable consente agli utenti di prendere in mano le redini del divertimento, utilizzando un unico sistema".


Tratto da: www.tgcom.it







E' il cardinale Ratzinger il nuovo Papa Scritto [19 Aprile] da Laura
IL successore di Giovanni Paolo II è il cardinale Joseph Ratzinger. Settantotto anni, tedesco, il 264° Papa ha scelto il nome di Benedetto XVI. Vicino a papa Wojtyla, il nuovo Papa rappresenta una scelta di rigore nei confronti della dottrina dogmatica cattolica. L'elezione arriva dopo solo 4 scrutini e due giorni di riunione dei 115 cardinali che formano il conclave. "Cari fratelli e sorelle, dopo il grande Papa Giovanni Paolo II i signori cardinali hanno eletto me, un semplice e umile lavoratore nella vigna del Signore. Mi consola il fatto che il Signore sa lavorare anche con strumenti insufficienti e soprattutto mi affido alle vostre preghiere. Nella gioia del Signore risorto, fiduciosi del suo aiuto permenente andiamo avanti. Il Signore ci aiuterà, Maria sua Santissima Madre sta dalla nostra parte". Così Benedetto XVI ha salutato i fedeli in San Pietro affacciandosi al balcone. Durante il pontificato di Woytjla aveva assunto la carica di Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede
La fumata bianca è arrivata alle 17,50 davanti ad una folla che da quel momento in poi è andata intensificandosi. Al momento dell'annuncio dell'"Habemus Papam" erano presenti circa 100 mila persone.
La giornata - Questa mattina una fumata nera. Dopo le votazioni di ieri e le due di questa mattina, non c'è ancora accordo tra i 115 cardinali che devono eleggere il nuovo Papa. Così come avvenuto ieri nelle prime votazioni, gli appunti e le schede dei cardinali sono stati bruciati. Questa sera ancora due votazioni e un'altra fumata entro le 19. Il folto pubblico presente in San Pietro ha accolto con delusione la vista del lungo fumo nero uscito dal comignolo della Cappella Sistina.

Tratto da: www.tiscali.it




Microsoft, cinque aggiornamenti Scritto [14 Aprile] da Laura
ROMA - Windows, Explorer, Messenger e Word. Sono i software Microsoft affetti da vulnerabilità critiche che la società di Redmond ha reso pubbliche nella sua tradizionale serie di bollettini di sicurezza mensili. Si tratta di falle altamente pericolose poiché un aggressore, sfruttandole, potrebbe prendere il controllo del computer della sua vittima.

Secondo gli esperti, la vulnerabilità peggiore è quella che riguarda l'uso da parte di Windows del protocollo Tcp/Ip, che regola lo scambio dei pacchetti di dati tra i computer collegati ad internet. Si tratta di una falla che può essere sfruttata da remoto senza bisogno di alcuna interazione da parte della vittima. Visto il numero di programmi e sistemi affetti da questa vulnerabilità, gli analisti prevedono in tempi brevi l'arrivo di un worm di massa in grado di sfruttarla.

Nello stesso pacchetto di patch, Microsoft ha inserito un aggiornamento cumulativo per il browser Microsoft Internet Explorer e una per il programma di messagistica Msn Messenger. Quest'ultimo programma può essere raggirato da una semplice immagine di tipo .gif. Il programma di videoscrittura Word, infine, è affetto da un problema di buffer overrun per colpa del quale, inviando un documento formattato in maniera maligna, un aggressore può eseguire qualsiasi tipo di codice sul computer attaccato.

Il consiglio da parte di Microsoft è, al solito, quello di installare al più presto possibile gli aggiornamenti, che riguardano tutte le versioni di Windows con l'esclusione dell'edizione 2003 e di Xp Professional x64. Attivare l'opzione "Aggiornamenti automatici" nel pannello di controllo di Windows consente di scaricare e installare automaticamente le patch.


Tratto da: :www.repubblica.it







Mp3: l'identikit del pirata online Scritto [13 Aprile] da Laura
Nuove denunce in Europa e in Asia
Ha tra i 25 e i 35 anni, è maschio, abita in città, lavora nel settore pubblico o nell'hi-tech, ma può essere anche un giudice o un Dj. Ecco in sintesi l'identikit del pirata musicale online tracciato dalla Federazione internazionale dell'industria fonografica che, con l'appoggio di oltre 1.400 case discografiche, di recente ha coordinato una nuova ondata di azioni legali contro il file-sharing illegale in Europa e in Asia.


Secondo le informazioni raccolte dall'Ifpi, tra i brani preferiti dai cybernauti ci sono soprattutto le 50 hit di maggior successo del momento. Analizzando i dati dei download in Europa, il paese con il maggior numero di brani condivisi risulta la Francia con 56mila canzoni disponibili, l'equivalente di circa 5mila cd. Tra le scuse più utilizzate dai "pirati" del Web per giustificare i download illegali spiccano soprattutto "non sono un abituale utilizzatore di questo servizio", "altri scaricano più di me: mi sento un capro-espiatorio" oppure "sapevo che era illegale ma era comodo e gratuito", ma la verità è che tutti i surfer sono al corrente di ciò che fanno.

Nel frattempo quasi un migliaio (963) di nuove azioni giudiziarie sono state lanciate in 11 Paesi, coinvolgendo per la prima volta Olanda, Finlandia, Irlanda, Islanda e Giappone. Nazioni che si aggiungono ad Austria, Danimarca, Francia, Germania, Italia e Gran Bretagna, già impegnate dal 2004 in una strenua battaglia contro il file-sharing. Nel mirino della utorità sono finite soprattutto applicazioni peer-to-peer come eDonkey, DirectConnect, BitTorret e Gnutella.

In particolare, in Europa sono state denunciate 248 persone, che hanno dovuto pagare sanzioni amministrative o risarcimenti mediamente di 3.000 euro. Cifra che porta il numero totale delle azioni contro il fenomeno a 11.552 in tutto il mondo. In Italia, nei primi mesi del 2005, sono stati denunciati 26 soggetti. In tutto il 2004 erano 37: di questi, circa il 20 per cento ha già pagato sanzioni amministrative ed è in attesa del procedimento penale connesso. "Sono stati colpiti duramente i pusher della musica illegale - afferma Enzo Mazza, direttore generale della Fimi - e nelle prossime settimane altri soggetti saranno perseguiti per la violazione sistematica delle norme". La lotta alla pirateria online prosegue a colpi di denunce in tutto il Pianeta. Navigatori avvertiti.

Tratto da: www.tgcom.it




Papa:"Al mondo smarrito serve Dio" Scritto [3 Aprile] da Laura
Regina Coeli composto prima di morire
"All'umanità, che talora sembra smarrita e dominata dal potere del male, il Signore risorto offre in dono il suo amore che perdona, riconcilia e riapre l'animo alla speranza. E' amore che converte i cuori e dona la pace. Quanto bisogno ha il mondo di comprendere e di accogliere la Divina Misericordia". E' una parte dell'ultimo Regina Coeli scritto da Karol Wojtyla prima di morire e letto a San Pietro.

Il testo per la preghiera mariana che dopo Pasqua sostituisce l'Angelus in occasione della Divina Misericordia, che si celebra la seconda domenica dopo Pasqua, è stato enunciato da Monsignor Leonardo Sandri, sostituto alla Segreteria di Stato, al termine della messa di suffragio celebrata dal Cardinal Angelo Sodano. "Lo faccio con tanto onore ma, come dire, anche con tanta nostalgia", ha detto Sandri.

Queste le parole del Papa:
"Carissimi Fratelli e Sorelle! Risuona anche oggi il gioioso Alleluja della Pasqua. L'odierna pagina del Vangelo di Giovanni sottolinea che il Risorto, la sera di quel giorno, apparve agli Apostoli e 'mostro' loro le mani e il costato', cioe' i segni della dolorosa passione impressi in modo indelebile sul suo corpo anche dopo la risurrezione.

Quelle piaghe gloriose, che otto giorni dopo fece toccare all'incredulo Tommaso, rivelano la misericordia di Dio, che 'ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito"'.. "Questo mistero di amore sta al centro dell'odierna liturgia della Domenica in Albis, dedicata al culto della Divina Misericordia". "All'umanita', che talora sembra smarrita e dominata dal potere del male, dell'egoismo e della paura, il Signore risorto offre in dono il suo amore che perdona, riconcilia e riapre l'animo alla speranza.

E' amore che converte i cuori e dona la pace. Quanto bisogno ha il mondo di comprendere e di accogliere la Divina Misericordia! Signore, che con la tua morte e risurrezione riveli l'amore del Padre, noi crediamo in Te e con fiducia ti ripetiamo quest'oggi: Gesu', confido in Te, abbi misericordia di noi e del mondo intero'.

La solennita' liturgica dell'Annunciazione, che celebreremo domani, ci spinge a contemplare con gli occhi di Maria l'immenso mistero di questo amore misericordioso che scaturisce dal Cuore di Cristo. Aiutati da Lei possiamo comprendere il senso vero della gioia pasquale, che si fonda su questa certezza: Colui che la Vergine ha portato nel suo grembo, che ha patito ed e' morto per noi, e' veramente risorto. Alleluia!".


Tratto da:www.tgcom.it




NON CI SONO PIU' SPERANZE PER LA VITA DEL PAPA Scritto [1 Aprile] da Laura
ROMA - ''Non ci sono piu' speranze'', ha detto all' Ansa una fonte medica informata sulle attuali condizioni di salute di Giovanni Paolo II.

''Le condizioni generali e cardio-respiratorie del Santo Padre si sono ulteriormente aggravate''. Lo afferma una dichiarazione del portavoce vaticano, Joaquin Navarro. ''Si registra un'ingravescente ipotensione arteriosa, mentre il respiro e' diventato superficiale''. Lo ha detto il portavoce vaticano, Joaquin Navarro-Valls, in un nuovo bollettino sulle condizioni di Giovanni Paolo II. ''Si e' instaurato un quadro clinico di insufficienza cardio-circolatoria e renale. I parametri biologici sono notevomente compromessi''. Lo afferma una dichiarazione del portavoce vaticano, Joaquin Navarro sulle condizioni del Papa.

RUINI, IL PAPA GIA' VEDE E TOCCA IL SIGNORE
La fede del Papa e' ''una fede cosi' forte e cosi' piena, un'esperienza di Dio cosi' intensamente vissuta, che egli, in queste ore di sofferenza, come prima in tutto il suo instancabile ministero, gia' vede e gia' tocca il Signore, gia' e' unito al nostro unico salvatore''. Cosi' il cardinal Camillo Ruini, nella sua omelia (il cui testo e' stato diffuso dalla Cei) durante la messa per il Pontefice nella Basilica di San Giovanni, sottolinea la forte fede del Pontefice in questi momenti di sofferenza.

Tratto da:www.ansa.it





Legge Urbani: modifiche approvate Scritto [24 Marzo] da Laura
Rimangono le sanzioni penali
Le attese modifiche alla legge Urbani sul file-sharing sono state approvate dalla Camera in via definitiva. Contenute nel DDL 3276-B, le nuove norme regoleranno l'utilizzo dei sistemi peer-to-peer per lo scambio e la condivisione di file su Internet.


Nel dettaglio, secondo quanto deciso in via definitiva, il quadro della legge modificata prevede sanzioni penali solo per chi condivide sul Web materiali tutelati dal diritto d'autore. Discorso diverso invece per chi si limita a scaricare da Internet contenuti protetti senza condividere alcun file. Per questa seconda tipologia di cybernauti, la norma anti-pirateria prevede soltanto sanzioni amministrative. Stando al testo della legge, il penale dunque verrebbe attribuito sia a chi condivide senza scopi di lucro sia a chi lo fa per trarre profitto.

Le modifiche appena approvate includono anche l'oblazione di cui si è parlato a lungo, ovvero la possibilità di versare un'ammenda e le spese procedurali per estinguere il reato commesso. Utilizzabile prima del procedimento o prima del decreto penale di condanna, tecnicamente parlando, l'oblazione però non cancella il reato dalla fedina penale del diretto interessato.

Per un quadro completo della nuova normativa, sul sito del Senato è disponibile il testo completo del decreto. La lunga e tortuosa saga della legge Urbani sul file-sharing sembra chiusa definitivamente. Cybernauti avvertiti.

Tratto da:www.tgcom.it





La Nintendo lancia il DS Scritto [11 Marzo] da Laura
In Europa la nuova console portatile

Alla fine è scoccata l'ora del Nintendo DS. Dall'11 marzo l'erede del GameBoy è disponibile anche in Europa, dopo un'attesa non molto lunga rispetto ai fortunati americani e giapponesi. Una console portatile che da una parte appare rivoluzionaria, per cia dello schermo "touch screen" che permette ai giocatori nuovi approcci. Dall'altra, però, rimane ancorata all'idea della Nintendo di divertimento basato sulla qualità dei giochi e non sulla potenza tecnica del mezzo.



Lanciato al prezzo di 160 euro, con una line-up di titoli molto fornita, il DS è stato già un successo in America e Giappone, dove ne sono stati venduti oltre 3 milioni. La console si presenta con due schermi TFT a tre pollici a 260mila colori, di cui uno è sensibile al tatto. Invece di dover utilizzare solo i tasti e il pad, i giocatori potranno sfruttare la penna stilo o il cinturino da pollice inclusi nella confezione della console o direttamente il proprio dito, per muoversi all’interno del gioco. Un'altra opzione interessante è la possibilità di usare il comando vocale per impartire ordine ai personaggi dei giochi. La batteria consente di giocare per una decina di ore, mentre grazie alla funzione wireless è possibile giocare con altri possessori di DS nel raggio di 30 metri.

In occasione del lancio in Europa, saranno disponibili ben 14 giochi per il Nintendo DS, tra cui Super Mario 64 DS, Wario Ware Touched!, Pokémon Dash e Polarium, di Nintendo, ma anche altri titoli come Rayman DS (Ubisoft), Project Rub (SEGA), The URBZ: Sims in the City (EA) e Spider-Man 2 (Activision).

Chi ha un vecchio Gameboy Advance non dovrà buttare via i suoi giochi. Tutti e 550 i titoli sviluppati sono infatti completamente compatibile con la nuova console Nintendo.



SCHEDA TECNICA

Prezzo: 159,99 Euro
Dimensioni (da chiuso): 148.7 millimetri (larghezza), 84.7 millimetri (lunghezza), 28.9 millimetri (altezza) peso: 270 gr.
Schermo superiore: Display da 3 pollici, semitrasparente TFT color LCD con risoluzione pixel di 256 x 192 e .24 mm dot pitch, capace di mostrare 260,000 colori
Touch Screen: Le stesse feature dello schermo superiore, ma con in più caratteristiche Touch Screen
Wireless: IEEE 802.11 ed un formato proprietario Nintendo; wireless range da 10 a 30 metri; più giocatori potranno giocare in multiplayer mediante l'utilizzo di una sola Card
Controlli: Touch screen, microfono incorporato per riconoscimento vocale, bottoni A/B/X/Y, control pad, tasti dorsali L/R, Start and Select
Input/Output: Slot per le Cards Nintendo DS e Game Boy® Advance, uscita per cuffie stereo e microfono
Altre caratteristiche: Software PictoChat incluso che permette la comunicazione in real time fino a 16 persone, orologio, data, tempo e allarme, software di calibrazione del Touch Screen
CPUs: Un processore ARM9 ed un processore ARM7
Audio: Speakers stereo capaci di suono virtual surround
Batteria: Ioni di litio, da 6 a 10 ore di gioco con una ricarica da 4 ore; power-saving sleep mode; alimentatore AC
Lingue: Inglese, Giapponese, Spagnolo, Francese, Tedesco, Italiano Colori disponibili: Argento e Nero

Tratto da:www.tgcom.it






Giuliana Sgrena è stata liberata Scritto [5 Marzo] da Laura
E' in ospedale ferita ad una spalla
Giuliana Sgrena, l'inviata del Manifesto rapita in Iraq il 4 febbraio, è stata rilasciata a Baghdad. La notizia prima è stata data dalla tv Al Jazeera, e poi è stata confermata dal direttore del Manifesto e dai servizi segreti. Il presidente Ciampi ha ricevuto la notizia dal sottosegretario Gianni Letta. La Sgrena è stata ferita per errore dal fuoco Usa ad una spalla mentre veniva trasportata in aeroporto.

22.11 - Un "uomo straordinario" la cui morte ha "offuscato per un momento la gioia per la liberazione di Giuliana". Così Pier Scolari, compagno di Giuliana Sgrena, ha espresso il proprio dolore per la scomparsa dell'agente del Sismi, Nicola Calipari. Scolari ha poi parlato di Giuliana: "Sta bene e stiamo verificando di portarla via subito se è trasportabile. Potrebbero però esserci problemi per l'aereo".

22.00 - Il sottosegretario alla presidenza del consiglio, Gianni Letta, si è recato a casa di Nicola Calipari per portare il proprio cordoglio ai familiari dell'uomo. Presenti anche il ministro dell'Interno Giuseppe Pisanu, il capo della Polizia Gianni De Gennaro, il questore di Roma Marcello Fulvi, il direttore del Manifesto, Gabriele Polo, e il candidato del centrosinistra per le regionali Piero Marrazzo.

21.49 - E' grave uno dei due agenti del Sismi feriti nel corso della sparatoria susseguita alla liberazione di Giuliana Sgrena. L'uomo ha infatti un polmone perforato da una pallottola. L'altro 007 ha riportato solo lievi ferite. Nello scontro a fuoco con un blindato americano ha perso la vita Nicola Calipari, il terzo uomo dei servizi segreti italiani che aveva liberato la giornalista del Manifesto.

21.40 - "Un incidente con sparatoria". Con queste parole il Pentagono ha ammesso la responsabilità di un commando Usa nel conflitto a fuoco che ha condotto alla morte del funzionario del Sismi, Nicola Calipari. Secondo il portavoce Bryan Whitman, la sparatoria è scoppiata mentre Giuliana Sgrena veniva portata a Camp Victory, la base militare americana nei pressi dell'aeroporto internazionale di Baghdad.

21.28 - Durante lo scontro a fuoco in cui ha perso la vita il funzionario del Sismi, Nicola Calipari, l'altro 007 ferito avrebbe telefonato a Palazzo Chigi. Lo si apprende dal direttore del Manifesto Gabriele Polo. Dopo la chiamata al governo italiano, gli americani avrebbero poi tolto il telefono all'agente. Il Pentagono ha intanto aperto un'inchiesta per fare chiarezza su quanto accaduto.

21.13 - La procura di Roma ha reso noto che aprirà un'inchiesta sulla sparatoria in cui è rimasto ucciso lo 007 Nicola Calipari

21.12 - Né la Casa Bianca, nè il Dipartimento di Stato hanno finora commentato le notizie da Baghdad sulla liberazione di Giuliana Sgrena e sull'incidente che ne è seguito, costato la vita a un agente dei servizi italiani.

21.11 - Il Presidente del Senato Marcello Pera, ha dichiarato che "Nicola Calipari è morto per proteggere la vita di Giuliana Sgrena dopo aver contribuito a liberarla. La splendida notizia della liberazione della giornalista è offuscata dal dolore per la morte di un italiano che ha onorato il suo dovere. Esprimo il mio cordoglio e la mia vicinanza alla famiglia".

21.09 - Pier Scolari è appena partito per Baghdad.

21.08 - Le forze della coalizione hanno "fatto fuoco accidentalmente" contro l'auto a bordo della quale si trovava Giuliana Sgrena. Lo riferiscono fonti militari americane citate dalla Cnn.

21.02 - "La signora Sgrena ha detto di stare bene ed è stata medicata. Quindi è stata sottoposta a un piccolo intervento per estrarre la scheggia". Lo ha detto il presidente del consiglio Silvio Berlusconi nella conferenza stampa a Palazzo Chigi.

20.59 - Il premier Silvio Berlusconi ha parlato di tragica fatalità per la morte dell'agente Calipari, aggiungendo che la sparatoria sarebbe avvenuta in un check-point. "La gioia per la liberazione si è trasformata in dolore", ha proseguito Berlusconi. Infine un monito, dopo aver annunciato la convocazione dell'ambasciatore Usa: "Qualcuno si assuma le proprie responsabilità".

20.52 - Giuliana Sgrena ha parlato al telefono da Baghdad con il sottosegretario gianni Letta. "Sono piena di tubi ma sto bene", ha detto

20.47 - Nello scontro a fuoco verificatosi in occasione della liberazione della giornalista Giuliana Sgrena è rimasto ferito anche un altro funzionario italiano dei servizi segreti.

20.36 - "Al momento non abbiamo dettagli". Così il comando delle Forza Usa a Baghdad ha risposto alla richiesta di chiarimenti da parte dell'Ansa sulla dinamica della liberazione di Giuliana Sgrena durante la quale è stato ucciso il funzionario del Sismi Nicola Calipari.

20.27 - "C'è poco da dire, Giuliana è stata quasi ammazzata dagli americani". Lo ha detto il compagno di Giuliana Sgrena Pier Scolari.

20.18 - Il funzionario del Sismi ucciso dai colpi esplosi da un blindato Usa nel conflitto a fuoco dopo la liberazione di Giuliana Sgrena è Nicola Calipari, ex funzionario della Polizia di Stato, da oltre un anno passato ai servizi segreti. L'agente è stato colpito mortalmente per fare da scudo alla giornalista.

20.10 - Nel video trasmesso da Al Jazeera e girato dai rapitori, Giuliana Sgrena ringrazia i suoi sequestratori per averla "trattata molto bene" e dice che sono "molto decisi perché intendono liberare la loro terra dall' occupazione straniera". L'inviata del Manifesto, che compare vestita di nero e con i capelli ben pettinati, è ripresa davanti a un tavolino con un piatto di frutta e una copia del Corano.

20.07 - La tv Al Jazeera ha mostrato immagini della giornalista in libertà.

20.02 - "Giuliana Sgrena è stata liberata dai nostri servizi. Ma mentre era a bordo dell'auto che la accompagnava all'aeroporto una pattuglia americana ha aperto il fuoco. Lei sta bene, ma ci sono dei feriti". Lo ha detto il direttore del Manifesto, Gabriele Polo.

19.56 - Un aereo della presidenza del Consiglio partirà stasera dall'aeroporto di Ciampino alla volta di Baghdad per riportare in Italia Giuliana Sgrena, la giornalista del Manifesto liberata stasera in Iraq. A bordo dell'aereo della presidenza ci sarà anche Pier Scolari, compagno di Giuliana Sgrena. L'aereo tornerà in Italia probabilmente sabato pomeriggio.

19.52 - La Sgrena è ferita ad una spalla e ricoverata in un ospedale di Baghdad, colpita per errore dal fuoco Usa durante il tragitto che la stava portando in auto, dopo la sua liberazione, all'aeroporto di Baghdad. Nel conflitto a fuoco è rimasto ucciso uno 007 italiano ed un altro è rimasto ferito.

19.14 - "Se Giuliana Sgrena è in condizione di viaggiare dovrebbe essere messa subito su un aereo per Roma che, come da prassi, è già pronto". Lo ha dichiarato il sottosegretario agli Esteri Margherita Boniver.

19.28 - Per la liberazione di Giuliana Sgrena da questa sera verrà illuminato il Colosseo. Lo ha disposto il sindaco di Roma Veltroni.

19.25 - Giuliana Sgrena è a Baghdad e in mani sicure. E' quanto ha annunciato il direttore editoriale del Manifesto Francesco Paternò.

19.22 - "E' una giornata eccezionale": così Franco Sgrena, padre di Giuliana, ha commentato la liberazione della figlia nel sua casa a Masera (Verbania). L' uomo, commosso, è assistito da un medico.

19.21 - "Una grande gioia e una enorme soddisfazione per la liberazione di Giuliana Sgrena" e' stata espressa dal vicepremier e ministro degli Esteri, Gianfranco Fini, che ha voluto evidenziare "il ruolo centrale svolto dal sottosegretario Gianni Letta" e "le sinergie istituzionali che hanno prodotto questo splendido risultato".

19.16 - La notizia della liberazione di Giuliana Sgrena è stata subito comunicata a Giovanni Paolo II, nella stanza che occupa al decimo piano del Policlinico Gemelli. "Il Papa - affermano fonti vaticane - ha appreso con soddisfazione l'avvenuta liberazione della giornalista italiana, per la quale aveva lanciato un appello all'Angelus dello scorso 13 febbraio".

18.53 - Alla gioia dei colleghi della Sgrena, fa eco quella dei familiari. "Siamo contentissimi, ci abbiamo sempre creduto". Così il fratello di Giuliana Sgrena, Ivan, commenta la liberazione di Giuliana. "Tutta la fiducia che abbiamo posto nelle istituzioni ci ha premiato - aggiunge - ci abbiamo sempre creduto e alla fine abbiamo avuto ragione".

18.50 - La notizia è stata accolta con la logica gioia nella sede del Manifesto. I colleghi della Sgrena avevano appreso la notizia dalla televisione ma, fino al momento della conferma, sono rimasti con il fiato sospeso. "Ora siamo più che felici - ha detto Vittorio Paternò, della redazione - io sto piangendo e come me anche i miei colleghi".

18.45 - Il compagno di Giuliana Sgrena, Pier Scolari, e il direttore del Manifesto si sono recati in visita a Palazzo Chigi dove sono stati ricevuti da Berlusconi. Il premier ha convocato nella sede del Governo anche il segretario del Cesis, prefetto Emilio Del Mese, e il direttore del Sismi, Niccolò Pollari.

18.41 - Il capo dello Stato ha incaricato Letta di esprimere le sue più vive congratulazioni a tutti coloro che hanno collaborato all'esito positivo della vicenda. La notizia è giunta mentre Ciampi era impegnato in colloqui con il presidente tedesco Koehler a Villa Rosebery a Napoli.

18.40 - I servizi segreti e il direttore del Manifesto confermano la liberazione

18.37 - Giuliana Sgrena è stata liberata a Baghdad. L'annuncio dalla tv qatariota Al Jazeera.


Tratto da:www.tgcom.it





Luminare giapponese si unisce alla microsoft Scritto [3 Marzo] da Laura
Un altro luminare japponese dei videogiochi si unisce alla Microsoft

La notizia ha dell’incredibile! Microsoft oggi annuncia che lo stimatissimo produttore di videogiochi Yoshiki Okamoto, presidente della Game Republic, Inc e Tetsuya Mizuguchi creatore e co-fondatore della Q Entertainment Inc. hanno firmato con i Microsoft Game Studios per produrre esclusive per la console di prossima generazione targata microsoft. L’annuncio ha del clamoroso soprattutto per il fatto che si colloca a distanza di non più di 2 settimane dalla firma con la casa di Bill Gates della leggenda dei videogiochi Hironobu Sakaguchi, presidente della Mistwalker game studio.
Per più di 20 anni Okamoto ha appassionato videogiocatori con saghe come Street Fighter e Resident Evil.


Tratto da:http://teamxbox.com


Si ringrazia Skywalker




Internet, arriva il virus Fbi Scritto [2 Marzo] da Laura
(ANSA) - NEW YORK, 23 FEB - Gli hacker sembrano aver deciso di lanciare un attacco in grande stile contro l'Fbi, da sempre loro acerrimo nemico.Dopo aver costretto nei giorni scorsi il Bureau americano a chiudere la propria e-mail pubblica sul sito, perche' risultata vulnerabile, adesso hanno lanciato un virus che si presenta come un messaggio ufficiale da parte dell'Fbi. Aprendo l'allegato, in realta', si scatena il virus, che si diffonde in fretta alla posta elettronica di chi viene contagiato.
© Ansa


Tratto da:www.tiscali.it





Niente connessione a internet per chi distribuisce mp3 pirata Scritto [1 Marzo] da Laura
ROMA - Un'alleanza tra editori, produttori e internet provider per sconfiggere la pirateria. La firmeranno domani a Sanremo i rappresentanti di 50 aziende e enti del settore alla presenza dei ministri delle Comunicazioni, dei Beni Culturali e dell'Innovazione tecnologica. Molti temono un'altra stangata, dopo quella del decreto Urbani, contro chi scarica mp3 per uso personale. Ma il ministro per l'Innovazione e le Tecnologie Lucio Stanca, intervistato da Repubblica Radio, garantisce: resterà chiara la differenza tra i pirati di professione e gli utenti comuni.

Il contenuto di quello che è stato già battezzato "patto di Sanremo" non è stato ancora reso pubblico. Numerose voci si rincorrono in rete, e Repubblica.it è entrata in possesso di un documento nel quale si parla esplicitamente dell'adozione, da parte dei provider, di clausole contrattuali che prevedano la sospensione delle connessioni internet usate per violare il diritto d'autore. "L'interruzione del collegamento", chiarisce Stanca, "non è pensata a livello individuale: c'è una bella differenza tra chi pratica il peer-to-peer senza scopo di lucro, che pure fa qualcosa di illegale e può essere multato, e chi invece, ricadendo nel penale, usa internet per organizzare una distribuzione illegale di contenuti". In sostanza, spiega Stanca, la collaborazione dei provider è necessaria, ma ci vuole buon senso.

Nell'intervista a Repubblica Radio, il ministro ha comunque voluto sottolineare che il patto di Sanremo non è un'iniziativa repressiva: "Ci sono aspetti che vanno regolati da norme, ma le norme da sole non bastano: bisogna comunicare, educare, informare, pensare nuovi modelli di produzione e di distribuzione". Per questo il ministro ha auspicato una mobilitazione di tutte le parti "per favorire questo nuovo modo di accedere ai contenuti digitali".


Tratto da:www.repubblica.it





Lo spam costa 50 mld di dollari Scritto [26 Febbraio] da Laura
Lo sostiene una ricerca americana
La terribile piaga dello spamming ogni anno manda in fumo circa 50 miliardi di dollari. E' questo il dato più significativo emerso da uno studio sui costi delle e-mail indesiderate elaborato dalla Ferris Research. Stando ai dati riferiti dalla società di ricerca americana, l'enorme buco nell'economia mondiale dovuto alla posta spazzatura sarebbe stato calcolato prendendo in considerazione sia il dispendio di risorse per combattere lo spam sia il tempo perso nella gestione delle e-mail sommerse e nascoste tra migliaia di messaggi commerciali.


A soffrire maggiormente la pressione dello spamming sul costo del lavoro, secondo gli esperti di Ferris, sarebbero soprattutto Stati Uniti, Canada e Germania. Nello specifico, le stime dicono che per ogni cittadino americano, l'economia Usa sperpera 59 dollari all'anno a causa della posta indesiderata, cifra che scende a 55 per la Germania e a 51 per il Canada.

Tecnicamente parlando, si tratta di una piaga che, stando alle società specializzate in sicurezza informatica, colpisce tra il 75% e il 90% delle email complessive. Nel dettaglio, si tratta di un fenomeno che colpisce soprattutto le realtà aziendali più evolute e le vulnerabili mailbox dei singoli utenti.

In commercio esistono molti prodotti antispam, ma la continua evoluzione tecnologica degli spammer rischia di renderli spesso inefficaci. In questo contesto, di recente si sono inseriti però dei nuovi sistemi "intelligenti" capaci di insegnare a separare automaticamente le email legittime da quelle indesiderate risparmiando fino a sette volte sui costi complessivi dello spam.

Ma non è tutto qui. Da qualche tempo, infatti, la situazione si è aggravata a causa del boom "spimming" (lo spamming che, per diffondersi, sfrutta i sistemi di instant messagging di Aol o Msn). Le cifre in questo caso parlano di 17 milioni di americani interessati e di una percentuale che si aggira intorno al 5% di tutti i messaggini spediti via chat. Lo spamming cambia pelle, altro che 50 milioni di dollari in fumo.


Tratto da:www.tgcom.it




Microsotf assume i creatori di Final Fantasy Scritto [25 Febbraio] da Laura
Microsoft assume i creatori di Final Fantasy per sviluppare Giochi XBOX

Da xbox-scene

Cercando di fare un grande passo avanti in terra nipponica, Microsoft's Xbox division ha dichiarato oggi che ha assunto Hironobu Sakaguchi, per chi non lo sapesse il creatore della serie Final Fantasy, per sviluppare due giochi in esclusiva per la console di prossima generazione Xbox.
Sakaguchi e il suo staff creeranno due giochi di ruolo, che saranno pubblicati da Microsoft Game Studios e rilasciati nel mercato japponese. Microsoft non ha però voluto svelare nulla riguardo come saranno i giochi e quando approsimativamente andranno in gold.


Tratto da:seattletimes.nwsource.com


Si ringrazie Skywalker per la segnalazione








Microsoft ritira 14 milioni di cavi Scritto [17 Febbraio] da Laura
Microsoft ritira 14 milioni di cavi
Xbox a rischio incendio

La Microsoft ritirerà e cambierà gratuitamente più di 14 milioni di cavi d'alimentazione della console Xbox. Il cavo, infatti, è potenzialmente pericoloso, capace di provocare piccoli incendi o comunque danni alla stessa macchina da gioco. In realtà la percentuale con la quale il problema si è rivelato è un caso ogni diecimila, ma comunque la società di Redmond ha deciso di non rischiare e sostituire i cavi a chiunque ne faccia richiesta.



Una bella fetta delle macchine da gioco piazzate in tutto il mondo, oltre 20 milioni, sarebbe quindi a rischio, anche se molto remoto, d'incendio. La quasi totalità dei danni rilevati a causa del malfunzionamento del cavo sono stati circoscritti all'interno della console, in particolare al punto di connessione del filo con l'Xbox. Ma in circa trenta casi ci sono stati danni di lieve entità, a persone e cose. Le console a rischio sono quelle prodotte in Europa prima del 13 gennaio 2004, mentre in America e Asia sono quelle antecedenti al 23 ottobre 2003. Per ordinare la sostituzione del cavo di alimentazione, i consumatori devono collegarsi al sitowww.xbox.com e cliccare sul link Sostituzione del Cavo di Alimentazione per Xbox (Power Cord Replacement for Xbox). Il nuovo cavo dovrebbe arrivare in due massimo quattro settimane dopo la presentazione dell'ordine.



Per essere sicuri di non correre rischi in attesa della sostituzione, gli utenti dovrebbero spegnere la loro console Xbox quando non viene usata. I clienti che non possono accedere al sito web, possono contattare Microsoft al numero di telefono gratuito 800 925244. Occorre per sapere se il proprio Xbox è a rischio o meno il numero di serie, che si può trovare sotto la console, come mostrato nella foto, che potete ingrandire cliccandoci sopra. Sull'etichetta è stampata anche la data di "nascita" della macchina da gioco, utile per sapere se è a rischio o meno.

Tratto da:www.tgcom.it






I videogame sbarcano in Università Scritto [10 Febbraio] da Laura
Una cattedra in California

I videogiochi compiono un altro passo verso l'ammissione nell'Olimpo delle arti, almeno al fianco di cinema e fumetti. Negli Stati Uniti, dove il business dei videogame ormai supera come fatturato anche Hollywood, è nata una nuova cattedra universitaria per studiare il fenomeno e insegnare agli alunni a produrre giochi elettronici di successo.



L'iniziativa è della University of Southern California, la prima a creare una docenza di questo genere. E il primo professore a salire sulla cattedra sarà Bing Gordon, uno dei fondatori della Electronic Arts, al momento il maggior produttore mondiale di videogiochi. La stessa società, che negli Usa è un vero e proprio colosso, ha finanziato con 8 milioni di dollari il programma di studio interattivo, il cui obiettivo principale è quello di creare videogame di successo.

Tratto da:www.tgcom.it







Windows update: stop ai pirati Scritto [27 Gennaio] da Laura
Aggiornamenti solo per copie originali
Dopo voci, indiscrezioni e smentite, è arrivata l'ufficialità: entro la metà del 2005 Microsoft renderà disponibili i suoi aggiornamenti online soltanto per le copie legali di Windows. Tecnicamente parlando, si tratta di un'iniziativa volta soprattutto a limitare la pirateria, piaga hi-tech che da sempre mina il mercato del sistema operativo di Bill Gates. Nel dettaglio, stando alla comunicazione del colosso di Redmond, dalla famosa e spesso preziosa sezione "Update" di Microsoft saranno esclusi tutti gli utenti che utilizzano copie illegali. Per i proprietari di copie non registrate, dunque, non saranno più disponibili né aggiornamenti, né patch.


A individuare gli "imbroglioni" e a negare loro l'accesso al download ci penserà Windows Genuine Advantage, nuovo sistema di sicurezza sviluppato appositamente per controllare l'autenticità dei codici d'ingresso e dei sistemi operativi che richiedono gli aggiornamenti sul Web.

In base al nuovo programma di verifica, gli utenti dovranno provare di aver ottenuto le loro copie in modo legittimo per ricevere "maggiore affidabilità e un accesso più rapido agli aggiornamenti" di Windows XP, l'ultima versione del sistema operativo più utilizzato al mondo.

Attivo a partire dal 7 febbraio in Cina, Norvegia e Repubblica Ceca, l'innovativo sistema Microsoft verrà esteso in tutto il mondo entro la metà del 2005. Per incentivare l'iniziativa, la casa di Redmond ha ideato un sistema di bonus e sconti legato all'utilizzo dei servizi a pagamento di "Windows Update" e "Download Center". Per chi scoprisse di utilizzare una copia pirata e volesse procedere a regolarizzare la sua posizione, Microsoft ha previsto la possibilità di accedere all'acquisto di licenze scontate che potranno essere aggiornate soltanto con l'update automatico programmato dalla software-house.

Durante la verifica del sistema operativo utilizzato, garantiscono i vertici di Redmond, non verranno raccolti ulteriori dati personali degli utenti che si sottoporranno al controllo. Nel dettaglio, infatti, la scansione di Windows Genuine Advantage riguarderà soltanto product key, versione del sistema operativo, informazioni sul Bios e sui componenti del computer. Soltanto in alcuni casi particolari, precisa Microsoft, il sistema potrebbe chiedere all'utente la tipologia d'utilizzo del pc, la marca e la città dove è stato acquistato, ma in nessuna maniera si potrà giungere all'identificazione del proprietario.

Stando ai numeri diffusi da Microsoft, a causa della pirateria legata a Windows, nel corso degli ultimi dieci anni la più grande software-house del mondo ha registrato perdite nell'ordine di miliardi di dollari. La controffensiva di Bill Gates è partita: utenti avvertiti


Tratto da:www.tgcom.it




Vendute 6.4 milioni di copie di Halo 2 Scritto [21 Gennaio] da Laura
Halo 2 ha venduto 6.4 Milioni di copie e Xbox-live raggiunge 1.4 Milioni di Utenti

Los Angeles (Reuters). Microsoft ha annunciate giovedi 21-01-05 che Halo 2 ha raggiunto il totale di 6.4 Milioni di unità vendute in tutto il Mondo.
In poco più di due mesi Halo 2 ha sorpassato il numero di copie vendute nel 2001 di Halo 2 che è stato il gioco con il numero maggiore di unità vendute per Xbox fino ad ora. Insieme i due Games della Bugie hanno raggiunto un totale di 12,8 milioni di copie vendute in tutto il Mondo.
Halo 2 è stato il secondo miglior gioco nel 2004 negli USA, dietro "Grand Theft Auto: San Andreas" della Take-Two Interactive Software Inc.

Tratto da:www.reuters.com







Un virus "cavalca" lo Tsunami Scritto [18 Gennaio] da Laura
Su Internet circola un nuovo baco
Dopo alcuni incredibili fenomeni di sciacallaggio online, lo tsunami torna tristemente protagonista sul Web. Secondo quanto riferito da Sophos, società specializzata nella sicurezza informatica, da qualche giorno infatti è comparso un nuovo worm che sfrutta la tragedia asiatica per diffondersi. Stando agli esperti si tratterebbe di un baco che utilizza il maremoto per ingannare i cybernauti e installare un virus capace di istruite i pc per un attacco denial of service.


Facile riconoscere la mail infetta. Il messaggio incriminato, infatti, ha per oggetto "Tsunami Donation! Please help!" e per corpo "Please help us with your donation and view the attachment below! We need you!. In allegato alla e-mail c'è anche il file "tsunami.exe". Per evitare ogni contagio è necessario non aprile l'attach, non rispondere al mittente e cancellare tutto dalla propria casella di posta elettronica.

Battezzato "VBSun-A", una volta insinuatosi nei pc, il virus si attiva per inviare un attacco congiunto contro un sito tedesco di hacking. Stando a Sophos, le segnalazioni per ora sono piuttosto contenute, ma presto, in nome di una falsa solidarietà, l'infezione potrebbe espandersi in maniera considerevole. Dal 26 dicembre, giorno in cui un gigantesco maremoto ha causato oltre 150mila morti nel Sud Est asiatico, altri pirati hanno utilizzato la tragedia per diffondere worm e truffe via e-mail. Internet è anche questo.

Tratto da:www.tgcom.it






Allarme per Internet Explorer e Firefox Scritto [11 Gennaio] da Laura
Internet Explorer mette nuovamente in pericolo i propri utenti. La diffusione dell'exploit di una falla ha messo infatti in allerta molte società che si occupano dello sviluppo di sistemi di sicurezza per computer. A nulla, dicono gli esperti, sembra servire il Service Patch 2 rilasciato da Microsoft. L'allarme, definito "estremamente critico", è costituito da un codice già disponibile in Rete e facile da usare.
Microsoft, stando a quanto detto da Secunia, autrice della preoccupante scoperta, è informata del problema già da diversi mesi. La falla in questione risalirebbe addirittura al mese di ottobre ma, fino ad ora, il big di Redmond non ha ancora posto rimedio al tutto motivando l'inadempienza con la necessità di testare a fondo la patch in rilascio: "un update di sicurezza incompleto può essere peggiore di una assenza di patch". Secunia ha reagito alla notizia divulgando l'allarme, mentre Microsoft, con i suoi tempi, ha promesso di rilasciare una patch entro Martedì 11 Gennaio.
Sfruttando la falla, spiegano i tecnici di Secunia, un malintenzionato potrebbe eseguire installazioni sul computer. In attesa di una "pezza" in grado di scongiurare il pericolo Microsoft invita tutti i suoi utenti ad elevare il grado di sicurezza della navigazione di Internet Explorer portandolo al valore "High".
Il consiglio di Secunia, invece, è un altro, molto più diretto: "Cambiare prodotto e passare a Firefox". Anche per gli utenti Mozilla però il periodo non è dei migliori. Firefox, e tutti gli altri browser sviluppati dalla Fondazione, presentano infatti un punto debole. Si tratta di una falla che espone gli utenti al rischio spoofing.

Tratto da:www.tiscali.it







Buco sul firewall Microsoft Scritto [4 Gennaio] da Laura
Il Service Pack 2 rilasciato dal colosso informatico Microsoft per risolvere una serie di falle, tra le quali una critica scoperta nel Windows Firewall, mette in pericolo gli utenti della Rete. Paradossalmente, proprio lo strumento che ha il compito di proteggere gli utenti da possibili attacchi Internet, risulta facilmente utilizzabile dai malintenzionati che vogliono prendere il controllo di un dato computer.

La falla, che affligge tutti i sistemi Windows XP inversione "Home Edition SP2", "Professional SP2", "Tablet PC Edition 2005" e "Media Center Edition SP2", mette in pericolo tutti gli abbonati con connessione analogica Dial-Up.
Se il Firewall Microsoft venisse configurato con l'opzione "My Network (subnet) only", sfruttando uno dei tanti software di chiamate dial-up (dialer), il programma sviluppato dalla società di Gates confiderebbe tutto il Web come fosse una banale rete locale. Cosa significa? Tutti i dati e le risorse del vostro computer sarebbero alla portata di chiunque se ne voglia servire.
Per Microsoft il 2004 è stato un anno incredibilmente complicato. Le innumerevoli falle presenti sui propri software, infatti, hanno convinto molti degli utenti a servirsi di applicativi concorrenti più sicuri.

Tratto da:www.tiscali.it




Video Game Awards - Winners - Scritto [19 Dicembre] da Laura
Ecco la lista dei premiati dalla seconda edizione della cerimonia dedicata ai videogiochi. Hanno votato più di 4.6 miloni di giocatori e telespettatori per le categorie dedicate ai migliori siti di videogiochi:

I premi VIDEO GAMES AWARDS 2004

Gioco Dell'anno
Grand Theft Auto: San Andreas (Rockstar Games)

Miglior gioco basato sulla trama di un film
The Chronicles of Riddick: Escape From Butcher Bay (Vivendi Universal Games)

Miglior performance DONNA
Brooke Burke - - Need for Speed Underground 2 (Electronic Arts)

Miglior Performance Uomo
Samuel L. Jackson - - Grand Theft Auto: San Andreas (Rockstar Games)

-Cyber Vixen Dell'anno
BloodRayne - - BloodRayne 2 (Majesco Games)

-Miglior Gioco di macchine
Burnout 3: Takedown (Electronic Arts)

Miglior gioco di Sport
Madden NFL 2005 (Electronic Arts)

Miglior Picchiaduro
Mortal Kombat: Deception (Midway)

Miglior Action Game
Grand Theft Auto: San Andreas (Rockstar Games)

Miglior gioco in Prima Persona
Halo 2 (Microsoft Game Studios)

Miglior Canzone in un VIDEO GAME
Green Day "American Idiot" - - Madden NFL 2005 (Electronic Arts)

Miglior Colonna Sonora
Grand Theft Auto: San Andreas (Rockstar Games)

-Designer dell'anno
Jason Jones e Bungie Studios, per Halo 2 (Microsoft Game Studios / Bungie Studios)

-Miglior Gioco che "crea dipendenza" - - scelta della giuria popolare
Burnout 3: Takedown (Electronic Arts)

-Miglior Gaming Publication - -
Game Informer

-Miglior Website Per Videogiochi - -
www.gamespot.com

-Miglior gioco Militare
Call of Duty: Finest Hour (Activision)

-Miglior gioco per PC
Half-Life 2 (Vivendi Universal Games)

-Miglior gioco Wireless
Might and Magic (Gameloft)

-Miglior Grafica
Half-Life 2 (Vivendi Universal Games)

-Miglior Nuova Tecnologia
Nintendo DS (Nintendo)

-Miglior Giocabilità
Metroid: Zero Mission (Nintendo)

-Miglior gioco Multiplayer
City of Heroes (NCsoft)

-Miglior RPG
Fable (Microsoft Game Studios)



Tratto da:www.spaziogames.it








Google archivierà le biblioteche Scritto [18 Dicembre] da Laura
Presto online i cataloghi principali
Ancora novità da Google. Dopo aver sconvolto il mercato delle e-mail gratuite, infatti, il più diffuso motore di ricerca del Web ha deciso di aggiungere i cataloghi di alcune importanti biblioteche al suo già immenso data-base online. Ideato in colaborazione con l'Università di Oxford, il progetto prevede la scansione di milioni di pagine e la conversione dei testi in file digitali facilmente consultabili su Internet. L'obiettivo dichiarato è quello di creare la più grande biblioteca virtuale del mondo.


In archivio ci saranno libri di ogni genere, giornali scolastici e collezioni speciali. Diversi gli istituti coinvolti nel programma a cui Google sta lavorando. Tra i nomi più importanti spiccano anche l'Università del Michigan, l'Università di Harvard e la Public Library di New York.

"L'obiettivo principale è quello di dischiudere le informazioni che sono offline e portarle online", ha detto Susan Wojcicki, direttore del product management di Google. "Entro vent'anni la maggior parte della conoscenza verrà digitalizzata e sarà disponibile gratis su Internet" ha aggiunto Michael A. Keller, responsabile della biblioteca di Stanford.

Per completare l'opera di digitalizzazione, secondo quanto riferito da Google, occorreranno almeno dieci anni. Sul piano pratico, una volta concluso il lungo lavoro di conversione dei contenuti, Google fornirà link al partner pubblicitario Amazon.com e alle numerose biblioteche dove i volumi possono essere presi in prestito. Nel progetto, potrebbero essere coinvolti anche altri colossi come Microsoft e Yahoo. Il futuro delle biblioteche è online, parola di Google.

Tratto da:www.tgcom.it





"Zafi-D": 1 mail su 10 è contagiata Scritto [16 Dicembre] da Laura
Il worm si diffonde molto rapidamente
Cresce l'allarme attorno al virus "Zafi-D". Ribattezzato "killer degli auguri", il terribile baco informatico da martedì, infatti, sta intasando migliaia di mailbox al ritmo di una e-mail infetta su dieci inviate. Secondo quanto riferito da Sophos, azienda specializzata in sicurezza informatica, le false cartoline di auguri natalizi avrebbero raggiunto una diffusione pari a oltre il 70% dei virus in Rete. Numeri che lasciano intuire la gravità della situazione e le dimensioni del fenomeno.


Creato probabilmente in Ungheria, "Zafi-D" si diffonde attraverso semplici e-mail di auguri in diverse lingue, incluso inglese, francese, spagnolo e ungherese. "Più di una su 10 e-mail che viaggiano attraverso Internet in questo momento è infettata dal worm Zafi-D. Sebbene le protezioni antivirus siano disponibili, sembra ci siano molti utenti inconsapevoli e quindi in grado di inviare sempre più e-mail infette", ha dichiarato Graham Cluley, senior technology consultant di Sophos.

Semplice individuare il messaggio infetto. Oltre al caratteristi oggetto "Buon Natale!", infatti, nel testo della e-mail è contenuta una gif animata (una piccola immagine che si muove) che ritrae due faccine "smile" in atteggiamenti equivoci. Una volta intrufolatosi nel computer, il worm di Natale cerca di disabilitare i software di protezione antivirus e i firewall, prova ad aprire pericolose backdoor sui Pc infetti, e, infine abilita il download di altri codici maligni da Internet.

"Il pericolo è che i computer infetti possano essere controllati da remoto dagli hacker," ha precisato Cluley. "Questi hacker potrebbero entrare nei pc infetti e far ciò che vogliono, distruggere dati, rubare informazioni, lanciare campagne di spam o distribuire attacchi Denial of Service. Il tutto, ovvimente, all'insaputa dei reali proprietari delle macchine". I consigli per evitare il contagio sono sempre gli stessi: un antivirus aggiornato e molta cautela nella gestione degli allegati. Per chi invece è già stato contagiato da Zafi-D, l'unica soluzione per liberarsi del baco è visitare il sito del proprio produttore antivirus di fiducia e seguire attentamente le istruzioni per la "bonifica". A Natale attenzione alle e-mail con gli auguri...

Tratto da:www.tgcom.it






Nuovo sciopero dei telefonini Scritto [11 Dicembre] da Laura
Mentre Tim si fonde con Telecom Italia le principali associazioni dei consumatori proclamano un'astensione delle chiamate da cellulare per il 18 dicembre.


Telecom Italia si fonde con Tim (o meglio, ritira dal mercato le azioni non di sua proprietà perchè, avendo deciso in concomitanza con la fusione lo scorporo delle attività di telefonia mobile in Italia), ma Tim continuerà a esistere come società controllata al 100% da Telecom Italia.
La nuova Tim, insieme a Vodafone, Wind e H3G, dovrà fronteggiare ancora una volta le proteste delle maggiori associazioni dei consumatori italiani che invitano gli utenti di telefonia mobile ad astenersi dalle chiamate da cellulare e dall'inviare Sms/Mms il 18 dicembre.

Sotto accusa ancora una volta le tariffe: l'elevato costo dei "messaggini" che in Italia vengono fatti pagare 15 centesimi l'uno (anche se ci sono molte offerte a pacchetto) anzichè 5 centesimi come in molti altri Paesi europei e lo scatto alla risposta, tassa occulta, delle conversazioni via telefonino.

Dopo un'operazione finanziaria come quella della fusione che vede un esborso finanziato con l'indebitamento di circa dieci miliardi di euro da parte di Telecom Italia, un anno ancora brillante per la concorrente di Tim Vodafone, è difficile sostenere che le proteste delle associazioni dei consumatori non abbiano qualche fondamento.


Tratto da:www.zeusnews.it






Alice cavalca i 4 Mbit/s Scritto [3 Dicembre] da Laura
A gennaio potrebbe partire l'Adsl di Telecom Italia a 4 Mbit/s. Ma il rischio è che saranno ancora in pochi a poterne beneficiare.


Telecom Italia ha deciso di rispondere all'offensiva di Tiscali che ha lanciato l'offerta a 12 Mbps e di Libero con l'Adsl che è passata da 640 Kbps a 1,2 Mbps. Da gennaio, infatti, dovrebbe partire l'offerta di Alice 4 Mbps.
Oggi la velocità massima prevista dalla gamma delle offerte di Alice è Mega che permette una velocità fino a 1,2 Mbps a un costo mensile di 64,95 Euro.

L'offerta di Libero-Wind è particolarmente competitiva: Libero Adsl Flat 1,2 MEGA costa 29,95 al mese; ne esiste anche una versione senza canone, la Libero Adsl Free 1,2 MEGA che costa 1,9 Euro all'ora di navigazione.

Non si conoscono ancora le tariffe dell'offerta Alice 4 Mega ma si suppone che anzichè sull'abbassamento delle tariffe la strategia di Telecom Italia continui a concentrarsi sull'aumento della velocità e quindi il costo non dovrebbe discostarsi dai 60 euro mensili.

Rimane aperto anche il problema delle tantissime zone del Paese dove Alice non è ancora arrivata mentre si migliora il servizio di chi già può usufruire dell'Adsl; inoltre, almeno nei primi tempi, Alice 4 Mega non dovrebbe essere disponibile ovunque ci sia già la copertura Adsl, ma solo in alcune zone.

Secondo le più recenti statistiche sulla diffusione della banda larga nel mondo, l'Italia figurerebbe solo al diciasettesimo posto per diffusione di Adsl e fibra ottica; ma l'Italia balza addirittura al quinto posto se si includono negli accessi in banda larga anche gli oltre due milioni di abbonamenti Umts.

Per chi volesse navigare utilizzando un cellulare Umts o una Card da inserire nel proprio notebook ricordiamo l'offerta Tre.DAti Promo 49 che permette di navigare alla velocità di 384 Kbps utilizzando in comodato (impegno minimo 24 mesi) una Fast Mobile Card 3, con un canone mensile di 25 Euro che include fino a 25 Mbyte di download al giorno: i Mbyte ulteriori vengono tariffati a 60 centesimi l'uno.

Vodafone propone un'offerta basata non sui Mbyte scaricati ma sulle ore di connessione (una novità in questo campo): 20 ore al mese di navigazione Umts costano con l'offerta Promo Internet Umts/Gprs 30 Euro (Iva inclusa) mentre 20 ore di Gprs, per le zone non ancora coperte dall'Umts costano 20 Euro al mese (Iva inclusa).

Tratto da:www.zeusnews.it




Internet Explorer è pericoloso Scritto [30 Novembre] da Laura
Il browser per la navigazione sul Web prodotto da Microsoft, Internet Explorer, piace sempre meno agli utenti. I troppi bug mettono in grave pericolo gli utenti, esponendoli quotidianamente agli attacchi dei pirati informatici. L'ultima falla scoperta, non considerata in tal modo dal colosso di Redmond, è quella denominata "IFRAME". Stando a quanto dichiarato dagli esperti di sicurezza, sfruttando questo "buco", è possibile far scaricare agli utenti un'infinità di materiale pericoloso che può trasformare il Pc in un vero e proprio zombi, alla mercè dei pirati dell'etere.

Microsoft, informata già da tempo del gravissimo problema, ha dichiarato di non essere intenzionata a rilasciare una patch risolutiva. Per questo motivo, moltissimi utenti, stanno abbandonando il famoso software per poi sceglierne un altro più "sicuro". Un monito è giunto anche da un gruppo istituzionale interno al Ministero delle Comunicazioni finlandese che ha invitato i navigatori del paese a non usate Internet Explorer.

Tratto da:www.tiscali.it







Pirateria: Gates premia gli spioni Scritto [25 Novembre] da Laura
Pirateria: Gates premia gli spioni
In cambio offre Windows Xp originali
Microsoft premia le "soffiate" e regala una copia di Windows Xp a chi denuncia il possesso di sistemi operativi non orginali. E' questa l'ultima mossa del colosso di Redmond per combattere la pirateria e scovare i distributori illegali di software. Battezzata "Windows XP Counterfeit Project", l'iniziativa non ha precedenti nel settore informatico.


Ma vediamo come funziona e come si può aderire al singolare progetto. L'invito di Bill Gates è aperto a tutti gli inglesi maggiorenni che utilizano sistemi operativi Microsoft e che sospettano di aver acquistato computer pre-installati illegalmente. Per ottenere la copia regolare in omaggio, ciascun utente dovrà non solo confessare l'utilizzo di una copia non originale, ma denunciare anche il rivenditore colpevole.

Ogni "spia" potrà richiedere un massimo di 5 copie e l'acquisto del pc dovrà essere certificato come antecedente al 1° Novembre 2004. Secondo quanto specificato dal colosso di Bill Gates sull'apposito sito Web, per aderire all'iniziativa ciascun utente non dovrà sostenere alcuna spesa.

Chiari gli obiettivi di Microsoft. Con questa mossa, infatti, la più grande software house del mondo intenderebbe dare un taglio alla continua emoraggia di introiti derivante dai cosiddetti OEM (Original Equipment Manufacturer), ovvero i software pre-installati all'acquisto. A Bill Gates piacciono gli "spioni", distributori avvertiti.

Tratto da:www.tgcom.it




Web: ecco il portale intelligente Scritto [24 Novembre] da Laura
Intuisce le esigenze degli utenti
Il primo portale intelligente ha fatto il suo esordio sul Web. Realizzato grazie all'intelligenza Artificiale, lo speciale sito Internet è capace di interrogare chi si collega per capire quali sono le sue esigenze e per offrirgli informazioni su misura.Tecnicamente parlando si tratta del primo esemplare del genere in Italia e uno dei pochi al mondo.


Messo a punto dal Consorzio Interuniversitario Lombardo per l'Elaborazione Automatica (CILEA), il portale intelligente è stato progettato per diffondere informazioni fra chi usa i supercomputer per le applicazioni più diverse, dalla chimica alla genetica, dall'astrofisica all'economia.

Ma come funziona? Semplice. Per prima cosa il portale intelligente interroga l'utente non appena questo si collega con lo scopo di raccoglie il maggior numero di informazioni possibile. Successivamente, sulla base delle risposte, formula delle ipotesi, come un medico che prende nota dei sintomi e della storia clinica di un paziente, e alla fine elabora una specie di diagnosi e un profilo delle esigenze dell'utente.

Oltre a sviluppare un'organizzazione su misura per ciascun utente, indicandogli le notizie per lui di maggiore interesse, infine lo speciale sito Internet è in grado anche di comunicare via e-mail con ogni utilizzatore registrato. Ostiche interfacce addio, in futuro i computer parleranno la lingua naturale e capiranno chi hanno di fronte. Attenzione a non svelare troppo, potrebbe crearvi qualche imbarazzo...

Tratto da:www.tgcom.it





Esce nei negozi "JFK Reloaded" Scritto [22 Novembre] da Laura
Videogioco ricrea l'omicidio:è polemica

Nel giorno del 41esimo anniversario della morte del presidente americano John F. Kennedy, esce negli Stati Uniti un videogioco che ricrea l’assassinio di Dallas. "JFK Reloaded", progettato dalla Traffic Games società scozzese, vuole dimostrare che un solo uomo armato poteva uccidere il celebre presidente americano, dopo le tante teorie avvallate questi anni. Oggi ci giocheranno bambini americani.



Non mancano le reazioni da parte della famiglia. Il fratello del presidente e senatore del Massachusetts, Edward Kennedy, è stato informato venerdì ma non ha voluto rilasciare dichiarazioni. Mentre il suo portavoce, Davis Smith ha dichiarato: "è una cosa detestabile". La casa di videogiochi si difende dicendo che tutto lo staff che ha lavorato alla progettazione del videogioco ha un grande rispetto per Kennedy, la sua famiglia e la sua storia, ma l’unica cosa che stanno sfruttando è la nuova tecnologia.

Tratto da:www.tgcom.it





Maggioranza allo sbando anche sulla legge Urbani Scritto [19 Novembre] da Laura
Nonostante le promesse di Urbani e Stanca, e nonostante la convergenza dell'opposizione, non si riuscirà neanche stavolta a riformare la legge Urbani contro il file sharing.


Il Ministro Urbani lo aveva promesso solennemente in fase di approvazione del suo provvedimento: "Mi impegno a modificare la legge abolendo le sanzioni penali per il file-sharing per uso personale."
Il Ministro Stanca, responsabile per l'Innovazione Tecnologica, qualche settimana fa aveva dato per certa la modifica della Urbani. D'altra parte anche il Ministro Gasparri si era dichiarato critico. Non parliamo dell'On. Gabriella Carlucci di Forza Italia, che aveva scritto al Ministro Urbani chiedendo il rispetto di quel suo impegno assunto davanti alle Camere.

Il senatore Fiorello Cortiana, anche a nome delle opposizioni, aveva dichiarato piena disponibilità a vie brevi e allo stralcio per la modifica delle norme più negative, che prevedono il carcere per il P2P. Nonostante questo fronte ampio, forte e convinto di opposizione e di governo, che ha il sostegno e il consenso dell'opinione pubblica tutta, tranne le lobbies cinematografiche e discografiche, non si riesce, lamenta lo stesso Sen. Cortiana, a riformare la legge Urbani.

Eppure la stessa On. Carlucci ha presentato un emendamento alla Finanziaria che prevede che chi ha trafugato un reperto archeologico pagando il 5% del suo valore lo possa tenere; e lo stesso Presidente del Consiglio si è spinto a dichiarare, rivolto agli ufficiali della Guardia di Finanza, all'interno di una caserma degli stessi finanzieri, che evadere le tasse è giustificato dal peso delle tasse stesse.

Evidentemente, il carcere deve rimanere solo per chi scarica musica per il proprio lettore Mp3 e per chi si vede un film con la moglie e gli amici, condiviso in Rete.

Tratto da:www.zeusnews.it








La tassa sugli SMS Scritto [11 Novembre] da Laura
C'è chi propone una tassa sugli SMS per abolire l'Irap. Ma in Parlamento anche la battaglia sulla Finanziaria si svolge a colpi di messaggini.


Con 50 SMS inviati ad altrettanti colleghi, il deputato della Margherita Boccia ha fatto approvare un emendamento al primo articolo della Finanziaria: i deputati sono accorsi in aula e, approfittando dell'assenza di tanti deputati della maggioranza, hanno mandato sotto il Governo.
Chi di SMS ferisce di SMS perisce, potremmo dire al Cavaliere, che aveva inviato milioni di SMS a tutti gli italiani per ricordarci di andare a votare alle ultime elezioni. Pare che anche il Premier uscente e sconfitto dell'India, leader del partito nazionalista indù, abbia avuto analoga sfortuna con una sua campagna di messaggi elettorali con i quali la sua voce era arrivata a milioni di telefonini indiani.

Non sappiamo se sia una forma di vendetta, ma l'Udc ha presentato un emendamento alla Finanziaria in cui chiede di aumentare di 2 centesimi l'attuale prezzo degli SMS, prevedendo di rastrellare così, tramite un piccolo obolo da far pagare a tutti gli italiani, bambini compresi, 540 milioni di euro, con cui addirittura abolire l'Irap e venire incontro alle richieste del Presidente degli industriali Montezemolo. In questo caso i salvatori delle imprese italiane sarebbero Tim e Vodafone e i loro utenti (non si sa quanto contenti).

Gli SMS diventeranno come le sigarette, che a ogni Finanziaria vengono sottoposte a un nuovo balzello, per contenere l'eterno deficit? Anzi, sarebbero meglio delle sigarette, sempre più messe al bando e prive di pubblicità, mentre gli SMS sono una nuova forma di dipendenza molto pubblicizzata. E i "pacchetti" di SMS, a cui molti ricorrono per spendere meno, offerti dalle varie compagnie, come verranno tassati?

Certo che in Francia il governo (di destra) Raffarin ha dovuto muoversi in senso contrario, bloccando il prezzo degli SMS, sulla spinta di una mobilitazione popolare degli utenti francesi, bloccando un aumento degli SMS, in un Paese che certamente ne farà meno uso di noi.

Tratto da:www.zeusnews.it






MyDoom: a volte ritornano... Scritto [10 Novembre] da Laura
Scoperta un nuova variante del virus
A più di un anno dal suo terribile esordio, l'incubo "MyDoom" torna a far paura. Classificato come uno dei virus più infettivi della storia del Web, il codice maligno nel gennaio del 2003 aveva colpito milioni di computer sparsi in tutto il mondo. A lanciare il nuovo allarme è stata McAfee, una delle più importanti società specializzate in sicurezza online. Secondo quanto riferito dalla nota software house, la nuova variante del terribile virus utilizza ancora la posta elettronica per diffondere l'epidemia informatica.


"Nel dettaglio -spiega McAfee- anche questa volta MyDoom arriva sotto forma di allegato, ha capacità di duplicarsi e, se non riconosciuto, può colpire il software dei computer in maniera grave". Sul piano pratico il virus si insinua nei pc attraverso un "attach" al cui interno è contenuto un messaggio che invita i destinatari a collegarsi a una sorta di untore telematico.

Battezzata MyDoom.ah, l'ultima variante del baco si diffonde utilizzando una recente vulnerabilità di Internet Explorer 6 legata alla gestione del tag "IFRAME". La falla di Internet Explorer utilizzata dal nuovo codice maligno affligge solo gli utenti che utilizzano IE 6 su Windows XP SP1 o Windows 2000. Se l'utente non ha effettuato i necessari aggiornamenti del browser o non dispone di un adeguato software antivirus, l'infezione è garantita. L'oggetto della mail con cui si diffonde il baco può contenere le parole "hi!", "hey!", "Confirmation" o "blank". Nel corpo del messaggio infetto invece è riportata spesso una falsa comunicazione di PayPal, messaggi a sfondo erotico o altri testi che invitano l'utente a iscriversi a servizi pornografici o a guardare una webcam privata.

A scoprire MyDoom.ah, secondo quanto riportato dalla Cnn, sono stati due hacker dai nomi di battaglia Ned e Skylined. Fino ad ora McAffe ha ricevuto solo un centinaio di segnalazioni dagli Stati Uniti e dall'Europa. L'infezione, per ora, è ancora molto contenuta e ,nonostante l'allarme, il rischio connesso al virus è considerato medio. Utenti avvertiti: occhio agli allegati.

Tratto da:www.tgcom.it







Weekend di denunce e sequestri Scritto [8 Novembre] da Laura
Italia: nel mirino Mp3 e siti pedofili
La lotta contro la pirateria e la pedofilia online procede spedita a colpi di denunce anche in Italia. E' questo il pesante bilancio dell'ultimo weekend informatico ricco anche di sequestri. Nel dettaglio, per quanto riguarda lo scambio illegale di file protetti dal diritto d'autore, dopo aver blindato "emmerredj.com" e "mp3webnetwork.com", la Guardia di Finanza ha concentrato le sue indagini sui responsabili e sugli utenti dei due siti.


Accusati di consentire il download di migliaia di Mp3 e copertine di Cd, i tre gestori dei portali sono stati denunciati. A loro carico verranno aperti i consueti procedimenti amministrativi e penali previsti dalla legge. Nello specifico, secondo quanto precisato dalla FIMI, la federazione discografica italiana, i tre rischiano sanzioni "pari al doppio del valore commerciale delle opere o dei supporti oggetto della violazione".

Diverso invece il discorso per quanto riguarda i rischi penali sui quali, al momento, non sono trapelate ancora indiscrezioni. "Chi commette un illecito -ha dichiarato Enzo Mazza, direttore generale di FIMI- deve essere consapevole che rischia di incorrere nelle sanzioni previste dalla legge. Come Fimi ci costituiremo parte civile chiedendo un risarcimento adeguato. Oggi ci sono numerose alternative legali disponibili in Rete che offrono milioni di file - non è più pensabile giustificare il comportamento di chi viola la legge".

Gli utenti coinvolti nelle indagini coordinate dal Sostituto procuratore di Pistoia Ornella Galeotti sono circa 30mila. Un numero che aggrava la posizione dei tre responsabili dei portali e mette in ansia migliaia di cybernauti. E non è tutto qui. Le forze dell'ordine nazionali, infatti, hanno portato a termine anche un'importante azione sul fronte della pedofilia in Rete.

Novantasei utenti, considerati tutt'altro che casuali, sono stati denunciati dai cybercop italiani perché acquistavano materiale illecito presente su una rete di almeno 50 siti tutti riconducibili alla società bielorussa Regpay. Alcuni di loro sono stati accusati di divulgazione di immagini pornografiche infantili.

Di età compresa tra i 30 e i 60 anni, i denunciati, quindici dei quali sono residenti a Roma, sono tutti benestanti e hanno spesso pagato somme ingenti per poter accedere ai contenuti della rete incriminata. Coordinate dal Sostituto procuratore di Roma Antonella Cordova, le indagini in Italia hanno portato al sequestro di migliaia di DVD e Cd-ROM contenenti con ogni probabilità immagini illegali, centinaia di VHS, memory card di macchine fotografiche digitali e di 120 personal computer.

Tratto da:www.tgcom.it






Napster parte alla conquista dei cellulari Scritto [5 Novembre] da Laura
Su Internet il File Sharing piace tantissimo agli utenti, ma la concorrenza tra i fornitori di contenuti legali e quelli che lasciano liberi i propri abbonati di scambiare materiale protetto da copyright è spietata. Per questo motivo, Napster, padre di tutti i servizi P2P, ha deciso di lanciarsi alla conquista dei terminali mobili.
Il servizio, che partirà negli Stati Uniti, si chiama "Napster To Go" e sarà fruibile da tutti gli utenti che possiedono uno smartphone Audiovox SMT5600. Ad offrirlo per primo ai propri clienti, è stato l'operatore americano AT&T Wireless che ha anche fissato il prezzo mensile, di 14 dollari e 95 centesimi, che darà diritto a scaricare un numero illimitato di brani.

La musica così prelevata, potrà essere ascoltata come si fa comunemente su un lettore Mp3 portatile, oppure usata come suoneria. Un servizio innovativo dunque, che susciterà di certo l'interesse dei più giovani. Per quanto riguarda lo smartphone Audiovox SMT5600 risulta esser basato sulla piattaforma Windows Mobile 2003 SE Smartphone di Microsoft.

Il terminale integra 28,5 Mbyte di memoria interna e può contenere fino ad un massimo di 6 brani musicali. Superato tale limite l'utente dovrà decidere quale traccia cancellare. Se si volesse comunque avere a disposizione una maggiore capacità di archiviazione non ci saranno problemi. Il dispositivo, infatti, risulta compatibile con le nuove schede d'espansione miniSD disponibili con capacità fino a 512 Mbyte.

Tratto da:www.tiscali.it






Spamming: denuciata "Buongiorno.it" Scritto [3 Novembre] da Laura
L'accusa è di violazione della privacy
Frode informatica e violazione della privacy di 450mila persone. Sono queste le accuse choc rivolte dalla Guardia di finanza contro Buongiorno.it, società leader nel settore della pubblicità, della musica e dei servizi online. Nel registro degli indagati sono finiti il legale rappresentante, il responsabile del trattamento dei dati personali e la società stessa come persona giuridica.


Quotata al Nuovo Mercato e al Nasdaq americano, in sostanza Buongiorno.it è accusata di aver spedito migliaia di e-mail pubblicitarie senza la necessaria autorizzazione dei diretti interessati e soprattutto senza l'approvazione del proprietario del data-base utlizzato per gli invii.

Tecnicamente parlando si tratterebbe di spamming, ma la questione è più complessa. Incaricata di gestire per conto di un'altra società online il database degli iscritti a una newsletter di un noto sito internet, una volta terminato il contratto, Buongiorno.it avrebbe poi continuato a utilizzare gli stessi archivi e-mail per altri scopi.

Nel dettaglio, infine, oltre alla diffusione abusiva di messaggi pubblicitari sulla propria attività, la società online ha causato gravi danni agli utenti che non hanno potuto cancellarsi dalla newsletter non autorizzata e hanno visto lievitare senza sosta le rispettive caselle di posta elettronica.

Tutti gli elementi acquisiti dal pm durante le indagini sono stati comunicati anche al Garante per la protezione dei dati personali che dovrà pronunciarsi sull'eventuale sanzione amministrativa a titolo di risarcimento danni. Secondo le prime indiscrezioni la cifra potrebbe ammontare a 250 euro per ogni comunicazione indesiderata. In pratica un'enormità. L'inchiesta prosegue, Buongiorno trema.

Tratto da:www.tgcom.it







Un trojan per RedHat e Fedora Linux Scritto [29 Ottobre] da Laura
Una e-mail invita gli utenti della distribuzione dal cappello rosso a scaricare una falsa patch di sicurezza.

Ha impiegato molto tempo a manifestarsi il primo trojan per una distribuzione Gnu/Linux ma alla fine è arrivato.
Si tratta della classica e-mail che invita a scaricare una patch di sicurezza in grado di tappare una falla nel binario ls e in mkdir. Ma questa volta non è un sistema Microsoft ad essere il bersaglio del malicious code di turno ma bensì la nota distribuzione RedHat Linux.

L'e-mail, circolante da venerdì 22 ottobre, si maschera come un avviso inviato dal security team di RedHat e invita a scaricare una patch da un dominio del tipo "fedora-redhat.com", che potrebbe ingannare un utente non molto avveduto.

Il messaggio, rigorosamente in inglese, è questo: "The Red Hat Security Team strongly advises you to immediately apply the fileutils-1.0.6 patch. This is a critical-critical update".

Ovviamente il dominio fedora-redhat.com è stato registrato da ignoti per essere quanto più simile al vero sito http://fedora.redhat.com della popolare distribuzione Fedora, sponsorizzata da Redhat ma supportata dalla comunità di sviluppatori e includente solo software libero.

Da quanto si è appreso dal weblog realizzato dalla società produttrice di antivirus F-Secure, una volta eseguita la falsa patch provvede all'installazione nel sistema di un rootkit.

Volendo semplificare il rootkit (un tipo di malicious code nato per sistemi Unix) generalmente sostituisce degli eseguibili comunemente usati con delle versioni modificate agendo in maniera invisibile e permettendo a un utente malintenzionato di avere privilegi di root sul sistema vittima.

Una nota del security team di RedHat ha prontamente ribadito la falsità delle e-mail circolate nei giorni scorsi e ha ribadito come i messaggi riguardanti patch e avvisi di sicurezza provengano dall'indirizzo secalert@redhat.com e siano firmate digitalmente con GPG, la versione Gnu del noto software di crittografia PGP.

Tratto da:www.zeusnews.it












Hi-tech: un computer da polso Scritto [21 Ottobre] da Laura
L'orologio di Swatch e Microsoft
Il computer si traveste da orologio. E' questa l'ultima novità da polso nata dalla collaborazione tra il colosso dell'informatica Microsoft e la casa svizzera Swatch. Di dimensioni superiori alla media a causa del microprocessore ospitato al suo interno, il nuovo gadget hi-tech esternamente si presenta come un classico orologione sportivo in plastica colorata.


Battezzato Swatch "Paparazzi", tramite il servizio Msn Direct Wireless di Microsoft (il network on- line di Redmond dedicato alle news), il nuovo dispositivo da polso è in grado di visualizzare sul display notizie, risultati sportivi, oroscopi, previsioni del tempo e quotazioni di Borsa.

E non è tutto qui. Gli Swatch computerizzati, infatti, offrono anche informazioni locali su cinema, teatri ed eventi speciali. Informazioni in tempo reale e collegamenti wireless sono dunque i punti forti di Swatch "Paparazzi". "Ad esempio ora sto controllando quello che combina Microsoft in Borsa", ha commentato Bill Gates a riguardo durante la presentazione del prodotto a New York.



Per invogliare gli acquirenti è stato organizzato il concorso "Meet A Celebrity", incontra un personaggio famoso. Iscrivendosi si ha la possibilità di venire sorteggiati per conoscere di persona Bill Gates, allenarsi con Carl Lewis o vedere Mischa Barton in azione sul set di OC (serie televisiva che sta spopolando negli Usa).

Ma quanto costa il nuovo orologio computerizzato e dove si potrà acquistare? Disponibile per ora solo negli Usa e in Canada, lo Swatch "Paparazzi "sviluppato con Microsoft costerà 150 dollari, il doppio circa di un normale orologio da polso elvetico. Ma non è tutto qui. Presto, infatti, la casa svizzera lancerà nuovi modelli simili in collaborazione anche con il produttore di orologi per giovani Fossil (costo circa 129 dollari) e con la svizzera Tissot (725 dollari). Il computer si porterà al polso. Parola di Bill Gates.

Tratto da:www.tgcom.it







Windows Xp si rifà il trucco Scritto [20 Ottobre] da Laura
Ecco le novità della Service Pack 2
Tecnicamente si tratta di un aggiornamento, ma praticamente la Service Pack 2 di Windows Xp rappresenta un profondo restiling. Molte le novità introdotte dall'aggiornamento. Quattro gli ambiti principali principali di intervento apportati al sistema operativo: un nuovo firewall, una diversa modalità di gestione degli allegati, innovativi strumenti per la protezione durante la navigazione e, infine, un utile sistema di salvaguardia della memoria per ridurre l’incidenza degli errori di buffer overrun.


Ma non è tutto qui. La Service Pack 2, infatti, include anche Windows Media Player 9, le DirectX 9.0b, il supporto per Bluetooth 2.0, il client Windows Lan per l’accesso alla Lan con gli hot spot wireless, il client aggiornato per Software Update Services 2.0 e il nuovo Windows Update nella versione 5.

Nel dettaglio, il fulcro del nuovo restiling del sistema operativo gira attorno al "Centro Sicurezza Pc", inedita interfaccia sviluppata per gestire direttamente il firewall, gli aggiornamenti automatici e verificare lo stato di protezione della macchina dai virus. All'interno della Sp2, dunque, la sicurezza occupa un ruolo centrale.

Più articolato, raffinato e facile da gestire con una sorta di pannello di controllo dedicato, il "Windows firewall" è attivo di default. Grazie alle sue caratteristiche, tutto il traffico in ingresso non richiesto e autorizzato viene bloccato. Aggiornati anche i sistemi che proteggono il buffer di memoria, punto debole spesso nel mirino di pericolosi attacchi hacker.

Per bloccare le fastidiose pop-up, invece, la Sp2 ha integrato in Explorer un tool per il controllo delle finestre non attivate dall’utente. Arricchito da nuove funzionalità, il browser Microsoft incluso nel nuovo aggiornamento può controllare i componenti aggiuntivi scaricati durante la navigazione e l’eventuale loro disattivazione. Per ridurre la pericolosità delle e-mail e dei virus, nell’area Siti con restrizioni è stato inasprito il controllo del codice Html dei messaggi di posta.

Strettamente legato alle novità di Explorer, infine c'è l'Attachment Execution Service (Aes), nuovo sistema di controllo per la gestione degli allegati. Solo se le regole di coerenza confermano che un file è sicuro è possibile procedere con le operazioni solite cui siamo abituati altrimenti, sia che si tenti di trascinare sul desktop, lanciare, salvare su disco il nostro file, l’utente è allertato da un messaggio di avviso e se si decide comunque di aprire il file viene ulteriormente verificata l’attivazione del software antivirus.

Tratto da:www.tgcom.it







Chat criminali: addio zona franca Scritto [13 Ottobre] da Laura
Il governo Usa vuole controllarle tutte
Un complesso cervello elettronico controllerà tutte le chat del mondo. E' questa l'ultima inquietante promessa del governo Usa, impegnato da tempo contro l'utilizzo delle stanze virtuali per pianificare attentati e alimentare il terrorismo internazionale. Per l'operazione, economicamente sostenuta dalla National Science Foundation e assegnata interamente al Rensselaer Polytechnic Institute, sono stati finanziati ben 160mila dollari.


L'idea alla base del progetto guidato dal professor Bulent Yener è quella di sviluppare dei sistemi informatici capaci di tracciare il traffico dei post nelle chat pubbliche e di scoprire eventuali conversazioni criminali. Tecnicamente parlando, l'iniziativa prevede l'adozione di modelli matematici e statistici capaci di individuare i "ritmi" degli interventi, i tempi di risposta, i diversi nickname e i relativi post.

Elemento centrale della selezione saranno alcune parole chiave o messaggi in codice in grado di smascherare conversazioni pericolose e iniziative terroristiche. Per quanto riguarda i tempi di realizzazione del progetto, secondo quanto riferito dalle autorità Usa, occorrerà almeno un anno di studio durante il quale verranno identificate e sviluppate le necessarie misure da adottare.

Sulla fattibilità dell'iniziativa qualcuno però ha già sollevato dubbi e perplessità. Un autorevole osservatorio come il Pew Internet & American Life Project, ad esempio, ha subito sottolineato che solo negli Usa sono almeno 28 milioni gli utenti interessati e che le tecnologie dietro le chat spesso sono molto differenti l'una dall'altra.

Osservazioni lecite alle quali Yener risponde però sostenendo la necessità di un modello capace di lasciar perdere tutto ciò che è "rumore", ovvero non interessante ai fini delle indagini. "Per noi - ha spiegato Yener - la sfida è riuscire a determinare, senza dover leggere i messaggi, chi sta parlando a chi". Un Grande Fratello vigilerà sulla sicurezza delle chat di tutto il mondo? Questa è la promessa: vedremo.

Tratto da:www.tgcom.it






Google risponde sul cellulare Scritto [12 Ottobre] da Laura
Attivato un nuovo servizio "portatile"
Dopo aver conquistato la leadership tra i motori di ricerca online, Google si prepara a invadere anche i cellulari con una nuova applicazione. Battezzata "Google Sms", grazie agli short-message, la novità consente di visualizzare sul display i risultati delle ricerche effettuate grazie al sofisticato "cervello" di Google. Disponibile all'indirizzo sms.google.com, il servizio rappresenta l'ultimo "assalto" su larga scala al variegato mercato della telefonia mobile.


Semplice il meccanismo alla base della nuova applicazione. Basta infatti inviare una domanda via Sms al numero 46645, per ricevere una risposta da Google entro pochi secondi. L'esempio più utilizzato nelle presentazioni del servizio riguarda ricerche specifiche come ristoranti, locali o esercizi, ma i quesiti possibili sono comunque di più ampio raggio.

Economicamente parlando, secondo quanto riportato sul sito, il costo di "Google Sms" non prevede ulteriori addebiti oltre le tradizionali tariffe di invio/ricezione applicate dai relativi operatori telefonici. Facile da ricordare anche il numero a cui inviare i brevi messaggi di teso: 46645, infatti, sulla gran parte dei cellulari dotati di tecnologia "T9" corrisponde alla pressione dei tasti per formare la parola "Googl".

Implementato in collaborazione con Synphonic e con i 6 maggiori provider degli States, per ora "Google Sms" è ancora in fase sperimentale. Sulle sue sorti al momento non ci sono ulteriori indiscrezioni, ma sono in molti a scommettere sul suo futuro.

Nel dettaglio, al suo interno per ora si possono trovare risposte di tipo commerciale relative ai prezzi di diverse merci, l'intero elenco telefonico degli Usa e un ricco vocabolario sempre a portata di mano. Gestori avvisati: da oggi Google risponde anche sul telefonino.

Tratto da:www.tgcom.it






Vulnerabilità in Mozilla Firefox Scritto [8 Ottobre] da Laura
Riscontrato un exploit che potrebbe consentire a un cracker la cancellazione arbitraria di alcuni file.



Mozilla Foundation ha individuato una vulnerabilità (al momento in cui scriviamo peraltro già corretta) in Firefox che potrebbe permettere a un malintenzionato di cancellare i file contenuti in una directory usata per il download. L'exploit si svilupperebbe al momento del salvataggio di un file contenente codice nocivo.
Come affermato nella press release pubblicata dalla Mozilla Foundation: "A malicious hacker who could trick a user into saving a file could delete files from a user's download directory".

La vulnerabilità può essere evitata scaricando l'ultima Preview release disponibile per il download, scaricando l'apposita patch installabile utilizzando l'update manager di Firefox o prelevando e installando manualmente l'apposito file .xpi.

Tratto da:www.zeusnews.it






Gli Usa dichiarano guerra agli spyware Scritto [7 Ottobre] da Laura
Gli spyware, i software che, senza informare i surfisti del web si installano sui computer degli stessi per scoprire le loro abitudini, potrebbero presto diventare illegali. La Camera dei Rappresentanti statunitense ha approvato infatti una nuova normativa che prevede pesanti conseguenze amministrative per tutte quelle società che continueranno a servirsi di tali stratagemmi.

Con 399 voti favorevoli, e un solo contrario, la Camera ha poi messo fuori legge una serie di pubblicità "aggressive" e attività di sorveglianza che negli ultimi anni hanno suscitato la rabbia e l'indignazione dei consumatori.

"Gli spyware - spiegano gli esperti - possono indebolire la potenza di calcolo, fare andare in crash i computer e seppellire gli utenti sotto una montagna di inserzioni pubblicitarie non richieste. Ma possono anche registrare password, numeri di carta di credito e altri dati sensibili. Questi programmi possono insediarsi in un pc grazie a un virus o al download di giochi o altri programmi gratuiti che si trovano in rete".

"Gli stessi computer usati dalla Commissione per l'Energia e il Commercio - ha commentato il Repubblicano del Texas Joe Barton - contenevano circa 60 diversi programmi spyware". Con le nuova normativa le cose cambieranno. Gli sviluppatori di tali software, ma soprattutto le società che ne serviranno, dovranno ottenere preventivamente il permesso dei consumatori e solo dopo potranno installare i propri software all'interno dei Pc.

Sarà proibito anche riprogrammare in automatico la start page web degli utente, registrare i dati battuti sulla tastiera e lanciare pop-up che non possono essere chiusi! I trasgressori? Rischieranno multe per milioni di dollari e, se passerà una seconda proposta, addirittura il carcere.

Tratto da:www.tiscali.it








Libri di testo gratis su Internet Scritto [6 Ottobre] da Laura
Lo prevede la nuova Finanziaria
Il governo punta sul Web per combattere il caro-libri e inserisce gli e-book scolastici tra le proposte della Finanziaria 2005. Tecnicamente parlando, si tratta di un'iniziativa attesa da tempo che prevede la sostituzione dei tradizionali testi cartacei con dei file di testo scaricabili direttamente da Internet. Auspicata anche dall'ex ministro Tremonti, secondo quanto indicato dall'esecutivo, la rivoluzione telematica dei libri dovrebbe partire dal prossimo anno scolastico.


Letteralmente l'articolo 16 della nuova Finanziaria recita: "A partire dall'anno scolastico 2005 - 2006, al fine di ampliare la disponibilità e fruibilità a costi contenuti, di testi, documenti e strumenti didattici, da parte delle scuole, degli alunni e delle loro famiglie, i libri di testo scolastici possono essere prodotti in via sperimentale al fine della loro adozione e nelle scuole del primo ciclo dell'istruzione di cui al decreto legislativo 19 febbraio 2004, n. 59 e negli istituti di istruzione secondaria superiore, nella doppia versione, a stampa, e on-line scaricabile da Intemet".

A farne le spese saranno soprattutto i librai che immediatamente hanno manifestato il loro disappunto in un messaggio inviato al presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi. In particolar modo, si legge in una nota dell'Ali (Associazione librai italiani ), i diretti interessati sarebbero allarmati per la sopravvivenza dei loro stessi esercizi.

Le preoccupazioni dei librai, secondo quanti riferito dall'Ali, riguarderebbero soprattutto le ripercussioni negative dal punto di vista didattico. "L'approvazione di quanto proposto nell'articolo 16 della Finanziaria - si legge nel messaggio dell'Ali al premier- porterebbe alla sicura chiusura, con conseguente ingente perdita di posti di lavoro, della stragrande maggioranza delle librerie che hanno sempre svolto e intendono continuare a svolgere un prezioso servizio per il pubblico e per la cultura italiana".

Ma non è tutto qui. I dubbi dei librai relative ai reali vantaggi economici dell'iniziativa, infatti, vanno ancora oltre: "Se si vuole parlare di risparmio per gli studenti e le loro famiglie è evidente che i costi, al contrario, aumenterebbero". La sfida per la didattica del futuro è appena cominciata.


Tratto da:www.tgcom.it




Un virus rinnega l'Olocausto Scritto [5 Ottobre] da Laura
Ecco la variante "MyDoom.AC"
"L'Olocausto è una bugia". E' questa una delle inequivocabili frasi contenute all'interno di un nuovo virus che si sta diffondendo rapidamente sul Web. Tecnicamente si tratta di una variante del famoso worm MyDoom. Battezzato MyDoom.AC, il nuovo baco è stato programmato non solo per attaccare il sito Web "Holocaust History Project", ma anche per diffondere un inedito messaggio in nome del revisionismo.


All'interno delle e-mail infette, infatti, l'autore del virus ha inserito frasi eloquenti volte a minare la memoria storica dei tragici fatti della metà del Novecento. Più nel dettaglio, nel testo di MyDoom.AC si possono trovare citazioni quali "L'Olocausto è una bugia" oppure "Olocausto degli ebrei, un'altra bugia".

Ma non è tutto qui. Analizzando i contenuti accessori del codice maligno, infatti, si possono scovare anche chiari riferimenti a siti Web dedicati al revisionismo storico. Per quanto riguarda l'attacco a "Holocaust History Project", portale Internet dedicato alla Memoria, il worm invece è stato disegnato per colpire la porta 80 del server procurandone il momentaneo "fuori servizio".

Una volta infettato un pc, per favorire la sua diffusione, MyDoom.AC si autoinvia a tutti gli indirizzi della rubrica duplicandosi inoltre nel sistema sotto falsi nomi quali "MSNCracker2005.exe", "Office2005.exe" oppure "Setup.exe". Per aumentare il tasso di diffusione del worm, infine, le copie del virus sotto falso nome vengono inserite all'interno di directory solitamente utilizzate per la condivisione di file su Internet (sistemi file-sharing). Attenzione a MyDoom.Ac, virus ideologico.

Tratto da:www.tgcom.it






Piccolo scanner legge le impronte Scritto [2 Ottobre] da Laura
Così si proteggeranno i pc del futuro
Password addio, in futuro per proteggere documenti e accessi basterà un dito. E' questa l'idea alla base dell'APC Biometric Password Manager, innovativo dispositivo capace di memorizzare e riconoscere le impronte digitali. Munito di interfaccia Usb e semplice da installere, il sistema potrebbe cambiare radicalmente le abitudini dei consumatori sommersi ormai da decine di password per accedere ai più svariati servizi.


Tecnicamente parlando, si tratta di un piccolo scanner che apre l'accesso alle zone protette. Una volta connesso al computer, il dispositivo va istruito memorizzando le impronte dei proprietari.

“Oggi, la maggior parte degli utenti di computer PC e notebook sono sommersi dalle password: una per la posta elettronica, una per le transazioni online, una per fare acquisti e una per i conti bancari - ha dichiarato Joe Liberti, General Manager Consumer Network Solutions Group di APC - Per ricordarsi tutte queste password molte persone si trovano costretti a scriverle su un foglio di carta con il rischio che venga perso o visto da qualcuno non autorizzato".

Il Biometric Password Manager consente la scansione di una massimo di venti impronte diverse. Ciascun utente utilizza la propria impronta digitale come codice unico di identificazione. Compatibile con i sistemi Windows (XP, ME 2000 e 98), il piccolo scanner si avvale della precisa tecnologia TruPrint® di AuthenTec (insensibile a particolari condizioni dell'epidermide come pelle secca, callosa, sporca o cosparsa di crema). Disponibile a partire da ottobre, APC Biometric Password Manager sarà in commercio a un prezzo suggerito di 69,99 euro.


Tratto da:www.tgcom.it






Antitrust Ue: Microsoft si difende Scritto [1 Ottobre] da Laura
Togliere Media player troppo dannoso"
Ultimo round davanti al Tribunale di primo grado dell'Ue per il ricorso contro la condanna per abuso di posizione dominante inflitta dall'Antitrust europeo a Microsoft. Ferma la linea difensiva del colosso di Redmond: l'eliminazione del lettore Media Player da Windows, secondo Bill Gates, infatti causerebbe al gruppo statunitense un danno molto grave.


"Microsoft - ha detto un avvocato del gruppo, Jean-Francois Bellis - sarebbe costretta a creare un adattamento di Windows che altrimenti non avrebbe mai pensato di creare e deve contrassegnarla col suo prezioso marchio". "Questo - ha detto ancora il legale - colpirebbe al cuore il modello di business di Microsoft e il design di Windows".

Continua dunque il duro braccio di ferro tra l'Antitrust europeo e la più grande software house del mondo. Più nel dettaglio, l'avvocato ha contestato l'obbligo, imposto a Microsoft da Bruxelles, di vendere una versione del sistema operativo Windows senza il suo famoso lettore multimediale finora installato su ogni computer. Solo così, secondo il commissario europeo Mario Monti, altri software multimediali concorrenti potranno sfidare la casa di Bill Gates.

Ma non è tutto qui. Quella riguardante Windows Media Player, infatti, è solo una delle due misure (l'altra riguarda l'apertura dei segreti dei server Microsoft per consentire un corretto scambio di informazioni tra computer diversi) con cui l'Antitrust guidata da Mario Monti ha voluto limitare lo strapotere attribuito a Microsoft dal successo del suo sistema operativo.

Dal canto suo, contro le due misure dell'Antitrust, il gruppo di Redmond ha presentato ricorso al Tribunale Ue chiedendo un'annullamento o in alternativa una sospensione. La sfida continua: in ballo c'è la dittatura informatica.

Tratto da:www.tgcom.it





Carcere per i download illegali Scritto [29 Settembre] da Laura
Negli Usa varata una nuova legge

Vita dura per gli aficionados dei sistemi peer-to-peer. Negli usa, infatti, è stato varato un disegno di legge che punisce con il carcere chi scambia illegalmente su Internet video e file musicali. La pena prevista per i trasgressori arriva fino a tre anni di reclusione e niente sconti per i download ad uso personale.



Nel mirino del governo Usa ci sono soprattutto i colossi del file sharing capeggiati da Kazaa e Morpheus. Su di loro veglieranno gli agenti federali che, inoltre, saranno impegnati anche nell'educare il pubblico sulle regole del copyright.

"Internet ha rivoluzionato il modo in cui gli Americani trovano le informazioni, comprano e comunicano -ha detto il deputato repubblicano del Texas Lamar Smith, uno dei firmatari della legge- Non dobbiamo lasciare che le nuova tecnologie diventino un rifugio per criminali".

A giugno il Senato aveva approvato un progetto di legge simile, ma le differenze dovranno essere eliminate prima che il presidente Usa George W. Bush lo trasformi in legge. Nel frattempo insorgono le associazioni dei consumatori, i gruppi conservatori e le librerie. La nuova battaglia contro la pirateria online è appena cominciata.

Tratto da:www.tgcom.it






Iraq: liberate le due italiane Scritto [28 Settembre] da Laura
Consegnate alla Croce Rossa
Simona Pari e Simona Torretta sono state liberate. Le due volontarie sono state consegnate dai loro sequestratori alla Croce Rossa. Le ragazze dell'organizzazione "Un ponte per Baghdad" furono sequestrate il 7 settembre. Liberi anche Manhaz e Abdel Aziz Raad, i due civili iracheni rapiti insieme alle italiane. Le due volontarie sono in volo per il Kuwait, dove faranno tappa prima di ripartire per l'Italia.


Incappucciate e rilasciate in tre posti diversi. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, sono queste le modalita del rilascio di Simona Torretta, Simona Pari e Manhaz, la donna irachena che era stata rapita con loro. Liberato anche il quarto ostaggio Abdel Aziz Raad, collaboratore dell'organizzazione non governativa "Intersos".

Dopo tre settimane di prigionia, le due volontarie italiane potrebbero arrivare in Italia già in nottata. Secondo quanto riferito da Silvio Berlusconi, Simona Torretta e Simona Pari "sono state liberate per i meriti umanitari della Croce Rossa". "La sede in cui erano trattenute le due italiane - ha aggiunto poi il premier - era stata individuata, c'era la possibilità di un blitz militare, ma la situazione era tropo rischiosa e abbiamo scelto altre strade: quella della trattativa".


Tratto da:www.tgcom.it





Make-up per la Playstation 2 Scritto [22 Settembre] da Laura
Una versione ridotta per la console
Proprio come era successo con la vecchia Playstation, la Sony ha deciso di rifare il look della sua ammiraglia, la Playstation 2 a pochi mesi di presentazione dalla console che dovrà succederle. E ancora una volta il make-up non riguarda le funzionalità del monolite nero ma semplicemente l'estetica, eccezion fatta per una porta ethernet intergrata che permetterà ai giocatori di entrare in rete e sfruttare le modalità multiplayer senza comprarsi l'adattatore broadband.


Il debutto in società della Playstation 2 mini è fissato per il primo novembre. La nuova-vecchia console propone delle dimensioni ridotte del 75% rispetto alla versione normale, un peso dimezzato e uno spessore ridotto a soli 2,8 centimetri contro i vecchi 7,8.

La Sony, dopo 72 milioni di console piazzate nel mondo, mira a rafforzare le vendite, offrendo un prodotto allo stesso tempo nuovo ma consolidato che possa offrire qualcosa in più ai possessori della vecchia Playstation 2 ma soprattutto possa far breccia nel cuore di nuovi clienti. La stessa cosa era successa con la prima Playstation. A pochi mesi dal lancio del successore era arrivata nei negozi la PsOne, di dimensioni talmente ridotte da poter essere quasi considerata una console portatile. ma a far volare le vendite e convincere qualche indeciso sarà soprattutto il prezzo che dovrebbe aggirarsi sui 149 euro.

Tratto da:www.tgcom.it






Pirateria, la nuova strategia Microsoft Scritto [20 Settembre] da Laura
Un nuovo servizio, per ora facoltativo, consente agli utenti Microsoft di verificare l'autenticità dei programmi installati sul proprio computer. E' questa l'ultima mossa del colosso informatico di Redmond che spera così di incentivare i propri utenti ad utilizzare esclusivamente prodotti originali. Il servizio, ancora in fase di test, porta il nome di "Windows Genuine Advantage" e fa parte di un ampio progetto per la lotta al sempre più dilagante fenomeno della pirateria.
Gli utenti che visitano il portale Web della società guidata da Bill Gates, nella sezione Download Center, possono, se desiderano verificare la regolarità della propria licenza. Una volta terminato il periodo di test, Microsoft potrebbe limitare la possibilità di scaricare software e aggiornamenti ai soli utenti che acconsentono una verifica delle applicazioni installate sulla macchina.

"La validazione - spiega il colosso nella pagina Web dedicata al progetto Windows Genuine Advantage - è un breve processo che ti consente di verificare se la tua copia di Windows è autentica. Validare adesso ti consentirà di accedere al Download Center in modo più veloce quando, in futuro, questo processo potrebbe diventare necessario".
Secondo quanto affermato poi dai responsabili di Microsoft, almeno per ora, il servizio tenterà di rendere consapevole quella fetta di utenza che non sa se il proprio computer è dotato di programmi originali o versioni pirata illegali. "Il nostro scopo - ha spiegato David Lazar, director del gruppo Windows Client - è vedere quale sarà la risposta dei nostri utenti: sulla base di questa, valuteremo poi come e quando fare il prossimo passo".

Tratto da:www.tiscali.it





Le chat diventano tridimensionali Scritto [17 Settembre] da Laura
In arrivo nuovi alter ego virtuali
Una nuova generazione di sistemi Instant Messaging in 3D è pronta a invadere l'immensa piazza virtuale della Rete. Oltre a pseudonimi, foto, emoticons e Webcam, infatti, da qualche tempo online sono spuntate le prime chat con tanto di alter-ego tridimensionali capaci di manifestare lo stato d'animo dei cybernauti.


Oltre che sugli storici Yahoo! e Icq, negli usa i nuovi sistemi in 3D sono disponibili anche su America Online e sul sito della Imvu, società americana attiva nella produzione di chat-room a tre dimensioni. Tecnicamente parlando, si tratta di un'innovazione facilitata dall'evoluzione costante della Rete e dal successo della banda larga che consente maggiori flussi di dati in entrata e in uscita.

Oltre a scambiarsi in tempo reale messaggi, foto e video, i chatters dunque potranno essere accompagnati da un "avatar" (trasposizione grafica dell'utente sul pc) capace di interpretare i testi scritti con le espressioni del volto. Tra le new-entry tridimensionali, i servizi più ricercati sembrano essere quelli della Imvu, ma il fenomeno ha assunto ormai proporzioni globali.

Nel mondo i diversi sistemi "Instant Messaging" coinvolgono circa 250 milioni di persone con un flusso di oltre sette miliardi di messaggi al giorno. Chatters avvisati, da oggi per stupire sul Web occorre almeno un alter-ego tridimensionale all'altezza


Tratto da:www.tgcom.it





Una falla mette in pericolo Internet Scritto [14 Settembre] da Laura
Un nuovo e pericoloso bug, nascosto nello standard di trasmissione di file MIME, mette in serio pericolo tutti gli utenti che navigano e comunicano con altre persone su Internet. Secondo quanto spiegato dagli esperti della NISCC, la National Infrastructure Security Co-ordination Centre, l'importantissimo organismo britannico che ha il compito di monitorare la Rete al fine di prevenire pericolosi attacchi informatici, basterebbe un banale messaggio malformato per dare il via ad una lunga serie di pesanti conseguenze per tutti noi.


L'allarme, che gli esperti sottolineano essere "estremamente grave", sarebbe stata segnalata dall'agenzia Corsaire oltre un anno fa. Di cosa si tratta e soprattutto quali sono i programmi a rischio? Stavolta non ci si può limitare a puntare il dito contro questo o quell'altro programma, il MIME, sigla che significa "Multipurpose Internet Mail Extensions", è uno standard molto utilizzato in quanto regola la trasmissione di file sia via mail che tramite il protocollo HTTP. Potenzialmente in pericolo, dunque, tutti gli e-mail client, web browser e addirittura gli antivirus.


Una volta sfruttata la falla un malintenzionato potrebbe tranquillamente eseguire codice maligno da remoto e sferrare attacchi "Denial of Service" sfruttando i Pc all'insaputa del reale proprietario. La notizia è stata diffusa a tutte le software house che sono già impegnate nel controllo dei propri prodotti.
Apple, HP, MessageLabs e Mozilla, dopo gli accertamenti del caso, hanno rilasciato una nota stampa tramite la quale hanno informato i propri utenti della non-vulnerabilità dei propri prodotti. Per quanto riguarda invece F-Secure, una società sviluppatrice di sistemi per la protezione dei computer da virus e hacker, ha detto di essere pronta a rilasciare una patch per "Gatekeeper" in contemporanea all'imminente rilascio della nuova versione.

Tratto da:www.tiscali.it














11/9: il ricordo vive in rete Scritto [10 Settembre] da Laura
Lavori in corso per il memoriale online
Il memoriale del World Trade Center sarà pronto solo fra qualche anno ma le famiglie delle vittime avranno a disposizione online un comune luogo di memoria. Quest'anno sarà l'ultima visita al Ground Zero per i familiari dei morti nell'attentato dell'11 settembre. In occasione del terzo anniversario le famiglie potranno portare il loro saluto direttamente sul luogo della strage prima che l'area si trasformi in un cantiere di costruzione.


Il sito web, www.911livingmemorial.org, fa parte del progetto "Living Memorial" ed è stato presentato a New York a tre giorni dalle commemorazioni in programma per il terzo anniversario. Sul portale troveranno spazio non solo il ricordo delle vittime ma anche strumenti educativi sull'11 settembre, che serviranno per mantenere vivo quel terribile evento che ha sconvolto il mondo.

L'iniziativa della fondazione "September's Mission", creata da Monica Iken, vedova di una delle vittime dell'11 settembre, è appoggiata dalla Lower Manatthan Development Corporation (Lmdc), l'agenzia cittadina che si occupa della ricostruzione al World Trade Center, e sarà sponsorizzata dalla società finanziaria E-Trade .

Il sito è già online, ma verrà riempito di contenuti a partire dalla prossima primavera, quando le pagine web offriranno materiale di ricerca e documentazione per chi sarà interessato allo studio dell'attacco alle Torri Gemelle e alle sue conseguenze a livello mondiale e, in particolare, darà spazio ai ricordi e alle reliquie dell'11 settembre.

"Questo è l'ultimo anno – ha spiegato Monica Iken – in cui le famiglie saranno in grado di scendere a Ground Zero durante l'anniversario, fino a quando non aprirà al pubblico il memoriale. Questo progetto aiuterà a dar loro un luogo provvisorio dove cominciare a far fronte al vuoto che c'è nei nostri cuori".

Tratto da:www.tgcom.it






Iraq,rapite due volontarie italiane Scritto [7 Settembre] da Laura
Prese con inganno: "Siamo del governo"
Due donne italiane che operano in Iraq per l'associazione umanitaria "Un ponte per Baghdad", Simona Pari e Simona Torretta, entrambe di 29 anni, sono state rapite. Con loro sono stati sequestrati anche due iracheni. Alcuni testimoni hanno riferito che il rapimento è avvenuto da parte di alcuni uomini armati, almeno una decina, che sono entrati nell'ufficio dell'ong situato nel centro di Baghdad, dicendo di parlare a nome del governo.

I rapitori sono arrivati a bordo di tre veicoli e con indosso un'uniforme di tipo militare. Il commando avrebbe detto di agire a nome del governo iracheno, citando il primo ministro Allawi. L'ufficio si trova a circa dieci minuti dall'Hotel Palestine. A quanto si apprende il rapimento è senza colluttazione e in modo rapido. Oltre alle due connazionali sono stati rapiti anche due iracheni: un ingegnere di "Un ponte per Baghdad" e un'operatrice di Intersos.

La stessa associazione di volontariato italiana, che ha sede a Roma e opera a Baghdad dal 1991, anno in cui è nata, ha confermato che le due italiane rapite appartengono al proprio staff. Torretta, capo missione, e Pari, responsabile del progetto, erano le uniche due volontarie italiane dell'organizzazione rimaste nella capitale irachena, con compiti di coordinamento dei dipendenti di "Un ponte per Baghdad". La ong ha attivi una serie di progetti di natura sanitaria e per lo sviluppo in Iraq. Ha lavorato senza interruzioni a Baghdad da dopo la prima guerra nel Golfo. La presenza di volontari italiani è stata ridimensionata da aprile in seguito all'inizio della crisi dei sequestri e della rivolta sciita.

E' la prima volta che un commando di guerriglieri entra nella sede di un'organizzazione non governativa per prelevare direttamente degli ostaggi stranieri. Due giorni fa due razzi avevano colpito un muro adiacente l'edificio che ospita l'organizzazione.

Tratto da:www.tgcom.it





Mp3: Microsoft sfida Apple Scritto [4 Settembre] da Laura
Lanciato in Rete "Msn Music"
Comincia la sfida di Microsoft al dominio Apple nel mondo della musica digitale. Dopo tre anni di leadership indiscussa e 100 milioni di brani venduti su Internet, infatti, il colosso di Bill Gates lancia in Rete Msn Music, il primo servizio di musica online della casa di Redmond.


Lanciato dunque l'assalto a iTunes, fortunata piattaforma Apple per la ricerca, il download e l'organizzazione dei file Mp3. Il Juke-box online targato Microsoft potrà contare su un parco canzoni di 500mila unità. Diversamente da iTunes, dal quale possono scaricare musica solo i possessori di strumenti Apple, Msn Music permetterà di acquistare brani a tutti coloro dotati di un lettore Mp3 (quale che sia la marca e il protocollo operativo). Il prezzo per ogni canzone è di 0.99 dollari.

L'obiettivo di Microsoft è quello di rivolgersi ad un'utenza molto più ampia con lo scopo di rubare importanti fette di mercato al più frequentato juke-box del Web inventato da Steve Jobs. Ma la lista dei pretendenti al trono Apple nella musica online, è molto lunga. Entro la fine dell'anno, infatti, sarà il turno di Yahoo!, della rete televisiva Mtv (controllata da Viacom) e della catena di negozi Virgin.

Intanto, in attesa del lancio del "Portable Music Centre", sorta di iPod che permette anche di vedere filmati, nel giorno del debutto di Msn Music, Microsoft presenta inolter una nuova serie di prodotti dedicati all'entertainment come la nuova versione Windows Media Player. Disponibile in Francia, Germania, Italia, Belgio, Brasile, Corea e Australia, Msn Music si appresta dunque a diventare il concorrente principale di iTunes Music Store. Microsoft affila le unghie, la lotta per la leadershipo nella musica online è appena cominciata.


Tratto da:www.tgcom.it







Ossezia, i morti salgono a 150 Scritto [3 Settembre] da Laura
Ultimo bilancio: circa 600 feriti
L'ultimo bilancio, ancora non ufficiale, della liberazione della scuola di Beslan in Ossezia è di 150 persone morte e di circa 600 feriti. E' presumibile che il numero delle vittime possa crescere ancora, considerato che i posti letto messi a disposizione nell'ospedale di Vladikavkaz sono più di mille. Intanto la Croce rossa è giunta sul posto con materiali per il soccorso. A Mosca è stata organizzata una colossale raccolta del sangue.

Il bilancio dei morti continua tragicamente a salire anche se non è stato ancora diramato nessun dato ufficiale. Di 150 vittime aveva già parlato l'inviato della tv britannica Itv, che aveva riportato la testimonianza di un suo cameraman, entrato per qualche istante nella palestra. Ancora più grave, invece, quanto riferito dal giornalista di Repubblica, per cui i morti sarebbero almeno due o trecento. Non distante la linea di un consigliere di Putin, secondo cui le vittime sarebbero più di 150. Novantanove, riferiscono invece le autorità moscovite, sono i bambini sono ricoverati in ospedale.

Tra i morti ci sarebbero, inoltre, almeno 20 terroristi, uccisi dalle forze speciali russe nel corso del blitz. Dieci di questi, secondo i servizi segreti, sono stati identificati come "cittadini di Paesi arabi". Alcuni terroristi sono tuttavia in fuga con altri ostaggi. Tra questi vi sarebbero anche alcuni bambini. Non è però chiaro se siano nelle mani di quelli in fuga verso Sud o di quelli asserragliati nei sotterranei della scuola.

LA CASA BIANCA AL FIANCO DI MOSCA
Washington ha definito "un atto barbaro di terrorismo" la presa di ostaggi nella repubblica russa dell'Ossezia, aggiungendo di essere al fianco di Mosca nel primo commento a caldo dopo la drammatica conclusione della vicenda .

L'ITALIA OFFRE ASSISTENZA SANITARIA
L'Italia ha dato la propria disponibilità ad attivarsi immediatamente per fornire alla Russia tutta l'assistenza sanitaria necessaria per far fronte all'emergenza in Ossezia, dopo il blitz nella scuola di Beslan. Il Dipartimento di Protezione Civile, su disposizione del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, ha già contattato i colleghi russi per offrire - in caso ve ne fosse necessità - squadre di supporto per l'assistenza sanitaria, personale e mezzi per il trasferimento dei feriti in ospedali russi. Qualora se ne verificasse la necessità, inoltre, l'Italia è pronta a portare in Italia alcuni feriti.

Tratto da:www.tgcom.it






Iraq: ucciso Enzo Baldoni Scritto [27 Agosto] da Laura
"Giustiziato per mancato ritiro Italia"
Enzo Baldoni, il giornalista italiano rapito in Iraq nei giorni scorsi, è stato ucciso. La notizia è stata data da Al Jazeera, venuta in possesso del filmato che mostra Baldoni dopo la sua fine. Prima una collutazione, un colpo di pistola fatale. E poi i rapitori che avrebbero infierito sul suo corpo con un coltello. Un funzionario italiano definisce il video "agghiacciante". Giustiziato per il mancato ritiro dell'Italia dall'Iraq, fanno sapere i rapitori.


"L'esecuzione, recita il comunicato dei sequestratori dell'Esercito islamico, risponde al rifiuto del governo italiano di ritirare i suoi soldati dall'Iraq".

Gli ultimi istanti di vita del giornalista hanno molto in comune con quelli di Fabrizio Quattrocchi, che volle strapparsi la benda dagli occhi per guardare in faccia i suoi carnefici dicendo "Vi faccio vedere come muore un italiano". Anche Baldoni sembra aver avuto un atto d'orgoglio, si sia voluto difendere fino all'ultimo, ben sapendo che il viaggio era ormai giunto al termine.

Al Jazeera: immagini troppo cruente
Dopo aver aperto il proprio notiziario con l'annuncio dell'uccisione di Baldoni, la tv qatariota ha subito precisato la volontà di non trasmettere le immagini dell'esecuzione per "per rispetto dei sentimento degli spettatori. E' un video impressionante, che potrebbe avere ripercussioni sull'opinione pubblica".

Ma che l'atto di barbarie compiuto dai sequestratori fosse di una straordinaria brutalità, era risultato chiaro anche dal laconico commento di un funzionario del governo italiano che giunto in Qatar per visionare il video aveva definito quanto visto "tragicamente agghiacciante".

Nel messaggio, dopo aver precisato che l'uccisione è stata dettata dalla mancata volontà dell'esecutivo italiano di ritirare le truppe presenti in Iraq, i rapitori hanno aggiunto che "l'Esercito Islamico in Iraq ha compiuto l'esecuzione dell'ostaggio italiano rapito in Iraq su ordine del suo legittimo tribunale".

Tratto da:www.tgcom.it






Samsung rivoluzionerà l'informatica Scritto [26 Agosto] da Laura
Una nuova memoria digitale non volatile prodotta dal colosso Samsung potrebbe presto rivoluzionare il mondo dell'informatica. A darne notizia è stata la stessa società che ha anche spiegato che con la nuova tecnologia si potrà finalmente accendere e spegnere i computer con la stessa velocità di una lampadina. La notizia diventa altamente credibile se si tiene conto del fatto che la società coreana in questione è attualmente la principale protagonista nel campo dei chip per RAM. La nuova tecnologia, denominata PRAM, ossia "Phase changing RAM", è caratterizzata dalla capacità di mantenere le informazioni scritte anche senza che sia presente l'alimentazione elettrica.
In sostanza questo particolare tipo di tecnologia unisce la velocità di accesso ai dati offerta delle più moderne memorie Ram alle capacità delle tradizionali "chiavette flash". Questo permetterà agli utenti di accendere il computer e lavorarci immediatamente. Non si dovrà ad esempio attendere il caricamento del sistema operativo che non verrebbe mai cancellato dalla memoria della macchina. Il grande passo, ha detto un portavoce di Samsung, è stato possibile grazie alla tecnologia "ovonica" che si fonda sul "chalcogenide", materiale comunemente impiegato per la produzione di Cd-Rw e nei Dvd, capace di passare attraverso due stati a seconda della conduttività elettrica.
Il sogno di tali sistemi viene inseguito anche da altri colossi quali ST Microelectronics, Intel. IBM e Infineon, altri due colossi dell'elettronica, stanno invece lavorando ad altre tipologie di memorie non volatili, più precisamente magnetiche. Ma Samsung sarebbe nettamente avanti ai suoi concorrenti. Di recente, infatti, avrebbe trovato il modo di incrementare la velocità di scrittura e quella d'accesso, aggirando il problema della resistenza alle alte temperature.
Per gli ingegneri di Samsung le nuove memorie ovoniche saranno in grado di operare correttamente fino a temperature vicine agli 85 gradi centigradi. Inoltre saranno capaci di preservare i dati, anche senza energia elettrica, per lunghi periodi, anche oltre i 2 anni. Il successo per questa nuova tecnologia sembra dunque già scritto. Se gli esperimenti che si stanno conducendo avranno buon esito Samsung potrebbe immettere sul mercato questo tipo di memorie già entro il 2006.

Tratto da:www.tiscali.it







Microsoft si lancia nel mondo della Tv Scritto [25 Agosto] da Laura
Il colosso informatico Microsoft, assieme all'operatore telefonico svizzero Swisscom, ha annunciato di essere ormai quasi pronto a lanciare un nuovo servizio commerciale che permetterà agli utenti abbonati ai servizi a banda larga di guardare la televisione stando comodamente seduti davanti al computer. I test, ha detto un portavoce della società guidata da Bill Gates, sono partiti e andranno avanti per i prossimi 4 mesi.
Circa 600 famiglie svizzere stanno già testando il servizio che, salvo complicazioni, sarà disponibile sul mercato già a partire dal prossimo anno. Swisscom, attraverso la controllata Bluewin, fornirà ai clienti fino a 30 canali, tra cui cinque Tv a pagamento, e un ricevitore prodotto dalla francese Thomson, che registra anche i programmi su un hard disk simile a quello dei Pc.
Il nuovo servizio Microsoft, che negli ultimi anni ha diversificato incredibilmente la tipologia del proprio business, è stato ribattezzato "Internet Protocol Television" o "IPTV". Al momento sembra che il gigante di Redmond abbia concesso l'utilizzo della propria piattaforma televisiva anche alla statunitense SBC, alla Bell Canada e all'indiana Reliance Infocomm.

Tratto da:www.tiscali.it








Duro colpo contro gli studios e le major Scritto [20 Agosto] da Laura
Le case discografiche e quelle cinematografiche hanno perso una battaglia importante contro la pirateria on-line. Dopo aver chiesto alla Corte d'Appello federale statunitense di decretare la illegalità di alcuni servizi di file sharing, primo fra tutti Grokster, si sono trovate con un pugno di mosche e un verdetto a loro sfavorevole. Secondo quanto riportato sulla sentenza, infatti, le compagnie che producono software per scaricare file non possono essere considerate colpevoli e pertanto non sono perseguibili per le violazioni del copyright.
Per il giudice, appartenente al nono circuito Usa, il sostegno contro la pirateria che cercano case discografiche e studios cinematografici dovrebbe limitarsi a un minuzioso esame degli standard di copyright già esistenti. "E' prudente - hanno scritto i giudici tra le motivazioni - procedere cautamente prima di rivedere e modificare le teorie di colpevolezza".
La Corte ha stabilito che i network per scaricare file, come anche i registratori di videocassette, non possono essere considerati fuori legge perché hanno un uso sostanzialmente legale, fondato su precedenti che risalgono agli anni 80, quando gli studios cinematografici sono scagliati contro il sistema che permetteva di registrare su videocassetta.

Tratto da:www.tiscali.it


Attacco ai carabinieri di Nassiriya Scritto [17 Agosto] da Laura
Tre uomini restano feriti
Tre carabinieri sono stati feriti a Nassiriya nel corso di un doppio attacco sferrato a una pattuglia nella notte. Due hanno riportato ferite lievi, il terzo è in prognosi riservata, ma non sarebbe in pericolo di vita. Sono stati sparati cinque colpi di rpg che non hanno colpito il bersaglio, i militari italiani hanno risposto al fuoco e si sono allontanati. Il più grave dei feriti è stato trasferito per accertamenti a Kuwait City.


I carabinieri feriti sono: Luigi Massari di Bari, Bruno Azzuni di Bolzano, Vincenzo Cuccia di Collesano (Palermo). Cuccia è quello che ha riportato le ferite piu' gravi ed è stato trasportato all' ospedale di Kuwait City. Secondo quanto si apprende, oltre ad aver subito un trauma cranico, ha riportato ferite da scheggia ad un braccio ed una mano: potrebbe aver perso un mignolo.

Circa 20 minuti dopo il primo attacco, all'altezza della centrale elettrica della città, la stessa pattuglia è stata attaccata nuovamente con raffiche di armi automatiche e due colpi di rpg: uno ha colpito uno dei mezzi, che si e' ribaltato. Al comando italiano tendono ad escludere che l'attacco sia stato portato dai miliziani sciiti dell'esercito del Mahdi ma si ritiene che si tratterebbe di frange estremiste che sfuggono ai controlli e alla tregua che è stata raggiunta nei giorni scorsi.

Tratto da:www.tgcom.it






Internet: confessa autore virus Scritto [12 Agosto] da Laura
Hacker 19enne sotto processo, rischia lunga pena detentiva
(ANSA) - WASHINGTON, 12 AGO - Ha confessato l'hacker che la scorsa estate ha infettato migliaia di computer nel mondo con una versione modificata del virus Blaster. Jeffrey Parson, 19 anni, finora aveva sempre negato di essere il 'padre' del virus ma nel corso del procedimento giudiziario il procuratore gli ha fatto presente che se avesse insistito nel suo atteggiamento rischiava di finire in carcere per 10 anni. La procura di Seattle e' ora orientata a chiedere una condanna da 18 a 37 mesi.
© Ansa

Tratto da:www.tiscali.it




Arriva il super aggiornamento per Windows Scritto [7 Agosto] da Laura
Microsoft,software house numero uno al mondo, sembra ormai quasi pronta per rilasciare il tanto atteso aggiornamento per il suo sistema operativo Windows Xp. L'upgrade, un vero e proprio "mattone", dovrebbe risolvere una lunga serie di problemi. Secondo quanto dichiarato da fonti vicine al colosso informatico di Redmond, il Service Pack 2 avrà un peso che varierà a seconda della versione del sistema operativo adottata. Si parla di 70 Mbyte per Windows Home Edition e ben 92 Mbyte per la XP Professional.

La società guidata da Bill Gates ha fatto poi sapere che l'SP2, atteso ormai da diversi mesi, sarà distribuito on-line a partire dalle prossime settimane. Per quanto riguarda invece il rilascio della versione su Cd si dovrà attendere almeno fino a ottobre. Microsoft, che ha speso più di 300 milioni di dollari per il mega upgrade, ha detto che il completamento del pacchetto è ormai "imminente".
Rich Kaplan, vice presidente di Microsoft, ha detto che il SP2 renderà Windows più resistente a worm e attacchi hacker. Verrà inoltre garantita una migliore stabilità del sistema. Per disporre dell'aggiornamento non appena disponibile Kaplan ha suggerito di attivare la funzione di automatica di Windows oppure di visitare con una certa frequenza il sito ufficiale di Microsoft.

"La nostra speranza e il nostro obiettivo - ha detto Kaplan - è che circa 100milioni di persone ricevano il Service Pack 2 attraverso l'aggiornamento automatico". I maggiori worm circolati negli ultimi tempi, come Blaster e MyDoom, sfruttavano alcuni punti deboli di Windows provocando il blocco di computer e rischi di perdita dei dati, e hanno reso evidente per Microsoft la necessità di rendere il suo prodotto simbolo più sicuro.

Tratto da:www.tiscali.it

















Linux viola 283 brevetti Scritto [6 Agosto] da Laura
Il sistema operativo open source Linux potrebbe infrangere 283 brevetti depositati, che non sono ancora stati approvati dall'ufficio americano dei brevetti.

Linux violerebbe 283 brevetti: è quello che rivela uno studio pubblicato dall'Open Source Risk Managment, una società specializzata nella gestione di rischi giuridici legati all'utilizzazione di software open source.
Lo studio è stato realizzato da Dan Ravicher, un avocato specializzato nella proprietà intellettuale. Ravicher è il fondatore della Public Patent Foundation (quella che ha chiesto il riesame del brevetto riguardante la FAT) ed è il principale consigliere giuridico della Free Software Foundation.

Tuttavia, la situazione non appare del tutto preoccupante: infatti, un terzo di questi brevetti è stato depositato da imprese che hanno sostenuto lo sviluppo di Linux, come IBM, Hewlett Packard, Red Hat o Oracle. Putroppo altri brevetti sono stati depositati da Microsoft (ne possiede 27), che pare non abbia alcuno scrupolo a procedere per via legale.

Stiamo forse per assistere a una storia simile a quella di SCO contro Linux?

Tratto da:www.zeusnews.it





Crea Sasser e Netsky per la fama Scritto [5 Agosto] da Laura
In sei mesi ha prodotto 2/3 dei virus
Ha ammesso:"Con Sasser volevo diventare famoso". Questa la giustificazione di Sven Jaschan, studente 18enne di un istituto tecnico della Bassa Sassonia, arrestato dalla polizia per aver diffuso virus informatici, come Sasser e Netsky, che si sono propagati con una velocità che nemmeno l'autore immaginava. Ma stando ad un rapporto pubblicato da Sophos, società di sicurezza informatica, 2/3 dei virus diffusi negli ultimi sei mesi sarebbero opera di Sven.


"Mi sentivo come se avessi scritto un tema da 10 e lode. Pensavo che il modo in cui Netsky si diffondeva fosse qualcosa di straordinario e i miei compagni di classe erano d'accordo. Poi ha iniziato a parlarne la tv. Questo non mi dispiaceva affatto, anche se ogni tanto iniziavo a svegliarmi nel mezzo della notte con il pensiero che potessero nascere dei problemi", ha confessato candidamente Sven.

Dal canto suo, la polizia "cercava una sorta di Hitler dell'informatica, ma ha trovato un Bart Simpson qualsiasi", commenta la rivista specializzata PC Mechanic. In effetti tutto si può dire di Sven tranne che sia un tipo sospetto: nemmeno i suoi voti in informatica, relativamente modesti, lasciavano immaginare che il ragazzo potesse essere all'altezza di tanto.

A farlo scoprire sono stati i suoi compagni di scuola, attirati dalla taglia da 250mila dollari che la Microsoft aveva promesso a chi avesse contribuito al suo arresto.
Ora rischia cinque anni di galera, ma poichè avrebbe scritto il virus quand'era ancora minorenne potrebbe cavarsela con molto meno e iniziare a lavorare per il "nemico", cioè un'azienda di sicurezza informatica come quella di sua madre.

Tratto da:www.tgcom.it






Mozilla paga gli hacker per sconfiggere Explorer Scritto [4 Agosto] da Laura
L'obiettivo è evitare i guai di sicurezza del software Microsoft



Fate a pezzi il nostro software. I danni li paghiamo noi. E' l'appello lanciato dalla Mozilla Foundation, che ha deciso di offrire 500 dollari a tutti i programmatori che segnaleranno una falla nel suo browser open source.

La proposta, accolta con gioia dalla comunità hacker, è stata battezzata Mozilla Security Bug Bounty Program. Con questa mossa Mozilla, che secondo W3Schools detiene il 13 per cento del mercato dei browser, spera di soffocare sul nascere ogni dubbio sulla sicurezza del suo prodotto, evitando di essere coinvolto in attacchi come quelli che hanno gettato discredito sul suo principale concorrente, Microsoft Internet Explorer.

Il mese scorso, una vulnerabilità del software Microsoft era stata sfruttata da un gruppo di pirati russi per lanciare un attacco al Web su larga scala. Autorevoli analisti, tra i quali gli esperti del governo statunitense, avevano consigliato agli utenti di Internet Explorer di cambiare software per non correre rischi. In seguito a quella vicenda, Explorer aveva perso per la prima volta nella sua storia l'1 per cento di clienti a favore di Mozilla.

Gli sviluppatori del browser open source non hanno fatto in tempo a godersi il successo: pochi giorni dopo, anche in Mozilla sono state trovate delle falle alle quali non è ancora stato posto rimedio. Con il bug ormai di pubblico dominio e la patch non ancora disponibile, anche Mozilla rischia di diventare a breve obiettivo di attacchi informatici. Con l'offerta di una taglia di 500 dollari, la Mozilla Foundation vuole evitare che questo rischio si ripeta: d'ora in avanti, gli hacker che scoprono una vulnerabilità nel browser saranno incentivati a comunicarla alla casa madre, che avrà tutto il tempo di preparare un rimedio prima che sia resa pubblica.


"Gli eventi recenti hanno dimostrato la necessità di un'iniziativa di questo genere", ha spiegato Mitchell Baker, presidente della Mozilla Foundation. "Il programma ci consentirà di fare fronte ai problemi di sicurezza ancora più velocemente, mettendoci nelle condizioni di arrivare prima dei pirati". Il Mozilla Security Bug Bounty Program è stato finanziato, tra gli altri, da Michael Robertson, fondatore di Mp3.com e Lindows.

Tratto da :www.repubblica.it







Roma, catturato Liboni: è grave Scritto [31 Luglio] da Laura
Roma, catturato Liboni: è grave
Ferito dopo sparatoria
I carabinieri hanno catturato Luciano Liboni, l'assassino del carabiniere Giorgioni latitante da 9 giorni. Il killer è stato arrestato dopo un conflitto a fuoco al Circo Massimo, a Roma. L'uomo è rimasto ferito molto gravemente. La presenza di Liboni era già stata segnalata questa mattina nel quartiere dell'Eur della capitale. L'uomo è stato trasportato in ambulanza in ospedale. Nessun carabiniere è rimasto ferito.


Il Lupo si trova all'ospedale San Giovanni di Roma. E' molto grave, in pericolo di vita. Luciano Liboni è stato riconosciuto da due motociclisti dei carabinieri mentre il latitante si accingeva a salire su una moto. I militari gli hanno intimato l'alt, perché lo avevano riconosciuto e lui ha immediatamente sparato contro di loro quattro colpi. I due militari hanno risposto al fuoco.

A questo punto il Lupo, per pararsi la fuga ha preso in ostaggio una turista francese, poi l'ha rilasciata e ha provato a sparare ancora. Ma i militari lo hanno colpito, sembra, tra la spalla e il collo.

Il padre di Alessandro Giorgioni, l'appuntato dei carabinieri ucciso da Liboni ha detto: "Spero non muoia, per lui sarebbe un successo. Spero invece che possa capire che cos'è la morte e che cos'è la vita". Appena appresa la notizia della cattura, Ciampi si è congratulato con il generale dell'Arma, generale Gottardo.

Anche il prefetto di Roma Achille Serra ha detto:"Sono felicissimo. Non potrei dire altro. Sono particolarmente contento della cattura di Liboni, perché così si conclude un'attività di carabinieri e polizia andata avanti senza sosta e con grande professionalità".


Tratto da:www.tgcom.it






Svelata la nuova console giochi Nintendo Scritto [29 Luglio] da Laura
In attesa del lancio del Nintendo DS, il nuovo dispositivo portatile per l'intrattenimento videoludico, la casa nipponica ha annunciato alcune importanti novità che interessano la sua rivoluzionaria console a due schermi. Quello che fino a poco tempo fa doveva essere il nome in codice, DS, diverrà la denominazione ufficiale del prodotto. Il design del nuovo Nintendo DS è stato rivisto per donare al sistema un aspetto più sottile e slanciato: è caratterizzato da una base di colore nero e da un coperchio leggermente spigoloso di colore platino.
I pulsanti frontali e dorsali sono più larghi, ed alcuni sono stati riconfigurati per assicurargli la massima ergonomia. La piccola ma agguerrita postazione per videogiochi include anche un inedito alloggio per lo stilo dedicato allo schermo tattile, e può contare sulla presenza di due casse che assicurano la riproduzione in stereo del suono anche quando non si fa uso di cuffie.
"Il Nintendo DS - ha commentato Satoru Iwata, Presidente di Nintendo - cambierà il futuro del gioco portatile. I due schermi, le funzioni di chat, lo schermo tattile, la compatibilità wireless, il sistema di riconoscimento vocale: si tratta di un qualcosa che supera tutto quello che è stato tentato fino ad oggi, e i consumatori beneficeranno di tutte le innovazioni che queste rivoluzionarie caratteristiche introdurranno nel mondo dei videogiochi".
Stando a quanto dichiarato dalla casa giapponese gli sviluppatori di tutto il mondo sono già al lavoro su oltre 120 giochi. La sola Nintendo è impegnata nello sviluppo di oltre 20 titoli e sono più di 100 le compagnie che si sono assicurate la licenza per creare giochi sulla neonata console DS. Prossimamente Nintendo annuncerà la data di lancio, il prezzo e la libreria di titoli del Nintendo DS.

TRatto da:www.tiscali.it




Urbani non è di parola Scritto [28 Luglio] da Laura
Nonostante l'impegno formale e solenne del Ministro Urbani di eliminare le sanzioni penali dal suo decreto anti-P2P, le modifiche sono bloccate e tra una settimana le Camere andranno in vacanza.

Giuliano Urbani, Ministro della Cultura e autore della legge che prende il suo nome (contro la pirateria on line e per il sostegno al cinema, ma molto più concretamente contro il file sharing, anche nelle sue forme non commerciali), aveva assunto degli impegni solenni, formali e molto precisi davanti al Parlamento nel mese di maggio.
Urbani si era impegnato a modificare il suo decreto legge eliminando le sanzioni penali, cioè il carcere fino a 4 anni, per chi scarica un Mp3 o un film dalla Rete; di modificare l'espressione "per trarne profitto" che di fatto sanziona chiunque scarica gratis musica a quella "per fini di lucro" che restringe il reato solo a chi lo fa per vendere; di rivedere la tassa sui Cd, masterizzatori e software, che inciderà negativamente sul mercato dell'ICT; di rivedere il bollino Siae anche sul software scambiato in Rete, che rischia di essere un freno molto forte per lo sviluppo dell'open source in Italia.

Urbani si era preso questo impegno, avvalorato anche da precisi ordini del giorno, votati da parlamentari di tutti i partiti, a fronte della disponibilità manifestata dai Verdi a ritirare 750 emendamenti al decreto che avrebbero rallentato non poco la conversione dello stesso in legge. Una decisione che aveva suscitato non poche critiche di eccessiva arrendevolezza nello stesso vasto e spontaneo fronte di opposizione alla legge Urbani.

Le modifiche che, secondo Urbani, avrebbero avuto un iter veloce e che avrebbero dovuto terminare entro la fine di luglio, sono invece bloccate alla Commissione Bilancio: questa che deve dare il parere obbligatorio, previsto dall'iter di modifica, e tra una settimana le Camere vanno in vacanza fino all'inizio di settembre.

C'è il rischio che poi a settembre l'ingorgo legislativo legato all'approvazione della Finanziaria, alle riforme costituzionali, alle vicende delicate della crisi in atto nella maggioranza che sostiene il Governo, portino ad ulteriori ritardi, rinvii e a un sostanziale abbandono delle proposte di modifica, per lasciare la legge così com'è.

Anche la necessità del Governo di rastrellare risorse economiche in tutte le direzioni potrebbe portare a far cadere, quasi certamente, la modifica riguardante la tassa sui Cd e i masterizzatori. Anche la forte ostilità all'eliminazione delle sanzioni penali da parte delle lobbies dei produttori cinematografici e musicali, potrebbe non essere estranea a questi gravi ritardi nell'approvazione delle modifiche.

Tratto da:www.zeusnews.it









Un virus fa crollare Google Scritto [26 Luglio] da Laura
Il più famoso di ricerca vittima dell'ultima epidemia di MyDoom
Rallentamenti su tutta la Rete, tecnici al lavoro per porre rimedio
Un virus fa crollare Google
a un passo dalla quotazione


Google sotto attacco

Google non funziona. Nel giorno in cui la compagnia di Sergey Brin e Larry Page annuncia il prezzo di collocamento delle sue azioni al Nasdaq, il sito non è in grado di rispondere alle richieste degli utenti. Secondo il weblog tecnologico Slashdot, i server del più famoso motore di ricerca sono crollati sotto il peso di MyDoom.M, worm che si sta diffondendo velocemente in queste ore e che è istruito per setacciare il Web alla ricerca di indirizzi e-mail da attaccare.

MyDoom.M è l'ennesima variante di un worm che a gennaio seminò il panico in mezzo mondo. Secondo quanto riportato dall'Internet storm center (Isc), questa versione del virus usa i motori di ricerca per trovare indirizzi e-mail da attaccare. Quando un pc viene infettato, MyDoom.M scorre tutti i file dell'utente alla ricerca di nomi di dominio. Quando ne individua uno, fa il giro dei motori di ricerca chiedendo quali indirizzi di posta elettronica esistano per quel determinato dominio. Questa attività, che inonda i server con un numero di richieste anomalo, sarebbe all'origine dei problemi di Google.

L'azienda di sicurezza MessageLabs ha intercettato oltre 23 mila copie di MyDoom.M nelle prime cinque ore di diffusione. Secondo Keynote Systems, società che misura le performance dei principali 40 siti Internet, nelle ultime ore ci sono stati problemi di navigazione generalizzati, in particolare per quanto riguarda i motori di ricerca. Ma il sito di Mountain View è l'unico a risultare completamente inservibile. Rappresentanti di Google, contattati dal sito CNet News.com, hanno dichiarato che la compagnia sta cercando di capire cosa sta accadendo.

Non poter contare su Google, fatto più unico che raro nella storia del motore, sta creando qualche problema ai navigatori. C'è chi (scherzando) parla di "segni della fine del mondo". Ricordando che le precedenti versioni di MyDoom erano state programmate per attaccare compagnie non particolarmente amate dal popolo della Rete, un lettore di Slashdot ha scritto: "Finché i creatori di virus vogliono attaccare Microsoft e Sco, va bene. Ma questa... Questa è guerra!".

Tratto da:www.repubblica.it








Tariffe Adsl, la Francia è meglio Scritto [24 Luglio] da Laura
Non è vero che in Italia la liberalizzazione nelle Tlc è più avanti che in altri Paesi europei: l'esempio di 9.

Una delle affermazioni che il Presidente dell'Authority per le Tlc Enzo Cheli ha fatto nella sua relazione, tenuta nei giorni scorsi, è che l'Italia sarebbe in una condizione migliore, quanto a liberalizzazione dei mercati e calo dele tariffe di altri Paesi europei.
Purtroppo, ci sono molti casi che ci dicono che le cose non stanno propriamente così.

Per esempio in Francia l'operatore alternativo alla potente France Telecom, cioè la compagnia telefonica "9", offre per un canone di 29,90 euro al mese una linea telefonica con chiamate non-stop verso fisso in tutta la Francia e Adsl a 2 Mbit/sec.

Pensiamo che Fastweb offre un'opzione analoga (però velocità 10 Mbit/sec) a 45 euro al mese (25 euro per il linea Mega Internet + 20 euro per l'opzione Italia senza limiti).

Con Telecom Italia andiamo molto peggio, arrivando a 90 euro mensili: ai 14 euro di canone mensile di abbonamento dobbiamo aggiungere 40 euro di Adsl 640 Kbps nella versione Alice Flat (60 euro mensili per l'Alice Mega a 1,2 Mbit/sec), a cui si dovrebbero aggiungere i 36 euro della tariffa Hello Forfait che permette conversazioni in tutta Italia senza limitazioni.

Tratto da:www.zeusnews.it







E-mail e cellulare negli elenchi Scritto [22 Luglio] da Laura
Cambia la vecchia guida telefonica
La tanto attesa rivoluzione degli elenchi telefonici ha avuto il via libera dal Garante della Privacy. Le grandi novità riguardano soprattutto la presenza delle e-mail e dei numeri del cellulare. Dall'anno prossimo ciascun abbonato potrà decidere se inserire nei nuoivi maxi-elenchi il suo recapito mobile, il suo indirrizzo di posta elettronica e, infine, anche alcuni speciali simboli con i quali si accetta la pubblicità telefonica o postale.


Nessuna paura però. L'aggiunta di questi ulteriori dettagli personali negli elenchi, infatti, è opzionale e va comunicata all'autorità competente attraverso un documento. Ogni utente potrà aderire all'iniziativa compilando un apposito modulo che tutte le famiglie riceveranno a casa dai vari operatori telefonici entro il 31 gennaio del 2005.

Studiato dal Grante per la privacy il documento consentirà di ampliare i propri riferimenti negli elenchi telefonici in maniera mirata e più esaustiva.



La messa a punto del modulo è l'ultimo tassello della complicata operazione che porterà, a partire dall'agosto 2005, a una configurazione completamente nuova sia dell'elenco cartaceo che di quelli su Internet o su supporto magnetico. Cinque le domande nel documento.

Nella prima si chiede se l'utente vuole essere inserito nell'elenco: si può naturalmente rispondere, come avviene già adesso, di no. Nel caso in cui invece si voglia comparire si può specificare cosa si vuole che venga indicato: cognome, nome (anche soltanto l'iniziale), numero di telefono, indirizzo (che si può anche omettere in toto o solo nel numero civico), titolo di studio, professione, altri indirizzi o recapiti, posta elettronica. Più ampio anche il parco numeri a disposizione: accanto al recapito di telefonia fissa, infatti, è possibile far stampare anche altri numeri fissi (di casa o di ufficio), nonchè mobili.

Una domanda specifica riguarda poi la possibilità che si risalga dal numero al nome dell'abbonato: tecnicamente si può evitare che ciò avvenga.

Oltre a numeri e indirizzi, l'altra grande novità prevista dal Garante per la privacy è poi la possibilità di segnalare con chiarezza la disponibilità ad accettare pubblicità. Chi darà il proprio consenso per l'invio di messaggi postali troverà in elenco, accanto al proprio nome, il simbolo di una busta. A coloro che accetteranno invece di ricevere pubblicità telefonica verrà assegnato il disegno di una cornetta. Per chi accetta ogni tipo di pubblicità, ovviamente, i simboli presenti in elenco saranno due.

A ricevere il modulo saranno tutti gli abbonati alla rete fissa, nonchè i clienti della telefonia mobile, sia con abbonamento che con carta-prepagata. La scadenza prevista per l'invio del modulo è il 31 gennaio 2005. Dal primo febbraio il documento dovrà essere sottoposto anche ai nuovi clienti.

Nessun "silenzio assenso", infine, è stato previsto dal Garante. Le risposte, infatti, dovranno arrivare entro 60 giorni e chi non risponderà manterrà semplicemente le condizioni precedenti. A partire dal primo agosto 2005 tutta la procedura dovrà essere conclusa, per consentire la distribuzione dei nuovi maxi-elenchi a partire dalla seconda metà dell'anno.

Cellulare ed e-mail, del resto, da tempo sono diventati indispensabili strumenti di comunicazione. Anche gli elenchi telefonici vanno al passo con i tempi.

Tratto da:www.tgcom.it







Windows, aggiornamento in agosto Scritto [15 Luglio] da Laura
Il colosso informatico di Redmond, ancora in ritardo sulla tabella di marcia, ha annunciato di essere quasi pronto a rilasciare il Service Pack 2 per il suo sistema operativo Windows Xp. L'aggiornamento, che dovrebbe cercare di rendere un po' meno critica la sicurezza dei computer gestiti da tale Os, verrà distribuito in un primo momento tramite il servizio on-line Windows Update e Cd-Rom. A partire dall'autunno, invece, sarà installato di default su tutti nuovi Pc.
Il Service Pack 2, stando a quanto dichiarato dagli esperti che si sono incontrati alla "Worldwide Partner Conference", oltre a rendere il sistema più sicuro, introdurrà moltissime novità nella gestione di tutte quelle tecnologie che possono in qualche modo mettere in pericolo i dati contenuti sul computer. Alla conferenza si è parlato anche degli "incredibili" sforzi del colosso di Redmond. Offrire un buon livello di sicurezza è fondamentale per il big guidato da Bill Gates. I tempi che intercorrono fra la scoperta di una falla e il rilascio della relativa patch si sono ridotti.
Per rendere inoffensivo Nimda, scoperto nel 2001, sono stati necessari 331 giorni mentre per Sasser ne sono bastati appena 14. Queste le dichiarazioni di Will Poole, vice presidente senior della divisione Windows Clients che dimentica, volontariamente, di confrontare Microsoft, software house numero uno al mondo, ai più piccoli rivali Open Source che nonostante tutto riescono a risolvere qualsiasi problema nel giro di poche ore.

I grattacapi di Microsoft e la sua lentezza sono dovuti probabilmente ai troppi obiettivi che il colosso cerca di raggiungere. Questo, ma anche i recenti inviti del governo americano, stanno convincendo molti degli utenti ad abbandonare il famoso Internet Explorer. Troppe le vulnerabilità ancora presenti che permettono ad un pirata informatico di prendere il controllo del Pc. Per la prima volta dal 1999, secondo le rilevazioni compiute mensilmente da Websidestory, la quota di mercato del programma risulta in caduta libera. I dati, basati su 30milioni di contatti a siti di vario tipo in tutto il mondo, dimostrano che soltanto nell'ultimo mese l'utenza del browser di Microsoft è passata dal 95 al 94%.
Quale l'alternativa scelta dagli ex utenti Internet Explorer? Nella stragrande maggioranza dei casi i cybernauti si sono affidati al più stabile Mozilla che nello stesso periodo ha visto la sua fetta di mercato passare dal 3,21 al 4,05%.

Tratto da:www.tiscali.it
















Gates: "Il Dvd ha i giorni contati" Scritto [14 Luglio] da Laura
Il futuro è della tv interattiva
"Il Dvd non durerà altri dieci anni". E' questa l'ultima e singolare profezia hi-tech rilasciata dal numero uno del colosso informatico di Redmond al settimanale tedesco Bild. In futuro, secondo Gates, la televisione ci "mostrerà semplicemente quel che vogliamo vedere e quando lo vogliamo vedere".


Ma chi sostituirà il diffusissimo supporto digitale che a sua volta ha appena soppiantato con successo il Vhs nelle case di mezzo mondo? Il patron Microsoft non ha dubbi: la tv interettiva. L'ultima frontiera dell'elettronica di consumo applicata alle televisioni sarà la chiave di volta per la realizzazione di un nuovo "elettrodomestico" intelligente capace di riconoscere gli spettatori e di proporre spettacoli ad hoc.

"La tv del domani -ha precisato Gates- saprà chi siamo, perché sarà in grado di riconoscerci dalla voce o dal viso, e soprattutto saprà quel che vogliamo vedere, quali sono i nostri gusti o quei programmi che sono proibiti ai nostri figli". Altro che palinsesti generalisti, guide tv o estenuanti code davanti ai negozi per noleggiare Dvd, in futuro ciascuno avra la "sua" televisione. Parola di Bill Gates


Tratto da:www.tgcom.it




In arrivo un nuovo Download.Ject per Explorer Scritto [12 Luglio] da Laura
Dopo la diffusione di Scob (o Download.Ject), è stata scoperta l'ennesima falla in Internet Explorer, che potrebbe causare problemi come quelli del bug precedentemente corretto.


Venerdì scorso, Microsoft ha pubblicato un aggiornamento che risolve il bug "Adodb.Stream", che ha permesso la diffusione del virus Scob (meglio conosciuto con il nome di Download.Ject).
Una cattiva notizia viene oggi per gli utenti di Internet Explorer che pensavano potessero dormire sogni tranquilli: un studente dei Paesi Bassi avrebbe scoperto un nuovo bug, che potrebbe causare problemi come quelli del bug precedentemente corretto.

Questo bug, scoperto addirittura a gennaio 2004, è contenuto in un componente ActiveX chiamato "Application.Shell" utilizzato da Internet Explorer 5.5 e 6.0 su tutte le versioni di Windows.

Il bug (di cui non esiste patch) è di per sé innocuo, ma se associato ad altre vulnerabilità potrebbe consentire l'esecuzione arbitraria di file eseguibili (tipo consentire l'installazione di un trojan o di un keylogger).

Tutti gli avvenimenti di questo periodo hanno fatto mobilitare anche il CERT (Computer Emergency Response Team), che ha sconsigliato l'utilizzo di Internet Explorer in favore di browser alternativi, tipo Opera e Mozilla.

Da una nota del CERT si consiglia inoltre agli utenti che utilizzano Internet Explorer di disattivare le ActiveX, Visual Basic Script e JavaScript.

Addirittura un giornalista della rivista Slate (di proprietà di Microsoft) ha raccontato che ha abbandonato Internet Explorer, dopo la diffusione di Scob, e ha optato per il browser Firefox, che descrive come "molto meno vulnerabile".

Tratto da:www.zeusnews.it





Virus addio, ora tocca ai worm Scritto [9 Luglio] da Laura
Cambiano i metodi di infezione sul Web
Dopo vent'anni di duro "lavoro" si chiude l'epoca dei vecchi virus sempre pronti a trasmettersi e riprodursi su dischetti, cd e altri supporti fisici. Ma non cantate vittoria, al loro posto, secondo il rapporto italiano sui virus nel 2003 elaborato dal servizio per la sicurezza informatica Securitynet, sarebbero spuntati infatti i worm, bachi che si diffondono in maniera praticamente invisibile soprattutto tramite la Rete (network worm) e le e-mail.


"E' finita un'era", ha commentato l'esperto di sicurezza informatica Fulvio Berghella, vicedirettore generale della Oasi e responsabile di Securitynet. I virus tradizionali, contro i quali esistevano ormai difese consolidate, (quelli noti ai programmi antivirus sono più di 80.000) sono ormai appena il 3% delle insidie totali presenti su Internet. A mandarli in soffitta è stato il cosiddetto "software maligno" o "malware" (dall'inglese "malicious software"), del quale fanno parte worm, virus associati a spammer e virus camuffati da programmi che risolvono vulnerabilità (patch).

Più nel dettaglio, su 9.000 postazioni di lavoro monitorate, con una media di 11 virus l'anno per ogni computer connesso alla Rete, nel 2003 sono state bloccate 98.000 e-mail infette e intercettati 445 programmi pericolosi al giorno. Andando ancora oltre, secondo i dati raccolti dal rapporto, nello stesso anno sono state rilevate 1.252 infezioni informatiche provocate complessivamente da 42 tipi di worm, bachi che si sono diffusi sfruttando sette vulnerabilità dei sistemi operativi.

Nella speciale graduatoria dei virus più dannosi spiccano i soliti nomi: Lovsan, Bugbear, Sobig. A colpire di più è stato lo Swen, responsabile del 19% degli incidenti, seguito da Lovsan (15%), Bugbear (14%), Sobig (9%), Opaserv (8%) e Mimail (7%). Per quanto riguarda i metodi di infezione, nel corso del 2003 la posta elettronica è stato il maggior veicolo di diffusione dei bachi informatici (con l'80% dei casi), mentre il 20% si è diffuso su Internet. Nessun incidente, invece, è stato provocato da codici maligni contenuti in supporti rimovibili, come floppy o cd.

Come in passato, Lazio e Lombardia sono state le regioni più colpite in Italia (rispettivamente con il 23% e il 16% degli incidenti), seguite a distanza da Campania e Toscana (9% e 6%). Agli ultimi posti Basilicata e Abruzzo (1%). Impossibilità di utilizzare servizi e computer, blocco del sistema operativo e perdite di tempo produttivo sono stati fra i principali danni provocati dalle nuove infezioni. Ma ecco nel dettaglio le nuove minacce della Rete e i possibili rimedi:

Network worm: sono gli ultimi arrivati fra i codici maligni e sembrano destinati a far parlare molto di sè nei prossimi
anni. Il primo a comparire sulla scena, nel gennaio scorso, è stato Slammer, capace di replicarsi alla velocità di 100.000 computer l'ora paralizzando in modo diretto o indiretto l'attivita' di molte aziende.

Nuove difese: virus come questi si diffondono sfruttando server di rete, sia esterna che interna, e richiedono difese
completamente nuove rispetto al passato, come gli Intrusion Detector System e gli Intrusion Prevention System, combinati ovviamente con i tradizionali antivirus e firewall.

Tratto da:www.tgcom.it






Musica meno cara per vendere di più Scritto [5 Luglio] da Laura
La musica, almeno quella con etichetta BMG, costerà meno. Risultando inutili gli attacchi alla pirateria, il gruppo tedesco Bertelsmann ha deciso di prendere in considerazione il consiglio avanzato dalle associazioni e dagli stessi consumatori. Un prezzo più basso dei Cd darà una nuova spinta al mercato e complicherà la vita alla pirateria.


Il gigante della discografia, che proprio in questo periodo si sta fondendo con l'unità musicale della giapponese Sony, ha informato che a partire da agosto inizierà a vendere supporti ottici originali privi di copertine, testi e immagini. In questo modo sarà in grado di offrire dei prezzi nettamente più bassi, inferiori ai 10 euro.

"Dobbiamo portare la nostra offerta - ha spiegato Marten Steinkamp, capo della divisione di Bmg - in linea con la domanda e provare qualcosa di nuovo. La versione economica (che verrà affiancata ad una tradizionale) consisterà nel semplice Cd con i titoli stampati direttamente sul disco. Questo è il nostro cd antipirateria".

Il gruppo taglierà inoltre i prezzi dei cd di catalogo di quattro euro, scrive ancora il giornale, aggiungendo che anche Sony Music sta preparando una "offensiva simile" per questo autunno.

Tratto da:www.tiscali.it









Illegali gli Sms pubblicitari Scritto [3 Luglio] da Laura
Giudice condanna Tim a risarcimento
Senza il consenso dei destinatari, l'invio di Sms pubblicitari è illegale. Lo ha deciso il giudice di pace di Napoli, condannando la società telefonica Tim a un risarcimento danni di mille euro nei confronti di un cliente che aveva citato in giudizio l'azienda in relazione all'invio di messaggi con contenuto promozionale.


"Gli sms non richiesti e autorizzati per iscritto e in modo espresso -si legge nella sentenza del giudice- rappresentano una violazione della privacy e danneggiano la serenità e riservatezza del destinatario. Prima di Tim, solo poche settimane fa, un'altra azienda italiana era stata multata per aver inviato messaggi pubblicitari.

Entusiasta l'avvocato Angelo Pisani, leader dell'associazione "Noi Consumatori", che ha promosso anche altre cause dello stesso tipo davanti al giudice di pace: "Questa sentenza riconosce finalmente anche il danno da spamming in relazione agli sms. E' la prima del genere in Europa, e rappresenta un'apripista nell'era della tecnologia. Un'azione giudiziaria potrebbe essere il vero antidoto alla crescente invasività di queste forme pubblicitarie ai danni dei cittadini". La lotta contro lo spamming via Sms comincia a mietere le prime vittime illustri. Aziende avvisate: la pubblicità costa sempre cara, soprattutto se è indesiderata.

Tratto da:www.tgcom.it






Una "tigre" nel computer... Scritto [29 Giugno] da Laura
Apple presenta "Mac Os X Tiger"
Dopo i successi di iTunes Music Store e iPod, Apple lancia l'ennesima sfida al colosso Microsoft presentando in anteprima la nuova versione del suo sistema operativo Mac Os X. Secondo quanto svelato da Steve Jobs, fondatore della Mela hi-tech e della casa di animazione cinematografica Pixar, la novità sarà in commercio dal 2005, ovvero un anno prima dell'atteso lancio del rivale Windows Longhorn.


Quinta versione del sistema operativo Mac Os X, la nuova release è stata battezzata "Tiger". Aggressivo il nome, ma aggressiva anche la dotazione promessa dal produttore. Il software, infatti, sarà dotato di 150 nuovi strumenti tra cui spiccano soprattutto l'innovativo motore di ricerca interno "Spotlight" e una nuova versione del client di instant messaging di Apple "iChat".

Per quanto riguarda Spotlight, la casa della Mela ha elaborato un programma capace di trovare all’istante qualsiasi parola chiave presente in un documento testuale, in una e-mail o in un'immagine. Non a caso, proprio il sistema di ricerca interno avrebbe dovuto essere uno dei cavalli di battaglia anche del prossimo Longhorn targato Microsoft. Una coincidenza che non ha lasciato certamente indifferenti i vertici di Redmond e che ha definitivamente acceso la sfida di Apple al colosso di Bill Gates.

Per quanto concerne "iChat", si segnalano invece un'inedita interfaccia 3D e soprattutto l'introduzione di una soluzione che consente la prima conferenza video e audio multi-persona. Altre novità, inoltre, completano la dotazione. Si va dal browser "Safari RSS" per navigate, ricevete dati RSS aggiornati, personalizzare i contenuti e visualizzare le pagine Web con un unico strumento al "VoiceOver", innovativo sistema che permette l'accesso al proprio Mac tramite comandi vocali e navigazione da tastiera per gli ipovedenti. Nella battaglia dei sistemi operativi Apple ha giocato d'anticipo: si attende ora la risposta di Microsoft.


Tratto da:www.tgcom.it





E' russo il virus "Download.ject" Scritto [28 Giugno] da Laura
La scoperta del Laboratorio Kasperski
Dopo aver svelato il nome del virus misterioso che da qualche giorno minaccia il Web, gli esperti del Laboratorio Kasperski sono riusciti a rintracciarne anche la proivenienza. Secondo la principale organizzazione russa che combatte i bachi informatici, infatti, il worm sarebbe stato propagato da un gruppo di hacker che operano da Arcangelo, nella Russia settentrionale.


Il Kasperski, in un comunciato diffuso sul suo sito Internet, ha reso noto che, in base alle analisi da esso compiute sul codice del virus, risulta che gli attacchi sarebbero stati organizzati e iniziati da un gruppo di pirati noto internazionalmente con il nome di HangUp, crato alcuni anni fa da tre residenti di Arcangelo, arrestati nel 2000 e poi liberati con la condizionale.

Gli HangUp sarebbero dunque tornati in azione avvalendosi della collaborazione di hacker provenienti dai Paesi dell'ex Urss e probabilmente anche dall'estero. Secondo quanto diffuso dal Kasperski, il virus, noto anche come "Scob", per i suoi attacchi userebbe un cosiddetto "zero-day exploit", ovvero un sistema per penetrare le difese di Internet infettando i server e contro il quale non esistono ancora contromisure idonee. Si attendono ora le contromisure di Microsoft

Tratto da:www.tgcom.it





Codice IMEI blocca cellulari rubati Scritto [23 Giugno] da Laura
Raggiunto l'accordo tra gli operatori
Dal 30 giugno i telefonini rubati o smarriti potranno essere resi inutilizzabili. Lo ha reso noto il commissario dell'Autorità delle garanzia nelle comunicazioni, Alessandro Luciano, secondo cui "la funzionalità di blocco del codice IMEI porta l'Italia all'avanguardia nella tutela dei consumatori contro quella microcriminalità che provoca circa un milioni di furti di apparati all'anno".


Indipendentemente dalla scheda utilizzata, il servizio permetterà di identificare ciascun cellulare attraverso un codice univoco. Tale codice, denominato appunto IMEI, consente il blocco dell'apparecchio con una conseguente inutilità del dispositivo.

Grazie a questa tecnologia, in vigore da tempo, ma mai utilizzata per il mancato accordo tra i gestori telefonici, i cellulari rubati o smarriti non potranno essere più riutilizzati da estranei o malintenzionati. Acronimo di "International Mobile Equipment Identity Number", il codice IMEI è un costituito da 15 cifre.

Individuarlo è piuttosto semplice. Di solito è collocato su un'etichetta posta sotto la batteria, ma se così non fosse, sulla maggior parte dei cellulari è possibile visualizzarlo sul display digitando il codice *#06#. I dettagli sulle operazioni da effettuare per attivare il blocco non sono ancora noti, ma è plausibile che il requisito minimo per neutralizzare un codice IMEI sia una dencia di smarrimento o di furto. Ladri avvisati: rubati un cellulare da oggi è inutile

Tratto da:www.tgcom.it





Microsoft vuole il suo anti-virus Scritto [19 Giugno] da Laura
Ora tremano i big del settore
Bill Gates è pronto a invadere il mercato degli anti-virus. Secondo alcune indiscrezioni, infatti, la casa di Redmond starebbe per rilasciare un software progettato per combattere i numerosi worm che piagano continuamente Windows. Nata da esigenze di sicurezza sempre più pressanti e da una serie di acquisizioni strategiche, l'operazione ricorda quello che accadde qualche anno fa con Netscape, l'allora leader del comparto browser per la navigazione in Rete che si vide sfidare e battere da Microsoft con il suo "Internet Explorer".


Se la strategia si rivelerà la stessa di allora, fanno bene a tremare anche Network Associates (che possiede McAfee), Symantec (proprietaria tra le altre cose di Norton) e Trend Micro, indiscussi big del comparto anti-virus. Dietro la decisione del colosso di Redmond ci sarebbe soprattutto l'insoddisfazione per il lavoro svolto delle software house a difesa del suo sistema operativo.

Più nel dettaglio, all'interno dell'azienda sono state create delle figure ad hoc, sono state fatte acquisizioni strategiche (la softwarehouse romena GeCAD Software, acquisita l'anno scorso) nel settore dei produttori di antivirus, e, sempre secondo indiscrezioni, si sta pensando a come rendere sicuri e frequenti gli aggiornamenti del nuovo sistema.

Per evitare ogni ulteriore problema legato alla posizione dominante di Microsoft, il programma con molta probabilità verrà commercializzato separatamente rispetto al sistema operativo. "Chi fa da sè, fa per tre", anche Microsoft lo sa.

Tratto da:www.tgcom.it








Il virus che si trasmette via Bluetooth Scritto [15 Giugno] da Laura
Cabir è il primo worm in grado di infettare anche i telefoni cellulari.


L'annuncio viene dai laboratori Kaspersky: è arrivato Cabir, un worm che si propaga attraverso i cellulari che utilizzano Symbian OS. Per il momento, è bene sottolinearlo, Cabir sembra non aver causato gravi danni; ma è probabilmente il capostipite di una nuova generazione di virus/worm.
Si pensa che Cabir sia stato scritto da "Vallez"; dietro a questo pseudonimo si nasconde un gruppo internazionale di scrittori di virus conosciuto come 29a, un'organizzazione che negli anni si è specializzata nella creazione di "prototipi di virus". Tra i più famosi possiamo citare Cap, il primo macro virus che ha causato un'epidemia mondiale; Stream, il primo virus per NTFS streams; Donut, il primo virus per .NET; e infine Rugrat, il primo virus per Win64.

L'analisi preliminare del codice maligno mostra che Cabir si trasmette come file SIS (Nokia Phone Game File) mascherato da Caribe Security Manager utility, sfruttando una parte vulnerabile del software di sicurezza del telefono.

Se il file infetto viene lanciato, sullo schermo del cellulare comparirà la scritta "Caribe" e la sicurezza del telefono verrà compromessa; il worm penetra infatti il sistema e si attiva ogni volta che viene acceso il cellulare. Cabir si propaga sfruttando la tecnologia Bluetooth infettando così tutti i cellulari che riesce a raggiungere.

Il worm è codificato per funzionare con Symbian, il sistema operativo utilizzato in moltissimi cellulari Nokia, è però possibile che presto Cabir sia in grado di infettare anche i cellulari di altri produttori.

David Orban, CEO di Questar (l'azienda che rappresenta in Italia Kaspersky), ha dichiarato: "Come spesso accade in questi casi, dall'esercizio teorico alla realtà il passaggio è stato breve ed è apparso il primo vero virus dei telefoni cellulari che adesso non è più una leggenda urbana".

Tratto da:www.zeusnews.it









Microsoft brevetta anche il click Scritto [13 Giugno] da Laura
Ma vale soltanto per i palmari
L'azione più semplice che ogni giorno si compie davanti a un pc da oggi ha un padrone: Microsoft. Secondo quanto comunicato dall'U.S. Patent and Trademark Office, infatti, dal 27 aprile scorso l'ufficio brevetti e marchi registrati degli Stati Uniti ha ufficialmente riconosciuto al colosso di Redmond la proprietà del brevetto sul "bottone hardware a tempo per il lancio di applicazioni", ovvero il click.


In questa maniera la multinazionale di Bill Gates si è aggiudicata la proprietà intellettuale su tutte le operazioni che sfruttano i tasti del mouse. Attraverso la pressione dei bottoni, infatti, si possono effettuare azioni diverse, lanciare programmi e associare funzioni specifiche: una vera ricchezza.

Ancora ignoti i risvolti della vicenda che, per ora, ha messo in solo allarme i colossi dell'informatica. Molte le proteste, ma secca la risposta di Brigid Quinn, responsabile comunicazione del PTO: "I potenziali concorrenti dovevano pensarci prima...".

Da oggi dunque anche il click del mouse ha un proprietario. Nessuna paura, però, il brevetto autorizzato di Microsoft, infatti, riguarda soltanto i Pda, ovvero i palmari portatili

Tratto da:www.tgcom.it






Nasce Mercora, la prima radio P2P Scritto [12 Giugno] da Laura
Si chiama Mercora la nuova radio che, funzionando come i classici sistemi Peer to peer, promette di metter pace fra le case discografiche americane, vittime della pirateria, e gli utenti, stanchi di pagare la musica a peso d’oro. Il servizio è frutto del lavoro di Srivats Sampath, fondatore di McAfee ed autore della fusione del gruppo con Network Associates.

“Abbiamo 4.4 milioni di persone che pagano 50 dollari all'anno – ha detto Sampath. Se è possibile fare ciò con un antivirus, allora è possibile farlo anche con la musica”. L'obiettivo è ambizioso e consta nel lanciare sul mercato la prima vera radio P2P completamente legale.

Ma come funziona Mercora? Gli utenti che hanno installato il software entrano a far parte di un "social network" in grado di mettere in comunicazione i vari iscritti che potranno in questo modo scambiare contenuti di qualsiasi tipologia. Per scongiurare possibili ritorsioni da parte delle major ogni utente potrà metterà a disposizione della comunità solo files legali, ovvero rippati da supporti ottici regolarmente acquistati oppure scaricati da altri servizi di vendita di musica on-line.

Il sistema, che va precisato essere totalmente gratuito, può vantare accordi già stipulati. Mercora, il cui nome deriva da un'accezione latina di "scambio", "commercio", è stata annunciata nel 2003 ma gli intenti erano sostanzialmente diversi.

Tratto da:www.tiscali.it




Presto un nuovo sistema anti Cd pirata Scritto [5 Giugno] da Laura
Le case discografiche statunitensi non sono ancora contente dei regali fatti loro dai vari paesi del globo. Le leggi iper-severe che colpiscono chi scarica un file Mp3 protetto da diritto d'autore come fosse un pericoloso criminale sono insufficienti a garantire maggiori introiti alle major. La soluzione che più di tutte sembra interessare i discografici è rappresentata dall'uso di sistemi software anticopia.



I giganti della musica, secondo quanto riferito da fonti ben informate, vorrebbero limitare il numero di volte e il metodo di copia dei Cd. Per farlo i discografici si affideranno all'esperienza di Macrovision e SunnComm, due società che operano nel campo dei DRM per i Cd, che sembrano essere già al lavoro per trovare una soluzione capace di soddisfare le richieste degli studi americani.

Non potendo piazzare sul mercato statunitense supporti ottici totalmente blindati, pratica per altro consentita e ormai consolidata sul mercato europeo, le case discografiche sembrano aver deciso di non cancellerebbe interamente la possibilità di masterizzare un Cd per uso personale, ma di limitarne drasticamente la possibilità di fare altre copie.

La nuova tecnologia di protezione dei diritti digitali, hanno spiegato Macrovision e SunnComm, sarebbe molto flessibile al punto da consentire all'utente di duplicare un supporto ottico per un numero prestabilito di volte. Tale tecnologia, che le case discografiche potrebbero usare anche nella vendita della musica digitale scaricabile da Internet, potrebbe però trasformarsi in un pericolosissimo boomerang e far crollare le vendite.

Diversamente da quanto si poteva fare con il servizio iTunes di Apple, che prevedeva delle limitazioni alla creazione di Cd da una playlist, ma che una volta creato lo stesso lo si poteva duplicare quante volte si voleva, con la nuova tecnologia esclude questa possibilità.

Tratto da:www.tiscali.it






Nuovo virus spione per Windows Scritto [4 Giugno] da Laura
Registra password e numeri segreti

Si chiama Korgo l'ultimo worm che sta mettendo in ansia milioni di utenti Windows. Studiato per registrare tutto quello che viene digitato sulla tastiera, il virus potrebbe essere utilizzato dai malintenzionati per rubare password e numeri di carte di credito. Tecnicamente parlando, Korgo è costituito da un keylogger, ovvero da un sistema capace di archiviare le azioni effettuate sulla tastiera , è simile a Sasser e si introduce attraverso il servizio dei nuovi sistemi operativi Microsoft LSASS.



Come Sasser, appunto, dal 22 maggio si autoreplica sfruttando una porta indifesa dei compute infetti. Nel mirino del worm ci sono i dati personali, sopratutto quelli relativi al numero di carte di credito e di password utilizzate per servizi online e home banking. I preziosi dati, una volta raccolti, vengono poi rinviati al misterioso mittente senza che lo sfortunato utente si renda nemmeno conto di quello che è accaduto.

Negli Usa l'allarme è già scattato: "Cambiate le password e annullate tutte le carte di credito usate sul Web nelle ultime settimane -si legge in una nota del giornale online F-Secure- Non è uno scherzo". Della stessa opinione sono anche i produttori anti-virus che, nonostante molti abbiano già riparato la falla dei sistemi operativi, invitano i propri clienti a effettura tutti gli aggiornamenti necessari. Per ripararsi dal worm è indispensabile installare la patch. Disponibile sul sito ufficile della casa di Redmond, l'aggiornamento è fortemente raccomandato.


Tratto da:www.tgcom.it






Compact Flash, oltre la soglia dei 4Gbyte Scritto [2 Giugno] da Laura
Che le macchine fotografiche digitali siano ormai diventate uno degli oggetti più amati dagli italiani è un dato di fatto. Con l'aumentare della qualità non ci si poteva però più accontentare di memorie standard. Traxdata, proprio per questo motivo ha annunciato il lancio sul mercato di una Compact Flash da 4 Gbyte.

Dedicata certamente ai professionisti ma anche a tutti quegli utenti evoluti che, per vari motivi, hanno necessità di avere spazio a sufficienza per salvare migliaia di scatti ad alta risoluzione.

La scheda di memoria di Traxdata è stata creata tuttavia non solo per le fotocamere digitali ma anche per funzionare su Palmari (PDA), lettori Mp3 e in tutti quei dispositivi portatili che richiedono questo tipo di memoria come standard.

Secondo quanto dichiarato dalla casa la nuova CF offre una capacità di archiviazione praticamente illimitata: oltre 2000 foto ad alta risoluzione, 1000 canzoni oppure 8 ore di video in formato MPEG-4.

Viste le generosissime dimensioni dello spazio storage gli sviluppatori non potevano poi tralasciare la velocità di trasferimento dei dati: capacità di lettura fino a 7,8 MByte al secondo e di scrittura fino a 6MByte al secondo.

La nuova CompactFlash da 4GByte permette inoltre una gestione automatica dell'alimentazione, consentendo un basso consumo energetico e di conseguenza una maggiore autonomia nei dispositivi digitali.


Tratto da:www.tiscali.it





A.Saudita,uccisi 10 occidentali Scritto [29 Maggio] da Laura
Al Qaeda rivendica l'attentato
Sarebbe di 10 vittime, e non di 16 come in un primo tempo creduto, il bilancio di un attentato compiuto da Al Qaeda contro vari complessi residenziali per stranieri vicino alla località di Al Khobar, in Arabia Saudita. Tra i defunti ci sarebbero anche alcuni italiani. Subito dopo, i terroristi sono fuggiti con un folto gruppo di persone in ostaggio, tra cui 5 libanesi poi rilasciati. Poi, le forze di sicurezza saudite li hanno presi d'assalto.


A segnalare la presenza dei nostri connazionali ha provveduto il gestore del complesso residenziale Oasis che aveva parlato di una cinquantina di ostaggi catturati dai miliziani. "Tengono prigionieri 50 ostaggi - ha detto - ci sono americani, ma gli italiani sono di più. Ci sono anche arabi". Il principe ereditario saudita Abdullah, ripreso dall'agenzia di informazione nazionale SPa, assicura che le forze nazionali tengono la situazione sotto controllo. E' stato il principe a correggere il bilancio delle vittime che era stato in un primo tempo stilato. Non sarebbero 16 ma 10 tra sauditi e stranieri.

Secondo la ricostruzione fornita da fonti della sicurezza, gli stranieri sono stati assaliti mentre, a bordo di un pullman, stavano allontanandosi dalla loro residenza. Gli aggressori hanno attaccato tre edifici nei quali si trovano uffici di compagnie petrolifere e abitazioni degli addetti. Quella di Al Khubar, davanti alle coste del Bahrein e del Qatar, è una delle zone più ricche di greggio dell'intero Paese.

Subito dopo gli attacchi, che hanno colpito numerosi edifici del residence, i terroristi sono fuggiti prendendo in ostaggio numerose persone tra cui 5 cittadini libanesi, rilasciati poche ore dopo. Intanto le forze di sicurezza saudite, nel tentativo di salvare gli altri prigionieri, hanno sferrato un assalto al complesso residenziale di Khobar in cui sarebbero rinchiusi gli ostaggi.

L' Arabia Saudita è da tempo al centro di azioni terroristiche in gran parte attribuite a frange ritenute vicine o legate ad Al Qaeda. A parte la recente ondata di attentati dinamitardi che hanno colpito indiscriminatamente anche i locali, esattamente una settimana fa un cittadino tedesco era stato assassinato a Riad, la capitale, e ancor prima cinque occidentali erano stati trucidati a Yanbu, sul Mar Rosso: anche questi ultimi lavoravano nell'industria del petrolio.

L'ultimo attentato, come da prassi, è stato rivendicato tramite un comunicato comparso su un sito internet islamico. Il messaggio è firmato "la rete di Al Qaeda nella penisola arabica". "Con la grazia di Dio - dice il comunicato - una squadra di nostri eroici mujaheddin ha attaccato oggi compagnie americane ... che sono specializzate in petrolio e che rubano la ricchezza dei musulmani". Il sito che riporta la rivendicazione appartiene a un dissidente saudita che aveva diffuso simili dichiarazioni in passato.


Tratto da:www.tgcom.it





Urbani: "Io sto con le guardie" Scritto [27 Maggio] da Laura
Il ministro commenta le proteste online
A pochi giorni dalla protesta che ha oscurato molti siti governativi e il portale della Siae, il ministro Giuliano Urbani fa il punto sulla legge antipirateria e commenta l'azione di forza dei cybernauti contro la norma appena approvata: "Sto dalla parte delle guardie. E' molto spiacevole quello che è successo e le risposte del senatore dei verdi Fiorello Cortiana sono quelle che chi ha commesso questi atti si merita".


Cortiana, subito dopo il netstrike contro i portali di Camera e Senato aveva stigmatizzato gli attacchi sostenendo che iniziative di questo genere non facevano altro che trasformare "una questione di politiche culturali in un problema di ordine pubblico".

Una posizione che i cybernauti contrari alla legge antipirateria evidentemente non condividono. Nel mirino degli animatori della protesta ci sono sopratutto l'eliminazine delle sanzioni penali dalla Legge Urbani e la modifica della norma sul deposito obbligatorio di siti e newsletter. Punti su cui lo stesso ministro, in sede di approvazione del testo, ha promesso di far presto chiarezza.

"Le modifiche sono state già messe a punto e discusse dai Presidenti delle Commissioni di merito, gli onorevoli Ferdinando Adornato e Franco Asciutti -ha precisato Urbani- Rispettiamo i tempi a velocità supersonica come si addice a Internet".

In relazione ai primi dati sulla diminuzione drastica della pirateria dopo la conversione del decreto in legge, il ministro per i Beni e le Attività Culturali, invece, passa al contrattacco: "Sono contento. Gli autori ora sono più protetti. Le guardie vincono sui ladri anche se ci sono colpi di coda e gogliardia".

Nel frattempo per il 31 maggio è atteso un nuovo netstrike di protesta proprio contro il sito del ministero dei Beni culturali di cui Urbani è titolare. Il braccio di ferro tra cybernauti e Urbani è appena cominciato.

Tratto da:www.tgcom.it








Decreto Urbani, protesta in Rete Scritto [25 Maggio] da Laura
Attaccati i siti di governo e Siae
Il popolo della Rete si spacca sull'aggressione
Cortiana: "Azione di pochi che si nascondono dietro l'anonimato"



ROMA - I siti Web del governo, della Camera, del Senato, della Gazzetta ufficiale e della Siae sono raggiungibili a intermittenza da questa mattina per effetto di un azione apparentemente collegata alle proteste contro il decreto Urbani sul peer-to-peer.

Non è chiaro se si tratti di un netstrike (uno sciopero telematico condotto inondando di collegamenti un sito) o di un vero e proprio attacco ad opera di pirati informatici. Il dato di fatto è che i siti in questione sperimentano enormi difficoltà di collegamento. "Stiamo operando da ieri su questa vicenda", conferma la polizia postale. "Ogni ente ha adottato contromisure specifiche per rispondere a questo tipo di attacchi". Anche l'ufficio per l'Informatica della presidenza del Consiglio conferma l'esistenza di difficoltà legate ad una "aggressione di tipo denial of service".

In serata, Gianfranco Mascia, dei comitati Boicotta il Biscione, rivendica l'azione: "Come BoBi avevamo proposto un altro netstrike, per il 31 maggio", ha spiegato Mascia a Repubblica.it. "Qualcuno ha detto: 'Tentiamo anche il 25'. Abbiamo provato, e direi che è andata molto bene". Ma è polemica nel fronte degli avversari del decreto Urbani: "Queste azioni di pirateria, non hanno nulla a che vedere con un netstrike, dove migliaia di persone pubblicamente intasano un sito", ha dichiarato il senatore verde Fiorello Cortiana: "Quella che si è verificata oggi è un'azione di pochi che si nascondono dietro l'anonimato". C'è il timore che attacchi di questo tipo possano rendere più problematici nuovi accordi sulla normativa antipirateria.

Cortiana era stato tra i sostenitori di uno "sciopero delle connessioni" da attuare oggi. Gli organizzatori della protesta chiedevano agli utenti Internet di non usare per 24 le proprie connessioni alla Rete. L'attacco contro i siti istituzionali ha messo in ombra questa protesta.

Gli attivisti anti Urbani hanno dichiarato che i siti del governo, del Parlamento e della Siae non avranno pace finché la legge sul p2p non verrà modificata. Mascia conferma per il 31 maggio un netstrike (lui lo definisce "girotondo telematico") contro il sito dei Beni Culturali.

Il decreto Urbani sul p2p, varato dal Consiglio dei ministri a marzo, era stato approvato dal Senato la scorsa settimana. La nuova normativa prevede sanzioni amministrative e penali per chi condivide materiali protetti da copyright tramite servizi di file-sharing come KaZaA o WinMX. Sia il ministro che le forze parlamentari avevano convenuto sulla necessità di sostanziali modifiche alla legge.

L'aggressione contro siti di organizzazioni e istituzioni colpevoli di perseguire gli utenti di servizi p2p non è una novità: il sito della Recording industry association of America (Riaa), l'organizzazione statunitense delle major discografiche, è una delle prede preferite dei pirati telematici.

Tratto da:www.repubblica.it




Microsoft lancia Office 2004 per Mac Scritto [20 Maggio] da Laura
Microsoft, il gigante dell'informatica guidato da Bill Gates, ha annunciato l'imminente commercializzazione della nuova versione di Office per computer Apple Macintosh. Il nuovo pacchetto, rivolto agli utenti aziendali, aggiunge diverse soluzioni presenti nelle versioni di Office per Windows, ma contiene anche strumenti esclusivi dedicati ai soli utenti della Mela.

Il programma di e-mail incluso in Office per Mac, chiamato Entourage, deriva dalla versione di Office per Windows, come anche una soluzione per la lettura dei documenti presente nel programma di testi Word. Esclusivamente per Mac è invece un nuovo strumento per rintracciare progetti e informazioni collegate, oltre a una modalità di presentazione per PowerPoint che consente di leggere appunti e avere un'anteprima delle diapositive su un monitor separato.

Microsoft, il principale produttore di software del mondo, domina l'industria dei Pc con il suo sistema operativo Windows ma, di tanto in tanto, si dedica anche allo sviluppo di applicazioni per il concorrente Apple. La versione Office 2004 per Apple è la seconda nata per il giovane sistema operativo MacOS X.

Il portavoce della società ha voluto precisare che Microsoft continuerà a sviluppare Office per Mac, che conta più di sette milioni di utenti, mentre, sempre per questa piattaforma non produrrà più l'Internet Explorer ormai sostituito dal, per alcuni versi, più performante e sicuro Safari di Apple.

In un secondo momento, stando sempre alle dichiarazioni del portavoce di Microsoft, arriverà Office 2004 Professional all'interno del quale gli utenti troveranno l'ormai famoso Virtual PC versione 7 in grado di far girare i programmi Windows sulla piattaforma Mac. Office 2004 per Macintosh costerà 400 dollari mentre per gli studenti soltanto 150 dollari.

Tratto da:www.tiscali.it







DL Urbani: il giorno della verità Scritto [18 Maggio] da Laura
La norma anti-pirateria passa al Senato
Stretta finale per il decreto Urbani contro la pirateria informatica. Dopo la revisione della Commissione cultura della Camera e l'approvazione della Camera stessa, infatti, il DL è pronto ad affrontare il giudizio del Senato per la sua conversione finale in legge. Molte le proteste soprattutto sul punto incriminato che prevede il carcere per i trasgressori e paragona gli utenti Web che scaricano file illegalmente a dei veri criminali.


Nel mirino dei contrari, rappresentati in Parlamento dai Verdi e dai Radicali, ci sarebbe praticamente l'intero testo firmato da Urbani. "Il decreto contro la pirateria informatica in votazione al Senato è sbagliato, perché criminalizza il singolo utente che scarica contenuti per uso personale e perché rischia di bloccare l'innovazione tecnologica del Paese, rendendo problematico lo sviluppo della banda larga e introducendo il famigerato bollino praticamente su ogni contenuto presente in Rete", ha dichiarato Fiorello Cortiana, Presidente dell'Intergruppo Bicamerale per l'Innovazione Tecnologica.

Una ferma e severa presa di posizione condivisa anche da numerosi utenti Internet, Webmaster, Provider e rappresentanti del mondo universitario. Proteste sfociate in una petizione online che ha raccolto più di 38mila firme contro il decreto antipirateria e ha portato all'elaborazione di oltre 700 emendamenti da presentare in Senato. Ma non è tutto qui. Dalla protesta virtuale, infatti, il popolo della Rete è passato a quella reale riversandosi nelle piazze di oltre venti città italiane nella giornata di sabato 15 maggio.

Anche l'Adiconsum, l'associazione dei consumatori, si è schierata contro il decreto Urbani auspicando modifiche sostanziali al testo. "Il decreto -si legge in una nota online dell'associazione- con le modifiche approvate alla Camera, irrigidisce le pene previste, fino al carcere, paragonando il singolo consumatore, anche minore, a un qualsiasi delinquente che utilizza la Rete per guadagni illeciti".

La strada scelta dai Verdi contro il DL, dopo aver verificato la disponibilità d'intesa solo sulla definizione cruciale "per trarne profitto" e non anche sugli altri punti caldi del decreto, dunque, punta tutto sull'ostruzionismo. Se si riuscisse a far slittare il provvedimento dopo il 22 maggio, infatti, si supererebbero i tempi prescritti per la conversione del decreto legge. Fuori dal Senato, intanto, grazie al Web è stato convocato un presidio di cybernauti. Stretta finale per il decreto Urbani, l'ultima parola passa ora ai senatori.

Tratto da:www.tgcom.it






La lotta delle console portatili Scritto [14 Maggio] da Laura
Sony e Nintendo: ecco i loro gioielli
I colossi dei videogames si sfidano a colpi di mini-console. E' questa la novità più attesa dell'E3, evento culto Usa per tutti gli aficionados del joystick. Due i protagonisti principali della manifestazione di Los Angeles: la "Portable Sony PlayStation (PSP)" di Sony e il "Dual Screen device (DS)" di Nintendo.


Capaci di integrare differentemente il meglio dei videogiochi in miniatura, la tecnologia wireless e la riproduzione di file audio e video, le due console sono destinate a dividersi il mercato del "mobile entertainment". Un mercato che, per rendere l'idea, interesserà circa cento milioni di utenti in tutto il mondo entro il 2006.

Nintendo, che è il leader del "mobile gaming" con i suoi 190 milioni di Gam Boy venduti in tutto il mondo, con il suo nuovo "Dual screen device" (DS) promette di rivoluzionare l'industria del videogioco. Sony, neofita dei giochi portatili, con la sua attesissima PSP vuole invece conquistare nuove fette di mercato e intaccare un predominio Nintendo durato molti anni senza troppa concorrenza. La battaglia è aperta.

Il DS targato Nintendo, caratterizzato da un insolito doppio schermo, da un touch screen e da un microfono per il riconoscimento vocale, oltre alle classiche modalità di gioco, consente sfide multiple grazie alla tecnologia wireless.

La console made in Sony, invece, rivoluziona il concetto di "mobile gaming" arricchendo la PSP di funzionalità che la rendono un vero riproduttore multimediale portatile. Presentati i due dispositivi, ora la sfida tra le due case giapponesi si sposta sui titoli dei videogames e sul marketing. Disponibili sul mercato americano e giapponese a partire dalla fine del 2004, PSP e DS, per ora, non hanno ancora un prezzo. La sfida si gioca anche sul filo del centesimi...

Tratto da:www.tgcom.it









Virus Sasser: caccia ai complici Scritto [13 Maggio] da Laura
Indagati altri 5 giovani hacker
Sven Jaschan, lo studente diciottenne tedesco creatore del temibile virus informatico Sasser probabilmente non è l'unico responsabile del contagio, ma sarebbe stato aiutato da altri hacker. Almeno questo è quello che emerge dalle ultime dichiarazioni ufficiali rilasciate dagli inquirenti della polizia criminale di Hannover che hanno allargato le indagini anche ad alcuni compari di scorribande virtuali del babyhacker di Waffensen.

In particolare un conoscente di Sven avrebbe confessato di avere messo in circolazione l'altrettanto temibile virus 'Netsky' (in circolazione parecchi mesi prima di Sasser), anch'esso frutto di una fertile collaborazione tra i due ragazzi.

Altre cinque abitazioni di altrettanti giovani appartenenti alla cerchia delle amicizie del giovane untore informatico sono state perquisite nelle ultime ore dagli inquirenti.

Cinque anni di condanna per sabotaggio informatico è la pena massima che rischia il giovane liceale di Waffensen.
Ma a questo punto nel processo a suo carico che inizierà nelle prossime settimane Sven potrebbe non essere l'unico a sedere al banco degli imputati...

Tratto da:www.tgcom.it






Dopo Sasser è il turno di Cycle e Gaobot Scritto [12 Maggio] da Laura
Gli utenti della Rete non possono abbassare ancora la guardia. Sull'etere, dopo di bombardamenti di e-mail contenenti in allegato il virus Netsky nelle sue innumerevoli varianti e il massiccio attacco informatico da parte del codicillo Sasser, sono stati segnalati nuovi pericolosi virus. A darne notizia gli stessi siti specializzati nel campo della sicurezza informatica che, con una serie di bollettini comparsi poche ore fa sui rispettivi portali, annunciano l'arrivo di Sasser E ed F, Cycle, Gaobot e Wallon.

I codicilli, tutti appartenenti all'ormai infinita famiglia degli Worm, i cosiddetti "vermi informatici", sono stati classificati con un livello di pericolosità pari a 2, dove 5 rappresenta il massimo pericolo. Tra tutti, comunque, quello che desta maggiori preoccupazione, e che nella giornata di oggi potrebbe essere portato a livello 3, è Gaobot.
SUna volta installato sul computer il codicillo procede col modificare alcune chiavi di sistema, rendendo il Pc instabile ed esposto a continui crash, e blocca la stragrande maggioranza di software antivirus e firewall.

Per tutelare i propri dati, il proprio computer ma anche tutti gli utenti che popolano la Rete è bene installare ed aggiornare un antivirus e un firewall in grado di rilevare la presenza di software pericoloso. Per una maggiore sicurezza è poi consigliabile visitare il sito Internet Microsoft WindowsUpdate.com che, in maniera automatica, verificherà l'integrità del vostro sistema operativo e suggerirà quali aggiornamenti è necessario fare per stare tranquilli. Secondo quanto detto dagli esperti, infatti, questo virus sfrutta una moltitudine di falle per le quali Microsoft ha già da tempo rilasciato gli aggiornamenti necessari. A poterne subire le conseguenze possono essere, come spesso accade, gli utenti che si servono di Internet occasionalmente e che, proprio per questo motivo, non dedicano particolare attenzione allo stato di salute della propria macchina.

Tratto da:www.tiscali.it



















Sasser: un virus prima dell'arresto Scritto [11 Maggio] da Laura
Lanciata una nuova variante riparatrice
Sven Jaschan, il diciottenne tedesco che ha confessato di aver creato e diffuso Sasser, poco prima del suo arresto avrebbe lanciato una nuova versione del virus capace di limitare i danni provocati dall'infezione informatica. Secondo quanto riferito dalle autorità che hanno interrogato il giovane, Sven avrebbe dato il via all'epidemia esclusivamente per guadagnare credito e fama tra i programmatori.


Smentita dunque la notizia secondo cui il giovane avrebbe realizzato il virus per far guadagnare la madre, titolare di un negozio di computer nel piccolo centro di Waffensen. Jaschan era stato arrestato venerdì nella casa della madre.

Nel suo computer era stato rinvenuto il codice sorgente del terribile virus Sasser. Poco prima di finire in manette il giovane, secondo quanto rivelato dagli investigatori, avrebbe rilasciato una versione riparatrice del virus.

Programmata male, la variante "buona" di Sasser, avrebbe comunque provocato ulteriori danni nei computer di tutto il mondo. "Le sue intenzioni erano buone -ha dichiarato Sascha Hanke, responsabile tedesco della divisione sicurezza Microsoft- ma l'iniziativa ha avuto esattamente gli stessi effetti offensivi". Come le altre varianti del baco, infatti, anche la versione E di Sasser causa continui riavvi indesiderati del sistema.

Accusato di essere il padre anche del worm NetSky, Jaschan intanto è accusato di sabotaggio informatico, reato per cui il giovane rischia fino a cinque anni di reclusione. Gli investigatori ora sono alle prese con il suo computer. "Ci vorrà molto tempo per far chiarezza", ha riferito Detlef Ehrike, portavoce del reparto investigativo che si occupa del caso.

"Volevo solo creare un virus capace di riparare i danni fatti da Mydoom e Bagle. Ecco come sono nati NetSky e Sasser". Così si è difeso il giovane programmatore davanti agli investigatori. "Non è stupido, è realmente un ottimo programmatore -ha ammesso il procuratore Detlev Dyballa- ma non so se era al corrente della portata del danno".


Tratto da:www.tgcom.it




Arriva la prima scatola nera umana Scritto [10 Maggio] da Laura
Può archiviare migliaia di foto e suoni
Microsoft allarga i suoi orizzonti tecnologici ed è pronta a lanciare sul mercato la "prima scatola nera del corpo umano". Costituita da un minuscolo dispositivo in grado di registrare suoni e archiviare immagini, SenseCam rappresenta il primo tentativo di una sorta di archivio digitale della quotidianità. Grande come una carta di credito il dispositivo è in grado di immagazzinare fino a duemila foto al giorno.


"SenseCam consentirà a chiunque di registrare ogni momento della propria vita - ha dichiarato Lyndsday Williams, l'ingegnere responsabile del progetto-, consentendo alle future generazioni di ricordare gli attimi piu' significativi dei propri antenati".

SenseCam dispone di una speciale lente grandangolare in grado di scattare fino a 2.000 fotografie ogni 12 ore. Il dispositivo entra in azione in seguito ad impulsi esterni, quali il cambio di luce, di temperatura, o ancora differenti posture o gesti delle persone nei paraggi.

Secondo la Microsoft, le applicazioni della macchina sono infinite: un diario digitale personale capace di immortalare un incontro o registrare una conversazione di lavoro. Rispetto alle fotocamere digitali attualmente in commercio - spiega l'azienda statunitense - SenseCam si differenzia sia per le ridottissime dimensioni sia per l'impressionante volume di dati (immagini e suoni) immagazzinabili.

Bill Gates, raccontano i vertici della Microsoft, è rimasto così impressionato dalle potenzialità di Sensecam che ha chiesto alcuni prototipi per i propri figli.

Ma non tutti condividono l'entusiasmo del numero uno di Redmond per la scatola nera umana: il professor Nick Baylis, per esempio, psicologo dell'Università di Cambridge, sostiene che un archivio di immagini sia solo un povero surrogato della vita. Tesi sostenuta anche da Zoe Lazarus, un'analista del settore, secondo cui, inoltre, molte persone negli ultimi anni sono state colpite da una specie di ossessione da registrazione, accumulando ore e ore di filmati di sè e dei propri affetti.

"Le registrazioni sono solo imitazioni, non possono catturare l'essenza della vita", spiegano gli esperti. Microsoft, intanto, procede per la sua strada.

Tratto da:www.tgcom.it






Preso il "papà" del virus Sasser Scritto [8 Maggio] da Laura
Germania, è l'autore anche di Netsky
Il presunto creatore del virus "Sasser", che nei giorni scorsi è dilagato su Internet mandando in tilt milioni di computer in tutto il mondo, è stato arrestato a Rotenburg, nel Nord della Germania, dalla polizia tedesca: è un liceale 18enne, bloccato nella sua abitazione con l'aiuto di Cia ed Fbi. Secondo il settimanale tedesco Der Spiegel, il giovane sarebbe anche l'autore di un altro virus, Netsky, propagatosi la scorsa settimana.
Secondo un'anticipazione fornita dal settimanale tedesco Der Spiegel, la polizia, con la collaborazione di Cia ed Fbi, ha effettuato venerdì una perquisizione nell'abitazione dei genitori del giovane liceale, sequestrando un'infinità di prove. Inizialmente le autorità pensavano che l'autore del virus fosse un russo, ma poi le indagini (grazie anche alla rivendicazione contenuta nell'ultima variante di Netsky) hanno portato in Germania.

Il virus, che colpisce i sistemi Windows non aggiornati con l'ultima patch rilasciata da Microsoft, è in grado di attaccare i computer senza bisogno che l'utente lo scarichi e lo esegua senza accorgersene (come succede con molti worm che infestano la posta elettronica): basta navigare in Rete per essere contagiati, e da quel punto si riavviano automaticamente senza nessun motivo apparente.

Subito dopo la notizia della presenza di Sasser in rete, il padre-padrone di Microsoft, Bill Gates, ha messo una taglia di 250mila dollari sulla testa del creatore del virus. Ricompensa che, a quanto pare, ha spinto qualcuno a collaborare con le autorità, consentendo l'individuazione del giovane hacker tedesco.

Tratto da:www.tgcom.it







La cura per Sasser è un worm Scritto [6 Maggio] da Laura
La nuova variante del virus Netsky si diffonde via e-mail e si presenta come cura al temuto Sasser. Gli utenti sono come civili in una guerra il cui campo di battaglia è la rete.


E' recente la scoperta di una nuova variante del virus Netsky (o Skynet), la .ac, che si diffonde attraverso e-mail che sembrano provenire da note aziende antivirus, allo scopo di eliminare e immunizzare il destinatario dal noto worm Sasser. In allegato viene fornita una patch in grado di eseguire la rimozione automatica, che in verità attiva il worm stesso.
La nuova versione di Netsky non viene classificata come altamente pericolosa: il suo scopo sembra essere quello di inviarsi a tutti gli indirizzi della rubrica del computer infetto tramite messaggi dalle caratteristiche variabili e la disattivazione di eventuali varianti di Beagle.

La diffusione del worm sfrutta la paura crescente del ben più dannoso Sasser, che provoca addirittura il ripetuto riavvio dei computer infetti; a detta dei maggiori esperti i due worm sembrano essere "fratelli", ovvero figli dello stesso padre.

Confrontando il codice dei due virus sono state scoperte alcune analogie: per esempio messaggi in cui si dichiara che virus come MyDoom non possono cancellare Netsky, o la cancellazione, nel registro di sistema, di stringhe create da Beagle.

La paternità dei due worm, Sasser e Netsky, sembra essere addirittura rivendicata da un'affermazione degli autori di Netsky.ac: questo worm all'interno del codice nasconde un messaggio in cui i writer, con ironia, sfidano le aziende antivirus a indovinare il perché del nome Sasser, invitantole a un confronto dei server Ftp utilizzati da Sasser e da Skynet.

Ecco il testo del proclama: "Hey, av firms, do you know that we have programmed the sasser virus?!?. Yeah thats true! Why do you have named it sasser? A Tip: Compare the FTP-Server code with the one from Skynet.V!!! LooL! We are the Skynet".

Sfogliando e analizzando i dettagli tecnici degli ultimi virus è evidente che la loro continua diffusione nasce dalla sfida tra virus writer, che ha come effetto quello di creare non poche difficoltà ai normali utenti. Il tutto sembra essere iniziato da quando in rete si è diffusa la prima variante di netsky, che disattiva My Doom.

My Doom a sua volta aveva rubato la scena a Beagle, successore di Klez e Sobig. Successivamente venne scoperta una nuova variante di Beagle, che si intrometteva nella "lotta" tra MyDoom e Netsky schierandosi contro quest'ultimo e denigrandone la sua apparente semplicità. Sasser sembra voler dimostrare le capacità tecniche degli autori di Netsky.

La battaglia tra i padri degli ultimi worm si combatte a suon di messaggi contenuti nelle loro varianti. Eccone alcuni esempi.

MyDoom a NetSky: "Agli autori di NetSky: secondo me, Skynet è una rete neurale peer-to-peer decentralizzata. Abbiamo visto il Peer-to-Peer solo in Slapper e in Sinit. Loro possono essere definiti Skynet, non la vostra applicazione di m..." Nota: Slapper e Sint sono due worm predecessori di Skynet in grado di creare reti peer to peer.

BEagle.j: "Hey NetSky (...) wanna start a war?" ("vuoi iniziare una guerra?"). Netsky: "Bagle - you are a looser!!!!" ("Bagle, sei un perdente!").

Consigli e gli avvertimenti per evitare infezioni sono pubblicati ovunque e l'anello debole sembrano essere, ancora una volta, gli utenti, vittime civili di una guerra tra worm.


Tratto da:www.zeusnews.it






Sasser: hacker rivendicano virus Scritto [5 Maggio] da Laura
Gli autori sono gli stessid i NetSky
I padri del worm NetSky e di tutte le sue numerose varianti sarebbero gli autori di Sasser. Lo rivela lo stesso gruppo "Skynet Antivirus Team" in un nuovo baco travestito da patch che circola via e-mail in queste ore (l'oggettod el messaggio è "Escalation").
Contenuta nella trentesima variante del virus "NetSky", la rivendicazione cita testualmente: "Hey, società antivirus, sapevate che abbiamo programmato noi il virus Sasser? Si, è così. Perché lo avete chiamato sasser? Una dritta: compara il codice FTP-Server con quello di Skynet.V!! LooL! Noi siamo Skynet".

Una firma certa, secondo gli esperti. Ma una firma senza volti. Nonostante la taglia Microsoft di 250mila dollari sulla testa degli untori, infatti, nessuno ha ancora scoperto l'identità del gruppo di pirati informatici.

Sul fronte dell'infezione in Italia la situazione sta lentamente tornando alla normalità soprattutto per i network aziendali e istituzionali. Rimane ancora vivo il problema invece per l'utenza domestica, spesso poco esperta e attenta ai necessari aggiornamenti dei sistemi operativi e dei software anti-virus. Diversa invece la situazione in altri paesi come la Gran Bretagna, il Giappone e la Finlandia.

Intanto si cominciano a contare i danni. Secondo le pime stime conservative l'infezione riguarderebbe circa 500mila computer. Di avviso diverso invece la finlandese F-Secure e Panda Software, per cui nel mondo i computer attaccati da Sasser sarebbero rispettivamente 6 e 18 milioni.

Tratto da:www.tgcom.it








Sasser, Gates mette taglia su virus Scritto [4 Maggio] da Laura
Per scovare l'hacker 250mila dollari
E' ormai il terrore di tutti gli esperti di computer di tutto il mondo: si chiama Sasser ed è il virus che in queste ore, utilizzando un baco dei sistemi operativi di Microsoft, sta infettando milioni di computer. In Italia ha colpito anche il ministero dell'Interno e le Fs. Bill Gates corre ai ripari e mette una taglia di 250mila dollari per scovare il creatore del temibile baco informatico.
Come era stato per il virus Mydoom, la Microsoft ha messo a disposizione una taglia per chiunque offra informazioni sull'autore del baco Sasser. L'azienda di Bill Gates già dalla giornata di domenica ha cominciato a diffondere informazioni su come difendersi dal worm, in particolare suggerendo di scaricare da Internet i software necessari per chiudere le falle nei sistemi operativi Windows 2000 e XP e di innalzare sistemi di difesa dei dati (firewalls).

La casa di Redmond ha aggiunto di essere al lavoro con le autorità americane specializzate nella lotta al crimine informatico, dall'Fbi al Servizio segreto, "per analizzare il codice maligno presente in Sasser e in un'altra variante nota come Agobot, allo scopo di identificare e portare di fronte alla giustizia i responsabili".

Come nei mesi scorsi, a questo scopo la Microsoft ha deciso di offrire la taglia per risalire all'artefice di un'offensiva informatica che "sta provocando milioni di dollari di danni".

Tratto da:www.tgcom.it







Gmail e la violazione della privacy Scritto [29 Aprile] da Laura
Primi dubbi attorno all'idea di Google
Dopo i clamori dell'annuncio, un coro di proteste in difesa della privacy si è alzato contro Gmail, la webmail gratuita da 1 Gigabyte di Google. Nel mirino delle associazioni per la difesa dei consumatori ci sarebbero soprattutto alcune postille legate alla conservazione dei messaggi e alle condizioni generali di utilizzo.
"Delle copie delle e-mail possono restare nel sistema, anche dopo che sono state eliminate dalla casella di posta elettronica o dopo la chiusura del servizio", si legge più nel dettaglio nel testo da sottoscrivere per accedere al servizio.

Una precisazione che ha fatto scattare immediatamente le critiche e i sospetti di esperti e utenti. I timori principali sono quelli di una violazione della privacy a favore di una diffusione e un controllo indiscrimianto della corrispondenza elettronica.

Gmail come Echelon, dunque. Una sorta di Grande Fratello del Web, capace di raccogliere, esaminare e conservare tutti i messagi privati degli utenti iscritti. A peggiorare la situazione e ad alimentare i sospetti dei cybernauti, inoltre, si aggiunge poi la policy del servizio secondo cui Google è libera di incrociare i dati del motore di ricerca con quelli della stessa Gmail e collegare il tutto agli interessi dell'utente registrato.

Un'ipotesi che non piace alle associazioni a tutela della privacy e che spaventa gli internauti. Se Google avrà libertà di azione nella gestione dei messaggi privati e nell'associazione di tutti i riferimenti incrociati, infatti, il motore di ricerca potrà raccogliere dati importantissimi per il comparto pubblicitario, sempre avido di informazioni precise e mirate.

Riuscirà Google a dissipare tutti i dubbi o un gigabyte di spazio sarà sufficiente per annebbiare la vista agli utenti meno attenti alle tutela della loro pirvacy?


Tratto da:www.tgcom.it







"Sistema Tlc crea vulnerabilità" Scritto [28 Aprile] da Laura
Rodotà:"Anche se rappresenta il futuro"
Nella sua relaziona annuale, il presidente dell'Autorità per la tutela della privacy, Stefano Rodotà, ha parlato del nuovo sistema delle telecomunicazioni, denunciando che rappresenta sì il futuro "ma crea anche nuove vulnerabilità individuali e sociali". Dopo gli interventi sullo spamming e sugli sms, Rodotà ha detto che l'Autorità sta per intervenire in tre direzioni: televisione interattiva, videochiamate e nell'ambito della telefonia.
La violazione della privacy ha come nuova frontiera il corpo e Rodotà sottolinea che "lo stesso corpo può essere tecnologicamente modificato, predisposto per essere seguito e localizzato permanentemente. Braccialetti elettronici sono stati proposti anche per controllare i bambini sulle spiagge. Ora la possibilità di inserire sotto la pelle un chip, contenente ad esempio informazioni sulla salute o tale da permettere in ogni momento la localizzazione di persone rapite, di criminali pericolosi, di detenuti in libertà provvisoria o più semplicemente l'identificazione di una persona, ha indotto una società americana a lanciare il servizio VeriChip.
"Il controllo diventa poi ancora più agevole se ci si affida alle etichette intelligenti - ha aggiunto Rodotà, riferendosi alla tecnologia delle radiofrequenze (Rfid) - adoperandole per contrassegnare non solo prodotti, ma anche esseri viventi: oggi gli animali di un gregge, come già accade, in prospettiva anche le persone.

"Le derive tecnologiche possono produrre gravi effetti distorsivi -ha ammonito il Garante- distorsioni nell'uso delle risorse quando, ad esempio, queste vengono investite in impianti di videosorveglianza privi di vera utilità per la sicurezza. Distorsioni nell'organizzazione degli interventi quando, ad esempio, ci si affida a grandi banche dati centralizzate, tecnicamente difficili da gestire, vulnerabili agli attacchi, accompagnate da affidamenti in outsourcing spesso inadeguati, soprattutto tali da distogliere l'attenzione dalla necessità di raccolte e di indagini mirate.

"Il futuro è già tra noi, si usa dire. Per questo il Garante dedica la sua attenzione anche a novità apparentemente minori, ad innovazioni ancora d'incerta applicazione. Solo così, infatti, si può evitare d'essere colti in flagrante peccato di distrazione, intervenendo quando la forza delle cose rende più difficile regolare situazioni in parte già consolidate", ha affermato il Rodotà, dedicando poi ampio spazio al nodo delle tlc.

"Il sistema delle telecomunicazioni è quello che più visibilmente incorpora il futuro. Si trasforma, offre agli utenti grandi opportunità, ma crea anche nuove vulnerabilità individuali e sociali. Dopo aver adottato provvedimenti sui messaggi di posta elettronica non desiderati (spamming) e sui messaggini telefonici (Sms) promozionali, il Garante sta per intervenire in tre direzioni. Quella -ha elencato Rodotà- della televisione interattiva, dove il continuo flusso di informazioni dall'utente al fornitore del servizio può consentire controlli continui sulle abitudini delle persone, ricavandone profili personali e di gruppo ed esponendo i singoli al rischio di nuovi controlli, se viene consentito ad autorità pubbliche di accedere a questi dati.

Quella delle videochiamate, che possono coinvolgere una molteplicità di soggetti e richiedono, quindi, regole precise sull'utilizzazione delle immagini. Quella, infine, di un rigoroso controllo del modo in cui i diritti dell'utente vengono rispettati nell'ambito della telefonia, dove riscontriamo inadempimenti riguardanti questioni alle quali i cittadini sono assai sensibili, come le chiamate di disturbo e l'identificazione della linea chiamante".

Tratto da:www.tgcom.it








Blitz internazionale anti-pirateria Scritto [23 Aprile] da Laura
Nel mirino utenti di tutto il mondo
La lotta alla pirateria online continua. Secondo quanto riferito dal Dipartimento di Giustizia americano, infatti, in 27 stati Usa e altri 10 Paesi è stata portata a termine una gigantesca operazione contro le reti online che distribuiscono illegalmente musica, film e software.
Nel blitz internazionale, battezzato "Operazione Fastlink", gli investigatori hanno sequestrato in tutto il mondo 200 computer e individuato un centinaio di super-pirati del Web.

"Ci siamo mossi in modo aggressivo per colpire al cuore il mondo della pirateria online internazionale", ha dichiarato il ministro della giustizia americano John Ashcroft, annunciando l'operazione appena conclusa.

Oltre che negli Usa, le perquisizioni e le indagini sono state effettuate anche in Belgio, Danimarca, Francia, Germania, Gran Bretagna, Israele, Olanda, Singapore, Svezia e Ungheria. Nella maxi-retata sono stati rintracciati numerosissimi file protetti dal diritto d'autore. In uno dei server sequestrati sono stati trovati addirittura oltre 65mila diversi programmi copiati e diffusi illegalmente.

"Il furto di proprietà intellettuale - ha dichiarato infine Ashcroft- è un problema globale che danneggia le economie di tutto il mondo". A mali estremi, estermi rimedi.

Tratto da:www.tgcom.it






L'anima di Internet è vulnerabile Scritto [21 Aprile] da Laura
Scoperto un buco nel protocollo TCP
Alcuni ricercatori hanno scoperto una falla pericolosa nella tecnologia alla base di tutto il traffico Internet. Più nel dettaglio, secondo quanto riferito dal governo inglese, il problema riguarderebbe il protocollo TCP. Se sottovalutata, la falla potrebbe mettere a repentaglio non solo la navigazione del Web, ma anche il traffico e-mail e i tutti sistemi di istant-messanging.
Il buco nel protocollo, infatti, lascerebbe una porta aperta verso i computer offline e consentirebbe la distruzione dei router, dispositivi vitali per la distribuzione del traffico dati tra gruppi di computer distanti. "Lo sfruttamento di questa vulnerabilità potrebbe intaccare seriamente il collante del traffico Internet", ha detto Roger Cumming, direttore dell'England's National Infrastructure Security Coordination Centre.

"Sarebbe come se gli utenti del Web girassero nudi nella giungla con delle tigri in circolazione", ha detto Paul Vixie dell'Internet Systems Consortium Inc. "La falla nel protocollo rappresenta un grande rischio - ha proseguito Vixie - e i più grandi provider si stanno rapidamente muovendo per porre rimedio a un problema che va necessariamente risolto prima che qualche malintenzionato si cimenti in azioni distruttive per sfida o diletto".

Più precisamente la falla nel protocollo TCP (Transmission Control Protocol) è stata scoperta in ritardo lo scorso anno dal ricercatore informatico Paul Watson. Studiando la struttura della tecnologia nucleo del Web, Watson ha identificato un metodo per ingannare i router durante la chiusura delle conversazioni e resettare le macchine da remoto.

Continui attacchi contro i router, di solito, possono indurli a entrare in modalità stand-by per ore. Secondo gli esperti, per un attacco di questo genere contro i router occorrerebbero 124 anni di tentativi e ben 4 miliardi di combinazioni possibili. Una convinzione distrutta invece da Watson, secondo cui, sfruttando proprio la falla del protocollo TCP sarebbero sufficienti quattro tentativi e pochi secondi per mandare in tilt tutto.

A scanso d'equivoci negli Usa gli enti governativi e la Casa Bianca hanno alzato il livello di guardia e fortificato la vulnerabilità delle principali linee digitali di comunicazione.

L'annuncio pubblico della falla arriva a pochi giorni da una conferenza fortemente voluta proprio da Watson per mostrare i risultati della sua ricerca. "Dalla fine del meeting occorreranno solo cinque minuti a eventuali pirati informatici per capire come cominciare a lanciare attacchi di questo genere", ha predetto un funesto Watson. Tremano dunque i vertici del Web e i principali nodi della Rete.

Tratto da:www.tgcom.it






Virus: continua la saga NetSky Scritto [20 Aprile] da Laura
E' in circolazione la variante X
Il worm NetSky non dà tregua. Secondo quanto comunicato da alcuni laboratoti antivirus italiani, infatti, sul Web si starebbe diffondendo una nuova variante del virus.Battezzata NetSky.X, l'ultima versione del terribile baco sarebbe simile alle precedenti con le quali condivide circa l'80% del codice.
La sua caratteristica principale, peraltro anche piuttosto rara nell'ambito dei worm, è che tra le molte lingue utilizzate per diffondersi compare anche l'italiano. Arriva sempre trami te mail in allegato a messaggi infetti.

Secondo i primi rilevamenti anche la variante X del virus sarebbe di tipo denial-of-service (DoS), ovvero causerebbe un attacco congiunto contro obiettivi prestabiliti in una determinato periodo.

Nel caso specifico, nel mirino di NetSky.X dal 28 al 30 aprile ci sarebbero gli indirizzi www.nibis.de www.medinfo.ufl.edu www.educa.ch. Per difendersi dal contagio i consigli sono sempre gli stessi: utilizzare un buon antivirus, gestire con attenzione le e-mail e soprattutto cautela nell'aprire gli allegati sospetti.

Tratto da:www.tgcom.it






Gb: cellulari a rischio hacker Scritto [18 Aprile] da Laura
Tutta colpa di una falla nel Blue Tooth
Dopo i computer, la piaga della pirateria sbarca sui telefonini. Secondo quanto riportato dalla A.L. Digital, una società di software britannica specializzata in questioni di sicurezza, infatti, anche i telefonini sarebbero vulnerabili ad attacchi hacker capaci di rubare tutti i dati e le immagini immagazzinati dall'utente sul proprio apparecchio.
Prove alla mano, la A.L. Digital ha mostrato al quotidiano The Times come accedere segretamente alla memoria dei telefoni cellulari con il solo aiuto di un computer portatile e di un apposito programma operativo.

Un'operazione che ha sbalordito tutti. Il furto di informazioni, denominato in gergo tecnico "Bluesnarfing", sarebbe possibile solo su apparecchi abilitati alla tecnologia Blue Tooth e, sostanzialmente, sarebbe da attribuire a una falla del software che gestisce la connettività.

"Le implicazioni per gli utenti con i telefonini a rischio sono enormi", ha dichiarato al Times Adam Laurie, presidente della A. L. Digital. Le informazioni rubate, infatti, potrebbero essere usate usare per spionaggio industriale, per fini criminali e terroristici o, infine, nel caso di pedofili, per addescare nuove vittime o reperire fotografie private.

Un'ipotesi che ha spaventato immediatamente le autorità britanniche ma che, secondo quanto riferito dallo stesso Laurie, non è mai stata presa sul serio dalle società produttrici. Ad oggi solo la A.L. Digital sembrerebbe essere l'unica ad aver scovato la falla critica e ad aver sviluppato un programma capace di intercettare tutti i cellulari vulnerabili entro un raggio di 90 metri, ma di sicuro altri meno responsabili stanno lavorando al progetto.

Se si considera che il software può individuare un telefonino vulnerabile al minuto e che gli elenchi telefonici contenuti in ogni apparecchio rappresentano per alcuni settori una vera e propria miniera di informazioni, il gioco è fatto. Utenti avvertiti: il il mirino dei nuovi hacker si è spostato sui cellulari.

Tratto da:www.tgcom.it






"Così muore un italiano" Scritto [15 Aprile] da Laura
Iraq, le ultime parole di Quattrocchi
"Adesso vi faccio vedere come muore un italiano". Sono state queste le ultime parole di Fabrizio Quattrocchi prima che i guerriglieri iracheni lo uccidessero con un colpo alla nuca. Lo ha rivelato il ministro degli Esteri, Franco Frattini, che è stato autorizzato dalla madre e dalla sorella a rivelare l'episodio.
"Quando gli assassini gli stavano puntando la pistola contro, questo ragazzo ha cercato di togliersi il cappuccio e ha gridato: adesso vi faccio vedere come muore un italiano. E lo hanno ucciso. E' morto così, da eroe", ha raccontato il ministro degli esteri Franco Frattini.

Ai giornalisti che lo attendevano in un momento di pausa di una conferenza sugli aiuti italiani ai palestinesi in corso alla Farnesina, Frattini ha detto: "Sono stato autorizzato dalla famiglia del giovane Fabrizio Quattrocchi, che e' morto in Iraq, dalla madre e dalla sorella, a rivelare le ultime parole di questo ragazzo che è morto da coraggioso, direi da eroe".

Tratto da:www.tgcom.it




Anche la Corea indaga su Microsoft Scritto [14 Aprile] da Laura
Per Bill Gates non c'è più pace. Prima l'Unione europea che ha condannato Microsoft a pagare una multa da 500milioni di euro circa e a modificare il proprio sistema operativo Windows in quanto ostacolava la concorrenza, poi Sun Microsystem, che ha acconsentito a ritirare le accuse contro il gigante di Gates in cambio di 1miliardo e 600milioni di dollari e un accordo decennale e ora una società coreana, la Daum Communications Corp., che ha deciso di intraprendere una battaglia legale contro il colosso colpevole, anche stavolta, di abusare della propria posizione dominante.

Il rischio per la società di Gates stavolta è minimo, soprattutto se si pensa che nelle casse del gigante del software ci sono qualcosa come 53miliardi di dollari. La Daum, infatti, chiede 7milioni di euro di risarcimento danni in quanto Windows Xp, con il suo Msn preinstallato, sta minando il mercato della concorrente che accusa forti perdite economiche. La società coreana, che conta oggi 35milioni di utenti registrati non è però la sola ad aver puntato il dito contro Microsoft.

Alcuni giorni fa, infatti, la InterTrust Technologies, una grossa società californiana controllata da Sony e Philips, ha chiesto e ottenuto un maxi risarcimento da 440milioni di dollari. Oggetto della disputa, conclusa in un accordo tra le parti extra-giudiziale, è stato l'inserimento in Windows Media Player di un sistema anti-copia analogo a quello brevettato dalla rivale InterTrust. L'accordo assicura che gli utenti finali di Microsoft possano usare i prodotti e i servizi Microsoft senza dover richiedere una licenza a InterTrust.

"Ottenere le licenze dei brevetti in portafoglio di InterTrust riafferma l'impegno di Microsoft all'importanza dei diritti sulla proprietà intellettuale - ha detto Marshall Phelps, vice consigliere generale di Microsoft - così come il nostro impegno per i nostri utenti finale di star dietro ai nostri prodotti in queste aeree tecnologiche emergenti".

Tratto da:www.tiscali.it








L'Asia prepara il software anti-Microsoft Scritto [6 Aprile] da Laura
Per il gigante informatico Microsoft il 2004 si sta rivelando un vero e proprio incubo. Non bastava l'Unione europea che, per via del suo comportamento monopolista, l'ha condannata a pagare una multa di circa 500milioni di euro e a sviluppare una versione alleggerita di Windows, adesso ci si sono messi anche i governi asiatici che hanno deciso di adottare uno standard comune e aperto sbattendo al contempo la porta in faccia ai sistemi sviluppati dal numero uno di Redmond.

Il Giappone, la Korea e la Cina hanno firmato un documento ufficiale che impegna i rispettivi paesi a sviluppare standard tecnologici comuni, compresi sistemi informatici e di comunicazione cellulare. I sistemi open source, infatti, sono ormai una valida alternativa agli applicativi a codice chiuso. Offrono ottimi livelli di sicurezza, sono economici e pare siano la passione degli sviluppatori cinesi ed indiani.

I rappresentanti dei tre governi hanno discusso dei vantaggi legati al software libero nel corso di un meeting che si è tenuto a Pechino proprio alcuni giorni fa. Il problema da affrontare e risolvere era principalmente quello di eliminare la pericolosa concentrazione di sistemi informatici chiusi. Nello specifico quelli di casa Microsoft che, secondo Cina, Giappone e Korea, "opprimono la forza commerciale dei prodotti asiatici nel mercato del software e mettono in pericolo gli utenti con la loro altissima vulnerabilità evidenziata ancora di più dall'azione ormai incessante dei virus informatici". L'alternativa a questo caos, controllato da un solo gigante, è quindi Linux.

Contemporaneamente al meeting è stata poi presentata la prima versione ancora beta di "Asianux", una nuova distribuzione Linux, sviluppata dalla cinese Red Flag e dalla giapponese Miracle Linux, che sembra garantire l'interoperabilità dei software open source e proprietari. Per avere una versione definitiva del sistema operativo gli asiatici dovranno però attendere ancora qualche mese. Secondo indiscrezioni Asianux potrebbe essere rilasciato infatti entro l'estate.Tratto da:www.tiscali.it





Scambiarsi file sul Web è legale Scritto [4 Aprile] da Laura
Lo sostiene una sentenza canadese
Chi condivide documenti e file su Internet non viola le leggi del Canada. E' questo la sentenza choc del giudice della Corte federale Konrad von Finckenstein contro la richiesta delle major di identificare 29 utenti rei di scambiarsi file protetti.
"Il fatto di mettere la copia di un file in una cartella di condivisione accessibile dal web tramite il sistema peer-to-peer -si legge nella sentenza- non può essere equiparato alla "distribuzione" di un prodotto coperto da copyright".

Due i precedenti su cui si basa la decisione del giudice. Il primo fa riferimento al pronunciamento del dicembre 2003 del Copyright Board canadese per cui il download di Mp3 con sistemi P2P (abbreviazione di peer-to-peer) è legale secondo le leggi dello Stato.

Il secondo, invece, chiama in causa la Corte Suprema del Canada e la decisione di equiparare il discorso del download musicale alla problematica di violazione del copyright nelle biblioteche.

Come le bibblioteche non possono essere accusate di autorizzare la violazione del diritto d'autore fornendo delle fotocopiatrici nei loro locali, così chi mette in condivisione i propri file non può accusato di assumere un ruolo attivo nella distribuzione di copie pirata dei propri documenti.

Una sentenza dura che rischia di stoppare l'entusiasmo dei big della musica impegnati da qualche tempo in una strenea lotta legale contro gli utenti dei sistemi peer-to-peer. La Canadian Recording Industry Association, versione canadese della Riia, nel frattempo non si arrende al no del giudice e ha dichiarato di voler ricorrere in appello. La lotta alla pirateria continua a passare per i banchi dei tribunali di tutto il mondo.

Tratto da:www.tgcom.it








Google apre la sua casella di posta Scritto [3 Aprile] da Laura
In arrivo e-mail gratuite da 1 Gb
Dopo aver scalato i vertici delle preferenze tra i motori di ricerca più diffusi del Web, Google è pronto a tagliare un nuovo traguardo e allargare i suoi orizzonti commerciali. Secondo quanto comunicato dall'azienda leader nelle ricerche online, infatti, tra qualche settimana sul suo portale comparirà un nuovo servizio e-mail che darà filo da torcere ai rivali Yahoo! e Microsoft.
Battezzata "Gmail" e disponibile in versione test all'indirizzo www.gmail.com, la nuova sfida di Google offrirà gratuitamente caselle di posta elettronica con uno straordinario spazio d'archivio da 1 gigabyte (oltre cento volte l'offerta dei rivali del settore).

Per chi aderirà al servizio, in aggiunta allo spazio da 1Gb, il più diffuso motore di ricerca del Web, ha inoltre previsto un sistema capace di cercare per parole chiave tra le migliaia di e-mail archiviate.

Economicamente parlando, invece, l'innovativo servizio di posta elettronica targato Google intende ricavare i proventi necessari dalla pubblicità. Durante la lettura dei messaggi, infatti, il colosso delle ricerche visualizzerà agli utenti alcuni link contestualizzati alle e-mail ricevute.

Intanto nessun commento a proposito è giunto né da Yahoo né dai vertici di Hotmail, sorpresi dalla decisione e dalla incredibile offerta di Google. Di diverso avviso invece gli analisti del settore. "Gmail -sostine infatti l'esperto David Ferris- non è altro che la logica estensione del più popolare motore di ricerca".

Il mercato di riferimento del resto è molto ampio e Google non poteva star fuori da un segmento e da un business che, come dimostrano i dati di Yahoo, Hotmail e Aol, coinvolge circa 150 milioni di utenti al mese. Con Google l'email gratuita diventa "Giga": concorrenti avvertiti.

Tratto da:www.tgcom.it








P2P: il dietrofront di Urbani Scritto [2 Aprile] da Laura
Nessuna sanzione per usi personali
Il popolo della Rete tira un sospiro di sollievo. Dopo le pressioni provenienti dal Web e dal mondo politico, infatti, il ministro Giuliano Urbani ha deciso di cancellare le sanzioni contro il download personale previste dal suo decreto anti-pirateria. Sarà dunque corretto il testo del provvedimento che, fin dalla sua nascita, ha incontrato l'opposizione di utenti, provider, esperti e politici.
Più nel dettaglio, dal testo messo a punto dal titolare del dicastero dei Beni culturali e approvato dal Consiglio dei Ministri verranno dunque eliminate le voci relative a sanzioni pecuniarie contro chi condivide su Internet file video protetti da copyright.

Soddisfatta l'opposizione, ma soddisfatti anche una parte della maggioranza e i deputati della Commissione Cultura chiamati ad esaminare il decreto Urbani. "La decisione del Governo - ha dichiarato Franca Chiaromonte, deputata diessina membro della Commissione - rappresenta un primo passo verso l'apertura di una discussione che dovrà riguardare molti altri lati deboli di questo provvedimento".

Nel mirino dei più scettici nei confronti del decreto Urbbani, infatti, ci sono ancora l'attribuzione al dipartimento della pubblica sicurezza di poteri di indagine spettanti all'autorità giudiziaria, l'uso di terminologie incoerenti con le normative europee, l'assegnazione ai provider di funzioni ispettive, la violazione della privacy degli utenti e, infine, l'evidente disparità di trattamento e di tutela delle opere protette dal diritto d'autore.

Nei prossimi giorni, dunque, la Commissione continuerà a lavorare sul decreto seguendo le nuove direttive. Gli obiettivi principali riguardano l'omogeneità di trattamento per tutte le opere dell'ingegno e, soprattutto, il ruolo dei provider, chiamati dal decreto a vestire i panni dei nuovi mastini del Web a caccia di pirati. Il camminio del decreto Urbani è ancora lungo e tortuoso: si attendono nuovi sviluppi.

Tratto da:www.tgcom.it






Mp3: prime denunce anche in Italia Scritto [31 Marzo] da Laura
Citati 30 utenti e sequestrati 50 pc
Dopo le minacce l'industria discografica passa ai fatti. Inserita nella strenua battaglia contro la pirateria online, infatti, l'operazione "Clone Attack" della Guardia di Finanza ha portato alla denuncia di 30 cybernauti italiani e al sequestro di 50 hard disk e di oltre 50mila file.
Più nel dettaglio, dei trenta casi finiti nel mirino delle Fiamme Gialle, uno riguarda il network eDonkey, un'altra ventina interessano gestori di server OpenNap, mentre i rimanenti sono semplici utenti italiani di WinMX e Kazaa (due tra i più diffusi sistemi per lo scambio di file su Internet) che condividevano illegalmente grandi quantità di file Mp3 e film.

I reati contestati, secondo quanto riportato dal portale online Webnews, vanno dalla duplicazione per fini di lucro all'uso personale. Nell'ambito dell'operazione, coordinata dalla Procura della Repubblica di Milano e condotta in 26 province, i militari hanno inoltre denunciato nove italiani per pedopornografia, e 150 stranieri sono stati segnalati all'Interpol per lo stesso reato.

Dure le pene previste per i trasgressori individuati dalla Guardia di Finanza. Nei casi peggiori si ipotizzano reclusioni che vanno dai tre ai sei anni e una multa che varia dai cinque ai trenta milioni di vecchie lire.

Ma l'operazione "Clone Attack", avviata da gennaio, non ha portato solo alla denucia di trenta utenti. Secondo le Fiamme Gialle, infatti, l'operazione ha causato da subito una drastica riduzione della pirateria online e dello scambio illegale di file su Internet.

Dei 42 server disponibili prima di "Clone Attack", ne sono soppravvissuti solo sette, con una diminuzione dell'83% degli utenti e una riduzione dei file scaricabili da 56 milioni circa a poco più di 4 milioni. Numeri che descrivono con precisione l'impatto di una drastica azione contro la pirateria.

"Era un'iniziativa necessaria - ha commentato Luca Vespignani, segretario generale della FPM - perché la campagna di sensibilizzazione da noi fatta non era più sufficiente". Un passo avanti, dunque, è stato fatto, ma la lotta alla pirateria sul Web è ancora lunga e difficile.

Secondo un sondaggio della FPM, infatti, sono 3.250.000 gli italiani che scaricano brani musicali illegalmente da Internet e altri 4.500.000 individui hanno intenzione di farlo. Basteranno trenta denunce a dissuaderli?

Tratto da:www.tgcom.it

Germania: carcere per gli spammers Scritto [30 Marzo] da Laura
"Le multe non sono più sufficienti"
L'invasione delle e-mail spazzatura ha stancato le autorità tedesche. Secondo quanto pubblicato dal quotidiano Frankfurt Allemaine, infatti, la Germania intenderebbe inasprire pesantemente le pene per gli spammers rei di intasare le caselle di posta elettronica e il traffico e-mail con messaggi pubblicitari.
"Le multe non sono più sufficienti, occorre il carcere". Così i vertici del governo Social Democratico hanno commentato i vecchi e teneri provvedimenti contro le e-mail indesiderate.

Più nel dettaglio, l'idea della maggioranza tedesca, che non ha ancora recepito la direttiva europea 2002/58/CE contro lo spamming, è quella di lavorare addirittura a una specifica e più rigorosa legislazione anti-spam.

Tra le pene previste dalla normativa ancora in fase di studio ci sarebbe dunque anche il carcere. Per chi, per scopi di lucro, invia messaggi pubblicitari senza il consenso del destinatario, dunque, le autorità tedesche sembrano chiedere a granvoce il carcere.

Un giro di vite che conferma l'allarme spamming anche inEuropa. Secondo una recente ricerca americana, infatti, le e-mail spazzatura occuperebbero più del 50% del traffico mondiale di e-mail. Una cifra spaventosa che sempre più spesso costringe aziende e utenti a strenuanti quanto inutili battaglie. La Germania passa alle maniere forti: spammers avvertiti.

Tratto da:www.tgcom.it

Mini iPod: rinviato lancio mondiale Scritto [29 Marzo] da Laura
Troppe richieste per il lettore Mp3
Apple ha deciso di posticipare il lancio a livello globale del mini iPod, ricercatissimo gioiello hi-tech in miniatura per ascoltare Mp3 ovunque. Dopo lo straordinario successo americano del gadget musicale, che ha portato ad un veloce esaurimento delle scorte, infatti, la Casa della mela ha rifissato per luglio l'esordio internazionale del lettore.
Più nel dettaglio il Mini iPod è il reader portatile in grado di contenere fino a 1000 canzoni più piccolo al mondo. E' racchiuso in un case di alluminio anodizzato disponibile in cinque colori e si integra perfettamente con il negozio musicale online iTunes Music Store.

Evoluzione in miniatura dello storico lettore originale, il Mini iPod rappresenta il prodotto più riuscito e desiderato nell'ambito della musica digitale. Avviato nell'aprile del 2003, l'innovativo servizio iTunes, del resto, nel giro di undici mesi ha venduto 50milioni di brani, un record nel settore degli Mp3 a pagamento.

Con questo ritmo, circa 2,5 milioni di canzoni vendute alla settimana, la società di Steve Jobs conta di spegnere la prima candelina per iTune con 70 milioni di brani scaricati dal suo servizio online.

Numeri che rendono bene l'idea di un fenomeno che ha letteralmente conquistato gli Usa e che ora è pronto a sbarcare sui computer e riempire le tasche dei cybernauti di tutto il mondo. Tra quattro mesi l'iPod sarà sugli scaffali, parola di Steve Jobs. Nel frattempo Apple chiede solo un po' di pazienza...

Tratto da:www.tgcom.it

L'e-mail avrà valore legale Scritto [25 Marzo] da Laura
Stanca: "E' un atto di modernità"
La posta elettronica potrà diventare "posta certificata" e avere valore legale come una comune raccomandata con avviso di ricevimento. Lo ha stabilito il Consiglio dei ministri su proposta del ministro per l'Innovazione Lucio Stanca e quello per la Funzione Pubblica, Luigi Mazzella. Messe a disposizione come ulteriore servizio dai gestori, le "e-mail certificate" avranno valore legale non solo nei rapporti con la Pubblica Amministrazione, ma anche in quelli tra i cittadini.
"Il provvedimento è un atto di modernità - ha commentato il ministro Stanca in una nota - Con questo decreto abbiamo posto le condizioni per una ulteriore e maggiore diffusione di questo moderno strumento di comunicazione nel Paese".

L'utilizzo della posta elettronica nelle più svariate comunicazioni ufficiali e non, del resto, da tempo rappresenta ormai una realtà. Parlando di numeri, si legge ancora nella nota del ministero, "i messaggi elettronici scambiati fra amministrazioni e fra queste e l'esterno nel 2003 sono stati oltre 31 milioni rispetto ai 14,6 milioni del 2002".

Dati che sottolineano una consuetudine consolidata soprattutto dalla comodità e dall'economicità del mezzo. "Ogni lettera che la P.a. invia con sistemi tradizionali - ha dichiarato infine il ministro Stanca- comporta un costo stimato in almeno 20 euro contro i circa 2 euro di una e-mail.

Notevoli infine anche i vantaggi legati agli ingombri degli archivi. Nel passaggio dai tradizionali telegrammi alle e-mail, ad esempio, il ministero degli Esteri ha diminuito il volume degli incartamenti di oltre 17 tonnellate.

Tecnicamente parlando, invece, il provvedimento mette in risalto due momenti fondamentali nella trasmissione dei documenti informatici: l'invio e la ricezione. La certificazione delle due fasi sarà garantita dal gestore che invierà al destinatario e al mittente una ricevuta che costituisce prova legale dell'avvenuta spedizione del messaggio e dell'eventuale allegata documentazione.

Per quello che riguarda infine i timori legati allo smarrimento dei messaggi, niente paura. I gestori sono obbligati a mantenere in archivio una traccia digitale per un periodo di trenta mesi a partire dalla spedizione.

Tratto da:www.tgcom.it

Il virus che funziona senza allegato Scritto [23 Marzo] da Laura
Il virus è abbastanza insolito dal punto di vista tecnico: non ha un allegato infetto, eppure infetta lo stesso.


Si tratta di Bagle.Q: questo è perlomeno il nome assegnatogli da Trend Micro.
Uno dei numerosi metodi di infezione adottati dalla famiglia Bagle (ce ne sono varianti a bizzeffe) di cui Bagle.Q fa parte sfrutta una vulnerabilità di Internet Explorer che è già stata corretta da tempo e che consente di infettare un computer Windows usando un e-mail appositamente confezionato.

In pratica, Bagle.Q invia un e-mail privo di allegato, il cui testo è in formato HTML e contiene un link a una copia del virus, piazzata in un apposito sito Internet. E' sufficiente visualizzare questo e-mail in un programma insicuro che interpreta l'HTML su una macchina Windows non aggiornata con le patch (situazione frequentissima), e la vulnerabilità va a prendersi da sola il virus, ricorrendo a uno script in Visual Basic e infettando il computer del malcapitato utente.

E' un meccanismo originale e sofisticato, ma mi fa piacere poter dire che il mio piccolo Dodecalogo di Sicurezza regge alla novità senza alcun problema, nel senso che chi ne rispetta le semplici regole non ha alcunché da temere da Bagle.Q.

Vanteria a parte, la cosa è importante perché i consigli di sicurezza devono essere il più possibile durevoli, senza cambiare in continuazione per non confondere l'utente.

Inoltre il Dodecalogo sarà il perno di un libriccino che sto scrivendo, intitolato semi-definitivamente "L'acchiappavirus", che sarà un manualetto spiccio di sicurezza informatica per non addetti ai lavori, per cui è importante che quello che scrivo non diventi obsoleto troppo in fretta.

Bagle.Q può agire soltanto se il vostro computer non è aggiornato con le patch, ma la Regola 4 del Dodecalogo infatti raccomanda di installare le patch di Microsoft, per cui se l'avete rispettata non avrete problemi con Bagle.Q.

La Regola 6 consiglia di non usare Internet Explorer e Outlook/Outlook Express, e Bagle.Q funziona soltanto se il vostro programma di posta esegue automaticamente l'HTML contenuto nei messaggi, cosa che Outlook/Outlook Express fa se non lo reimpostate appositamente.

La Regola 7, infine, suggerisce di tenere disattivati ActiveX, Javascript e Visual Basic Scripting se non strettamente indispensabile: pertanto Bagle.Q non può funzionare sui PC che rispettano questo suggerimento, perché ricorre al Visual Basic per scaricare il codice virale dal sito remoto.

Ovviamente si applica come sempre anche la Regola 1 (installare e tenere perennemente aggiornato un buon antivirus), grazie alla quale Bagle.Q viene fermato prima che possa far danno. Il Dodecalogo di Sicurezza completo, con le spiegazioni delle ragioni che stanno dietro alle regole, è a vostra disposizione qui.

tratto da:www.zeusnews.it


Chiusa la trattativa fra Microsoft e l'Ue Scritto [20 Marzo] da Laura
Il gigante di Redmond non ha presentato una valida proposta capace di fermare le sanzioni amministrative che presto la colpiranno. L'Unione europea ha infatti respinto la sola soluzione avanzata dalla società incapace di garantire pari opportunità fra lei e i competitors. Per questo motivo, mercoledì, la Commissione adotterà i relativi provvedimenti. Ad annunciare il fallimento delle trattative è stato Il commissario europeo alla concorrenza, Mario Monti, che ha anche detto di essere intenzionato a multare il gigante americano.

"Sono venuto a dire che non è stato possibile trovare un accordo sul caso Microsoft - ha detto Monti in una conferenza stampa. Alla fine ho dovuto decidere quello che era meglio per la concorrenza e per i consumatori in Europa. Credo che saranno meglio tutelati con una decisione che crei un forte precedente".

Secondo quanto dichiarato dagli esperti della Commissione europea, oltre alla multa, Microsoft dovrà far fronte alla modifica del suo sistema operativo che dovrà essere "alleggerito" per lasciare spazio anche agli sviluppatori di software concorrenti. In tanti pensano comunque che la società di Gates stia solamente prendendo tempo. Per ora accetterà di pagare la multa, qualsiasi essa sia, ma non appena scadrà il mandato del presidente della Commissione, Mario Monti, ricorrerà in appello nella speranza che la nuova giuria sia meno "rigida".

Tratto da :www.tiscali.it





Pirateria online: la bufera Urbani Scritto [16 Marzo] da Laura
Dopo il decreto insorge il Web
A pochi giorni dalla sua approvazione, il Decreto salva-cinema del ministro Urbani ha scatenato una querelle senza precedenti tra cybernauti, Governo, opposizione e associazioni di settore. Più nel dettaglio, il motivo del contendere riguarderebbe l'introduzione di nuove norme restrittive contro la pirateria cinematografica in Rete, e ,in particolare, contro quei sistemi che consentono di scambiarsi file su Internet (programmi denominati "peer-to-peer").
Molte le novità, ma molte anche le polemiche scatenate dall'iniziativa. Approvato dal Consiglio dei Ministri venerdì 12 marzo, il decreto, che riguarda esclusivamente il comparto cinematografico, infatti, ha suscitato subito l'indignazione sia degli interessati che degli esclusi.

Da una parte un gruppo consistente di utenti ha avviato una petizione online contro il provvedimento che prevede pesanti sanzioni anche per usi personali del peer-to-peer, dall'altra le major della musica e gli editori hanno alzato la voce chiedendo un trattamento paratitetico anche per lo scambio di Mp3 e testi protetti da copyright.

Di sicuro nel mirino del provvedimento c'è soprattutto quell'utenza che scarica file illegalmente a scopo di lucro, ma un'attenzione particolare è rivolta anche a quei "pirati domestici" che si avvalgono del file-sharing (software per condividere file sul Web) per uso personale.

Ed è proprio da questa seconda parte del provvedimento, insieme all'esclusività della norma per il settore cinematografico e alla maggiore responsabilità dei provider costretti a violare la privacy dei clienti, che nascono le polemiche maggiori.

Facendo propria la Direttiva Europea per la tutela della proprietà intellettuale appena approvata dal Parlamento Europeo, infatti, il popolo della Rete ha intasato di proteste forum e newsgroup ricordando al Ministro Urbani il boom delle linee ADSL e la norma che sancisce la "non punibilità" di chi scarica immagini dal Web per uso personale.

"Niente peer-to-peer? -si legge in un messaggio sul forum a tema di Punto Informatico- E allora una linea veloce per scaricare che significato ha? Non riesco proprio a capirlo illuminatemi....". "Accusano di rubare chi scarica -si legge in un altro post- La cultura sarà solo per i ricchi che se la possono permettere".

Di diverso avviso invece altri utenti più vicini al decreto Urbani: "Secondo voi saremmo qui a fare falsi moralismi tra ladruncoli di pollame -scrive un utente anonimo- se sui circuiti peer-to-peer girasse solo e soltanto materiale free e non protetto da copyright?".

Intanto, a scanso d'equivoci, alcuni siti dedicati al file-sharing han chiuso i battenti e molti server dedicati allo scambio di file in Rete sono scomparsi senza lasciar tracce.

La posta in gioco, del resto, è alta: da una parte ci sono gli interessi degli editori e delle major musicali e cinematografiche, dall'altra le esigenze del popolo della Rete, dei provider e dei gestori telefonici che forniscono connessioni veloci per il Web. In arrivo, promette lo stesso Urbani, ci sono altri decreti simili per la salvaguardia del diritto d'autore musicale. In Italia la caccia alIe streghe su Internet è appena cominciata, utenti avvertiti.

Tratto da:www.tgcom.it























Mp3: crea la tua compilation legale Scritto [11 Marzo] da Laura
Nel Bergamasco le prime cd-station
Realizzare un cd personalizzato sfruttando i file Mp3 da oggi sarà più semplice e soprattutto legale. Grazie alla collaborazione di Caliel Global Entertainment e Ibm, infatti, in questi giorni saranno in funzione le prime cd-station allestite per creare compilation musicali.
Più nel dettaglio le cd-station non sono altro che delle postazioni tecnologiche installate in punti vendita come grandi magazzini, centri commerciali e soprattutto luoghi frequentati da giovani.

Grazie a una rete satellitare e il collegamento a un server centrale, gli utenti interessati potranno accedere a un database di oltre 200mila canzoni, scaricare i brani preferiti e, infine, masterizzarli sul posto. Alla copertina del cd si potranno poi aggiungere titolo e dediche particolari.

Per quanto riguarda invece i costi del servizio, battezzato dai suoi inventori "My Emotion", i produttori hanno stabilito una cifra che varia da 1,20 a 1,50 euro a traccia, più 1,20 euro di costi fiss.

"Vogliamo proporre qualcosa di nuovo - ha dichiarato Giustiniano la Vecchia, amministratore delegato di Caliel Global Entertainment, impresa di servizi del terziario avanzato fondata nel '98 - Il nostro obiettivo non è solo quello di far risparmiare, ma anche quello di far scegliere agli appassionati la propria musica".

I primi a chiedere l'installazione delle Cd-station sono stati due centri commerciali nel bergamasco (il Pellicano a Treviglio e IperOrio a Orio al Serio), ma molti altri punti vendita sono già in lista di attesa.

Cd a parte, del resto, le possibili applicazioni del sistema non si limitano solo alla musica. In cantiere, infatti, ci sono la possibilità di ordinare da casa il cd e ritirarlo al punto vendita più vicino e soprattutto l'idea di allagare My Emotion anche a Dvd, editoria, ticketing e videogiochi.

Tratto da:www.tgcom.it








E-mail a pagamento contro lo spam Scritto [8 Marzo] da Laura
Ecco la ricetta targata Microsoft
Per arginare il fenomeno delle e-mail indesiderate Bill Gates ripropone l'idea del francobollo digitale. "Se la posta ordinaria fosse gratuita -ha dichiarato il numero uno di Microsoft ricordando una sua idea mostrata qualche settimana fa durante il World Economic Forum di Davos, in Svizzera- ogni cassetta delle lettere traboccherebbe di missive pubblicitarie".
Semplice la soluzione proposta dal patron del colosso di Redmon. Per stoppare quel fenomeno che occupa ormai più del 50% del traffico e-mail mondiale e per causare un danno economico ingente a chi spedisce milioni di messaggi indesiderate, infatti, sarebbero sufficienti pochi centesimi per ogni invio.

Chi utilizza la posta elettronica per usi tradizionali si troverebbe a dover pagare cifre irrisorie al contrario di chi, invece, dei messaggi elettronici fa ingiustamente il proprio punto di forza.

Sulla questione i pareri però sono molto diversi. Da una parte i puristi del Web sostengono a gran voce l'idea di una Rete libera e gratuita, dall'altra, invece, imprese e produttori intendono dire basta a milioni di dollari spesi per arginare il fenomeno delle e-mail spazzatura. Difficile immaginare un punto di contatto tra le due linee di pensiero.

Secondo la proposta di Bill Gates, comunque, l'idea di pagare le e-mail potrebbe essere ulteriormente raffinata accollando un costo solo al mittente di messaggi respinti dal server oppure potrebbe essere meno radicale con l'inserimento di un numero limitato di e-mail gratis. La lotta ai messaggi spazzatura punta tutto sul portafoglio dei cybernauti, il dibattito è aperto.

Tratto da:www.tgcom.it








Mafia: videogioco vietato ai minori Scritto [3 Marzo] da Laura
Lo ha deciso la commissione Ue
"Il videogioco 'Mafia' è vietato ai minori di 18 anni, non più solo ai minori di 15". E' questa la decisione comunicata da Roberto Genovesi, rappresentante italiano della Commissione Ue "Advisory board", organo che vigila sull'applicazione dei codici di protezione sui videogiochi.
Ambientato negli anni del proibizionismo, il gioco riproduce virtualmente una città immaginaria regolata dalle leggi mafiose. "Un'esperienza sconvolgente -recita la head line usata per il lancio pubblicitario del prodotto- che farà sembrare Cosa nostra un coretto di voci bianche".

Parole che hanno incontrato immediatamente l'opposizione di politici, associazioni, produttori e pubblicitari. Il divieto della commissione Ue arriva dopo le polemiche . "Pur comprendendo la protesta delle associazioni antimafia - ha precisato Genovesi - che si sono lamentate per l'uso di immagini della Sicilia nei trailers promozionali del videogioco, vorrei sottolineare che Mafia era già presente sul mercato europeo da diverso tempo; ora sta per uscire la nuova versione, vietata, appunto, ai minori di 18 anni".

Divieto reso possibile grazie anche all'applicazione del codice Pegi, capace di alzare la soglia di vigilanza e sicurezza dei videogiochi. Più nel dettaglio il codice Pegi consiste nella suddivisione dei giochi per fasce d'età e per categorie di utilizzo indicate sulla confezione da icone specifiche. "Le età di riferimento consigliate - ha specificato infine Genovesi- sono +3, +7, +12, +16, +18, mentre i simboli vanno dal pugno, che indica la violenza del gioco, alla siringa, che significa "droga", a molti altri".

Tratto da:www.tgcom.it





Bizex, trappola per utenti ICQ Scritto [2 Marzo] da Laura
Un nuovo virus si trasmette via ICQ e sfrutta le innumerevoli falle di Internet Explorer.


Bizex è un virus apparso il 24 Febbraio, che attacca gli utenti della messaggeria istantanea ICQ e si presenta tramite un messaggio, in apparenza proveniente da uno dei contatti di ICQ, che invita il destinatario a visitare un sito web "Jokeworld", che in realtà è una trappola. Infatti, se si visita quel sito con Internet Explorer non aggiornato (ossia senza aver diligentemente installato tutti gl'innumerevoli correttivi di sicurezza) il virus sfrutta una delle tante falle di IE per installarsi.

Il meccanismo d'infezione è complesso ed ingegnoso. La pagina-trappola sostituisce il file ICQ STARTUP.WAV con un file omonimo ma che contiene uno "script" il quale, non appena eseguito, crea un file WINUPDATE.EXE. Quest'ultimo, a sua volta, non appena eseguito scarica ed esegue un terzo file, di nome APTGETUPD.EXE, che è la componente principale del virus. Quest'ultimo file si copia in una sottocartella di "System", con il nome SYSMON.EXE, installa un "trojan" che registra le battute sulla tastiera, alla ricerca di dati sensibili (ad esempio, conti bancari), ed infine tenta d'inviare un messaggio ICQ a tutti i contatti della vittima, per invitarli a visitare il sito trappola.

La prevenzione consiste in
1. aggiornare l'antivirus
2. tener aggiornato Windows tramite il sito WindowsUpdate
3. evitare di usare Internet Explorer (Opera e Mozilla sono scaricabili gratuitamente).

Tratto da:www.zeusnews.it








Falle di sicurezza critiche in Linux Scritto [29 Febbraio] da Laura
Le falle di sicurezza non sono prerogativa esclusiva del software Microsoft. Disponibili gli aggiornamenti.


Una falla di sicurezza giudicata "estremamente critica" in Metamail (set di utilities per gestire la MIME mail) rende vulnerabili diverse distribuzioni di Linux, fra le quali:
Mandrake Corporate Server 2.x
Mandrake Linux 9.x
RedHat Enterprise Linux AS 2.1
RedHat Enterprise Linux ES 2.1
RedHat Enterprise Linux WS 2.1
RedHat Linux Advanced Workstation 2.1 per Itanium
Slackware Linux 8.x
Slackware Linux 9.0
Slackware Linux 9.1
Gli aggiornamenti sono disponibili per Mandrake, RedHat e sul server ftp di Slackware.

Un'altra vulnerabilità, capace di provocare un Denial of Service, affligge RedHat (componente FreeRADIUS) e Slackware (componente mutt). Aggiornamenti sul sito di RedHat e server ftp di Slackware.

Tratto da:www.zeusnews.it




Virus:MyDoom attacca i discografici Scritto [25 Febbraio] da Laura
La sesta variante contro la Riaa
Dopo qualche settimanan di silenzio, il worm più infettivo della storia torna a far parlare di sé e del suo nuovo obiettivo eclatante. Nel mirino della sua sesta versione (MyDoom.F), infatti, secondo quanto comunicato a Washington da alcuni esperti informatici, oltre ad alcuni siti targati Microsoft è finito anche il portale Web della Riaa, l'associazione dei discografici americani.
Entrato in funzione il 20 febbraio scorso, MyDoom.F è stato programmato per colpire i siti in questione ogni mese tra i giorni 17 e 22.

Dopo la Casa di Bill Gates e la società Sco, impegnata da tempo in una strenua battaglia legale per accapararsi i diritti legati al sistema open-source Linux, dunque, un altro colosso legato al copyright finisce nelle mire del terribile MyDoom.

La Riaa attacca a suon di denunce contro gli utenti che condividono Mp3 illegalmente su Internet, il Web risponde a suon di virus. La battaglia per la libertà e la tutela dei diritti d'autore in Rete è appena cominciata.

Tratto da:www.tgcom.it

Allarme virus: ecco Netsky.b Scritto [22 Febbraio] da Laura
In Rete spunta una nuova minaccia
Le piaghe del Web non finiscono mai. Dopo il terribile MyDoom, infatti, un nuovo "codice maligno" chiamato "Netsky.b" sta mettendo in allarme gli esperti di sicurezza di tutto il mondo. Tradizionale il suo medoto di diffusione che, sfruttando un oggetto del messaggio invitante (solitamente "read it immediately"), induce l'ignaro utente ad aprire l'allegato e a replicare il virus.
"Il worm che risiede in memoria si propaga tramite un massiccio invio di e-mail utilizzando il protocollo SMTP e, inoltre, passa nei sistemi come un file eseguibile con doppia estensione usando un'icona di MS World", si legge in un comunicato di una delle principali aziende specializzate nella sicurezza su Internet.

Tecnicamente Netsky.b può ridurre drasticamente le performance del pc e si autoreplica in tutte le cartelle e i pc condivisi dall'utente infettato.

Difendersi dal contagio è semplice e i consigli sono sempre gli stessi. Installare gli aggiornamenti degli anti-virus, fare attenzione al mittente dei messaggi e, infine, cautela nell'aprire allegati infetti.

Ecco di seguito le caratteristiche del virus quando arriva via e-mail.
From:
Subject: read it immediately
Body: information about you
Attachment: story.com

Tratto da:www.tgcom.it




Inizia l'attacco ai sistemi Microsoft Scritto [17 Febbraio] da Laura
Scoperto un exploit basato sulla lettura del codice di Windows 2000 diffuso in rete.


La divulgazione di parti del codice utilizzato per Windows 2000 comincia a dare i primi frutti maligni. A soli due giorni dalla circolazione nelle reti p2p del mondo del codice Microsoft ecco spuntare la prima vulnerabilità con relativo exploit dettagliatamente analizzato e commentato.
Sul sito Security Tracker si spiega dettagliatamente come l'utilizzo di un'immagine bitmap, opportunamente modificata, permetta la creazione di un cosiddetto "integer overflow" in grado di far eseguire da un utente remoto codice dannoso sulla macchina vittima.

Fino a ora il bug sembra affliggere soltanto Internet Explorer versione 5, dunque non l'ultima versione del browser web Microsoft. Gli utilizzatori di Internet explorer 6, per il momento, possono tirare un sospiro di sollievo.

Sulla mailing list BugTraq, vero e proprio archivio dedicato ai problemi di sicurezza informatica, è possibile leggere un post in cui vengono enumerate le versioni di Internet Explorer su cui è stato riscontrato il bug:
IE5.01 SP1 5.00.2614.3500 on Windows 2000 Pro SP2
IE5.01 SP1 5.00.2920.0000 on Windows 2000 Pro SP2
IE5.01 SP2 5.00.3315.1000 on Windows 2000 Pro SP2

Al momento Microsoft non ha rilasciato nessuna patch che corregga il problema riscontrato e l'unico consiglio che si può dare è quello di aggiornare IE alla versione 6 o passare all'utilizzo di un valido browser opensource come Mozilla Firefox.

Tratto da:www.zeusnews.it





Sport sotto choc: è morto Pantani Scritto [15 Febbraio] da Tarma
RIMINI - Il ciclista Marco Pantani è stato trovato morto questa sera in un residence di Rimini. Il cadavere di Marco Pantani è stato trovato in una stanza del residence 'Le Rose' di Rimini dove viveva da qualche tempo. Sono stati i gestori dello stesso residence a dare l'allarme. Sul posto si trovano già uomini della squadra mobile della Questura di Rimini ed è atteso a momenti l'arrivo di un medico legale. Restano per il momento sconosciute le cause del decesso. Secondo le prime informazioni in possesso della squadra mobile, non si tratterebbe di morte violenta. Sul posto si trovano gli agenti della polizia scientifica e il Pm di turno. Marco Pantani aveva preso alloggio da pochissimi giorni, da solo, al residence-hotel 'Le rose', che si trova in viale Regina Elena, sul lungomare di Rimini. Al personale dell'albergo era apparso strano e a tratti assente.
A dare l'allarme è stato verso le 21.30 il portiere. Pantani era stato visto per l'ultima volta nel pomeriggio, poi questa sera non è sceso e il personale del residence, insospettito, ha bussato inutilmente alla camera, trovando anche difficoltà ad aprire la porta che era chiusa dall'interno. Quando finalmente è stato possibile entrare nella stanza, Pantani è stato trovato riverso e privo di vita. Pantani era semisvestito e nella stanza sarebbero stati trovate delle scatole di farmaci.

Fonte: www.repubblica.it

Windows: codice sorgente sul Web Scritto [13 Febbraio] da Laura
Misteriosa la diffusione della matrice
Alcune parti del codice sorgente dei programmi Windows sono finite misteriosamente e pericolosamente su Internet. E' questo l'annuncio choc di Microsoft che, dopo aver verificato alcune indiscrezioni, si è attivata immediatamente per dare la caccia ai "traditori" informatici che hanno diffuso il suo linguaggio base per creare software.
Nel dettaglio le stringhe trafugate sarebbero relative ai sistemi operativi Windows NT e Windows 2000. Il codice sorgente è una proprietà intellettuale nonché la linfa vitale di qualsiasi compagnia di software.

La sua diffusione incontrollata svela tutti i segreti di un prodotto esponendolo alle minacce di una sempre più agguerrita pirateria informatica.

Prima del furto, il colosso di Redmond aveva condiviso la sua matrice informatica solo con pochi partner blindando il codice sorgente con accordi contrattuali che minacciano azioni legali in caso di diffusione di informazioni segrete.

Il portavoce di Microsoft, Tom Pilla, ha precisato infine che la compagnia non sa nè quanta parte del codice segreto sia stata fatta confluire sulla Rete nè quante persone possano averne avuto accesso. Nel frattempo l'unica certezza è che un altro baluardo importante è stato violato: il cuore di Windows.

Tratto da:www.tgcom.it





Arrivano i virus che sfruttano MyDoom Scritto [11 Febbraio] da Laura


Sulla Rete è arrivato un nuovo virus informatico che sfrutta le falle aperte da MyDoom, il codicillo che in pochi giorni ha colpito centinaia di migliaia di computer in tutto il mondo e mandato a tappeto il sito ufficiale di SCO. Alcuni lo hanno ribattezzato "MyDoom.C", in quanto come le versioni A e B del "progenitore" vuole colpire sia SCO che Microsoft, ma il suo vero nome è "DoomJuice". Secondo gli esperti delle software house più importanti del pianeta si tratta del primo worm capace di scansionare la rete e individuare i computer già infettati dal codicillo precedente.

Una volta guadagnato l'accesso ad una prima macchina, Doomjuice procede con la modifica del file di registro di Windows e si copia all'interno di "intrenat.exe". Fatto ciò genera degli indirizzi IP a caso, invia a tutti una richiesta alla porta "TCP 3127" e, se questi rispondono, invia una sua copia ai computer. Per il momento sembra che il nuovo codicillo abbia già conquistato 50/75mila Pc. Microsoft si è comunque detta in grado di affrontare l'emergenza.
Intanto il colosso di Redmond ricorda che è ancora aperta la caccia ai virus writer sulla testa dei quali pende una tagli da 250mila dollari. Simultaneamente a Doomjuice è comparso sul Web un secondo virus che colpisce i computer infettati da MyDoom.A. Si chiama "Deadhat" e, dopo aver cancellato dal computer MyDoom prepara la macchina alla ricezione di istruzioni esterne non meglio precisate.

Tratto da: www.tiscali.it





Allarme Microsoft: falla "critica" Scritto [11 Febbraio] da Laura
E' il peggior baco mai scoperto
La sicurezza dei numerosissimi computer che utilizzano sistemi operativi targati Microsoft è seriamente a rischio. Sono queste le parole con cui il colosso di Redmond ha annunciato una nuova e pericolosa falla scoperta nei suoi programmi.
Catalogato come "critico", il baco riguarda numerose versioni di Windows (NT, 2000, XP and Server 2003). Più nel dettaglio, si legge sul sito ufficiale del colosso americano, il problema riguarda la vulnerabilità di Internet Explorer, un componente di Windows.

Chi non procede subito ad un aggiornamento del software, gratuitamente disponibile sulle pagine Web della Casa di Bill Gates, rischia di lasciare il proprio computer in balia di eventuali malintenzionati. Secondo quanto comunicato da Microsoft, infatti, la falla aprirebbe agli hacker una breccia nel pc consentendo il controllo della macchina da remoto.

Senza il necessario download della patch, dunque, dai pc indifesi potrebbero essere rubati dei file, cancellati dei dati importanti e monitorate le numerose operazioni compiute dagli utenti. Individuata da Marc Maiffret, la falla è stata definita come il baco più serio mai scoperto in Windows. Microsoft scricchiola, utenti avvisati.

Tratto da: www.tgcom.it







EDonkey, sequestrato sito italiano Scritto [9 Febbraio] da Baldoz
09/02/04 - News - UPDATE a fondo pagina - Roma - Una messe di messaggi con pochissimi precedenti quella che si è vista nelle scorse ore sui newsgroup italiani, sui forum e alla redazione di Punto Informatico: sono davvero tanti gli utenti internet che hanno osservato con stupore, e in alcuni casi con preoccupazione, il sequestro di uno dei siti italiani di riferimento per il network del peer-to-peer di eDonkey.

Chiunque si recasse in queste ore su Enkeywebsite troverebbe un avviso della Guardia di Finanza già visto in precedenti operazioni, in cui si afferma che a disporre il sequestro del sito è stata la Procura della Repubblica di Milano per violazione delle leggi sul diritto d'autore e in particolare dell'articolo 171 ter della 633/41.

Proprio questo annuncio ha preoccupato alcuni utenti perché, si afferma, su Enkeywebsite non circolava materiale pirata, quel materiale, per intenderci, che viene fatto circolare sui network del peer-to-peer senza l'autorizzazione dei detentori del diritto d'autore. Enkeywebsite, così come altri siti dedicati alla piattaforma eDonkey, gestiva un nutrito forum di utilizzatori ed offriva una certa quantità di link organizzati cliccando i quali gli utenti dei client compatibili avevano accesso al download dei materiali dai computer di altri utenti connessi alla rete.

Dando un'occhiata alla cache di Google che tiene in memoria alcune pagine del sito sequestrato, si può visualizzare l'elenco dei forum, come quelli dedicati ai film che si trovano in rete o ai software per copiare DVD e altro ancora. Ciò nonostante, assicurano in molti messaggi i frequentatori di quel sito, sui server di Enkeywebsite non si trovavano fisicamente materiali illegali.

La denuncia contro il sito oscurato sarebbe dovuta, ma è una notizia non confermata, all'azione di un grosso nome della televisione pubblica che avrebbe individuato in quel sito materiali televisivi illegalmente riprodotti e distribuiti.

In assenza di un chiarimento ufficiale di quanto accaduto, è dunque plausibile l'ipotesi secondo cui la mera presenza di link diretti alla rete di eDonkey costituirebbe attività illegale in quanto favorirebbe la duplicazione e la distribuzione non autorizzata di contenuti protetti dal diritto d'autore. Se questa ipotesi verrà confermata nei prossimi giorni, saremmo di fronte al primo caso italiano di un sito oscurato perché fornitore di URL a materiali illegali.

Sia come sia, è ovvio che l'azione della Guardia di Finanza abbia messo in allerta i gestori di altri siti dedicati alla celebre piattaforma di condivisione e abbia spinto alcuni, come i gestori di edonkey italia a migrare altrove nella speranza, evidentemente, di potersi sottrarre ad un oscuramento che qualcuno ritiene sia nell'aria. Chi aveva provato ad aprire Enkeywebsite su Altervista.org si è scontrato con la policy di quei servizi web.

Nelle prossime ore si attendono maggiori dettagli su quanto accaduto.

UPDATE ORE 11
Punto Informatico ha appena potuto parlare con le Fiamme Gialle in merito al sequestro del sito che è stato effettuato nei giorni scorsi. La Guardia di Finanza ha confermato che l'inchiesta che riguarda il sito è in una fase nella quale, allo stato, non possono essere rilasciate ulteriori informazioni. Non appena il magistrato che si occupa della vicenda darà il nulla osta PI sarà in grado di offrire maggiori dettagli sui motivi che hanno portato a tale operazione.

Fonte: www.punto-informatico.it

Web: una giornata dedicata ai bimbi Scritto [6 Febbraio] da Laura
In Europa arriva il Safer Internet Day
Il 6 febbraio sarà celebrata simultaneamente in tutto il vecchio continente la prima giornata dedicata ai diritti dei bambini e dei ragazzi su Internet. Fortemente voluta dalla commissione Ue nell'ambito della Campagna di sensibilizzazione verso l'uso sicuro e didattico della Rete, in Italia il "Safer Internet Day", che si ripeterà ogni anno, è coordinato dall'Adiconsum (Associazione difesa Consumatori e Ambiente) affiancata da "Telefono Azzurro".
La celebrazione principale avverrà presso la simbolica scuola media statale Nosengo di Arzano (Napoli), già protagonista delle vicende narrate nel libro e poi nel film "Io speriamo che me la cavo".

Previste feste e divertimento, ma anche attenzione ai contenuti e ai messaggi legati all'uso di Internet e ai suoi pericoli. Durante la celebrazione, infatti, ci sarà la presentazione della campagna per Internet sicuro, della hotline italiana "Stop it" e del numero di emergenza 114 per la segnalazione di abusi online. Immancabili, infine, i gadget per i più piccoli campioni del mouse.

Tratto da: www.tgcom.it






MyDoom miete la prima vittima Scritto [2 Febbraio] da Laura
Fuori uso il sito Internet di Sco
MyDoom, il virus più infettivo della storia del Web, ha fatto ufficialmente la sua prima vittima. Come promesso, infatti, il worm, dopo aver "svegliato" e "pilotato" i computer zombie infetti, ha letteralemente paralizzato il sito Web di Sco Group.
Secca la conferma della società di software con sede nello Utah: "Il traffico su Internet ha iniziato ad essere veloce ieri sera e alla mezzanotte il sito Sco è stato inondato di richieste ben oltre la sua capacità".

Parole che, vista anche la conclamata chiarezza di intenti del baco, lasciano intravvedere la potenza del virus e l'incapacità di porre barriere sufficienti. "La velocità e la gravità dell'attacco hanno sorpreso i funzionari alla sicurezza", ha detto Mikko Hypponen, research manager dell'azienda finlandese anti-virus F-Secure.

Programmato per lanciare un attacco congiunto contro un obiettivo specifico, MyDoom, infatti, dopo la prima straordianria fase di espansione, ha cominciato a fare i primi danni. Per ora l'unica vittima sembrerebbe essere Sco, ma ombre scure si alzano anche sul sito Internet di Microsoft, obiettivo numero uno della prima variante del virus.

Sviluppato per innescarsi contro la Casa di Bill Gates martedì 3 febbraio, MyDoom.B, infatti, ha già messo in allerta i vertici di Redmond che temono un "bis" eccellente dell'attacco. Inutili, per ora, le taglie di 500mila dollari lanciate da Microsoft e Sco contro i padri del worm. MyDoom mantiene le sue promesse, ora trema Microsoft.

Tratto da: www.tgcom.it






MyDoom, virus da record Scritto [29 Gennaio] da Laura
Spunta una variante contro Microsoft
A pochi giorni dal primo contagio i dati parlano chiaro: MyDoom è il virus più infettivo della storia della Rete. Superando i trend di diffusione rilevati lo scorso anno durante l'attacco del terribile Sobig, infatti, MyDoom ha fatto registrare il picco di una e-mail infetta ogni dieci inviate.
Numeri che spiegano l'allarme degli esperti, giustificano lo straordinario intervento dell'Fbi a caccia degli "untori", e, infine, motivano la taglia di 250mila dollari comunicata dalla SCO, azienda nel mirino del virus. Sulle origini del virus aleggia ancora un impenetrabile mistero, anche se alcune indiscrezioni parlano di una matrice russa.

Apparentemente innocuo, MyDoom, in relatà trasforma i pc in "macchine zombie" controllabili a distanza: in pratica una sorta di bomba a orologeria programmata per esplodere dal 1 al 12 febbraio contro la SCO, società americana impegnata da tempo in una dura battaglia in cui, tra le altre richieste, rivendica diritti sul sistema operativo open source Linux.

Tornando ai numeri, per quanto riguarda l'epidemia informatica, si parla di milioni di computer infetti in tutto il mondo. E la diffusione non accenna a diminuire. In Europa, secondo i primi dati forniti da Mcafee Avert di Network Associates, il virus avrebbe colpito il 13.58% delle macchine, nel Nord America il 15.19%, in Australia il 21.09% e in Asia il 5.10%.

Percentuali che ben descrivono la diffusione del fenomeno MyDoom e hanno spinto immediatamente Washington a contromisure imponenti. Secondo quanto riferito dal Dipartimento di Sicurezza Interna Usa a poche ore dalla comparsa del worm è varato subito un sistema di "cyber-allerta" che mette in guardia gli utenti sulle nuove minacce del Web celate dietro false e-mail e allegati sospetti.

Iscriversi al servizio è semplice: è sufficiente recarsi sul sito us-cert.gov e aderire alla mailing list per ricevere direttamente nella casella elettronica tutti gli aggiornamenti riguardanti i nuovi virus in circolazione. Pubblicati anche sul sito, gli avvisi, per verificarne l'autenticità, saranno accompagnati infine anche da una firma elettronica.

Sotto il nome di MyDoom, spuntano intanto nuove minacce all'orizzonte. Stando a quanto riferito da alcuni osservatori antivirus, sul Web sarebbe già in circolazione una prima e pericolossisima variante del virus (MyDoom.B). Nel mirino dell'evoluzione del worm non ci sarebbe però il sito Internet della SCO, ma il bensì quello ufficiale del colosso informatico Microsoft. Trema Bill Gates.

Tratto da: www.tgcom.it





MyDoom: ultima "rovina" del Web Scritto [27 Gennaio] da Laura
Un nuovo virus minaccia la Rete
Dopo un periodo di quiete apparente, la nuova allerta informatica del Web si chiama "MyDoom", ovvero "la mia rovina", "la mia distruzione", "la mia morte", "il mio giudizio universale". Traduzioni che ben si adattano alla cattiveria del "codicillo" e alla sua rapida espansione.
Inserito nella lista dei virus più pericolosi in circolazione e conosciuto anche come Novag, Mimail.R e Shmgapi, infatti, "W32. MyDoom. A", questo il nome completo del baco, dopo essere stato intercettato in Russia, ha iniziato velocemente la sua catastrofica diffusione in tutto il mondo attraverso e-mail e il network p2p di Kazaa.

Caratterizzato da messaggi con oggetto variabile ("Test", "Hello", "Hi" ed "Error" sono gli oggetti più utilizzati), MyDoom si diffonde tramite l'apertura di allegati con estenzioni ".exe", ".pif", ".scr" e ".zip". Una volta lanciato l'attach incriminato, il virus visualizza un nuovo documento di testo contenente caratteri casuali e crea una porta nascosta nel pc infetto.

Capace di aprire un varco segreto nei pc, MyDoom, programma inoltre i computer infetti per effettuare il primo febbraio un attacco congiunto contro il sito Internet di SCO, azienda leader nella battaglia contro il sistema operativo open source Linux.

Sorprendende la sua capacità di autoreplicarsi. Individuato dagli esperti, infatti, MyDoom può inviare oltre duecento copie infette ogni minuto. Numeri che fanno pensare a una epidemia informatica con pochi eguali e hanno allarmato immediatamente gli esperti di sicurezza di tutto il mondo.

I consigli per evitare il contagio sono sempre gli stessi: prudenza nell'apertura degli attach e un buon antivirus. Il worm, infatti, si diffonde solo aprendo gli allegati infetti. Ma come riparare il danno se si è gia entrati in contatto con MyDoom? Semplice, è sufficiente recarsi sul sito Internet di uno dei maggiori produttori di software anti-virus, seguire le istruzioni e effettuare tutti gli aggiornamenti del caso.

Tratto da: www.tgcom.it




Da Google arriva Orkut Scritto [25 Gennaio] da Laura
Il motore lancia una comunità che fa concorrenza a Friendster
Per la prima volta il marchio non è associato alle ricerche online
Da Google arriva Orkut
Gli amici si condividono online


ROMA - Una delle ultime tendenze di Internet si chiama "social networking": mettere in condivisione le proprie amicizie, così come si fa con gli mp3, fino a creare una rete di rapporti nella quale nessuno è un totale sconosciuto e chiunque è identificabile in quanto "amico di" qualcun altro. Servizi di questo tipo stanno spuntando come funghi negli ultimi mesi e la nascita di un nuovo network sociale non farebbe notizia se non portasse addosso il marchio più famoso di tutta la Rete: quello di Google.

Il motore di Mountain View ha lanciato Orkut, servizio che si descrive come "una comunità online che connette le persone attraverso una rete di amicizie fidate". Praticamente, la stessa definizione adottata da Friendster, il più popolare tra i network sociali. Ad Orkut si può aderire soltanto su invito di un membro. Finora, secondo un memo distribuito ai dipendenti di Google, sono 12 mila le persone invitate. Ogni membro, oltre ad inserire il proprio profilo, può impostare il grado di intimità che lo lega agli altri ed esprimere un giudizio su ogni amico. Le singole valutazioni personali non sono pubbliche, ma quando un utente colleziona un numero sufficientemente alto di giudizi positivi o negativi, questo verrà mostrato all'interno del suo profilo. In tal modo, la comunità è in grado di premiare o sanzionare i membri a seconda della loro simpatia, della loro socievolezza, e così via.

Orkut è stato ideato da Orkut Buyukkokten, uno degli ingegneri in forza alla società. Google chiede ai suoi dipendenti di dedicare un giorno a settimana ad un progetto personale e Buyukkokten, appassionato di social networking, ha creato questo servizio al quale ha poi affibbiato il suo nome. Tecnicamente, Orkut non è un servizio di Google, bensì un servizio affiliato a Google. Una distinzione che nulla toglie, tuttavia, alla portata dell'evento: per la prima volta, la compagnia di Larry Page e Sergey Brin associa il suo marchio a qualcosa che non ha niente a che vedere con le ricerche online.
Certo, il passo è stato compiuto con la prudenza tipica di Google, la stessa prudenza che ha consigliato di rimandare fino ad oggi la quotazione in Borsa della società. Non c'è nessun link che colleghi direttamente Google ad Orkut e viceversa, una scelta fatta probabilmente per non tradire la "purezza" di Google, ovvero la sua focalizzazione esclusiva sulle ricerche online che gli utenti apprezzano particolarmente. "Eppure", osserva Mauro Lupi, presidente di Ad Maiora e creatore di MotoriDiRicerca. it, "quelli di Google ormai sono grandicelli, ed è inevitabile che le ramificazioni della società prendano strade differenti dal campo delle ricerche".

C'è chi si chiede se sia giunto il momento di pensare a Google sempre meno come ad un motore di ricerca e sempre più come ad un portale. E' probabile che Brin e Page non commetteranno l'errore che costò la vita al loro predecessore AltaVista, che ebbe l'ambizione di trasformarsi da motore a portale e si ritrovò sommerso dai debiti. Di certo, però, a Mountain View si cerca di non farsi cogliere impreparati dalle mosse di concorrenti sempre più agguerriti. A preoccupare è soprattutto Yahoo! che, dopo essere stato il mecenate di Google, ha deciso di mettersi in proprio.

Attualmente, gli utenti di Yahoo! che vogliono cercare qualcosa su Internet devono passare attraverso Google. Ma, fra poche settimane, Yahoo! abbandonerà il motore di Mountain View. A quel punto, Google dovrà faticare non poco per evitare un emorragia di contatti. L'offerta di servizi che garantiscano una certa fidelizzazione da parte degli utenti potrebbe essere uno strumento utile in questo senso. "Yahoo! metterà Google sotto pressione", spiega Lupi, "e, se arriveranno i soldi della Borsa, la tentazione di fare altre cose rispetto alle ricerche online potrà essere forte. In futuro, ci aspetta un Google diverso".

Tratto da: www.repubblica.it



Fbi:virus e false e-mail Scritto [24 Gennaio] da spydey
Un worm spaventa chi scarica mp3 online
"You use illegal file sharing": è questo l'oggetto tipico di uno dei messaggi infetti che da qualche tempo stanno riempiendo le caselle di milioni di internauti e spaventando migliaia di utenti Web. Firmata apparentemente dall'Fbi, l'e-mail incriminata sostiene di aver rintracciato sul computer del destinataio file musicali scaricati illegalmente dalla Rete.
Il testo dell’email, in inglese, avverte inoltre i destinatari che gli organi governativi statunitensi hanno aperto un'indagine preliminare sul loro computer, che hanno sequestrato l'elenco dei file presenti nel pc come prova e, infine, anticipa l'invio di un'accusa formale per posta.

Niente paura però: la falsa e-mail, infatti, non è altro che una burla con tanto di virus allegato alimentata solo dai timori legati alle prime cause delle major Usa contro i più accaniti utenti di sistemi peer-to-peer per la condivisione di Mp3 sul Web.

In allegato al messaggio – spiega il messaggio burla dell’Fbi – si trova un documento sul quale sono stati registrati i titoli dei brani e dei programmi scaricati illegalmente su Internet. Inutile dire che, aprendo l'allegato, si cade nell'inganno e si installa il worm sul Pc.

Ridotti per ora i casi di contagio italiani e il grado di rischio, secondo gli esperti, infatti, il virus incriminato appartiene alla famiglia dei codicilli che arrivano a bordo di un messaggio di posta elettronica per autoreplicarsi solo sui sistemi operativi Microsoft Windows in versione 95 e 98.

I consigli per evitare ogni contagio sono sempre gli stessi: attenzione al mittente delle e-mail, parsimonia nell'apertura degli allegati sospetti e sopratutto buonsenso.

tratto da Tgcom.it


Microsoft va a caccia di Google Scritto [21 Gennaio] da Laura
L'ipotesi mette in subbuglio il Web
Secondo il New York Times, Microsoft avrebbe avviato una serie di colloqui con i vertici aziendali di Google per una futura fusione. Stando alle attendibili fonti americane il colosso di Redmond si sarebbe fatto avanti con delle serie proposte di acquisizione.
Per ora Google, in vista di nuovi investimenti in campo pubblicitario e di sviluppo, ha fatto sapere di aver rifuitato le offerte di Microsoft preferendo puntare su un collocamento in borsa che dovrebbe portare dai 15 ai 25 milioni di dollari nelle casse del motore di ricerca più popolare e diffuso dela Rete.

Con oltre tre miliardi di pagine Web indicizzate e ottimi risultati in termini di profitti, Google sembrerebbe essere dunque un boccone molto appetibile per Microsoft, da tempo interessata ai nuovi e redditizi business legati alla raccolta pubblicitaria su Internet.

Secondo indiscrezioni, nel mirino della casa di Bill Gates sembrerebbe esserci soprattutto la possibilità di inserire un potente e diffuso motore di ricerca in "Longhorn", prossima versione di Windows in uscita nel 2006.

Operazione che metterebbe in subbuglio il mondo dei portali dedicati alla ricerca. Integrare straordinarie funzionalità di ricerca sul Web in un sistema operativo diffuso su oltre il 95 per cento dei computer del mondo, infatti, significherebbe tagliare fuori la concorrenza e dare un forte scossone a tutto il mercato dei motori di ricerca e della pubblicità online.

Dagli uffici di Redmon non arriva alcun commento alle indiscrezioni, ma nel frattempo l'Antitrust americana, allertata dal pericolo di un nuovo monopolio

Tratto da: www.tgcom.it



Nuovo virus:scatta l'allarme giallo Scritto [19 Gennaio] da Laura
Si chiama Bagle.A la nuova minaccia
Dopo alcuni mesi di silenzio la piaga dei worm torna a spaventare la Rete sotto lo pseudonimo "Bagle.A". Rintracciato per ora solo in America, Germania, Australia e Giappone, il nuovo virus dopo essere stato segnalato dalla Trend Micro, azienda internazionale specializzata in sicurezza informatica, ha fatto scattare subito l'allarme giallo.
Medio il grado di rischio segnalato dagli esperti, ma immediati i primi segnali di allerta che, per il momento, non hanno fortunatamente registrato contagi in Italia.

Consueto il metodo con cui il virus si doffonde. Bagle.A, infatti, si autoreplica via e-mail indirizzando messaggi infetti alla rubrica e a indirizzi vari rintracciati nel computer. Il virus si diffonde aprendo l'allegato ".exe" contenuto nel messaggio con oggetto "Hi".

Tratto da: www.tgcom.it






Una spia hi-tech nel portafoglio Scritto [18 Gennaio] da Laura
Ecco le banconote con micro-chip
In futuro pagare in contanti potrebbe minacciare seriamente la privacy degli acquirenti. E' questo il principale timore delle associazioni di consumatori insorte di fronte all'idea europea di inserire dei micro-chip intelligenti nelle banconote. Ancora in fase di studio e valutazione, secondo alcune voci, il sistema preso in considerazione dalla Banca Centrale Europea sarebbe la soluzione ideale per combattere contraffazioni, riciclaggio e frodi varie.
Di diverso avviso invece le associazioni dei consumatori, che, dal canto loro, sottolineano come l'inserimento di micro-chip nelle banconote di fatto renda possibile il pedinamento virtuale degli utenti e delle relative abitudini di consumo.

Con la strumentazione adeguata, infatti, non solo si potranno rintracciare i soldi "sporchi", ma sarà possibile sapere quanto, quando e dove spende un consumatore. Inquetante anche lo scenario ipotizzato dall'incrocio dei dati estrapolati dalle banconote intelligenti.

Stando ai più maligni, infatti, con i microchip-nelle banconote, non solo si potrà sapere dove qualcuno ha speso i proprio soldi, ma anche con chi. Utenti avvisati, le microspie del futuro saranno nel portafoglio.

Tratto da: www.tgcom.it


L'Italia dichiara guerra al P2P Scritto [15 Gennaio] da Laura
Pirati della musica attenti, per voi il tempo del download gratuito è finito e, se insistete, potreste rischiare di essere trascinati in tribunale per violazione dei diritti d'autore. A lanciare il guanto della sfida è stata la FPM, la "Federazione contro la Pirateria Musicale". In ogni caso la vera battaglia non sarà, almeno per il momento, contro i singoli utenti che scaricano occasionalmente della musica, quanto contro coloro che fanno della masterizzazione un vero e proprio lavoro!

"Abbiamo verificato che sono attivi soggetti che condividono consistenti quantità di brani musicali illegali - ha detto Luca Vespignani, segretario generale della Federazione contro la Pirateria Musicale. Vi sono alternative legali in rete già disponibili anche in Italia e molte altre iniziative prenderanno il via nei prossimi mesi e pertanto colpiremo senza esitazione l'illegalità".

L'uso privato della musica piratata viene dunque considerato un problema secondario. Intanto gli agenti della Guardia di Finanza continuano ad infliggere duri colpi alle organizzazioni criminali che sempre più spesso si indirizzano verso questo nuovo mercato economicamente proficuo.

Nell'arco degli ultimi 12 mesi sono stati sequestrati 1.579 masterizzatori, il 62% in più rispetto all'anno precedente. Sequestrati, inoltre, 1 milione e 280mila supporti ottici in 600 distinte operazioni. Per quanto riguarda Internet, invece, sono stati posti sotto sequestro la bellezza di 300 siti che permettevano lo scambio e il download di materiale protetto da copyright.

Tratto da: www.tiscali.it

Niente più privacy per i navigatori Scritto [9 Gennaio] da Laura
E' finita la privacy per i navigatori italiani

Un decreto blitz di fine anno del Governo obbliga tutti i gestori telefonici e gli Internet Provider a conservare i "dati di traffico" dei loro clienti degli ultimi 5 anni. Il Garante della Privacy protesta.

In genere alla fine dell'anno gli italiani sono molto impegnati a farsi gli auguri, a impacchettare i regali e a cercare di dimenticare l'anno trascorso che il Governo, qualunque sia il suo colore, approfitta della distrazione "natalizia" per rifilare qualche provvedimento negativo e/o impopolare che in un altro momento sarebbe più difficile far passare.
Così è stato anche a fine 2003 con un decreto del Governo Berlusconi che riforma il Codice della Privacy, emanato dallo stesso Governo, solo lo scorso 27 Giugno e non ancora entrato in vigore, perché la sua decorrenza è a partire dal 1 Gennaio 2004.

Il nuovo Codice della Privacy, cambiato prima di entrare in vigore, avrebbe dovuto porre fine alla prassi delle società telefoniche di conservare a fini di documentazione del traffico i dati dei contatti telefonici per ben 5 anni, i contatti significa il numero del chiamante, del chiamato, la data e l'ora e la zona per i telefoni mobili, non i contenuti che rimangono riservati e si devono intercettare apposta, con l'autorizzazione della magistratura o anche senza ma allora è un reato.

Il nuovo Codice della Privacy stabiliva in 30 mesi il termine massimo di conservazione di questi dati, il decreto Berlusconi stabilisce che devono essere conservati fino a 5 anni, ma dopo i 30 mesi, possono essere richiesti da un magistrato solo all'interno di indagini su terrorismo,mafia, rapimenti ed estorsioni.

In pratica il Governo ritorna sui suoi passi rispetto alle telefonate dopo l'allarme gettato dai magistrati del delitto D'Antona a proposito di colpevoli. a cui non sarebbero potuto risalire se la legge avesse limitato a 30 mesi la conservazione dei dati del traffico telefonico, dopo cui devono essere inesorabilmente cancellati. Bisogna, ragionevolmente, chiedersi perché, nel caso del delitto D'Antona, le indagini abbiano girato a vuoto per così tanto tempo ma il Governo ha raccolto questo grido d'allarme e ha reso legge una prassi delle società telefoniche che, invece, aveva deciso di cambiare.

C'è di più però: oltre alla conservazione dei dati del traffico telefonico il Governo introduce un obbligo, a carico degli internet Service Provider, di conservare i dati relativi a tutte le connessioni agli stessi da parte dei loro clienti. A disposizione dei magistrati, ma anche degli avvocati degli indagati, dovranno rimanere per 60 mesi dati come il tragitto di una comunicazione, mittente e destinatario, numero dei caratteri inviati per e-mail.

A differenza però della comunicazione telefonica, nel caso della comunicazione elettronica, sarà molto più difficile distinguere tra contatti e contenuti. E infatti lo stesso Garante per la Privacy Stefano Rodotà ha dichiarato con un suo comunicato ufficiale: "La nuova disciplina sui dati relativi alle comunicazioni elettroniche e alle utilizzazioni di Internet può anche entrare in conflitto con le norme costituzionali sulla libertà e segretezza delle comunicazioni e sulla libertà delle manifestazioni del pensiero. Il Garante confida in un attento esame del decreto da parte del Parlamento".

La preoccupazione che dai file di log si possano ricostruire quali pagine internet sono state visitate, da chi e per quanto tempo, oppure quando è stata spedita una determinata e-mail, quanto pesava, quando è stata scaricata, ricostruendo gli interessi culturali, religiosi, politici, sessuali, la sua cerchia di relazioni, creando dei dossier sui cittadini, tranne naturalmente chi è escluso dalla Rete.

La stessa Assoprovider, l'Associazione che raggruppa gli Internet Provider, è preoccupata anche per i riflessi economici di questo provvedimento, che potranno produrre un aumento di costi per gli utenti stessi e in suo comunicato dichiara: "Assumendo che nella media i 24 milioni di utenti Internet ricevano solo un megabyte di posta al giorno, la conservazione di questo traffico per 5 anni genererebbe un archivio di circa 80 milioni di Cd-Rom".

All'Unione Europea era allo studio una normativa comunitaria sulla conservazione dei dati delle comunicazioni elettroniche che prevedeva un tempo massimo di conservazione di 12 mesi ma la trattativa tra i diversi Paesi si è bloccata perché per alcuni era un tempo eccessivo.

Bisogna anche sottolineare che il Governo non tiene in nessun conto il parere delle Authority indipendenti, che pure il Parlamento ha eletto, basta considerare il fatto che i giudizi negativi di Antitrust e Autorità delle Comunicazioni in materia di radio-televisione e telefonia rimangono inascoltati, non solo quello della Privacy e, d'altra parte, né le Authority né un singolo cittadino o un'associazione possono ricorrere alla Corte Costituzionale se ritengono che una legge sia lesiva dei loro diritti costituzionali, ma, fortunatamente, questo diritto riconosciuto presso la Corte Europea dei Diritti dell'Aja.

Tratto da:www.zeusnews.it




Yahoo: piano contro lo spam Scritto [6 Gennaio] da Laura
Yahoo annuncia il piano contro lo spam

Una firma identificherà da quale dominio è stata inviata l'email.


Yahoo ha annunciato che nel 2004 intende fare qualcosa di concreto contro lo spam. La nuova iniziativa, denominata Domain Keys utilizzerà le firme automatiche crittografate via mail. La firma identificherà da quale dominio arriverà la posta. Questa linea di attacco allo spam sembra dare più possibilità piuttosto che la linea tradizionale (che non sta dando i risultati sperati) anche perché, con il nuovo approccio, si potrebbero identificare gli spammer che hanno agito in passato.
Nonostante Yahoo non sia ancora pronta a fornire i dettagli di questa nuova operazione, si è impegnata a liberalizzare il codice (in modo che chiunque possa accedervi, fornire suggerimenti ed eventualmente migliorarlo). Siamo però ancora allo stato di vaporware: software annunciato molto prima dalla sua introduzione, con lo scopo di rallentare le vendite dei prodotti rivali.

In questo caso sono stati colpiti i concorrenti come SPF, progetto sovvenzionato da pobox.com (rivale di Yahoo nel campo dei servizi di posta elettronica). Altre realtà lavorano sull'identificazione della fonte delle mail come IRTF (l'Unità operativa speciale di Ricerca di Internet). Chiaramente Yahoo non vuole che questi grossi concorrenti entrino in questo nuovo mercato e quindi sta cercando di cortocircuitare il processo di realizzazione dei loro software; proprio in quest'ottica bisogna vedere l'annuncio imminente del suo progetto.

La differenza principale tra SPF e Domain Keys è che Yahoo usa le firme crittografiche, piuttosto che l'IP (numerico) dell'indirizzo del mittente per determinare la fonte di una mail. Questo significa che il sistema ricevente deve dapprima scaricare la mail intera per controllarne la firma. Nel caso di SPF si può invece rifiutare la posta immediatamente, poiché sono rilevati l'indirizzo IP del mittente, l'identificativo del chiamante, il momento in cui qualcuno contatta il sistema con un messaggio. E' necessario anche un certo sviluppo tecnologico attorno all'idea di Yahoo, poiché ci saranno da controllare numeri enormi di firme: buone notizie quindi per i fornitori di Cpu a 64 bit.

L'uso di crittografia nel protocollo di Yahoo lascia potenziali trucchetti molto astuti per rifiutare lo spam (cosa che non è possibile col sistema di SPF, di funzionamento più semplice). Uno di questi è quello di rifiutare spam che è stato inviato attraverso un elenco in modo tale da non raggiunge direttamente il server dell'esecutore.

La proposta di Yahoo incrementa l'esistente database di nomi di dominio utilizzato per distribuire le chiavi crittografiche. Il vantaggio è che non si concede un monopolio naturale alla compagnia che amministra le chiavi del database. Questo è uno dei pressuposti più importanti per far sì che questa proposta abbia un largo consenso: gli operatori di Internet, tuttavia, rimangono prudenti verso i monopoli naturali, poiché siamo di fronte a una situazione al limite dell'abuso.

Dunque che succederà quando tutti i progetti saranno operativi? Probabilmente sono troppi per iniziare una sperimentazione; la maniera migliore per far evolvere un progetto sarebbe quella di incominciare a filtrare la posta basandosi sul progetto stesso. Se non si realizzerà l'idea di Yahoo ci saranno ostacoli oggettivi nel prelevare mail dai server di Yahoo, ciò sarebbe un grande incentivo alle aziende per aggiornare il proprio software per poter inviare mail a Yahoo. Quanto più saranno numerose le mail valide scartate da Yahoo, tanto più sarà grande la pressione per adottare la proposta di Yahoo stessa.

Se analizziamo oggettivamente il problema spam, possiamo far notare che molte iniziative hanno fallito ed è difficile che i vari software riducano effettivamente il flusso di spam. Dopo tutto, il blocco dello spam è diventato in breve tempo un'industria enorme. Le aziende specializzate hanno bisogno di spam per tenere vivo il mercato proprio come gli anti-virus hanno bisogno di un regolare flusso di nuovi virus per fidelizzare il clienti e indurli a rinnovare la sottoscrizione. Ogni soluzione reale sarebbe disastrosa per tale mercato.

Tratto da::www.zeusnews.it




Blocco agli 899 e i dialer satellitari Scritto [5 Gennaio] da Laura
Per difendervi dai dialer (i programmi che si installano più o meno di nascosto e vi causano un salasso spettacolare in bolletta) potete rivolgervi gratuitamente a Telecom Italia, al 187, per far disattivare l'accesso ai numeri 144, 166, 709 e 899 e persino ai prefissi satellitari e ai prefissi internazionali della cosiddetta "Zona 7", che comprendono i prefissi 0088x e 0068x usati dai dialer più evoluti (ammesso che di evoluzione si possa parlare in questo caso). La frase magica da usare con gli operatori Telecom Italia è "richiedo l'attivazione del Servizio di Disabilitazione Permanente".
Lo stato della vostra abilitazione o disabilitazione è indicato in ciascuna bolletta. Se richiedete la disabilitazione, anche se venite infettati il dialer non riuscirà a fare alcuna chiamata e quindi non andrete incontro a salassi in bolletta.

Telecom Italia aveva annunciato a novembre 2003 che a partire dal mese successivo i suoi utenti avrebbero potuto bloccare le chiamate verso i numeri satellitari e verso i paesi della cosiddetta "Zona 7", i cui numeri sono appunto utilizzati da alcuni dialer. Il servizio, vale la pena ribadirlo, è gratuito. La cosa più gradevole è che la disabilitazione dei nuovi prefissi è già attiva automaticamente se avete già richiesto la disabilitazione dei numeri 166, 899 e 709.

La conferma definitiva giunge dalla mia bolletta Telecom Italia di dicembre 2003: la pagina "Telecom News" riporta infatti la comunicazione che "Le telefonate ai numeri che cominciano con: 144, 166, 709, 899 e le telefonate verso i prefissi satellitari e verso i prefissi internazionali della zona 7 sono disabilitate", pur avendo io chiesto soltanto la disabilitazione del 144 alcuni anni fa.

Suvvia, cosa aspettate a diventare invulnerabili ai dialer?

Tratto da:www.zeusnews.it


Il transistor più piccolo del mondo Scritto [2 Gennaio] da Laura

Normali transistor

E' 20mila volte più sottile di un normale capello e 18 volte più piccolo dei più evoluti transistor oggi esistenti. Si tratta del nuovo nanotransistor sviluppato dallo scienziato giapponese Hitoshi Wabayashi, ricercatore capo del pool della NEC Corporation, leader mondiale del settore elettronico e telematico. La scoperta, che permetterà di dar vita ad una nuova generazione di computer e dispositivi elettronici, dalle dimensioni più compatte e dalle prestazioni più performanti, è stata presentata durante un convegno internazionale del settore elettronico svoltosi a Washington.


Stando a quanto dichiarato dal ricercatore Wabayashi, con questo prezioso strumento, si potranno realizzare super computer dalle dimensioni ridottissime, non di molto superiori a quelle di un banalissimo comune desktop. Grazie a questa scoperta, i semiconduttori, che sono un concentrato di transistor, potranno ospitare su un solo centimetro quadrato 40 miliardi di nanotransistor, ossia 150 volte il numero attuale.

Con questo rivoluzionario nanotransistor non solo NEC ha battuto la concorrenza, ma ha anche smentito una teoria scientifica che riteneva essere impossibile realizzare transistor di dimensioni inferiori ai 10 nanometri. Sotto questa soglia, infatti, la distanza tra le due porte del transitor si riduce al punto tale che il flusso elettrico non si interrompe più e diventa continuo, impedendo al computer di funzionare.

"Gli esperimenti - ha spiegato un portavoce della NEC - hanno dimostrato che il nuovo transistor di soli 5 nanometri funziona alla perfezione". Per poter godere della scoperta si dovrà però attendere ancora qualche anno. La produzione del nuovo transistor non partirà infatti prima di 20 anni. Per il 2020 è plausibile pensare dunque si arrivi ad avere computer desktop a 600 Ghz, capaci cioè di elaborare fino a 600 miliardi di informazioni al secondo.

Tratto da: www.tiscali.it

Il virus dei cellulari Scritto [29 Dicembre] da Laura
Il virus dei cellulari
Il primo virus che viaggia con gli Sms, è la creazione di un esperto di sicurezza informatica.

Era da tempo nell'aria ed ora è arrivato, il diabolico virus dei cellulari: si tratta di un baco capace di bloccare milioni di telefonini in tutto il mondo. Si annida nel cellulare via Sms e manda in tilt i telefonini che non sono più in grado di né di chiamare, né di ricevere e nemmeno di accendersi. Per ora, comunque, possiamo rilassarci e dormire tranquilli perché il virus in questione esiste, ma non farà molti danni. Soprattutto se i cellulari non sono dei Nokia. Il baco è stato infatti concepito a tavolino da un giovane esperto di sicurezza informatica che si è servito dei popolari messaggi di testo per verificare la vulnerabilità di questi gioiellini tecnologici che ci seguono dappertutto. Job de Haas, della società olandese ITSX, ha sviluppato un software chiamato Sms Client capace di generare uno speciale messaggio che, una volta giunto a destinazione, provoca lo spegnimento del cellulare infettato. Per eliminare il virus e riparare il fastidioso danno bisogna inserire la Sim del cellulare infetto in un altro telefonino. Solo con questa operazione è possibile eliminare il messaggino incriminato e riattivare il cellulare bloccato. Il virus mobile ha colpito solo alcuni modelli Nokia (il 6210, il 3310 e il 3330). La Nokia ha affermato di essere da diverso tempo a conoscenza del rischio e i suoi esperti sono già al lavoro per risolvere il problema. Ma questo non deve allarmare i possessori di telefonini che possono stare tranquilli perché non è assolutamente facile portare a termine un attacco virale del genere che, per essere attuato, necessita di una grande conoscenza dell'informatica, e gli autori sarebbero facilmente identificabili.

Tratto da: www.yam.it

Nuovi guai per la Microsoft Scritto [23 Dicembre] da Laura
La società di Bill Gates, Microsoft, non è riuscita a chiudere l'anno senza che qualcuno la citasse in giudizio. A voler trascinare il colosso in tribunale nuovamente RealNetwworks, azienda sviluppatrice del concorrente di Windows Media Player. "Le loro pratiche monopolistiche - dice un portavoce della società - ci provocano danni per un miliardo di dollari". E questa sarà anche la richiesta di risarcimento che i legali presenteranno al giudice che avrà il delicato compito di analizzare la vicenda.

Gli analisti ritengono ci si trovi nuovamente di fronte ad un secondo caso "Netscape". Per il big di Redmond potrebbe esser costretto per l'ennesima volta ad affrontare un processo lungo e dispendioso. Per il momento Real Networks ha presentato al tribunale distrettuale di San Josè un fascicolo ricco di particolari che sembra mettano in evidenza le pratiche "predatorie" che Microsoft ha usato per ostacolare la diffusione dei software di Real.

"Microsoft - ha detto Bob Kimball, consigliere generale di Real - ha in primo luogo usato il suo potere monopolistico per restringere le possibilità dai produttori hardware per installare software concorrente, obbligando di fatto ogni utente Windows ad usare Windows Media Player, sia che lo volesse sia che non lo volesse".

"I numeri - aggiunge Kimball - parlano chiaro. Dall'ottobre 2001 al marzo del 2003 il software Windows Media Player è stato rilasciato in versione preinstallata nel 95% dei computer mentre Real soltanto sul 2% delle macchine". I produttori di computer non possono fare molto, se vogliono non esser tagliati fuori dal mercato devono promuovere WMP e dimenticarsi del concorrente sviluppato da Real.

Ma Real Networks punta il dito anche contro la scelta di distribuire il software Microsoft in maniera gratuita. "La vendita sotto costo - ha spiegato il consigliere - costringe la concorrenza a seguire la stessa strada e produce perdite sostanziose, oltre che porre il serio rischio di un monopolio nel mercato dei media digitali". La causa di Real segue un simile procedimento istruito in Europa dove la società ha chiesto all'Unione di procedere contro Microsoft per avere legato in maniera illegale Windows Media Player all'omonimo sistema operativo. Stando alle informazioni reperibili anche tramite Web, la Commissione Antitrust, che si pronuncerà nelle prossime settimane, accoglierà diverse richieste della Real Networks.

Tratto da: www.tiscali.it

Mp3: il download italiano Scritto [21 Dicembre] da spydey
Il punto sulla musica a pagamento
Dopo la feroce caccia alle streghe delle major musicali contro gli utenti che scaricano illegalmente e gratuitamente Mp3 su Internet, da qualche tempo in Rete sono spuntati alcuni negozi virtuali per il download a pagamento. Il primo ad aprire i battenti negli Usa è stato i-Tunes, juke box online targato Apple, ma molti altri, una volta verificato il successo dell'iniziativa della casa della Mela, ne hanno seguito subito le orme.
E così, tra gli altri, è risorto anche il vecchio e amato Napster, trasformatosi da paradiso degli Mp3 gratuiti a legale vetrina sul Web.
Questa la situazione negli States, dove, forse anche a causa delle numerose azioni legali contro i singoli utenti che scambiavano illegalmente musica protetta da copyright, il "file-sharing" (condivisione di file) ha perso aficionados a favore proprio dei negozi musicali online a pagamento.
E in Italia? Escludendo iTunes Music Store, attivo solo negli Usa, i siti Internet dei singoli artisti, le pagine Web delle case discografiche e quei portali che forniscono download musicali sfruttando dialer e connessioni a pagamento, le realtà legali su Internet per scaricare musica, al momento, sono ancora poche. Entrando nel dettaglio, infatti, ad oggi si possono registrare sostanzialmente due differenti servizi Web dedicati: Messaggerie Musicali e Tiscali. Diverse le soluzioni dei due fornitori.
Il primo, Messaggerie Musicali, con un ricco e vario catalogo che conta circa 80 mila titoli e promette di raggiungere i 600 mila spaziando dal jazz alla musica classica, oltre allo streaming gratuito dei primo 30 secondi di ogni canzone, mette a disposizione singoli brani a 0.99€ l'uno e interi album a 9.90€.
Ogni canzone, una volta acquistata tramite carta di credito, può essere utilizzata a piacimento dall'utente, masterizzata e copiata su dispositivi per l'ascolto di musica digitale.
Diversa invece l'offerta di Tiscali, che, a prezzi stracciati, grazie a un servizio prepagato, consente il download di brani singoli a 0.75€ l'uno. Acquistabili anche tramite carta di credito tradizionale, i brani Mp3 di Tiscali, in attesa di poter essere accreditati sulla bolletta attraverso un futuro "Tiscali Secure Pay", in questo caso avranno invece prezzi differenti in linea con i concorrenti (0.99€ a canzone).
Ricco anche il catalogo musicale di Tiscali. Fornito in esclusiva da OD2, il più grande distributore europeo di musica digitale legalmente autorizzato, infatti, il servizio Tiscali annovera tra le etichette disponibili i colossi Warner, BMG, EMI e Universal, e, infine, Sony Music UK.

Nomi altisonanti per servizi che intendono conquistare un pubblico sempre più ampio anche in Italia. Le basi di partenza sono buone, riuscirà ora il popolo della Rete italiano a uscire dal tunnel del download illegale e sposare la cause della legalità musicale sul Web?

Tratto da TGcom.it

Microsoft e licenza XBox? Scritto [18 Dicembre] da spydey
Stando a quanto riportato da News.com, Microsoft potrebbe presto rendere disponibile su licenza l'hardware della console Xbox, interrompendo in questo modo la vendita diretta al pubblico, e aprendo la strada ad un numero imprecisato di nuove console basate su quella tecnologia. Un po' quello che avviene già oggi con la schede video, ATi o nVidia che sia, montato su schede diverse con prestazioni e costi diversi a seconda dell'hardware di supporto.

In questo caso Microsoft continuerebbe a guadagnare denaro sia dai giochi che dai kit di sviluppo, tagliando al tempo stesso in maniera drastica i costi di produzione della console, che non sono mai stati particolarmente bassi. Un protavoce della casa di Redmond ha definito l'ipotesi allettante, ma non ha confermato nè smentito nulla sulle intenzioni future in merito.
Tratto da TGMonline.it

Svastiche nei caratteri Microsoft Scritto [17 Dicembre] da Laura
Arrivano dall'alfabeto giapponese
Nell'ultima versione di Microsoft Office, diffusissimo programma di videoscrittura, tra i caratteri disponibili c'è anche la svastica. E' questa la rivelazione choc resa nota da un cliente della casa di Redmond che ha messo in allarme i vertici della software-house più importante del mondo. Rese tristemente famose dal Nazismo tedesco, le svastiche sarebbero presenti nel font di Microsoft "Bookshelf Symbol 7" proveniente da una serie di caratteri giapponesi.
"La presenza del simbolo è stata scoperta circa due settimane fa da un nostro cliente " ha detto il product manager di Microsoft Office Simon Marks, aggiungendo che non c'era "la volontà di introdurre il simbolo appositamente".

Immediate le contromisure adottate dal colosso americano. Un programma per rimuovere le svastiche dal parco caratteri disponibile, a detta della compagnia di Redmond, sarebbe infatti già disponibile sul sito ufficiale dela casa di Bill Gates.

Semplice la spiegazione dell'accaduto e del passo falso di Microsoft.La svastica, infatti, in passato è stata usata anche dalla religione buddista per simoblizzare i piedi o le impronte di Buddha. Il simbolo, che veniva utilizzato nell'antichità in paesi come la Mesopotamia, la Scandinavia, l'India e le Americhe, è arrivato in Cina e in Giappone parallelamente alla diffusione della religione buddista e, infine, ha raggiunto le tastiere di milioni di computer.

Tratto da: www.tgcom.it



Raddoppio gratuito per le ADSL Telecom Scritto [17 Dicembre] da Laura
Aumenterà a più del doppio la velocità al quale si accede attualmente a internet via ADSL tramite Telecom Italia, il tutto a partire dal 19 gennaio e senza alcun costo aggiuntivo per la clientela, residenziale o business. In pratica l'ampiezza di banda per l'offerta base ADSL di Telecom Italia passerà da 256 kbps a 640 kbps, nello stesso tempo anche le corrispondenti offerte "Wholesale" saranno adeguate, in modo che anche gli altri operatori possano riproporre lo stesso tipo di offerta alla loro clientela.

L' obiettivo di questa iniziativa - spiega l'ex monopolista in un comunicato ufficiale - è quello di favorire lo sviluppo delle applicazioni a banda larga in Italia. L'incremento delle velocità migliorerà sensibilmente la qualità di molte applicazioni che già oggi sono disponibili e che in questo modo diventeranno ancora più attraenti, stimolando così la domanda dei servizi boardband da parte del grande pubblico: dal gaming online alla ricezione di film, dalla videocomunicazione, alla semplice navigazione che, grazie alla maggior velocità vedrà ridurre sensibilmente i costi delle offerte a consumo.

Ancora non è chiaro come si regolerà Telecom Italia con gli attuali abbonati ADSL a 640 kbps, godranno anch'essi di un raddoppio della capacità di banda, arrivando così a 1280 kbps, oppure otterranno una diminuizione del canone mensile, tutto questo per evitare di avere due categorie di utenti che di fatto utilizzano lo stesso servizio, pur pagando abbonamenti differenti.

Tratto da::www.telefonino.net

Arrestato Saddam Hussein Scritto [14 Dicembre] da Laura
I curdi: arrestato Saddam Hussein
Il rais fermato a Tikrit
L'agenzia ufficiale iraniana Irna ha annunciato che Saddam Hussein è stato catturato nella sua città natale di Tikrit. La fonte è Jalal Talabani, leader dell'Unione patriottica del Kurdistan . Dal dipartimento di Stato della Difesa americano, secondo quanto riferito dalla Reuters, non ci sono conferme.
Nella sua dichiarazione all'Irna, il leader curdo talabani non lascia adito a dubbi: "Saddam Hussein è stato arrestato nella sua città natale", dice il leader curdo. Per ora le forze Usa non confermano ma si annuncia a breve una conferenza stampa. La dichiarazione di talabani è stata a sua volta confermata all'Associated Press da un rappresentate della sua forza politica, Nazem Dabbagh.

Tratto da:www.tgcom.it

Usa, arrestato primo spammer Scritto [14 Dicembre] da spydey
Un americano della Carolina del Nord è stato arrestato e interrogato in Virginia per aver inviato via mail messaggi pubblicitari di massa, lo stato americano ha così applicato per la prima volta una legge locale che prevede una pena massima di 20 anni di carcere.

Il procuratore generale della Virginia, Jerry Kilgore, ha reso noto l'arresto nello stesso giorno in cui anche Jeremy Jaynes è stato arrestato per aver inviato i cosiddetti messaggi 'spam'. Sono in corso attualmente delle trattative per il rilascio di un altro uomo, Richard Rutowski, accusato di aver commesso le stesse infrazioni.
L'azione delle autorità della Virginia costituisce un'anteprima giudiziaria dal momento che è la prima volta che una persona che invia messaggi 'spam' viene punita in applicazione di una legge specifica sull'invio di e-mail, ha detto Kilgore.

Sebbene i due sospetti risiedano in Carolina del Nord, possono essere perseguiti dalla legislazione della Virginia perché i computer utilizzati per inviare i messaggi si trovano in Virginia.

Circa la metà del traffico Internet mondiale passa attraverso questo Stato in cui hanno sede due dei più grossi fornitori di accesso alla Rete mondiale, la numero uno in tutto il mondo America Online, filiale di Time Warner, e l'operatore di telecomunicazioni Mci.

Jaynes e Rutowski sono accusati di aver superato il limite di un certo numero di messaggi che un pubblicitario può inviare e di aver falsificato le informazioni contenute nei messaggi.
Tratto da Tiscali.it

Virus zelig: bollette salve Scritto [12 Dicembre] da Laura
Annullati i pagamenti "gonfiati"
I clienti di Telecom Italia infettati dal virus "Zelig" non dovranno pagare le bollette gonfiate da dialer e servizi a pagamento non richiesti. E' questo il verdetto finale della Guardia di Finanza che, in comunicato, ha reso noto come l'operazione sia stata possibile grazie a una straordianaria e inedita collaborazione tra l'azienda telefonica e le stesse fiamme gialle.
Dopo aver individuato i padri del virus che promettendo gag esilaranti nel nome di Zelig dirigeva le connessioni verso numeri 899, la polizia Tributaria della Lombardia e dalla Guardia di Finanza hanno individuato gli utenti colpiti dalla truffa e annullato i pagamenti delle bollette "false".

Ingente il danno causato dal virus Zelig. Stando ai numeri forniti dalle autorità, infatti, prima della cattura dei colpevoli, la truffa online in pochissimo tempo aveva fruttato agli ingegnosi hacker ben oltre i 100mila euro.

Tratto da: www.tgcom.it


Legge anti-spam via libera in USA Scritto [9 Dicembre] da Laura
Contro e-mail spazzatura multe e galera
Via libera definitivo del Congresso Usa alla legge anti-spam, contro la posta elettronica spazzatura. Dopo il sì del Senato, la scorsa settimana, la Camera ha oggi approvato, in via definitiva, la legge anti-spam, alla quale aveva già dato un primo ok il mese scorso. Il progetto di normativa, che deve essere ora firmata dal presidente George W. Bush per entrare in vigore, ha ricevuto il voto unanime dell'aula.

Durante l'estate erano state inferte le prime dure sconfitte al fenomeno delle telefonate pubblicitarie indesiderate varando la cosiddetta lista "do not call", già sottoscritta da milioni di cittadini.

La nuova legge permetterà alla Commissione federale per il Commercio di istituire una lista "do not spam" sulla falsariga di quella varata per il telemarketing e di assestare u giro di vite nella lotta alla posta sgradita.

In base alla norma, i diffusori di e-mail dal contenuto fraudolento o mendace, potranno essere condannati a cinque anni di reclusione oltre ad essere puniti, in via pecuniaria, con multe suscettibili di arrivare a sei milioni di dollari.

Tratto da:www.tgcom.it


In arrivo la playstation tascabile Scritto [4 Dicembre] da Laura
Ecco le prime foto della mini-console
Dopo le indiscrezioni, le voci e le prime immagini "rubate", Sony comincia a svelare i segreti della PSP, ovvero l'attesissima Playstation portatile. Avviata con rapidità al debutto, previsto per la fine del 2004, la PSP è stata presentata durante la conferenza "Transform 60". Molte le novità della console descritte da Ken Kuturagi, capo della divisione giochi di Sony, in occasione della prima uscita ufficiale del dispositivo ludico.
In competizione con "N-Gage", "GameBoy" di Nintendo e il terminale portatile di Apple "iPod", Psp sembra avere tutte le carte in regola per conquistare un'utenza specifica in continua crescita e ridare fiato alle casse di Sony.

Tecnicamente parlando la PSP anticipata, vanta un processore principale da 0,09 micron elaborato su un MIPS R4000 da 32 bit, unità di calcolo vettoriale del tipo usato da Intel (SSE2) e PPC (AltiVec), 8 MB di Ram integrata da 333 MHz con banda da 2,6 Gbps e, infine, si avvale di un secondo processore con 2MB di Ram integrata dedicato alle funzioni multimediali.

Di tutto rispetto le prestazioni grafiche promesse dal mini display. Due saranno i processori dedicati alla visualizzazione su uno schermo da 4.5 pollici con una risoluzione 16:9 widescreen, per 480x272 pixel.

Interessanti anche se potenzialità audio della console tascabile. La console, infatti, sarà allestita con un dolby 7.1 multicanale con suono 3D, supporto di Mp3 e AAC (l'audio digitale di MPEG-4 e usato anche dall'iPod), e, inoltre, supporto di video AVC (H.264) e MPEG-4.

Per i più esigenti e per gli amanti del video digitale, grazie a un sistema di memorizzazione battezzato UMD (Un Dvd a doppio strato in miniatura), PSP offre inoltre la possibilità di archiviare fino a due ore di video in qualità Dvd e quattro ore in qualità "standard".

Infine, per gli aficionados del gioco in Rete, non mancheranno il sistema Wifi e la predisposizione per un modulo telefonico. Dati e prestazioni che presentano un mini gadget hi-tech di qualità e design unici. Riuscirà PSP a far breccia nel cuore degli amanti del gioco? Il mercato lo attende, Sony lo spera.

Tratto da:www.tgcom.it

Nuove regole per i domini Scritto [3 Dicembre] da Laura
Internet mette l'accento - Cambiano le regole per i domini
Dopo anni di "austerity" lessicale e rigide norme sulla registrazione dei domini, il Web ha deciso di consentire l'utilizzo di accenti e caratteri non standard nella composizione degli indirizzi Internet.
E' questa la novità comunicata dall'Ietf (Internet Engineering Task Force), che, per venire incontro ai vezzi e alle esigenze linguistiche di molti Paesi europei come l'Italia, ha provveduto all'allargamento del parco caratteri disponibili per la Rete.
Prima di questa rivoluzionaria decisione le url utilizzabili non prevedevano l'inserimento di nessun carattere speciale escluso dal set ascii standard (7 bit per carattere). Limitazione che sembra ormai soltanto un brutto ricordo.
Grazie alle nuove norme, infatti, sarà possibile comporre e registrare domini contenenti caratteri accentati, umlaut, e altre caratteristiche linguistiche atipiche per la lingua inglese o sfruttate solo da alcuni Paesi. Il vocabolario di Internet si evolve, largo alla fantasia.


Tratto da:www.tgcom.it



Vendita di canzoni online Scritto [30 Novembre] da Laura
Tiscali, al via la vendita di canzoni online

La società sarda lancia in Europa un servizio per scaricare canzoni da Internet, a partire da 0,75 euro l'una. I brani potranno essere masterizzati scegliendo fra oltre 200mila titoli
Cagliari – Singole canzoni a 99 centesimi di euro, (che scendono a 75 per chi sceglie la formula “prepagata”), interi album da 9,40 euro e la possibilità di scaricare brani in anteprima e ascoltare
gratuitamente 30 secondi di una canzone prima di acquistarla. Con queste offerte Tiscali lancia in Europa la sfida della musica online
a pagamento, più o meno come ha fatto Apple negli Stati Uniti con il suo iTunes.
Da oggi gli utenti Internet in Italia, Francia, Germania, Spagna, Regno Unito, cui presto si aggiungeranno Belgio Olanda e Lussemburgo, possono scaricare direttamente brani musicali da Internet e masterizzarli legalmente su cd, grazie a Tiscali Music Club, che a gennaio aveva offerto ai propri abbonati sei mesi di
download gratuiti.
Il catalogo della società sarda comprende oltre 220.000 brani di ben 8.500 artisti e mette a disposizione anche contenuti aggiuntivi come speciali, programmi radio, interviste e video, attraverso il programma Windows Media Player di Microsoft. Senza costi di abbonamento, gli utenti potranno scegliere se pagare un brano alla
volta con la carta di credito o utilizzare una carta prepagata, che garantisce sconti fino al 25%.

Acquistando, per esempio, una carta da 69,99 si ottiene un credito di 93 euro: un brano da 0,99 euro, così, costa effettivamente 75 centesimi. Presto sarà disponibile anche Tiscali Secure Pay, per addebitare il prezzo delle canzoni direttamente sulla bolletta di Internet.

Prima di scaricare le canzoni, gli utenti hanno a disposizione, per tutti i brani presenti nel catalogo, un preascolto gratuito di 30 secondi in streaming; chi vorrà potrà scaricare e masterizzare singoli brani; e infine sarà possibile avere interi album a partire da 9,40 euro. Tra i vantaggi c’è anche la possibilità di acquistare alcuni brani in anteprima, con un anticipo fra le 4 e le 6 settimane rispetto ai negozi di dischi.
I contenuti musicali saranno forniti in esclusiva da OD2, il “più grande distributore europeo di musica digitale” legalmente autorizzato, con titoli delle più importanti case discografiche,
come Warner, Bmg, Emi, Universal, Sony Music UK e quelli di diverse etichette indipendenti.


Tratto da: www.ilnuovo.it



NetMeeting va in pensione Scritto [29 Novembre] da [OnIzUkA]
Dopo quasi sette anni di onorato servizio, il noto software di Microsoft per la videoconferenza, NetMeeting, ai appresta ad andare in pensione e lasciare il posto ad un più giovane e pimpante Office Live Meeting 2003, un programma basato su quello che in precedenza era noto come PlaceWare Conference Center. Microsoft ha fatto sapere di aver già cessato lo sviluppo di NetMeeting e il servizio di directory che permetteva agli utilizzatori del programma di essere contattati dagli altri utenti senza la necessità di scambiarsi gli indirizzi di rete. Nel prossimo futuro l'azienda conta poi di cancellare il sito Web dedicato a NetMeeting e di sostituire, nei propri prodotti, ogni richiamo a questo software con un analogo richiamo a Office Live Meeting. I programmi oggi maggiormente integrati a NetMeeting sono i client di instant messaging MSN e Windows Messenger. Del resto il nuovo software di Microsoft si pone diversi gradini sopra a NetMeeting ed offre, sotto forma di servizio integrato nella suite Office System, un maggior numero di funzionalità per la collaborazione ed il supporto ad oltre 2.000 interlocutori.

Tratto da puntoinformatico



Gran Turismo 4 Scritto [21 Novembre] da [OnIzUkA]
Nel paese del Sol Levante il 4 dicembre sarà disponibile un bundle con una PS2 in versione speciale (color bianco con joypad e memory card della stessa candida tinta) e con all’interno la Demo di GT4, ribattezzata con una certa enfasi Gran Turismo 4 Prologue. Insomma una vera chicca per appassionati, che avranno così modo di provare in anteprima il capolavoro annunciato, facendolo ‘girare’ su una console in edizione limitata.

Tratto da gamearena

8,5 GB di dati nei DVD-R/+R Scritto [20 Novembre] da [OnIzUkA]
Al Ceatec i consorzi DVD+RW e DVD-RW hanno presentato il formato a doppio layer di registrazione per i DVD+R e DVD-R, con cui è possibile stipare fino a 8,5 gigabyte di dati su un singolo supporto, ovvero il doppio di quanto permesso dai dischi attuali. Alla fiera erano presenti non solo i supporti di nuova generazine, ma anche i primi prototipi di dispositivo in grado di gestirli e caratterizzati da dimensioni e peso importanti. I DVD a doppio strato richiedono una nuova generazione di unità capaci di modulare il laser in modo da scrivere su entrambi i layer disponibili, ciascuno di 4,7 gigabyte. Gli oltre otto gigabyte a disposizione possono essere utilizzati per backup di dati e informazioni e per memorizzare video a più alta qualità e di lunghezza superiore rispetto ai dichi oggi disponibili. I masterizzatori DVD+R/+RW, DVD-R/-RW, DVD-RAM e multiformato, ossia capaci di leggere i supporti + e -, affollano il mercato e questa situazione disorganica verrà ulteriormente accentuata dall'arrivo di unità capaci di gestire il doppio layer, che inizialmente si affiancheranno ai dispositivi a singolo layer. Ovviamente, anche i nuovi masterizzatori doppio strato saranno +R/+RW, -R/-RW e multiformato, accentuando così la confusione. Inoltre, acquistando oggi un masterizzatore DVD si è in possesso di un prodotto già prossimo all'abbandono a favore delle unità di nuova generazione previste per il 2004.

Tratto da pcw.it


Funerali per 19 eroi Scritto [18 Novembre] da [OnIzUkA]
Alla Basilica di San Paolo fuori le mura si svolgono le esequie degli italiani caduti a Nassiriya. Alle 11.30 l'Italia si è fermata per un minuto di silenzio. Onore ai caduti italiani in guerra.


Kazaa distribuisce film legali Scritto [17 Novembre] da [OnIzUkA]
La piattaforma peer-to-peer più celebre sarà sfruttata per la prima volta da un produttore cinematografico per diffondere in tutto il mondo una propria opera. Si tratta evidentemente più di una prova generale che di un lancio internazionale di un titolo di grande richiamo: il film che sarà distribuito è infatti Supari, un thriller realizzato interamente in lingua indù, un idioma che si ritiene sia conosciuto da circa 400 milioni di umani nel mondo. A produrre il film è una casa di produzione, Aum Creates, piuttosto nota nell'industria indiana del cinema. Gli studios di Bollywood hanno raggiunto un accordo per Kazaa con il partner di Sharman Network, Altnet, che gestisce come noto l'adware integrato alla piattaforma di file sharing. Proprio grazie al software di Altnet, è stato spiegato, Sharman sarà in grado di far pagare i 2,99 dollari a coloro che vorranno scaricarlo e vederlo. Stando a quanto dichiarato dal CEO di Sharman, Nikki Hemming, gli utenti potranno scaricare gratuitamente i trailer del film e acquistare a 90 centesimi ciascun brano della colonna sonora. Va detto che i distributori indiani del lungometraggio hanno già da tempo sfruttato proprio Kazaa per iniziare a promuovere il film, ancora prima del suo debutto nei cinema indiani. Non è stato chiarito, però, con quali tecnologie di gestione dei diritti sarà distribuito il film e la sua musica, per impedire che venga liberamente condiviso tra gli utenti internet dentro o fuori da Kazaa.

Tratto da punto-informatico




Kamikaze contro gli italiani Scritto [12 Novembre] da spydey
Iraq, kamikaze contro la base dei carabinieri
Fatto saltare in aria un camion carico di esplosivo. Attivato numero di telefono per i familiari. Deceduti anche 8 iracheni
BAGDAD - Una potente esplosione si è verificata poco prima delle 9 ora italiana appena fuori la base dei carabinieri italiani a Nassiriya. Le vittime sono almeno 12, 9 appartenenti all'Arma e 3 militari. Fra i caduti c'è anche un maresciallo dell'Arma. Secondo il comando dell'Arma in Italia probabilmente ci sono altre vittime.

tratto da www.virgilio.it

Lo spam uccide l'email Scritto [30 Ottobre] da spydey
Se qualcuno non troverà quanto prima un metodo capace di fermare una volta per tutte lo spam, e chi si serve di indebitamente di questo sistema, le caselle di posta elettronica saranno condannate a morte certa. Il 25% degli utenti statunitensi, pur di liberarsi dei messaggi pubblicitari e pornografici, sembra disposto ad abbandonare per sempre il proprio account di posta.
Stando a quanto emerso dalla ricerca, condotta dall'autorevole "Pew Internet and American Life Project", infatti, un utente americano su quattro ha confermato di aver già ridotto l'uso della propria email mentre, in alcuni casi, uno su sei, hanno addirittura detto di aver abbandonato la propria casella in quanto ormai inutilizzabile.
Il fenomeno, nonostante l'impegno normativo, la nascita di sistemi automatici capaci di filtrare i messaggi indesiderati e alla sempre più sviluppata consapevolezza degli utenti, è in continua crescita. Secondo quanto dichiarato da Verisign, soltanto nell'ultimo anno, vi sarebbe stata una crescita superiore a 245%.
Numeri che fanno preoccupare anche gli esperti più ottimisti e che hanno portato alcuni governi a correre ai ripari facendo causa contro questa pericolosa piaga. L'ultima presa di posizione in difesa degli utenti è partita dalla California che ha trascinato in tribunale la "PW Marketing LLC" e i suoi due proprietari, accusati di aver inviato milioni di email pubblicitarie, non sollecitate, per la promozione di libri e software.

"Le email indesiderate sono la piaga dell'era dell'informazione" ha detto Bill Lockyer, ministro della Giustizia della California. Ingombra Internet, costa agli individui e alle società circa otto miliardi di dollari all'anno e sono estremamente dannose per chi si trova la casella di posta saturata da messaggi indesiderati. Istruendo questa causa avvertiamo quelli che inviano messaggi indesiderati e illegali che noi li perseguiremo e li porteremo davanti al tribunale". Ma per sconfiggere i "furbi" dell'etere non è sufficiente l'impegno di un solo paese. Servirebbe una normativa internazionale comune che al momento non esiste.

tratto da www.tiscali.it

Forum Temporaneamente Down... Scritto [22 Ottobre] da Mikill
Come avete notato il forum di afterdark.it che si puo' raggiungere all'indirizzo www.afterdarkforum.net è inattivo.

Purtroppo il fattaccio è successo a causa dell'utilizzo elevato che facciamo dei server su cui appunto risiede il forum stesso. In poche parole siamo in troppi e per poter utilizzare il servizio bisogna passare ad una soluzione di tipo professionale....

Da un certo punto di vista sono contento perchè questo significa che la nostra community è piu forte che mai...ma del resto sono un po inkazz.. per la brusca chiusura che il provider ha fatto.

Mi sto occupando con la massima urgenza della situazione e sto valutando se cambiare gestore. Ad ogni modo sia che opti per una soluzione o per l'altra si tratta sempre di sborsare più soldi... in sostanza quindi se volete aiutarci CLICCATE SUI NOSTRI BANNER PUBBLICITARI !! Andate sopratutto a visitare "Aeffemedia" che ci aiuta molto !

Al piu presto il forum sara' attivo...non mancate !

Nuovo processore Xeon Intel Scritto [11 Ottobre] da [OnIzUkA]
Intel ha annunciato un nuovo modello della linea di processori per server e workstation dual processor Xeon. La nuova CPU ha una frequenza di clock pari a 3,2 GHz e, come i suoi "fratelli minori", incorpora 1 megabyte di memoria cache e supporta un bus di sistema di 533 MHz. Per le sue caratteristiche tecniche prestazionali, gli Xeon sono ideali per le applicazioni server (hosting web, caching dei dati e streaming multimediale) e workstation (creazione di contenuti digitali, disegno meccanico, analisi finanziaria e modellazione). Naturalmente, e a protezione degli investimenti già fatti, il nuovo Xeon a 3,2 MHz è perfettamente compatibile sia con i sistemi attuali con chipset Intel E7501 ed E7505, sia con la maggioranza dei sistemi e dei prodotti per server basati su due processori. Il prezzo di listino consigliato è di 851 dollari USA, in lotti da 1.000 unità.

Tratto da pcw.it


Napster rimanda al 29 Ottobre Scritto [10 Ottobre] da [OnIzUkA]
Tutto era pronto per l'uscita, la curiosità era alta, ma la nuova versione di Napster si nasconde e rimanda al 29 Ottobre l'uscita ufficiale. Trapelano, però, le prime notizie riguardanti il servizio. Innanzitutto i prezzi: 99 centesimi per un singolo brano, 9.95 dollari per un intero album. Prezzi in linea con i concorrenti. 5 brani sono in regalo per chi si iscrive, e tutta la musica acquistata sarà regolarmente masterizzabile al fine di possederne una copia materiale. Occhio però alle licenze: nulla di preciso è ancora stato reso noto, ma a quanto pare su ogni brano peseranno rigidissime regole riguardanti diffusione e masterizzazione. Internet radio e servizio di Streaming completano il corollario dell'offerta.

Tratto da html.it


Gran Turismo 4 raddoppia Scritto [7 Ottobre] da [OnIzUkA]
Il quarto capitolo di uno dei giochi più famosi di sempre è in dirittura d’arrivo! Anche se, contrariamente a quanto annunciato, la sua uscita non sarà antecedente alla primavera 2004. La vostra attesa però sarà ben ripagata, perché nella confezione troverete ben due DVD, entrambi dedicati al gioco! Niente materiale extra (buono per una visione) ma soltanto una vagonata di macchine e piste, affinché il divertimento non debba finire mai! Inoltre la Sony, probabilmente per lenire l’attesa, ha anche deciso di distribuire una Demo (nel periodo natalizio) che permetterà di saggiare le potenzialità di GT4, utilizzando un numero limitato di macchine su uno o due tracciati. Al momento non è ancora noto come il colosso nipponico abbia intenzione di commercializzarlo.

Tratto da gamearena

Ritirato aggiornamento MAC Scritto [27 Settembre] da [OnIzUkA]
Disponibile da pochi giorni e già ritirato. Si tratta dell'aggiormento 10.2.8 di MAC OS X, siglato 6R65. L'update, creato appositamente per i possessori del nuovo Power Mac G4 (ivi compresi il PowerBook G4 Aluminum Style recentemente presentato all'Apple Expo 2003 di Parigi) ha infatti causato onerosi problemi ai primi fruitori del pacchetto, tanto da obbligare la casa della mela ad un immediato dietro front. Al momento dunque si consiglia di evitare sia il pacchetto normale da 41Mb sia il pacchetto "Combo" di 97Mb in grado di portare direttamente al nuovo 10.2.8 direttamente dalla versione 10.2. Secondo fonti Apple il nuovo aggiornamento non verrà rilasciato almeno fin quando tutti i problemi non saranno risolti del tutto. Il sito Apple, dopo aver eliminato il link per il download, glissa sul fatto e tace sulle prospettive della vicenda. Il problema sorto agli utenti dotati di aggiornamento ha colpito il servizio Ethernet, ed è attorno a questo topic che stanno lavorando i tecnici Apple per evitare una ulteriore sbandata prima del fondamentale lancio del nuovo Panther.

Tratto da html.it


Hard disk con OS Scritto [25 Settembre] da [OnIzUkA]
Lindows ha stipulato un accordo con uno dei giganti del settore degli hard disk, Seagate, che potrebbe darle un'ulteriore opportunità di conquistare le scrivanie di un certo numero di utenti di PC prima che in queste vi si insedi Windows. In base a questo accordo Seagate venderà, in un periodo compreso fra ottobre e dicembre, alcuni lotti di hard disk per PC contenenti una copia in lingua inglese del sistema operativo LindowsOS.Il software di Lindows, notoriamente basato sul kernel di Linux, verrà preinstallato su di un certo numero di hard disk Barracuda da 7200 giri e 40 GB di capacità: il loro prezzo non verrà maggiorato rispetto ai modelli già sul mercato. Lindows afferma che, una volta connesso il disco e acceso il PC, il proprio sistema operativo è in grado di riconoscere automaticamente tutti i componenti interni e configurarli senza l'intervento dell'utente e senza la necessità di disporre di un CD d'installazione. Il neo di questa soluzione sta forse proprio qui: se per qualche ragione il sistema operativo si danneggia o si cancella, l'utente non ha a disposizione alcun CD per ripristinarlo. A questo proposito Lindows non specifica se gli utenti che acquistano uno degli hard disk con LindowsOS abbiano anche il diritto ad ottenere, magari pagando le spese di spedizione, una copia su CD del sistema operativo o, quanto meno, uno sconto sul suo prezzo.

Tratto da puntoinformatico





MSN chiude la chat Scritto [24 Settembre] da [OnIzUkA]
MSN chiuderà la propria chat. La causa: la necessità di proteggere la propria clientela dall'assalto di spammer e pedofili di cui la chat è mezzo involontario. «Abbiamo preso questa decisione perché i servizi di chat online sono sempre più soggetti ad utilizzi inappropriati» dice Stefano Maruzzi, direttore generale di MSN Italia. La sospensione avrà effetto a partire dal 14 ottobre 2003 e si estenderà in tutta la cosiddetta zona EMEA (Europa, Medio Oriente ed Africa), in America Latina ed in Asia. Esclusi dal blocco rimangono Canada, Stati Uniti e Giappone: in questi paesi l'accesso alla chat sarà però a pagamento tramite carta di credito. Il pagamento preventivo del servizio, secondo fonti Microsoft, permetterebbe di avere un controllo più radicale e preciso sui vari utenti iscritti, deterrente ottimo contro eventuali abusi del mezzo.

Tratto da puntoinformatico


Masterizzatore DVD Mustek Scritto [23 Settembre] da [OnIzUkA]
Con il nuovo masterizzatore di Mustek si possono registrare i programmi televisivi direttamente su DVD, con i vantaggi che offre questo tipo di supporto: fedeltà d'immagine decisamente superiore a una normale cassetta VHS, oltre naturalmente a essere di minore ingombro e molto più resistente nel tempo. Inoltre, offre completa compatibilità con tutti i formati di decompressione più comuni.
Il nuovo DVR100A sarà commercializzato in Italia dal partner storico di Mustek: RS Italia, a un prezzo di 589,00 euro IVA inclusa, con una garanzia di due anni on-site.

Tratto da pcw.it

iMesh denunciato Scritto [22 Settembre] da [OnIzUkA]
La società israeliana che gestisce iMesh, uno dei pionieri tra i sistemi di file sharing, è stata denunciata dalla RIAA, l'associazione dei discografici americani. Secondo la RIAA, infatti, iMesh incoraggia la condivisione illegale di materiali musicali. Se RIAA riuscisse a far condannare iMesh, che usa tecnologie come Morpheus e Grokster, potrebbe più facilmente tornare all'attacco contro questi ultimi due. Il caso contro iMesh si apre a New York mentre quello contro gli altri due player del peer-to-peer si è tenuto a Los Angeles. Tribunali diversi potrebbero anche avere orientamenti opposti. Intanto Download.com, che segue la popolarità di tutti i maggiori software di sharing, ha segnalato che negli ultimi anni iMesh è stato scaricato più di 57 milioni di volte. Ed è interessante notare che, nonostante alcuni suoi utilizzatori siano finiti nella lista dei primi utenti denunciati della RIAA, nell'ultima settimana il software di iMesh sia stato scaricato più di mezzo milione di volte.

Tratto da puntoinformatico



Finta Patch, vero Worm Scritto [20 Settembre] da [OnIzUkA]
Si chiama Swen e viene identificato come I-Worm.Swen, W32/Swen.A@mm oppure W32/Gibe@MM.e. Il livello di pericolosità non è alto, ma ancora una volta è dall'amo per adescare click che affiora tutta la pericolosità del worm. Swen, infatti, si presenta tramite una mail intitolata "September 2003, Cumulative Patch" ed inviata apparentemente da "MS Technical Assistance". Nel testo, inoltre, si fa esplicito riferimento a Windows Update, come se Microsoft avesse inviato via mail la patch ai propri utenti (iniziativa assolutamente mai intrapresa dall'azienda di Bill Gates). Per Symantec il worm è identificato con pericolosità 3 ed è già disponibile l'aggiornamento per evitare problemi. Nelle prime ore sarebbero già centinaia di migliaia i computer infetti, ed ancora una volta la strada sarebbe spianata dall'assenza di patch in numerosi sistemi Microsoft.

Tratto da html.it


Trasferimento Forum Afterdark Scritto [15 Settembre] da spydey
Lo staff di Afterdark.it è fiero di annunciarvi che il forum verrà trasferito presso un nuovo server dedicato ed avrà un suo dominio.

Il trasferimento avverrà Lunedi 15 Settembre 2003.

Potete raggiungere il nuovo forum all'indirizzo www.afterdarkforum.net
Per poter utilizzare il nuovo forum dovrete ripetere la registrazione.
è stata una scelta difficile ma quasi obligata, in questo modo andremo cosi a snellire la lista degli utenti e a eliminare vecchi account ormai inutilizzati da chissà quanto tempo.

Lo staff di Afterdark.it

I nuovi iMac Scritto [15 Settembre] da [OnIzUkA]
Il modello da 15 pollici è dotato del G4 a 1 GHz, mentre le due configurazioni da 17 pollici offrono il processore a 1,25 gigahertz. Il 15" Combo e il 17" SuperDrive, che costano rispettivamente 1.438,80 e 2.038,80 euro IVA inclusa, integrano 256 MB di memoria DDR333, un disco fisso Ultra ATA da 80 gigabyte e sono predisposti per la comunicazione wireless, grazie al supporto ad AirPort Extreme e alla connessione Bluetooth. La scheda grafica NVdia GeForce4MX, prima appannaggio dei modelli di fascia alta, è ora in dotazione al 15 pollici, mentre i 17 pollici offrono la nuova GeForce FX 5200 Ultra con 64 megabyte di memoria video DDR. Il 17" SuperDrive+ (2.436 euro IVA compresa) rappresenta il modello di punta con i suoi 512 MB di memoria DDR, un hard disk da 160 gigabyte e la presenza della scheda AirPort Extreme e Bluetooth integrato. Tutti i nuovi iMac, poi, sono compatibili con lo standard USB 2.0.

Tratto da pcw.it


Intervista alla AlcoholSoft Scritto [3 Settembre] da Mikill
Segnalo a chi fosse interessato che Martinx, del team di Alcoholsoft ovvero la software house che ha creato il noto programma per la copia di Cd protetti, ha rilasciato un'intervista per il sito Alientech.

La potete leggere qui: http://www.alientech.it/masterizzare/intervista.htm

Winning Eleven su PC Scritto [23 Agosto] da ZoRkAs
Bello scoop centrato da GameKult.com che, incuriosita dalle numerose voci, circolanti sulla rete, su un possibile approdo della serie Winning Eleven anche su personal computer, ha contattato alcuni responsabili interni di Konami Europe per eventuali conferme che non hanno tardato ad arrivare: Winning Eleven 7 - Pro Evolution Soccer 3 in Europa - segnerà il debutto ufficiale della serie anche su sistemi dotati di monitor e tastiera. Ancora incerta la data di lancio - si parla di fine anno o di un più probabile inizio 2004 - così come le caratteristiche che differenzieranno questa conversione dalla controparte per PlayStation 2, anche se, ovviamente, appaiono scontate le dovute migliorie riguardanti la risoluzione grafica e la possibilità del gioco in rete.
Ad avallare ulteriormente la notizia, Konami ha inserito il gioco in una scaletta di uscite PC presentata al recente Game Convention tedesco. La decisione di pubblicare Pro Evolution Soccer 3 su PC si sposa perfettamente con la recente politica di Konami, mirata ad aumentare il suo prestigio sul mercato PC attraverso le conversioni dei suoi titoli di punta: Metal Gear Solid 2 Substance e Silent Hill 3 sono solo un paio degli esempi più significativi.

Tratto da Nextgame.it

Dead or Alive On-line Scritto [16 Agosto] da [OnIzUkA]
Pare che Tecmo e Team Ninja, gli sviluppatori di Dead or Alive 3, stiano preparando una versione in rete del loro celeberrimo picchiaduro. Nello stesso disco saranno presenti i primi due DOA giocabili in rete e il terzo, ancora non abilitato a questa funzione. Questo è quanto le prime indiscrezioni lasciano intendere, ma non c’è ancora niente di ufficiale. Se il progetto andrà in porto saranno quindi scaricabili nuovi scenari, nuovi vestiti e forse nuovi lottatori grazie al supporto di Xbox Live. In ogni caso sembra proprio che lo sviluppo sia a buon punto e che salvo sorprese, DOA On-line dovrebbe essere disponibile per la primave